La città delle librerie

23 agosto 2019

 

Massa Carrara, La Spezia, Savona, Rimini, Siena, Cagliari, Roma, Perugia, Imperia, Teramo, Lucca, Pisa. Queste dodici città meritano ognuna una menzione speciale perché sono le città italiane con il più alto numero di librerie in rapporto agli abitanti. La classifica è stata stilata dal Sole 24 Ore ed è una delle misure dell’indice della qualità del tempo libero nelle città italiane.

La classifica tiene conto di diversi altri valori, dai musei ai teatri, dagli alberghi ai bar ai ristoranti. Nella classifica generale, che tiene conto di tutti i valori, spadroneggiano città turistiche, come Rimini, Venezia o Firenze. Ma nella piccola classifica dedicata alle librerie ci fa piacere segnalare tante città toscane, qualche città ligure, la bella Cagliari o la bella Teramo. Anche lo scorso anno Massa Carrara era la prima, con un numero di librerie altissimo rispetto agli abitanti.

Sempre lo scorso anno colpiva la posizione di Matera, fresca di nomina di capitale europea della cultura, che sprofondava al 106esimo posto su 107 province italiane. Ebbene, quest’anno la posizione di Matera è cambiata: è direttamente al 107esimo posto.

Ma non è questione di nord o sud: ai posti 103, 104, 105 e 106 ci sono Brescia, Lodi, Bolzano e Lecco.

Le due ruote in Italia

22 luglio 2018

Per chi ama il turismo slow e la bicicletta ci sono segnali incoraggianti anche in Italia. Un recente approfondimento del quotidiano Il Sole 24 Ore si soffermava infatti sull’aumento di piste ciclabili in Italia, con incrementi sorprendenti in alcune regioni. Per esempio nell’ultimo quinquennio in Sardegna le piste ciclabili sono aumentate del 300 per cento. A Cagliari ci sono 62 chilometri di piste.

Quanto alle altre regioni meridionali e all’altra isola, la Sardegna, i dati sono altrettanto significativi: + 90 per cento in Sicilia, + 73 per cento in Basilicata, un 68 per cento in Campania (20 chilometri di piste a Napoli, seguita a poca distanza da Bnevento. Purtroppo ci sono altre regioni in cui invece i dati non sono confortanti: in Calabria, a Cosenza, le piste ciclabili diminuiscono passando dai 30,9 ai 25,4 con una percentuale del 17,7 per cento.

A distanza stellare le regioni italiane in cui è più antica la tradizione dello spostamento su due ruote, anche per le diverse condizioni oro-geografiche: l’Emilia Romagna ha oltre 1200 chilometri di strade riservate ai ciclisti. A seguire la Lombardia con 707 chilometri. Al terzo posto il Veneto, dove le piste ciclabili superano ampiamente i 500 chilometri.

Miranda Guterres