Scemo di guerra

9 ottobre 2018

Scemo di guerra, di Paolo Ganz, edito da Nuova Dimensione per la collana Scritture, è la storia dell’allievo tenente Italo Ardenghi, che va in guerra, la prima guerra mondiale, armato da un “fiero sorriso”.

Proprio la notte del suo arrivo sul fronte accade uno dei più cruenti massacri sul fronte italiano della Grande Guerra: la battaglia del Basson, combattuta nella notte di plenilunio tra il 24 e il 25 agosto 1915. Da allora Ardenghi passa di incubo in incubo, prima rinchiuso in un manicomio militare dopo aver perso la ragione durante il combattimento, poi in un rifugio segreto piedi delle Dolomiti, in vista della disfatta di Caporetto.

Lo stile di racconto dell’autore è quello di un uomo appassionato di storia orale e di viaggi. Dunque si ripercorrono anche i sentieri della grande guerra, tra Friuli e Veneto, e si incontrano persone, si raccolgono testimonianze, diari. L’autore definisce il suo lavoro un “tributo a quanti dalla guerra non sono più tornati, alle loro famiglie, al dolore delle vite e dei rapporti spezzati”.

Scemo di guerra, Nuova Dimensione, 2018 

Ps Se volete incontrare l’autore, il giovedì 25 ottobre ore 18.30 sarà alla Libreria Goldoni di Venezia

Gaetano Vannuzzi

Un romanzo consigliato da Fortune

19 agosto 2018

Questo romanzo è uno di quelli consigliati dalla rivista Fortune, che, scommettiamo,  non è in cima alla lista delle letture di molti frequentatori di questo sito. Il romanzo ha un titolo in italiano un po’ lunghetto e un po’ modaiolo: “Storia d’amore vera e supertriste”. Lo ha scritto Gary Shteyngart nel 2010 ed in Italia è stato pubblicato da Guanda nel 2011.

E’ un romanzo di satira sulla crisi finanziaria Usa, o meglio sul dopo crisi, ambientato a New York. Letto allora sembrava forse troppo improbabile. Letto oggi, alla luce di tanta letteratura e di tanta tv e cinema americano, a partire da House of cards, scrive Fortune, può sembrare un romanzo surrealista.

Anche la tecnologia che domina il romanzo, che si chiama Gizmo, non è così diversa dalla ossessione per gli smartphone che dominano ormai la vita di tutti, e specialmente di quelli che lavorano nella finanza, scrive ancora la rivista di business Usa. Che parla proprio della nostra “dipendenza da smartphone, social media e video games”.

Il romanzo parla d’amore, naturalmente, e non vi diremo perché la storia d’amore ivi raccontata è supertriste. Vi diremo però che il protagonista, nonostante il presente e il futuro siano così tremendamente avvilenti, tiene un diario, un diario vero, e coltiva l’amore.

Il romanzo appassiona anche perché getta una luce sul nostro prossimo futuro, tra cinesi e americani, in cui l’Europa non esiste. Da leggere

Gary Shteyngart, Storia d’amore vera e supertriste, Guanda editore, 2011

Gaetano Vannuzzi

Una guida per l’Italia

1 giugno 2017
 
Il turista che voglia visitare l’Italia potrebbe, invece che comprare una guida turistica, scaricare gratuitamente dalla rete – si trova per esempio in Progetto Gutenberg – le “cartoline dall’Italia” di Charles Dickens.
 
Si tratta di ritratti spesso molto divertenti e comunque molto arguti, come lo scrittore inglese sapeva essere, di diverse città italiane visitate, da Genova a Verona a Padova, da Mantova a Milano, da Parma a Bologna, e poi ancora Roma, Napoli.
Non si tratta di asettiche descrizioni ma di veri e propri diari di viaggio, con racconti vividi di esperienze vissute – a Roma per esempio una esecuzione che lascia disgustato lo scrittore – di persone e antropologie, di vizi e virtù del nostgro Paese (l’Italia viene definita a un certo punto “this unaccountable country”). Troverete anche cenni per piccoli paesi, da quelli dei Castelli che circondano Roma allo stupore per la visita a Paestum, dalla silenziosa Ferrara a Pisa e Siena.
 
Poi, scendendo dalla toscana e attraversando la campagna romana, in lontananza Dickens vede Roma che – quasi gli dispiace ammetterlo – gli sembra Londra. 
Il libro si chiama Pictures from Italy. Invece di una guida Lonely Planet, usate questa se girate l’Italia.