Una mostra con le Sturmtruppen

4 dicembre 2018

Nato a Modena e morto a Bologna in un incidente stradale, Franco Bonvicini è noto a tutti come Bonvi. Oltre cinquanta anni fa si presentò ad un concorso per fumettisti e vinse. Il premio era la possibilità di pubblicare le sue strisce su un quotidiano che a quei tempi era molto noto: Paese Sera.

La striscia si chiamava Sturmtruppen e i suoi estimatori da cinquant’anni si sono moltiplicati. Per questo una mostra, con contorno di incontri e proiezioni a lui dedicate, sono in corso a Bologna, a Palazzo Fava, il palazzo della cultura bolognese. Bonvi, con i suoi lavori, è oggi oggetto di studio all’Accademia delle belle arti di Bologna, i cui studenti in vista della mostra hanno fatto un workshop per rileggere e rivisitare le sue opere, che non hanno conosciuto dal vivo, visto che non erano ancora nati nel 1968.

Lo scenario claustrofobico, la domanda ossessiva “nemiken o amiken”, la guerra come teatro dell’assurdo, le gerarchie e l’idiozia dei superiori sono alcuni degli elementi di Sturmtruppen. Bonvi ha fatto anche tante altre cose (suo per esempio è il personaggio di Nick Carter). Amico di Francesco Guccini, pezzi della sua vita e delle altre opere sono presenti tra le 250 esposte, tutte provenienti dall’Archivio Bonvicini e in gran parte inedite. E si può imparare anche la stima che del suo lavoro ebbero intellettuali come Umberto Eco a Oreste del Buono.La mostra è aperta dal 7 dicembre al 7 aprile.

Sturmtruppen, 50 anni, Bologna, Palazzo Fava

Miranda Guterres

Torino spiritualità

17 settembre 2018

“Preferisco di no”: la frase è nota ed è lo slogan della manifestazione “Torino Spiritualità” di quest’anno. Protagonisti molti tra coloro che potrebbero pronunciarlo. Uno per esempio è convinto che “il dolore di un altro essere umano non sia diverso dal proprio”. Si tratta di Gino Strada, medico chirurgo da venticinque anni in prima linea con Emergency, che inaugurerà la manifestazione con una lezione con questo titolo: “Verso una nuova resistenza, mercoledì 26 settembre, ore 21 al Teatro Carignano a Torino.

Nel corso della manifestazione lo scrittore Marco Belpoliti incontrerà altre figure del “preferisco di no”: la poetessa e attrice del Teatro della Valdoca Mariangela Gualtieri, venerdì settembre 28 ore 21 al Circolo dei lettori; lo scrittore scampato allo sterminio nazista Aldo Zargani, sabato 29 settembre ore 18.30 al Circolo dei lettori; e infine il fondatore dei CCCP e poi dei CSI Giovanni Lindo Ferretti, domenica 30 ore 18.30 al Teatro Gobetti.

Un altro incontro speciale è quello chiamato “Radici: il pentagramma della maturità, sabato 29 ore 17 sempre al Teatro Carignano: con Francesco Guccini si analizzeranno i protagonisti delle sue canzoni, spesso ammaccati ma mai allineati, capaci di dire di no all’omologazione.

Un incontro altrettanto spirituale è quello con Ibrahim Alsabagh, parroco di Aleppo, che insieme al giornalista Matteo Spicuglia racconta la quotidianità della città siriana in guerra, condividendo un’esperienza di vita fatta di piccole azioni di resistenza, con le letture di Antonella Delli Gatti. Appuntamento sabato alle 21.
Il programma completo

Miranda Guterres