Libri e autori a Napoli

11 marzo 2019

I libri tornano a Castel Sant’Elmo, a Napoli, dal 4 al 7 aprile prossimo. La fortezza patrimonio mondiale Unesco ospita infatti NapoliCittàLibro, iniziativa del Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli, promossa dall’Associazione Liber@Arte, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e il Polo Museale della Campania, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con il patrocinio di AIE – Associazione Italiana Editori, NapoliCittàLibro.

Il tema è quello degli Approdi. un riferimento anche ai temi di attualità – porti, arrivi, partenze. Le sale dell’evento di chiameranno Levante, Ponente e Libeccio, una delle sezioni si chiamerà Àncore, un’altra Sirene.

Ci saranno star dell’editoria come Francesco Piccolo, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Raffaele La Capria, Jhumpa Lahiri, Michele Serra. Ma anche personaggi del mondo dello spettacolo, da Pippo Baudo a Vincenzo Salemme, da
Luisa Ranieri a Renzo Arbore.

Tra gli appuntamenti un incontro su muri, confini e migrazioni con gli storici Carlo Greppi e Giovanni De Luna (domenica alle 12.30, Sala Ponente). Di informazione e verità parlerà Alex Zanotelli, (venerdì alle 17, Sala Libeccio).

Se preferite gli autori, invece, da non perdere l’incontro con Jhumpa Lahiri (domenica alle 11.30, Sala Ponente), quello con l’ex magistrato Gianrico Carofiglio (venerdì alle 18, Sala Rosa dei venti), quello con Francesco Piccolo (sabato alle 18, Sala Rosa dei venti).

Per chi ama la poesia, e meno la folla che inevitabilmente ci sarà per i best seller, al Salone arrivano anche I poeti dello Specchio, la più famosa collana italiana di poesia che, dal 1942, dà voce a classici e sperimentatori. Due i reading d’eccezione proposti al pubblico: Roberto Deidier, Giancarlo Pontiggia ed Elio Pecora, che per il compleanno di quest’ultimo uniscono alla celebrazione della materia poetica una sorpresa speciale (venerdì alle 19, Sala Levante), e Fabrizio Bernini, Maurizio Cucchi e Davide Rondoni, impegnati in un intreccio di voci esempio di un lirismo sempre nuovo e affascinante (sabato alle 19, Sala Levante).

Gli appuntamenti comunque sono moltissimi. Qui tutte le informazioni

Vedi Napoli

24 gennaio 2019

Ma andare a Napoli è sicuro per i turisti? Il sito Geekyexplorer qualche tempo fa si soffermò sulle innumerevoli avvertenze di siti per turisti riservate al capoluogo partenopeo: borseggiatori, violenza, maleducazione le tre parole più usate. Il blogger ha scelto invece di attenersi ai dati di fatto, primo tra tutti l’indice di criminalità presente a Napoli. Napoli risultava la sessantacinquesima città al mondo, nel senso che sessantaquattro prima di essa sono più insicure. Tra di esse Houston, Philadelphia, Marsiglia. Posti dove non pensereste mai di trovarvi in pericolo, no?

Detto questo, il sito dell’Agenzia nazionale italiana per il turismo ci ricorda invece una caratteristica di Napoli che spazza via tutte le altre: il suo centro storico è il più grande d’Europa. E attraversarlo vuol dire attraversare venti secoli di storia, attraverso strade, piazze, edifici, monumenti, castelli. 720 ettari di bellezze, dalle mura dell’ottavo secolo, come colonia greca, alle epoche successive, fino alla unificazione.

Napoli è una metropoli che – come nessun’altra – fonde il moderno e l’antico. In più c’è il mare. Che altro volete?

Una guida per l’Italia

1 giugno 2017
 
Il turista che voglia visitare l’Italia potrebbe, invece che comprare una guida turistica, scaricare gratuitamente dalla rete – si trova per esempio in Progetto Gutenberg – le “cartoline dall’Italia” di Charles Dickens.
 
Si tratta di ritratti spesso molto divertenti e comunque molto arguti, come lo scrittore inglese sapeva essere, di diverse città italiane visitate, da Genova a Verona a Padova, da Mantova a Milano, da Parma a Bologna, e poi ancora Roma, Napoli.
Non si tratta di asettiche descrizioni ma di veri e propri diari di viaggio, con racconti vividi di esperienze vissute – a Roma per esempio una esecuzione che lascia disgustato lo scrittore – di persone e antropologie, di vizi e virtù del nostgro Paese (l’Italia viene definita a un certo punto “this unaccountable country”). Troverete anche cenni per piccoli paesi, da quelli dei Castelli che circondano Roma allo stupore per la visita a Paestum, dalla silenziosa Ferrara a Pisa e Siena.
 
Poi, scendendo dalla toscana e attraversando la campagna romana, in lontananza Dickens vede Roma che – quasi gli dispiace ammetterlo – gli sembra Londra. 
Il libro si chiama Pictures from Italy. Invece di una guida Lonely Planet, usate questa se girate l’Italia.