La Goccia: Vancouver

26 novembre 2018

Dopo qualche preliminare scherzoso Grace ha fatto la faccia seria. “Lenny” ha detto, “ti devo dire una cosa un po’ triste.”

“Oh, no” ho risposto io.

“Abbiamo ottenuto un permesso di residenza permanentein CanadaStabile. Fra tre settimane ci trasferiamo a Vancouver.”

Ho sentito il riso gonfiarsi nella gola e ho tossito sulla mano. Ho considerato le condizioni che mi venivano imposte. Grace. La donna che più mi aveva amato. Che per quindici anni aveva dato retta a tutta la mia malinconia e al mio disordine distimico. Vancouver.

    (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: prima dell’acredine

19 novembre 2018

La seconda volta c’era andato con Robert. Era stato circa a metà della loro relazione, quando Less aveva acquistato sufficiente uso di mondo da essere d’aiuto nei viaggi e Robert non era ancora così traboccante di acredine da diventare un impaccio, l’epoca in cui una coppia ha trovato il proprio  equilibrio e l’urlo primordiale della passione si è smorzato ma la gratitudine ancora sgorga; gli anni d’oro, insomma, ma nessuno lo capisce.

 (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: paura

12 novembre 2018

Che cosa intendeva Freddy con “La persona più coraggiosa che conosco”? Per Less rimane un mistero. Citate un solo giorno, una sola ora in cui Arthur Less non abbia avuto paura. Di ordinare un cocktail, di prendere un taxi, di scrivere un libro. Paura di questo e di quasi qualunque altra cosa al mondo. Strano, però; proprio perché ha paura di tutto, nulla gli risulta più difficile di qualcos’altro.

Fare il giro del mondo non lo terrorizza di più che comprare un pacchetto di gomme. La dose quotidiana di coraggio.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: mandare in pezzi

5 novembre 2018

Quanto alle cose buone – la sicurezza, la serenità, l’amore – Less si ritrovava a mandarle in pezzi. Forse non sapeva quello che faceva; forse era in preda a una specie di pazzia. Ma forse invece lo sapeva. Forse stava appiccando fuoco a una casa in cui non voleva più vivere.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

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La Goccia: tramonto

29 ottobre 2018

Ma arriva l’urlo di Zohra dal suo cammello: “Chiudete quella cazzo di bocca! Godetevi questo cazzo di tramonto sul vostro cazzo di cammello! Dio santo!”

Dopotutto, è quasi un miracolo che siano qui. Non perché sono sopravvissuti all’alcol, all’hashish e alle emicranie. Non per quello. E’ che sono sopravvissuti a tutte le cose della vita, alle umiliazioni, alle delusioni, alle pene d’amore e alle occasioni mancate, a cattivi padri e cattivi lavori, al sesso e alle droghe di seconda scelta, alle cadute di faccia e a tutti i viaggi e gli errori che ci sono voluti per arrivare a cinquant’anni e qui in questo posto… E dunque: sì. Vale per qualunque tramonto, ma per questo in particolare: chiudiamo quella cazzo di bocca.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

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La Goccia: premi

22 ottobre 2018

“Vinci un premio, ed è finita. Poi vai in giro a tenere lezioni per il resto della tua vita. E non scrivi mai più.” Gli picchiettò un’unghia sul petto: “Non vincerne.” E gli stampò un bacio sulla guancia.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

*  *  *  *  *

Un altro tuono scuote Less dai suoi pensieri. Ma non è un tuono; è un applauso, e lo scrittore giovane lo sta tirando per la manica della giacca. Perché Arthur Less ha vinto.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

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La Goccia: come vivere da soli

15 ottobre 2018

Com’era vivere con un genio?

Come vivere da soli.

Come vivere da soli con una tigre.

Tutto doveva essere sacrificato al lavoro. Si cancellavano i programmi, si ritardavano i pasti; l’alcol doveva essere comprato immediatamente, oppure buttato tutto nel lavello. A seconda delle giornate, i soldi andavano contati o sperperati. L’orario del sonno era appannaggio del poeta, e le ore piccole erano frequenti quanto le sveglie all’alba.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

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Less, un romanzo comico

28 luglio 2018

Lo ha apprezzato Michael Cunningham, che su La Lettura ha scritto che il libro è un libro comico che affronta questioni di vita e di morte ed è “molto, molto bello”. Less è il nome, anzi il cognome del protagonista, uno scrittore fallito e gay.

Scrive Cunningham che è importante che questo dettaglio oggi sia del tutto marginale anche se è il primo romanzo Pulitzer ad essere incentrato tutto su un protagonista gay. Il romanzo ha infatti vinto il premio Pulitzer 2018. Nel libro, ricorda sempre Cunningham, c’è un consiglio al protagonista: “non vincere uno di questi premi. Vinci un premio ed è finita”, perché passerai il resto della vita a tenere conferenze e non scriverai mai più.

Il libro è leggero e profondo, comico e serissimo, incentrato su un personaggio che potrebbe essere il classico eterno Peter Pan, inadeguato e neppure troppo simpatico, goffo e costretto ad avventure da romanzo picaresco.

La prosa è stata definita musicale nelle motivazioni del premio.

L’autore è Andrew Sean Green.

Andrew Sean Green, Less, La Nave di Teseo, 2017

Da La Lettura del Corriere:Presentazione del libro di Andrew Sean Greer “Less” vincitore del Pulitzer, di Michael Cunningham

Miranda Guterres