La Goccia: il mio assassino

9 luglio 2018

Il mio assassino era un vicino di casa. A mia madre piacevano i fiori ai bordi del suo giardino, e una volta papà aveva parlato con lui di fertilizzanti. Il mio assassino credeva ai rimedi di una volta, tipo i gusci d’uovo o i fondi di caffè; sua madre li aveva sempre usati, sosteneva. Papà era tornato a casa divertito, ironizzando sul fatto che quel giardino poteva pure essere bello, ma con il primo caldo sarebbe diventato una pattumiera e la puzza sarebbe arrivata fino al cielo.

(Alice Sebold, “Amabili resti”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza