La Goccia: premi

22 ottobre 2018

“Vinci un premio, ed è finita. Poi vai in giro a tenere lezioni per il resto della tua vita. E non scrivi mai più.” Gli picchiettò un’unghia sul petto: “Non vincerne.” E gli stampò un bacio sulla guancia.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

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Un altro tuono scuote Less dai suoi pensieri. Ma non è un tuono; è un applauso, e lo scrittore giovane lo sta tirando per la manica della giacca. Perché Arthur Less ha vinto.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: destinatari

27 agosto 2018

Il messaggio diceva: “non gli ho ancora detto niente. È dura. uff. ta ♥ ”

Ma il messaggio non era per me. La vita cambia, quando i messaggi d’amore non sono per te. Quel messaggio d’amore, arrivato come un lampo, inatteso e carico di elettricità, mi cambiò la vita… il destinatario non ero io. Lo inviava Marta. Così dal bancone mi girai a guardare al tavolo davanti alla vetrata. Il tavolo dove eravamo seduti un attimo prima che nella mia vita tutto cambiasse.

(David Trueba, “Blitz”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: principe asiatico

14 maggio 2018

Lo credevo un principe asiatico, anche se adesso non so più perché avessi avuto questa impressione. Forse la lettura di tutti quei romanzi. Ne avevo tanti, e li leggevo tutti. Non avevo altro da fare.

Lo guardai e mi venne voglia di andar via, di andar via con lui. Volevo avvicinarmi e dirgli: “Per favore, altezza, posso venire nel suo paese, perché voglio fuggire da questa vita, perché non ho niente nella mia vita e non posso sopportarlo. Vado a messa con una cameriera che mi porta i guanti e il libro delle preghiere, o vado a trovare i parenti, e per il resto aspetto, aspetto, aspetto. Non ho niente da fare e ho vent’anni”.

(Han Suyin, “L’albero ferito”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Iceberg

 

La tradizione del racconto americano è stata identificata con una tipologia specifica di scrittura, di stampo fondamentalmente realistico e basata su un paziente lavoro di sottrazione e scarnificazione degli elementi informativi e su un’apparente impassibilità dello sguardo e dell’analisi. Sintetizzabile nella teoria dell’iceberg formulata dallo stesso Hemingway, in base alla quale lo scrittore deve trasferire su carta solo lo stretto indispensabile, fornendo al lettore le coordinate essenziali che gli consentano di immergersi nell’oceano del non detto e cogliervi le ragioni ultime dei personaggi e dei loro rapporti.

(Luca Briasco sull’inserto “Alias” del Manifesto del 6/10/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

2 ottobre 2015