Mare anche a novembre: ci si può provare

30 ottobre 2018

Se cercate ancora qualche giorno di mare, guardate il meteo e – in Europa – potete ancora trovare qualche momento per godervi almeno la spiaggia. In Sicilia, in Puglia, in Campania, nella solita Tenerife, a Malta, e anche in Albania.

A Dhermi, assicura chi c’è stato, ci sono spiagge bellissime e tranquille e un mare caraibico. Voi che ne dite?

spiaggia di Dhermi

Potete addirittura dormire praticamente in spiaggia, per esempio in questa struttura, che offre bungalow con bagno privato e spiaggia a 1 minuto a piedi per 25 euro a notte.

Arrivare a Dhermi non è difficile. L’ideale sarebbe prenotare un’auto a Tirana ma da qualche anno l’Albania si sta organizzando con efficienti bus che proprio dalla capitale partono per percorrere la costa. Una compagnia si chiama Riviera Bus e – anche se dal sito non sembra possibile prenotare corse – assicurano il collegamento da Tirana a Saranda passando per tutti i paesti costieri, Dhermi compreso. Il paese vero e proprio è in alto, la spiaggia e l’acqua cristallina un po’ distante, ma se non avete voglia di guidare non è difficile trovare tassisti informali che per pochi euro vi porteranno in spiaggia.

Per arrivare in Albania, oltre all’aereo, ci sono anche collegamenti marittimi dalla Puglia, dall’Abruzzo e dal Molise.

Eliana Giglioli

Al mare in Bulgaria

3 luglio 2018

Se cercate località di mare ancora poco costose insieme ad una vita notturna vivace e ricca potete provare la Bulgaria. La località di Burgas, affacciata sulla costa occidentale del mar Nero, è da molto tempo luogo di villeggiatura per il suo clima temperato. Nel corso dei decenni la natura della città è cambiata molte volte. Se venti o trenta anni era meta del turismo russo ed israeliano, da qualche anno – anche grazie all’arrivo della compagnia aerea Ryanair – è dventata meta anche per rapidi weekend insoliti di molti altri europei. La spiaggia più famosa e più ampia si chiama Sunny Beach ed è nota anche come l’”Ibiza dell’Est”: locali, bar, alberghi. E una vita notturna molto vivace. Con gli anni, ai russi, agli israeliani e ai tedeschi si sono aggiunti inglesi, irlandesi, scandinavi e infine italiani.

Il bello della città, anche per chi non cerca Ibiza, è che fino alle prime ore del pomeriggio è tutto molto tranquillo, la spiaggia è quasi deserta e intorno c’è anche altro: per esempio un bellissimo giardino botanico, il Sea Garden, un enorme parco sulk lungomare della città pieno di alberi, panchine, giochi per bambinim piste ciclabili e localini per sorseggiare una bibita o mangiare un gelato. Tutto gratis, gelato a parte. Ma c’è anche un sito archeologico romano, Aquae Calidae, che ha duemila anni di vita. Ci sono terme antiche, ci sono piscine restaurate da Solimano il Magnifico. Se non vi piace Sunny Beach, troppo affollata di alberghi, c’è la spiaggia di Sarafovo, che ha anche il porto. Se poi volete tornare alle rovine dell’antichità a pochi chilometri trovate Pomorie, che fu fondata dai greci cinque secoli prima di Cristo.
Inoltre Burgas è circondata da laghi e natura: si possono fare escursioni, praticare sport acquatici, passeggiare. I prezzi sono ancora molto più bassi di quelli europei, sia per gli hotel che per mangiare. A Burgas si arriva con Ryanair da Bergamo.

Ps: A chi segue la cronaca non sarà sfuggito che all’aeroporto di Sarafovo, quello della città di Burgas, qualche anno fa ci fu un attentato terroristico che uccise 44 persone. Si trattà di un attentato antisemita, tutti i morti erano turisti israeliani.

Miranda Guterres

Croazia, l’Adriatico come non lo conoscete

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C’è un proverbio croato che dice: “Tante sono le isole Kornati, quanti i giorni dell’anno”. L’arcipelago è nel mezzo del mar adriatico, ed è uno dei tanti che raccolgono le 5000 isole della Croazia. Kornati – “Incoronate” in italiano – è al centro della isola di Kornat, che occupa la maggior parte della superficie del parco. Data la pericolosità della navigazione in questo labirinto di scogli e di mare, le Kornati vantano numerosi fari antichi, come il Blitvenica o il Sestrice, oggi meta dei nuovi Robinson Crusoe, dice il sito del turismo croato.

Non stupisce che i maggiori estimatori delle Kornati siano i diportisti, ai quali quest’arcipelago offre proprio quello che cercano: un assolato labirinto di mare ed isole e la pace di una natura incontaminata.

Ma Croazia non è solo Kornati. qualche giorno fa ll’Ente Turistico Croato ha diffuso i dati sull’affluenza di turisti nel 2012. Nei primi tre mesi dell’anno in corso sono stati registrati 470 mila di presenze turistiche sulla costa adriatica, ossia il 6,1% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2011. Allo stesso tempo sono stati registrati 1,16 milioni di pernottamenti, il che rappresenta un aumento dell’11,4% rispetto allo scorso anno.
Le presenze turistiche nel mese di marzo hanno fatto registrare un aumento del 14% mentre i pernotamenti sono cresciuti del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Gli ospiti piu’ numerosi sono stati quelli tedeschi (15,1%), seguiti dagli ospiti dall’Austria (12,9%), dall’Italia (12,0%), dalla Slovenia (10,1%) e dalla Bosnia ed Erzegovina(7%). E’ stato registrato anche l’aumento delle presenze turistiche dai stranieri provenienti dalla Gran Bretagna con 4,2% e dal Giappone con 3,2%.

Nella struttura dei turisti, i turisti stranieri hanno rappresentato una quota del 55,1% del numero totale dei pernottamenti realizzati.

Eliana Giglioli