Con la cultura si mangia

6 novembre 2018

Paola Dubini insegna management delle industrie e delle istituzioni culturali alla Università Bocconi di Milano. Conosce dunque a fondo quel settore dell’economia che si occupa di cultura e di come la cultura sia utile non solo a chi ne fruisce ma anche a chi la fa.

“Con la cultura non si mangia” è uno dei luoghi comuni più diffusi e per l’editore Laterza è appena uscito un saggio che riprende proprio quel luogo comune.

“Con la cultura non si mangia: falso” è infatti il titolo di un saggio che spiega – con le cifre e gli argomenti di una studiosa che conosce a fondo la materia – perché libri e musei, teatro e cinema, arte di tutti i tipi e patrimonio culturale di un Paese – sia importante.

A maggior ragione in un paese come l’Italia, che di tutto questo è ricchissima. Dovrebbe approfittarne per arricchirsi economicamente e dunque anche civilmente.

Con la cultura non si mangia. Falso, di Paola Dubini. Laterza, 2018

Miranda Guterres

 

Mercoledì 27 febbraio 2013

Gli chiesi cosa pensava lui della stretta ferrea che le leggi di mercato, dopo averci vezzeggiato per decenni, stavano esercitando ora sull’Italia della piccola industria e dell’artigianato, sulla mia città, su di me e sulla mia gente, e cosa avremmo dovuto fare

Alla conclusione del suo intervento Richard si voltò verso di me, mi puntò in faccia i suoi occhi grigi da lupo e mi disse questa cosa formidabile:

– Però, Edoardo, sono certo che alla fine, in qualche modo, l’economia soccomberà a un atto dell’immaginazione.

   (Edoardo Nesi, “Storia della mia gente”. NB Richard è Richard Ford)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza