Paul Valenti, un italiano in Vietnam

Anche a Saigon, come si chiamava ai tempi della guerra, è possibile trovare un ristorante chiamato “La Hostaria”. Si trova al 17 Le Thanh Ton Street, Dist. 1. E il suo titolare è un italiano che – ci scrive – sarebbe ben lieto di incontrare gli italici viaggiatori di passaggio in Vietnam. Si chiama Paul Valenti.

Il motivo per cui parliamo di lui, però, e che anche Paul Valenti ha un libro, e neppure nel cassetto. Si può comprare in internet, ha un titolo spiritoso (“Io amo me stesso, ma è un amore non corrisposto”) ed è la raccolta di pensieri di un italiano residente all’estero, un “emigrante” o meglio un “esule volontario” che ha deciso di offrire una specie di taccuino di viaggio scritto da un pensatore che per molti anni è vissuto di speranze, di schedine (“kolkavolokevinci”), e che a 33 anni ha deciso di partire per avviare le “consuete zattere di sopravvivenza per italici”, cioé i ristoranti.

 

 

Valenti affida ad aforismi e pensieri (sull’amore, la vita, la speranza, per parlare di sbronze, di amore, di matrimonio) la sua filosofia. Qualche lezione? Su Occidente ed Oriente, per esempio: “mentre l’Occidente tende a sbilanciarsi nei confronti dei diritti dell’individuo, rafforzando le pretese del singolo nei confronti della società, indebolendone così i suoi obblighi nelle relazioni, cosa che porta al logoramento e alla disgregazione del tessuto sociale, l’Oriente tende invece a sbilanciarsi nei confronti dei doveri sociali, che rafforzano le pretese della società sull’individuo, indebolendone i diritti”.

In poche parole, un efficace ritratto di una delle differenze fondamentali, che anche un turista approssimativo prima o poi nota. Questo è almeno un motivo per procurarsi il libro di Valenti

Eliana Giglioli

Hanoi a buon mercato

E’ Hanoi (Vietnam) la citta’ piu’ alla portata degli italiani secondoTripIndex di TripAdvisor, l’indice rilevato in euro e basato sulla somma del costo per due di una notte in un hotel quattro stelle, di un cocktail per due, di una cena comprensiva di un antipasto per due, di una portata principale e  di una bottiglia di vino e di un viaggio di andata e ritorno in taxi  considerando due tratte di circa tre chilometri ciascuna.
Secondo TripIndex Hanoi offre la serata fuori piu’ economica per viaggiatori italiani, ad un prezzo complessivo di 112,66 euro. Con un costo totale quasi quattro volte superiore, Londra e’ invece in cima alla lista delle citta’ piu’ care, con un costo totale Tripindex di  413,97 euro.
Con un prezzo stimato di 238,14 euro – risultato della  combinazione del costo di pernottamento in un hotel a quattro stelle ad un prezzo di 151,42 euro, del prezzo di un cocktail per due persone (30,00 euro), di una cena per due composta da un antipasto, una portata principale ed una bottiglia di vino della casa (39,60 euro) e viaggio di andata e ritorno in taxi per un totale di circa 6 chilometri (17,12 euro) – Roma si colloca alla 26^ posizione, risultando cosi’ una buona scelta in termini di budget per una serata fuori per due.  “TripIndex aiuta i viaggiatori italiani a vedere dove l’euro e’ piu’ forte, mostrando loro quali citta’ offrono il miglior rapporto qualita’-prezzo”, ha spiegato Lorenzo Brufani, Portavoce di TripAdvisor Italia, che ha aggiunto: “Alcune delle piu’  rinomate citta’ asiatiche, come Hanoi e Pechino, insieme con alcune citta’ dell’Est europeo, come Varsavia e Sofia, svettano fra le citta’ piu’ economiche, mentre Londra, Oslo e Zurigo costano tre volte di piu’ per i viaggiatori che pianificano una serata fuori per due persone”.
I costi per l’hotel sono stati un fattore chiave per individuare la citta’ piu’ economica e la piu’ costosa in base all’osservatorio TripIndex: la camera di albergo piu’ economica e’ a Bangkok, a 64,79 euro per notte, mentre la piu’ costosa e’ a Londra, che con un prezzo di 288,79 euro per notte risulta quattro volte piu’ costosa rispetto a Bangkok; il costo medio di una camera nelle dieci destinazioni piu’ a buon mercato e’ di soli 90,49 euro, mentre le citta’ piu’ costose  raggiungono il costo di 209,21 euro. Questo significa che il costo delle camere di hotel nelle dieci citta’ piu’ costose e’ piu’ di due volte il costo di quello nelle dieci citta’ piu’ economiche. I prezzi
degli hotel si riferiscono ad un soggiorno nel periodo dal 1° Giugno e il 31 Agosto 2012.
Il Sud Est Asiatico figura tra le dieci destinazioni piu’  economiche, annoverando quattro citta’ in totale, inclusa la citta’ piu’ economica per gli italiani, Hanoi. Inoltre Bangkok, Kuala Lumpur  e Jakarta raggiungono, rispettivamente, terzo, quinto e nono posto.  Con sette su dieci destinazioni nella Top Ten delle citta’ piu’ care, l’Europa domina la classifica delle destinazioni meno accessibili in
termini di budget, con Londra al primo posto fra le metropoli con i prezzi piu’ ”salati”. Oslo, Zurigo, Parigi, Stoccolma, Mosca e Copenhagen si aggiudicano, rispettivamente, secondo, terzo, quarto, quinto, settimo e ottavo posto.

Il sito dell’ente del turismo vietnamita

Tripadvisor su Hanoi

Traffico ad Hanoi

 

Eliana Giglioli

Leggere vietnamita

Dal Vietnam e sul Vietnam, Viaggi e libri vi propone un romanzo e un saggio.

Uscito da poche settimane per la casa editrice O barra O, il romanzo “Il gioco indiscreto di Xuan” è uno dei modi per conoscere la realtà vietnamita.

L’autore di chiama Vu Trong Phung, morto a soli 27 anni, autore di teatro e giornalista, vissuto nel pieno del Protettorato francese, accusato di “decadenza” e “oltraggio alla morale”. Il libro uscì nel 1936, ma la pubblicazione fu subito dopo proibita prima dal Partito comunista del Nord Vietnam e poi dalla Repubblica socialista. E’ stato ripubblicato ad Hanoi nel 1994, ed oggi è considerato uno dei capolavori della letteratura vietnamita. Nella versione inglese – edito dalla University of Michigan Press nel 2002 – è titolato Dumb Luck.

 

dumbluck

 

Dalla scheda della casa editrice italiana si legge che è una “satira dissacrante e ricca di humour che mette a nudo gli effetti della modernizzazione di stampo francese sulla nuova borghesia di Hanoi negli anni Trenta”. Il protagonista è Xuan Capelli Rossi, semi-analfabeta figlio del popolo ma dotato di grande ascendente sulle donne, autore di una velocissima e straordinaria scalata sociale: da umile raccattapalle nei circoli del tennis ad autorità indiscussa nel campo della moda, della medicina, della poesia, dello sport fino a essere proclamato eroe nazionale. “Una sarabanda di vicende equivoche che smaschera le ipocrisie dello stile di vita acquisito e sbeffeggia i vietnamiti che si atteggiano a europei”.

Il reportage è invece “Pelle di Leopardo“, di Tiziano Terzani.

 

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Quando, nel 1972, Tiziano Terzani arrivò in Vietnam, era un giovane corrispondente “ottimista, sorridente e speranzoso”. Consegnò la propria esperienza di testimone della guerra al diario che l’anno dopo apparve con quel titolo. Terzani tornò di nuovo nel Paese nel 1975, e fu uno dei pochissimi giornalisti occidentali testimoni della liberazione di Saigon. “Giai Phong!”, pubblicato nel 1976, ricostruisce i retroscena diplomatici e di guerra di quei mesi febbrili. I due volumi sono ormai riproposti insieme, con una nuova introduzione dell’autore. Descrivono non solo le battaglie e gli orizzonti della guerra, ma anche la sofferenza delle popolazioni civili, il cambiamento materiale e morale dopo la fine degli scontri, tra fabbriche e chiese, rancori e perdoni. “Appassionante resoconto di un viaggiatore instancabile”, dicono le recensioni, il libro è una testimonianza fondamentale per capire il Vietnam e l’Asia del sud est.

Piero Bassi