Orgoglio

26 maggio 2017

Adano fu sfiorato dal ricordo di suo padre, memoria labile di un’assenza sempre giustificata dal lavoro nel sindacato, da una passione che Benjamin non aveva mai intravisto nei loro rari incontri; una passione, o meglio il racconto di una passione, restituita solo dalle parole di chi, per la sua invidia e rabbia di bambino, poteva condividere il tempo di quel padre assente. Sì, doveva essere orgoglioso di un padre appassionato, di un padre che lottava per i workers. Così dicevano. Orgoglio di figlio. Orgoglio di figlio orfano nei fatti e nei pensieri.

(Gaetano Savatteri, “La congiura dei loquaci”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza