Vedi Napoli

24 gennaio 2019

Ma andare a Napoli è sicuro per i turisti? Il sito Geekyexplorer qualche tempo fa si soffermò sulle innumerevoli avvertenze di siti per turisti riservate al capoluogo partenopeo: borseggiatori, violenza, maleducazione le tre parole più usate. Il blogger ha scelto invece di attenersi ai dati di fatto, primo tra tutti l’indice di criminalità presente a Napoli. Napoli risultava la sessantacinquesima città al mondo, nel senso che sessantaquattro prima di essa sono più insicure. Tra di esse Houston, Philadelphia, Marsiglia. Posti dove non pensereste mai di trovarvi in pericolo, no?

Detto questo, il sito dell’Agenzia nazionale italiana per il turismo ci ricorda invece una caratteristica di Napoli che spazza via tutte le altre: il suo centro storico è il più grande d’Europa. E attraversarlo vuol dire attraversare venti secoli di storia, attraverso strade, piazze, edifici, monumenti, castelli. 720 ettari di bellezze, dalle mura dell’ottavo secolo, come colonia greca, alle epoche successive, fino alla unificazione.

Napoli è una metropoli che – come nessun’altra – fonde il moderno e l’antico. In più c’è il mare. Che altro volete?

Martedì 26 giugno 2012

Cos’era successo? Nulla di particolarmente originale. Avevamo litigato, per la prima volta, nulla di più e nulla di meno sconvolgente di questo. Ciò che aveva caricato la retorica e infiammato il risentimento era ovviamente l’attrito tra il suo ruolo di figlia di sua madre e il mio di figlio di mio padre: la nostra prima lite non era stata neanche nostra. Ma d’altra parte la battaglia che dà lo scossone iniziale alla maggior parte dei matrimoni è quasi sempre questa: combattuta da delegati dei veri antagonisti il cui conflitto non è mai nel qui e ora, ma certe volte ha origini così lontane che tutto ciò che resta dei valori dei nonni sono le brutte parole dei novelli sposi…il tarlo nel sogno è sempre il passato, quell’ostacolo a ogni rinnovamento.

(Philip Roth, “La controvita”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza