Ebrei, una storia italiana

1 maggio 2019

E’ aperta da qualche giorno – ed ha meritato una recensione del New York Times – la mostra “Ebrei, una storia italiana”. La mostra è aperta presso il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, un luogo speciale che con questa mostra approfondisce la storia dell’ebraismo in Italia, fin dai primissimi anni del primo millennio. La mostra è multimediale – con oggetti, video, oggetti, pause immersiv, ricostruzioni. Si potrà vedere come erano il Tempio di Gerusalemme, l’Arco di Tito, le catacombe ebraiche, le sinagoghe di Ostia e Bova Marina.

Inoltre domani, 2 maggio, alle 18 al museo sarà ospite Giovanni Bloisi, ciclista che ha girato l’Europa su due ruote e che ha toccato anche i luoghi della memoria ebraica. In questa occasione Bloisi ripercorrerà le tracce di Enrico Levi e degli altri antifascisti ebrei – Paolo Nissim, Alberto Rietti, Claudio Segré, Salvatore Romano e Vittorio Sacerdoti – che con Levi oltrepassarono avventurosamente in bici le linee nazifasciste in Val di Sangro, per raggiungere gli alleati e aggregarsi alla VIII Armata britannica.

Equipaggiato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace, Bloisi segue l’itinerario di Levi e compagni così come riportato nel Diario di Alberto Rietti, dalla partenza da Padova il 19 settembre 1943 fino a Ripabottoni l’8 ottobre dello stesso anno.

 

Ad Asti per Chagall

26 settembre 2018

Apre domani ad Asti una grande retrospettiva dedicata al pittore Marc Chagall. Dai suoi ricordi d’infanzia alla sua idea della pace e della fratellanza universale, dai suoi personaggi fiabeschi ai suoi colori, tutto l’immaginario del grande pittore sarà in mostra al Palazzo Mazzetti della città piemontese, che ospita la mostra “Chagall, colore e magia”. Per seguire le tre linee culturali dell’artista – quella ebraica, quella russa, quella europea-occidentale – sono in mostra oltre 150, dai dipinti agli acquerelli alle incisioni. E danno modo di vedere le diverse fasi del percorso artistico di Chagall, dalla cultura russa degli anni 20 alla fuga oltreoceano fino alla morte negli Stati Uniti. La mostra è aperta fino a febbraio,. il biglietto costa 10 euro, se avete l’abbonamento ai musei del Piemonte l’ingresso è gratuito.

Qui le informazioni

Miranda Guterres

I volti anonimi della Turchia

 

Da domani, al 19 ottobre, presso l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma in Piazza della Repubblica 55-56, mostra personale “Scrivo con i miei quadri” dell’artista turca Canan Aydoğan. La mostra resterà a disposizione del pubblico fino al 19 ottobre negli orari di apertura degli uffici.

Canan Aydoğan presenterà le opere da lei realizzate sui temi “Istanbul”, “Astratto”, “Donne” e “Mevlevi”. Le sue opere tendono a riflettere lo sviluppo intellettuale dell’artista, delle persone, della città, i volti nascosti e la realtà del mondo interiore. I suoi ritratti non sono solamente delle narrazioni descrittive ma creano una narrazione che mette in risalto la funzione rappresentativa. I volti anonimi sono ritratti in cui appare la sensibilità di un’artista che riflette sulla figura della donna e pertanto sono lasciati indefiniti. I ritratti, che non hanno una forma definita, si trasformano in un sogno dove il punto di equilibrio si è perso.
Canan Aydoğan è nata a Trabzon, in Turchia. Si è laureata in Economia e Pedagogia ad Istanbul. L’artista, che utilizza colori audaci, riflette nei suoi lavori il suo mondo interiore. Per lei l’arte è un modo di vivere, di riflettere e di esprimersi. Prosegue il suo processo creativo nel suo atelier. Continua a lavorare nell’Akbank Art Center di Istanbul come il Direttore Organizzativo. L’artista ha partecipato a numerose mostre collettive e personali e ha realizzato alcuni progetti speciali.

Salvatore Tranchino