Sulle tracce dei dinosauri

20 settembre 2018

C’è una piccolissima regione della Spagna che si chiama La Rioja.Si trova nel nord del Paese, tra Burgos e Pamplona, ed è ricchissima di bellezze naturalistiche, archeologiche, paesaggistiche. Borghi medievali, riserve naturali, ovviamente chiese. Il centro più importante è Logroño.

A qualche decina di chilometri di distanza ci sono due monasteri – Suso e Yuso – che sono dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco e famosi perché proprio qui furono scritti i primi testi in lingua spagnola. Se preferite le bellezze naturali, c’è una riserva, quella della Sierra di Cebollera, a soli 50 chilometri da Logroño.

Se avete bambini, è interessante e divertente seguire la rete di itinerari alla ricerca dei dinosauri. Si tratta di gigantesche impronte fossilizzate che testimoniano la presenza di questi dinosauri. Nella regione c’è anche un vero parco giurassico con 40 siti dedicati ai dinosauri. Si trova a Enciso, a 72 chilometri da Logroño.

Info

https://lariojaturismo.com/

Miranda Guterres

La mia Liguria

17 luglio 2018

Se andate o avete intenzione di andare in Liguria servitevi del sito La mia Liguria, il sito turistico istituzionale della Regione. E’ ben fatto, ricco di suggerimenti, pieno di informazioni utili su ogni piccolo borgo di quella regione. Per esempio avrete informazioni su Apricale, borghetto a pochi chilometri dalla riviera dei fiori, dunque paesino dell’entroterra, adatto a chi ama stare lontano dalla confusione.

Apricale significa “esposto al sole” e il sole non manca sulle case di pietra e i tetti d’ardesia. Potreste passare ore nella piazza principale del paese, descritta come molto scenografica, teatro di eventi locali tra cui la “Festa dell’Olio Nuovo”, la “Festa della Primavera”, la festa di san Valentino e la “Sagra della Pansarola” (frittelle dolci) la seconda domenica di settembre. Se volete mangiare o dormire ad Apricale basta mettere il nome nel motore di ricerca del sito “La mia Liguria” e troverete B&B e localini vari dove assaporare le specialità locali, dai formaggi alle famose frittelle dolci di cui sopra.

100 cose da fare a Londra

10 giugno 2018

Le guide di Londra e dell’Inghilterra non mancano. Ovunque trovate consigli, luoghi da vedere, manuali cartacei ed app per guidarvi nella capitale del Regno Unito e in altri luoghi dell’Inghilterra.

La città di Londra è sempre notevole per attrazioni e cose da vedere, di tutti i tipi, meno noti sono i luoghi dell’Inghilterra, Per questo vogliamo segnalarvi una guida, disponibile in rete, perché è ricchissima:

100 things to do in England, firmata da da Janice Rogers, che scrive per il sito Your Rv Lifestile,

Il sito è dedicato a quelli che nel mondo anglosassone sono i Recreational Vehicle, cioé ai camper e a tutto quel che somiglia ai camper (le motorhome sono un classico del turismo di alcuni Paesi).

La guida però non è solo per chi gira in camper, ovviamente. E’ per chi ama girare l’Inghilterra, passando dai classici di Londra, come la Torre o Buckingam Palace, alla casa di Churchill, da Westminster alla penisola di Lizard, in Cornovaglia passando per le bianche scogliere di Dover, fino al Barnstable Pannier Market, un mercato coperto molto grande e praticamente immutato, dicono, da 150 anni. I consigli sono numerosi e vari.

Nella lista delle 100 cose da fare ci sono molte altre piccole perle da segnare per il vostro prossimo viaggio oltre Manica. Con camper o senza. Dateci un’occhiata.

Miranda Guterres

Andare all’isola di Wight

Ci rendiamo conto che la foto non fa venire voglia di partire: pioggia e fango, in giugno, non sono il massimo.

Ma se vi dicessimo che la foto è scattata all’Isola di Wight? Sede di un famoso festival, che deve la sua fama alla stagione 1968-1970, l’Isola è situata a sud della costa dell’Inghileterra, al largo di Southampton. Ci abitano poco più di 130 mila persone, e ci si arriva in traghetto da Southampton.

Prima ancora del festival famoso, l’isola era una meta turistica piuttosto nota: le bellezze naturali, la vita semplice, la geologia, sono ancora oggi motivo di un certo turismo, che negli ultimi anni ha anche visto incrementare le camminate o i giri in bicicletta.

Quasi ogni città o villaggio nell’isola ha alberghi, ostelli o campeggi

Quanto al festival, alla prima edizione suonarono i Jefferson Airplane, nel 1969 andarono sull’Isola britannica Dylan, gli Who, Joe Cocker. E alla edizione che si tenne alla fine dell’agosto 1970, seguita da 600 mila persone, documentata in un notissimo film, si esibì per l’ultima volta Jimi Hendrix, si esibirono i Doors di Jim Morrison, e suonarono tutti i più grandi di quelli anni, fino a Lehonard Cohen. Ma fu l’ultima edizione, perché il disastro economico – in pochissimi pagarono il biglietto, e gli abitanti dell’isola non gradirono affatto – fece chiudere il festival per parecchi anni.

Il festival ha ripreso vita nel 2002. Si tiene in giugno, viene attentamente pianificato dal Consiglio dell’Isola, e da allora ha ripreso quota. L’anno scorso la star fu Bruce Springsteen. Quest’anno il programma prevede tra i tanti anche Bon Jovi.

Rispetto agli anni sessanta, le informazioni pratiche per i partecipanti sono: ci sono punti di ricarica per i telefonini? Sì, anche se si consiglia: “why don’t you just ditch the mobile for the weekend and go old school?”. Ci sono docce? “There are single sex and communal showers so they ask you to not spend hours in there – would you want to anyway? And probably don’t go naked unless you like a bit of attention”.

 

Studiare il turismo

L’osservatorio nazionale sul turismo produce una grande quantità di studi dedicati ai flussi e ai comportamenti dei turisti. Alla fine di agosto ha diffuso i dati, elaborati di una ricerca fatta insieme ReiseAnalyse e all’istituto di ricerca tedesco, il FUR-“Forschungsgemeinschaft Urlaub und Reisen” e condotta con modalità face to face nel periodo 3 gennaio-2 febbraio 2012 su un campione di 7.703 intervistati tedeschi.L’indagine, realizzata ogni due anni tra uomini e donne di età tra i 14 e i 70 anni serve a capire le destinazioni di vacanze all’estero, il periodo di partenze e la durata delle vacanze; l’uso di internet per organizzare la vacanza stessa; la tipologia del pacchetto per il viaggio; l’uso del mezzo di trasporto preferito; quali viaggi sono scelti dalle famiglie con bambini nonché gli aspetti che i tedeschi prediligono per la scelta della vacanza come il relax, il divertimento e il recupero delle energie.

La ricerca si sofferma anche sulle destinazioni scelte per ogni Paese: i viaggi sono divisi per mese e area geografica, così da permettere un’individuazione dei flussi nelle diverse zone d’Italia. Il dato sulle aree geografiche è incrociato, inoltre, con la tipologia di vacanza, per cui è possibile sapere, ad esempio, quanti turisti tedeschi, in percentuale, si sono recati nel Sud Italia per una vacanza in famiglia o per una vacanza attiva. L’analisi per aree geografiche ci dice anche quanti tedeschi hanno visitato per la prima volta ciascuna di esse e che tipo di alloggio hanno scelto. Le altre aggregazioni di dati sono le stesse prese in considerazione nella prima parte (uso di internet, compagnia con cui si viaggia, tipologia del pacchetto, classe di spesa, ecc.), ma ovviamente con riferimento ai soli viaggi nel nostro Paese.

Ovviamente uno studio così attento è un utlissimo strumento di lavoro per chi opera nel settore, perché serve a capire come intercettare potenziali turisti che hanno visitato e intendono tornare a visitare il nostro Paese, o quelli che ancora non lo hanno fatto, o, meglio ancora, quelli che lo hanno fatto e se ne sono pentiti.

Salvatore Tranchino

 

Il Belgio fa causa al meteo

L’ente del turismo del Belgio sta pensando di far causa alle previsioni metereologiche. L’accusa – rivolta all’ufficio incaricato delle previsioni-  è quella di aver fornito “informazioni false” ai potenziali turisti del Paese. Sotto accusa è “Meteo Belgique” e le sue “previsioni di lungo periodo”, quelle che i turisti di solito guardano per capire come andrà il tempo nel mese successivo e anche oltre. Quelle per la fine di luglio e per la prima settimana di agosto erano particolarmente infelici per gli amanti di sole e bagni. E in più le notizie spiegavano che le estati calde in Belgio sono una “eccezione”, e che il Belgio non è un Paese dal clima mediterraneo. A mettere sotto accusa queste considerazioni è Hoorens Geert, dell’ufficio del turismo, che ha spiegato ai giornali che ogni giorno arrivano in Belgio 200 mila persone, che spendono circa 35 euro ciascuna. Il calcolo di perdite è insomma di 5 milioni di euro al giorno.

I belgi hanno anche scoperto che ci sono precedenti di cause contro il Meteo. Lo ha fatto il festival musicale svizzero di Lugano, che alcuni anni fa aveva subito molte defezioni su previsioni meteo di pioggia in occasione di un un concerto

“Sappiamo che il Belgio non è la California”, dicono i belgi. “Ma il nostro tempo non è così brutto”, Meteo Belgique risponde che quelle che indica non sono previsioni ma “tendenze”, che servono a farsi una idea. Ma aggiunge che le sue previsioni sono corrette al 70 per cento per il primo mese, e al 55 per i successivi due. Così la causa la perde, però.

Salvatore Tranchino

 

Hanoi a buon mercato

E’ Hanoi (Vietnam) la citta’ piu’ alla portata degli italiani secondoTripIndex di TripAdvisor, l’indice rilevato in euro e basato sulla somma del costo per due di una notte in un hotel quattro stelle, di un cocktail per due, di una cena comprensiva di un antipasto per due, di una portata principale e  di una bottiglia di vino e di un viaggio di andata e ritorno in taxi  considerando due tratte di circa tre chilometri ciascuna.
Secondo TripIndex Hanoi offre la serata fuori piu’ economica per viaggiatori italiani, ad un prezzo complessivo di 112,66 euro. Con un costo totale quasi quattro volte superiore, Londra e’ invece in cima alla lista delle citta’ piu’ care, con un costo totale Tripindex di  413,97 euro.
Con un prezzo stimato di 238,14 euro – risultato della  combinazione del costo di pernottamento in un hotel a quattro stelle ad un prezzo di 151,42 euro, del prezzo di un cocktail per due persone (30,00 euro), di una cena per due composta da un antipasto, una portata principale ed una bottiglia di vino della casa (39,60 euro) e viaggio di andata e ritorno in taxi per un totale di circa 6 chilometri (17,12 euro) – Roma si colloca alla 26^ posizione, risultando cosi’ una buona scelta in termini di budget per una serata fuori per due.  “TripIndex aiuta i viaggiatori italiani a vedere dove l’euro e’ piu’ forte, mostrando loro quali citta’ offrono il miglior rapporto qualita’-prezzo”, ha spiegato Lorenzo Brufani, Portavoce di TripAdvisor Italia, che ha aggiunto: “Alcune delle piu’  rinomate citta’ asiatiche, come Hanoi e Pechino, insieme con alcune citta’ dell’Est europeo, come Varsavia e Sofia, svettano fra le citta’ piu’ economiche, mentre Londra, Oslo e Zurigo costano tre volte di piu’ per i viaggiatori che pianificano una serata fuori per due persone”.
I costi per l’hotel sono stati un fattore chiave per individuare la citta’ piu’ economica e la piu’ costosa in base all’osservatorio TripIndex: la camera di albergo piu’ economica e’ a Bangkok, a 64,79 euro per notte, mentre la piu’ costosa e’ a Londra, che con un prezzo di 288,79 euro per notte risulta quattro volte piu’ costosa rispetto a Bangkok; il costo medio di una camera nelle dieci destinazioni piu’ a buon mercato e’ di soli 90,49 euro, mentre le citta’ piu’ costose  raggiungono il costo di 209,21 euro. Questo significa che il costo delle camere di hotel nelle dieci citta’ piu’ costose e’ piu’ di due volte il costo di quello nelle dieci citta’ piu’ economiche. I prezzi
degli hotel si riferiscono ad un soggiorno nel periodo dal 1° Giugno e il 31 Agosto 2012.
Il Sud Est Asiatico figura tra le dieci destinazioni piu’  economiche, annoverando quattro citta’ in totale, inclusa la citta’ piu’ economica per gli italiani, Hanoi. Inoltre Bangkok, Kuala Lumpur  e Jakarta raggiungono, rispettivamente, terzo, quinto e nono posto.  Con sette su dieci destinazioni nella Top Ten delle citta’ piu’ care, l’Europa domina la classifica delle destinazioni meno accessibili in
termini di budget, con Londra al primo posto fra le metropoli con i prezzi piu’ ”salati”. Oslo, Zurigo, Parigi, Stoccolma, Mosca e Copenhagen si aggiudicano, rispettivamente, secondo, terzo, quarto, quinto, settimo e ottavo posto.

Il sito dell’ente del turismo vietnamita

Tripadvisor su Hanoi

Traffico ad Hanoi

 

Eliana Giglioli

Croazia, l’Adriatico come non lo conoscete

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C’è un proverbio croato che dice: “Tante sono le isole Kornati, quanti i giorni dell’anno”. L’arcipelago è nel mezzo del mar adriatico, ed è uno dei tanti che raccolgono le 5000 isole della Croazia. Kornati – “Incoronate” in italiano – è al centro della isola di Kornat, che occupa la maggior parte della superficie del parco. Data la pericolosità della navigazione in questo labirinto di scogli e di mare, le Kornati vantano numerosi fari antichi, come il Blitvenica o il Sestrice, oggi meta dei nuovi Robinson Crusoe, dice il sito del turismo croato.

Non stupisce che i maggiori estimatori delle Kornati siano i diportisti, ai quali quest’arcipelago offre proprio quello che cercano: un assolato labirinto di mare ed isole e la pace di una natura incontaminata.

Ma Croazia non è solo Kornati. qualche giorno fa ll’Ente Turistico Croato ha diffuso i dati sull’affluenza di turisti nel 2012. Nei primi tre mesi dell’anno in corso sono stati registrati 470 mila di presenze turistiche sulla costa adriatica, ossia il 6,1% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2011. Allo stesso tempo sono stati registrati 1,16 milioni di pernottamenti, il che rappresenta un aumento dell’11,4% rispetto allo scorso anno.
Le presenze turistiche nel mese di marzo hanno fatto registrare un aumento del 14% mentre i pernotamenti sono cresciuti del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Gli ospiti piu’ numerosi sono stati quelli tedeschi (15,1%), seguiti dagli ospiti dall’Austria (12,9%), dall’Italia (12,0%), dalla Slovenia (10,1%) e dalla Bosnia ed Erzegovina(7%). E’ stato registrato anche l’aumento delle presenze turistiche dai stranieri provenienti dalla Gran Bretagna con 4,2% e dal Giappone con 3,2%.

Nella struttura dei turisti, i turisti stranieri hanno rappresentato una quota del 55,1% del numero totale dei pernottamenti realizzati.

Eliana Giglioli

Un fine settimana al parco

Nel fine settimana del 16 e 17 giugno, se siete vicino Roma, andate a fare un giro al Parco della Valle del Treja, in provincia di Viterbo, nei pressi di Calcata.

Sabato 16 una irrinunciabile escursione notturna sia per gli amanti degli animali, che per gli appassionati di storie, leggende e misteri. Il sentiero da percorrere per raggiungere i ruderi di Castel Fogliano si trova subito fuori dai confini del Parco, nel bosco della Banditaccia. Durante il percorso, con l’aiuto della guida, l’attenzione verrà rivolta ai misteriosi suoni della vita notturna che popola questi boschi e in particolare al mondo dei rapaci notturni.
Appuntamento alle ore 21,00 a Faleria, in piazza Garibaldi, davanti la pasticceria “Il Tarallo”. Oltre alla normale attrezzatura da trekking (scarponcini, abiti comodi, acqua), si raccomanda di portare una torcia.

Domenica 17 escursione naturalistica lungo il sentiero che da Mazzano arriva alle cascate di Monte Gelato per scoprire i diversi elementi dell’ecosistema fluviale e le relazioni esistenti tra essi. I visitatori impareranno a riconoscere le principali specie animali e vegetali dell’area, con modalità operative dinamiche e interattive. Verranno inoltre effettuati rilevamenti di alcuni parametri fisici (torbidità e temperatura dell’acqua, velocità della corrente, profondità, caratteristiche del fondo, ecc) e biologici, attraverso il metodo del biomonitoraggio.
Appuntamento alle ore 9,30 in piazza Umberto I a Mazzano Romano. Attrezzatura da trekking e pranzo al sacco.

Le visite guidate riprenderanno a settembre, secondo il calendario che trovate qui.

Per informazioni e prenotazioni:

Soc. Coop. Lymph@
Stefano Monaldi, biologo e guida ambientale escursionistica
cell. 334 5987964; info@cooplympha.it

Humus Sapiens
Alessandra Maniàci – biologa e operatrice didattica
cell. 339 1635328

Parco Valle del Treja
tel. 0761 587617 – fax 0761 588951
parco@parcotreja.it
uffici: piazza V. Emanuele II, Calcata

 

Maddalena Zambelli

L’Arkansas, con un pieno di benzina

 

“Arkansas is the perfect place for fun, affordable family vacations and inexpensive getaways”. Quello che i suoi abitanti chiamano “The Natural State” si promuove sul web con una campagna che evidenzia i “52 parchi statali e 7 nazionali”, che offrono di tutto, dalle passeggiate alla pescha, dall’alloggio di lusso ai bed and breakfast. E lo fa elencando i laghi, le foreste, le montagne che possono essere visitate. Tutto con un solo pieno di benzina.

 

“One tank travel” è la sezione del sito che – con tanto di calcolatore per fare il conto della benzina che serve – vi spiega che oltretutto l’Arkansas è pure economico. “More Fun Per Gallon” è il nome della sezione che ogni giorno indica un itinerario nello Stato. Inoltre si offrono coupon e buoni sconto, anche per la benzina.