Con la cultura si mangia

6 novembre 2018

Paola Dubini insegna management delle industrie e delle istituzioni culturali alla Università Bocconi di Milano. Conosce dunque a fondo quel settore dell’economia che si occupa di cultura e di come la cultura sia utile non solo a chi ne fruisce ma anche a chi la fa.

“Con la cultura non si mangia” è uno dei luoghi comuni più diffusi e per l’editore Laterza è appena uscito un saggio che riprende proprio quel luogo comune.

“Con la cultura non si mangia: falso” è infatti il titolo di un saggio che spiega – con le cifre e gli argomenti di una studiosa che conosce a fondo la materia – perché libri e musei, teatro e cinema, arte di tutti i tipi e patrimonio culturale di un Paese – sia importante.

A maggior ragione in un paese come l’Italia, che di tutto questo è ricchissima. Dovrebbe approfittarne per arricchirsi economicamente e dunque anche civilmente.

Con la cultura non si mangia. Falso, di Paola Dubini. Laterza, 2018

Miranda Guterres

 

Il gusto lucano ad Expo

Questa mattina ad Expo, in sala stampa, 150 giornalisti potranno sapere qualcosa di più sulla offerta turistica ed enogastronomica della Basilicata.

Verrà infatti diffusa una guida (“Il gusto lucano”) e una app dedicata ai prodotti Igp e Dop della regione. La app consentirà ai possessori di smartphone di navigare sul territorio della Basilicata e di scoprire percorsi (vie d’acqua, fiumi, laghi, mari, strade) incrociandoli con le produzioni locali.

Dalla melanzana rossa di rotonda al pecorino di Filiano, dal pane di Matera alle carni podoliche ai salumi ai legumi, sarà anche possibile assaggiare piatti a base dei prodotti del “gusto lucano”.

Come  sapete Matera sarà capitale europea della cultura nel 2019 e tutta la regione partecipa e prepara questo anno. 

23 settembre 2015

Dal 29, Caffeina

E’ arrivata alla edizione numero 6 “Caffeina”, la manifestazione culturale che per quasi tre settimane animerà la città di Viterbo. Caffeina 2012 si terrà dal 29 Giugno al 14 Luglio; quasi tre settimane, intensissime, di incontri con scrittori e giornalisti, dibattiti, reading teatrali, anteprime nazionali, letture sceniche, teatro per ragazzi, concerti, proiezioni, spettacoli, sonorizzazioni, mostre ed esposizioni.

Il cuore medievale del capoluogo della Tuscia si trasformerà così in una vera e propria cittadella della cultura dove poter passeggiare, vivere, indugiare. Dove poter scegliere tra un incontro culturale e prendere un aperitivo, tra assistere a un dibattito o a un concerto e sorseggiare un caffè, tra partecipare a un reading teatrale e mangiare in uno dei locali aperti per l’occasione.

Ben 14 arene eventi (allestite in cortili, piazze, chiostri e prestigiosi palazzi storici), circa 25 eventi giornalieri e quasi 400 complessivi, Caffeina è concepita come una manifestazione culturale e artistica eterogenea, aperta elle differenze, agli scambi, agli incontri formali e informali. Caffeina è cultura in libertà, senza vincoli ideologici, luogo di fusione tra esperienze letterarie, giornalistiche, televisive, cinematografiche e musicali; il festival ha come intento unico quello di stimolare l’intelletto e la curiosità dei visitatori attraverso un melting pot di idee e relazioni, di tendenze ed opinioni, in cui circolano e vengono condivise storie ed azioni, forme di scrittura, di recitazione, di arte, in cui le diverse visioni del mondo vanno a comporre una storia collettiva ricca ed ineguagliabile.

Tutto il programma

 

Eliana Giglioli

Nothing like Australia

La campagna si chiama “Nothing like Australia“, e promuove il turismo nel Paese dei canguri.

E’ significativo però che uno dei motivi per visitare il Paese è questo, secondo il sito turistico:

“Multiculturalism: diverse food, festivals and faith”. Si spiega infatti che dal 1945 più di sei milioni di persone dal mondo sono arrivate in Australia per viverci, che oggi oltre il 20 per cento degli australiani è nato all’estero, e che più del 40 per cento è di origini etniche miste.

 

“In our homes we speak 226 languages – after English, the most popular are Italian, Greek, Cantonese and Arabic” . Quanto al cibo, se volete un  takeaway thailandese, una “perfetta pasta italiana”, delle tapas o degli involtini a Chinatown, li troverete. Troverete la samba e la capoeira, troverete chiese cattoliche ed anglicane, templi indu, buddisti e sikh, moschee e sinagoghe, anche affiancate sulle stesse strade.

 

Domenico Costantini