Mare anche a novembre: ci si può provare

30 ottobre 2018

Se cercate ancora qualche giorno di mare, guardate il meteo e – in Europa – potete ancora trovare qualche momento per godervi almeno la spiaggia. In Sicilia, in Puglia, in Campania, nella solita Tenerife, a Malta, e anche in Albania.

A Dhermi, assicura chi c’è stato, ci sono spiagge bellissime e tranquille e un mare caraibico. Voi che ne dite?

spiaggia di Dhermi

Potete addirittura dormire praticamente in spiaggia, per esempio in questa struttura, che offre bungalow con bagno privato e spiaggia a 1 minuto a piedi per 25 euro a notte.

Arrivare a Dhermi non è difficile. L’ideale sarebbe prenotare un’auto a Tirana ma da qualche anno l’Albania si sta organizzando con efficienti bus che proprio dalla capitale partono per percorrere la costa. Una compagnia si chiama Riviera Bus e – anche se dal sito non sembra possibile prenotare corse – assicurano il collegamento da Tirana a Saranda passando per tutti i paesti costieri, Dhermi compreso. Il paese vero e proprio è in alto, la spiaggia e l’acqua cristallina un po’ distante, ma se non avete voglia di guidare non è difficile trovare tassisti informali che per pochi euro vi porteranno in spiaggia.

Per arrivare in Albania, oltre all’aereo, ci sono anche collegamenti marittimi dalla Puglia, dall’Abruzzo e dal Molise.

Eliana Giglioli

Un romanzo a Genova

15 agosto 2018

Ne parliamo oggi perché è un romanzo ambientato a Genova e ci teniamo a fare le nostre condoglianze a Genova e ai parenti delle vittime della strage di ieri. Il romanzo è leggero, “un romanzetto non brutale, non proletario, non americano”, una “mia distrazione”, per usare le parole del suo autore. L’autore è Cesare Pavese, che scrisse La spiaggia alla fine del 1940.

Ne La spiaggia il protagonista e voce narrante decide un giorno di andare a Genova a trovare un suo amico di infanzia che è andato a vivere in quella città e che lì si è sposato. Il libro parla di amicizia, amore ma non in modo banale: parla di come sia difficile entrare fino in fondo in intimità con gli altri, di come a volte siano ambigui i rapporti tra le persone, di come ognuno tenga per sé qualcosa di oscuro e di come ognuno cerchi negli altri questo qualcosa. Di come il destino di ciascun individuo sia affidato ad elementi persino casuali, senza che sia possibile spesso trovare un senso alla direzione che prendono le vite di ogni persona. Il romanzo. malinconico e non così leggero come scrisse l’autore, è anche un “esercizio di stile”, secondo i critici: Pavese si misurò con un genere letterario che non era il suo per vedere se riusciva a trarne qualcosa. Per questo può risultare freddo e non autentico al lettore meno conciliante.

Il romanzo è disponibile in varie edizioni, pubblicato da Einaudi.

Valeria Palumbo