La Goccia: UMILITA’

29 giugno 2018

UMILITA’. – Dell’umilità si vede somma sperienza nello agnello il quale si sottomette a ogni animale, e quando per cibo son dati all’incarcerati leoni, a quelli si sottomettano come alla propria madre, in modo che spesse volte s’è visto i lioni non li volere occidere.

(Leonardo da Vinci, “Scritti letterari”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: non uscirò di qui

11 giugno 2018

Non venirmi a raccontare stronzate sulle regole di Moss Side, non c’è mai un buon motivo per mandare qualcuno al creatore… vieni qui dopo che per anni non ti sei mai fatto vivo e mi dici che hai ammazzato come cani dei ragazzi di diciassette anni. Io cosa dovrei fare? Ascoltarti, aiutarti, magari nasconderti? O assolverti? Non sei più un figlio di Moss Side, BigMac, non sei più un mio problema, non so cosa sei tornato a fare in questo letamaio e non lo voglio sapere. Adesso mi siedo su questa poltrona e chiudo gli occhi, quando li riapro non voglio più vedere il tuo muso nero in questa stanza”.

Peter cercò di respirare, le parole del pastore bruciavano molto più delle ferita d’arma da fuoco…

Non me ne vado, Juggla, non posso. Puoi lasciarmi morire dissanguato ma non uscirò di qui, non prima che tu mi abbia ascoltato”.

Il reverendo, che nel frattempo si era riseduto, aprì gli occhi… non disse una parola per oltre un minuto, ma in silenzio si preparava ad ascoltare Peter.

(Stefano Tura, “Tu sei il prossimo”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: principe asiatico

14 maggio 2018

Lo credevo un principe asiatico, anche se adesso non so più perché avessi avuto questa impressione. Forse la lettura di tutti quei romanzi. Ne avevo tanti, e li leggevo tutti. Non avevo altro da fare.

Lo guardai e mi venne voglia di andar via, di andar via con lui. Volevo avvicinarmi e dirgli: “Per favore, altezza, posso venire nel suo paese, perché voglio fuggire da questa vita, perché non ho niente nella mia vita e non posso sopportarlo. Vado a messa con una cameriera che mi porta i guanti e il libro delle preghiere, o vado a trovare i parenti, e per il resto aspetto, aspetto, aspetto. Non ho niente da fare e ho vent’anni”.

(Han Suyin, “L’albero ferito”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Amico?

19 maggio 2017

Il mio amico? Quale amico? Sono vent’anni che non ci parliamo!”

In realtà, da tanti anni, ogni volta che menzionavano davanti a lui il nome di Mourad e gli chiedevano se lo conoscesse, rispondeva invariabilmente: “E’ un amico del passato.” Spesso i suoi interlocutori supponevano che intendesse dire “un vecchio amico”. Ma Adam non sceglieva le parole alla leggera. Mourad e lui erano stati amici, poi avevano smesso di esserlo. “Amico del passato”, dal suo punto di vista, era l’unica formulazione adeguata.

 

(Amin Maalouf, “I disorientati”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza