Inquietanti peluches

8 ottobre 2019

Rassicuranti come qualsiasi peluche, ma inquietanti come i controllori di qualche romanzo distopico: si chiamano Kentuki e si pronunciano così, sono i protagonisti del romanzo di Samanta Schweblin, hanno le forme più varie – draghi o topi, corvi o civette – e pesano al massimo due chili, due chili di peluche e plastica come si legge nel romanzo. Ma il kentuki ha una telecamerina e una connessione wifi. L’aquirente deve decidere se essere un kentuki o avere un kentuki. Se spiare nella vita di un altro o essere spiato. La connessione tra i due è casuale. La storia di queste connessioni è la storia del romanzo. E’ambientato ovunque, perché da Tel Aviv posso vedere quallo che sucede in una casa di Buenos Aires. Secondo gli estimatori la scrittura di Samanta Schweblin, che è argentina, giovanissima e già pluripremiata, è una scrittura che può far male per quanto è bella.
Qui – dal suo profilo Twitter – i suoi prossimi appuntamenti.

Samanta Schweblin, Kentuki, Sur Editore