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In viaggio con il Corriere della sera

7 aprile 2019

Da qualche tempo il Corriere della sera ha lanciato una proposta commerciale che può interessare ad una specifica tipologia di turisti: quelli che amano viaggiare in sicurezza ma non amano i normali viaggi organizzati e cercano qualcosa di più. L’idea di marketing – promossa insieme alla rivista Dove – è quella di fare viaggi accompagnati da giornalisti o scrittori. Si chiama “In viaggio con il Corriere della sera”.

Il viaggio in questo modo è una esperienza culturale oltre che un viaggio turistico. Inoltre l’altra idea è quella di affidarsi a marchi noti del turismo perché il viaggio sia organizzato per bene, anche se si va in posti lontani.

Per esempio un “viaggio nell’Albania che non ti aspetti” è realizzato in collaborazione con Francorosso. Si tratta di sei-sette giorni tra Tirana, Scutari, le case bianche di Berat, le spiagge di Saranda e poi un sito importante e poco noto come Butrinto, un gioiello archeologico. Ad accompagnarvi Marisa Fumagalli, una giornalista del quotidiano milanese. Dormirete in alberghi di lusso, avrete la pensione completa o quasi – di solito in questi viaggi è tutto compreso dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo, bevande incluse – i trasferimenti interni e tutto il resto.

Il prezzo naturalmente non è basso, ma nemmeno esagerato. Con meno di 1800 euro (in doppia, il supplemento singola è di 200 euro) potete scoprire l’Albania se non avete voglia di organizzare il viaggio da soli o di andare con altri viaggi organizzati.

Se volete qualcosa di più esotico, con poco più di 2000 euro tutto incluso potete andare in Uzbekistan, il Paese di Samarcanda. Il viaggio dura otto giorni. Ad accompagnarvi in questo caso la giornalista e scrittrice Farian Sabahi.

Bugiarda, un romanzo israeliano

2 aprile 2019

Ayelet Gundar-Goshen è una scrittrice israeliana che qualche anno fa ebbe un certo successo in Italia con un romanzo intitolato “Svegliare i leoni”. Parlava di un medico israeliano che una notte investe un uomo, un immigrato eritreo. Questo episodio cambia la sua vita e lo trasforma profondamente. La scrittrice aveva preso ispirazione da un fatto accaduto in India ma aveva spostato il centro della vicenda nel mezzo del deserto israeliano per raccontare cosa succede ad un integratissimo uomo israeliano che incontra un immigrato eritreo sulla sua strada.

Da qualche giorno è in libreria un nuovo romanzo di questa scrittrice. Si chiama Bugiarda e racconta di una adolescente, commessa in una gelateria, che accusa un anziano cliente di averla aggredita. Una menzogna che trascina con sé molte altre menzogne. La storia di Nufar, la ragazzina, e di Avishai, il vecchio, è una storia che raccoglie altre piccole e grandi catastrofi.

Catastrofi raccontate in modo originale, arricchite da tanti altri personaggi tutti con una loro profondità psicologica non comune. Nessuno è veramente cattivo, anche in Bugiarda, e tutti hanno una spiegazione. Tutti i romanzi della scrittrice sono pubblicati in Italia da La Giuntina.

Bugiarda, Ayelet Gundar-Goshen, La Giuntina

Nella foresta del Borneo

1 aprile 2019

Una partnership tra Omaze – una piattaforma online per raccogliere fondi – e National Geographic ha portato all’annuncio congiunto del via a Hostile Planet, una saga, un film in sei parti dedicata alle emergenze del pianeta, trasmessa a partire dallo scorso primo aprile. Si tratta di una spedizione organizzata dal National Geographic per amanti della natura: 11 giorni tra le foreste del Borneo, foreste antichissime, che saranno attraversate  usando soprattutto i corsi d’acqua dai due vincitori della avventura.

Il premio sarà arrivare in un centro di riabilitazione per orangutan, nel mezzo della riserva forestale. Chi decide di concorrere, anche visitando il sito di Omaze, potrà donare per sostenere l’attività nonprofit della National Geographic Society, attiva dal 1888.

Hostile Planet mostrerà le condizioni estreme in cui possono trovarsi a dover vivere gli uomini tra foreste, giungle, montagne, fiumi.

Ecco un trailer

Hostile Planet Trailer from Tyler Korba on Vimeo.

Un festival del cinema a Istanbul

30 marzo 2019

Inizia il 5 aprile la trentottesima edizione dell’Istanbul film festival, il più importante evento del genere in Turchia, con un programma molto ampio nel corso degli undici giorni in cui si snoderà. Intanto il festival quest’anno tributerà un omaggio a Stanley Kubrick, con tanto di poster che celebrerà il protagonista di Arancia Meccanica, Alex. Il poster sarà realizzato da un artista berlinese.

Il festival si aprirà con un film di Alexis Michalik, Edmond. Il regista è anche un drammaturgo ed attore, molto celebrato in Europa, franco britannico. Edmond è Rostand e la commedia, messa in scena a teatro due anni fa, parla dell’autore di Cyrano e dello stesso Cyrano, di come è nato.

Il festival naturalmente è anche una competizione per vincere un premio. Anzi: le competizioni sono due, una internazionale e una nazionale. In quella internazionale ci saranno film turchi, danesi, franco-africani, britannici, americani, della Corea del sud, Iraniani. C’è anche un film documentario turco-italiano, Aether.

Inoltre il festival ha anche una sezione dedicata ai diritti umani, realizzata in collaborazione con Eurimages, il consorzio europeo per il cinema che protegge il cinema di qualità. Anche in questa sezione ci sono film di tutto il mondo, dall’America latina all’Europa. Anche in questo caso un film italiano, prodotto dalla cineteca di Bologna, firmato da Roberto Minervini, dal titolo “Cosa fai quando il mondo è in fiamme?”.

Le proiezioni mattutine e pomeridiane il costo è di 16 lire turche. Per quelle serali, si sale a 35 lire turche.

Fiera di libri per bambini

29 marzo 2019

Si apre lunedì a Bologna, alla fiera, la 56esima edizione della CHILDREN’S BOOK FAIR, il più importante appuntamento che riguarda l’editoria per bambini e per ragazzi. La fiera è un appuntamento centrale per la presenza di importanti personalità della illustrazione, un elemento fondamentale della editoria per bambini e ragazzi.

Tra gli altri ci saranno il ceco Peter Sís, il lituano Kęstutis Kasparavičius, l’americano Christopher l’autore inglese Michael Morpurgo. Ci sarà anche Beatrice Alemagna, italiana, apprezzatissima nel mondo.

La fiera da qualche anno collabora con Cina e Stati Uniti e anche quest’anno ci saranno la New York Rights Fair e la China Shanghai International Children’s Book Fair (CCBF). La Cina è importante anche perché ogni anno il mercato dei libri per ragazzi cresce del 15% e il target di questo mercato è rappresentanto da 367 milioni di bambini e adolescenti.
Per info

www.bolognachildrensbookfair.com
Facebook.com /BolognaChildrensBookFair

Pubblicato in News

Terme libere in Europa

28 marzo 2019

Il sito è quello di Polline e Lulù: è utile e ben fatto per avere informazioni su Milano ma soprattutto per chi ama viaggiare in modo sostenibile, per esempio usando la bici. Una delle cose belle che ha è una mappa europea in cui si elencano le terme libere – ancora ce ne sono – dove si possa andare.

I Paesi sono la Grecia, la Francia, l’Italia, la Slovenia e la Svizzera. Cliccando sulle bandiere, sulla sinistra, si aprono dei sottomenu in cui poter navigare. Sicuramente, oltre a quelle elencate, ce ne sono molte altre ma la mappa è comunque utile e magari – se avete informazioni su altri posti visitabili – potete contribuire ad ampliarla.

Comunque in Europa, a parte diverse regioni italiane in cui sono presenti terme liberamente accessibili da chiunque, la patria delle terme è certamente la Slovenia, con una ampia offerta, di terme libere, di posti con la possibilità di campeggiare, di posti a pagamento ma sostenibili e nel verde eccetera.

Delfina e il mare

24 marzo 2019

Si chiama Simone Perotti e si definisce scrittore e marinaio. Non è un autore esordiente, ha già scritto quindici libri, e noi parleremo del quindicesimo. Si chiama “Delfina e il mare”, ed è il suo primo romanzo per ragazzi. Ma non è solo per ragazzi. L’autore ha voluto scriverlo anche per ricordare ad una umanità che sembra essersene dimenticata l’enorme potenza della natura e del mare, l’importanza di conoscerlo, l’importanza di ricordare idee fondamentali, come quella del salvataggio dei naufraghi. Perotti dice che siamo diventati tutti analfabeti del mare, noi che siamo una civiltà marinara, noi che siamo nati sul mare. Ma tutto il resto, Perotti ve lo dice nel booktrailer che pubblichiamo qui.
Il libro è anche un romanzo di avventura, ovviamente, come i libri per ragazzi. E’ edito da Salani. Regalatelo ad adulti e ragazzi.

 

La giornata Fai in Sicilia

21 marzo 2019

Questo fine settimana in oltre 1000 luoghi italiani si festeggiano le ormai classiche giornate Fai di primavera. Il Fondo Ambiente Italiano apre al pubblico le bellezze straordinarie della Penisola, e tra queste moltissimi luoghi solitamente chiusi al pubblico.

Per esempio a Palermo ci sono un palazzo privato, Palazzo Drago, che è visitabile in esclusiva per i soci Fai. Si tratta di una dimora settecentesca tra le più prestigiose di Palermo, nel 1714 divenne proprietà di Casimiro Drago, Presidente del Concistoro, poi del figlio Biagio II Drago. A quest’ultimo si devono gli affreschi nei saloni, tra cui degno di nota è quello di Olivio Sozzi Il Giudizio di Paride (1745). Nell’Ottocento il palazzo passò agli Airoldi, famiglia di origine lombarda, divenuti Marchesi di Santa Colomba: dal barocco si passa a elementi neoclassici, poi al liberty. Ultimi proprietari, la famiglia Bertolino, cui si devono i recenti restauri. Si potrà visitare domenica dalle 10 alle 18.

Un altro posto da vedere è a Catania. Si tratta dello Street Art Silos, frutto di un progetto di pochi anni fa, voluto da molti comuni siciliani che portarono in città trenta artisti che realizzarono un centinaia di opere. Una di queste è una collettiva di otto artisti da Spagna, Portogallo, Ucraina e Italia ch hanno trasformato i vecchi silos del porto di Catania, molo di levante, in opera d’arte richiamandosi alla mitologia e alla cultura popolare antica e moderna, dalla fuga di Ulisse da Polifemo alla leggenda di Colapesce fino alla figura del Minotauro. Si tratta di silos in parte ancora in uso. Durante le Giornate FAI sarà possibile ammirare l’opera dal molo sporgente centrale sul lato opposto del porto, dove, non impegnata in missioni di soccorso in mare, sarà ormeggiata una delle imbarcazioni della Guardia Costiera.
Apertura: sabato e domenica, ore 9.30 – 13 / 15 – 17

Infine, affascinante a Messina il “viaggio dietro le quinte” del Teatro Vittorio Emanuele, edificio voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1842, inaugurato nel 1852, danneggiato dal terremoto di Messina del 1908, poi restaurato – il soffitto per esempio fu decorato da Guttuso. Apertura: sabato, ore 09.30 – 20; domenica, ore 9.30 – 16

Se siete con Greta non andate alle Maldive

20 marzo 2019

Nei giorni scorsi il sito statunitense Vox ha raccontato le condizioni di una delle bellezze della barriera corallina della Florida e di un suo visitatissimo sito, un cristo in bronzo ancorato al fondo del mare e fotografatissimo dai turisti.

Si chiama Cristo degli abissi e si trova in un’area naturale, l’Everglades national park, che ogni anno incassa quasi tre miliardi di dollari dal turismo. Il problema è che l’impatto umano molto pesante su quest’area e le minacce che vengono dal cambiamento climatico ad aree come queste hanno paradossalmente aumentato ancora l’impatto, in una sorta di effetto “vado a vederlo prima che scompaia”.

Il sito lo chiama “last chance tourism”, e lo applica anche ad altri tipi di tour. Per esempio vedere gli orsi polari prima che i poli si sciolgano, andare a vedere i gorilla del Rwanda prima che scompaiano eccetera.

La catastrofe imminente è insomma diventata un fattore di appeal ulteriore, in una sorta di circolo vizioso. Alle isole Galapagos dal 2007 al 2016 è aumentato di quasi il 100 per cento il numero dei turisti. Il paradosso è che sicuramente is tratta di turisti quasi sempre ben motivati, spinti da motivazioni ambientalistiche. E che tuttavia non riconoscono facilmente che il loro stesso viaggio, il loro volo, la nave con cui sono arrivati, impatta sul cambiamento climatico e contribuisce a far del male all’ambiente che loro amano.

Lo scorso anno una ricerca di Nature Climate Change stimava che l’industria del turismo impatta per l’8 per cento sul totale delle emsissioni di gas serra. E ad essere colpite sono posti come le Maldive, le Seychelles, le Mauritius, che hanno emissioni dovute al turismo in alcuni casi pari alla metà del totale.

clima e turismo

clima e turismo

Traduzione: senza turisti quei posti starebbero molto meglio. Dovremmo pensarci anche noi, forse.

Perduti nei Quartieri Spagnoli

18 marzo 2019

Una americana con origini indiane, che ha studiato glottologia all’Istituto universitario Orientale di Napoli, è forse la persona giusta per parlare dei Quartieri spagnoli di Napoli tanto da ambientarvi un romanzo.

Si chiama Heddi Goodrich ed a Napoli ha vissuto a lungo. Il romanzo è scritto in un italiano molto letterario ed è – come si legge nelle note della casa editrice – una “doppia storia d’amore” per una città e per una persona.

E’ interessante che a scriverlo sia una donna che non ha radici a Napoli perché forse mai prima d’ora si era descritto con precisione la natura dei rapporti tra donne e figli a Napoli. Un rapporto non facilissimo. Parlare dei “Quartieri” – anche l’aggiunta “spagnoli” pare sia una cosa recente e da turisti, non da autoctoni – e della colorata tribù di fuorisede che la abita vuol dire parlare di sentimenti, origini contadine, realtà ancestrali, ordine della famiglia e della società.

Un romanzo da leggere, soprattutto dovranno leggerlo i napoletani e le napoletane.

Heddi Goodrich, Perduti nei Quartieri spagnoli, editore Giunti