La Goccia: splendono le cose secondarie

7 dicembre 2018

Dunque avrei potuto profittare di quegli istanti fuggevoli, non di confidenza, ma piuttosto di tregua con mio padre. E non l’ho fatto. Erano troppo poca cosa.

Considerazione: viviamo prigionieri del mito della profondità e della complessità, finché la morte, privandoci delle cose più ovvie, le rende ironicamente memorabili. Le superfici cominciano a splendere, splendono le cose secondarie, i ricordi più fiochi e le parole che dicevamo per caso e che non avremmo appuntato nemmeno a matita ora diventano leggende.

(Edoardo Albinati, “Vita e morte di un ingegnere”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: mandare in pezzi

5 novembre 2018

Quanto alle cose buone – la sicurezza, la serenità, l’amore – Less si ritrovava a mandarle in pezzi. Forse non sapeva quello che faceva; forse era in preda a una specie di pazzia. Ma forse invece lo sapeva. Forse stava appiccando fuoco a una casa in cui non voleva più vivere.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: premi

22 ottobre 2018

“Vinci un premio, ed è finita. Poi vai in giro a tenere lezioni per il resto della tua vita. E non scrivi mai più.” Gli picchiettò un’unghia sul petto: “Non vincerne.” E gli stampò un bacio sulla guancia.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

*  *  *  *  *

Un altro tuono scuote Less dai suoi pensieri. Ma non è un tuono; è un applauso, e lo scrittore giovane lo sta tirando per la manica della giacca. Perché Arthur Less ha vinto.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

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La Goccia: come vivere da soli

15 ottobre 2018

Com’era vivere con un genio?

Come vivere da soli.

Come vivere da soli con una tigre.

Tutto doveva essere sacrificato al lavoro. Si cancellavano i programmi, si ritardavano i pasti; l’alcol doveva essere comprato immediatamente, oppure buttato tutto nel lavello. A seconda delle giornate, i soldi andavano contati o sperperati. L’orario del sonno era appannaggio del poeta, e le ore piccole erano frequenti quanto le sveglie all’alba.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: quanto può Dio trattenersi?

1 ottobre 2018
…e bisognava dire anche che Hannah Citrin oltre che col suo corpo ce l’aveva
anche con Dio, e gli sventolava in faccia le mani, e gli faceva certi brutti gesti, e
strillava e lo bestemmiava in polacco, e questo ancora passi, ma in yiddish? che
questa lingua certo Dio la capisce bene. E cos’era poi che voleva sempre, che lui
avesse il coraggio una buona volta di scender giù e mettersi faccia a faccia con
una povera donna di Dynòv, e in ogni modo fin qui lui non ne aveva avuto il
coraggio, ma tutte le volte che cominciava a strillare e a correre per il vicolo,
Momik correva subito a guardare, per non perdere l’occasione di assistere
all’incontro, perché quanto può Dio trattenersi di fronte a tali insulti, e per di più
se li sentono tutti qui attorno? Ma è forse fatto di ferro, Dio?
(David Grossman, “Vedi alla voce: amore”)
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La Goccia: perquisizione efficace

10 settembre 2018

Per effettuare una perquisizione davvero efficace, che verifichi davvero cosa c’èe cosa non c’è in un luogo dato, ci vuole molto più tempo di quello che di solito poliziotti, carabinieri, finanzieri possono dedicare. A volte, nelle perquisizioni come nella vita, passi davanti a qualcosa di decisivo e non te ne accorgi.

(Gianrico Carofiglio, “La regola dell’equilibrio”)

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La Goccia: mi ci sono abituato

3 settembre 2018

– Bello studio, ti rispecchia, – disse mentre procedevamo per il corridoio verso la mia stanza,in fondo.
Non credo che il mio studio mi rispecchi. Lo ha fatto un architetto esaltato, io mi sono limitato a subire e a pagare. Per almeno due anni avrei voluto abbandonarlo e scappare via.
A poco a poco, mi ci sono abituato. Niente di più.

(Gianrico Carofiglio, “La regola dell’equilibrio”)

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