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A 40 anni dai manicomi

1 novembre 2018

Quaranta anni fa fu approvata la legge 180 del 1978. Si tratta della legge che portò – anche ce ci volle qualche tempo – alla chiusura dei manicomi. Cruciale per ottenere quel passo avanti nella civiltà del Paese fu l’azione di uno psichiatra, Franco Basaglia. Non a caso quella legge si chiama anche “Basaglia”.

Oreste Pivetta, un giornalista, ha scritto un libro che ricostruisce bene la vita e la vicenda personale e politica di Basaglia, compresa la fase in cui andò a dirigere due manicomi, a Gorizia ed a Trieste, scoprendo come erano quelle istituzioni, come erano le persone che vi venivano rinchiuse e segregate, quali mezzi venivano usati, quali “cure” erano messe in atto. Il libro è importante perché va oltre la figura “buona” e “umana” di Basaglia, rendendo chiara la sua esperienza e la sua battaglia, che fu soprattutto politica.

Basaglia non era solo un bravo medico ma un intellettuale che si misurava con i limiti della disciplina scientifica che aveva studiato. Anche per questo vale la pena di leggerlo.

Franco Basaglia, Il dottore dei matti, Baldini & Castoldi

Quando iniziò il silenzio

31 ottobre 2018

E’ stato definito “singolare e inquietante” il romanzo di cui parliamo oggi. E’ stato scritto dall’americano Jesse Ball, di cui proprio in questi giorni esce per l’editore NN un nuovo romanzo, “Censimento”.

Quello di cui parliamo si chiama invece “Quando iniziò il silenzio” ed è stato pubblicato da Baldini e Castoldi.

E’ la storia di un uomo, l’io narrante, che per motivi anche molto personali decide di indagare su una storia di molti anni prima. In Giappone nel 1977 sono avvenute alcune misteriose sparizioni di persone sole. A un certo punto alla polizia giapponese arriva una lettera in cui il presunto autore confessa di esser stato il responsabile. Viene arrestato ma da quel momento fino alla sua morte – condannato per impiccagione – non parlerà più, nemmeno per confermare la sua confessione, tantomeno per spiegare il senso del suo presunto crimine.

L’io narrante dunque molti anni dopo decide di capire le ragioni di questo silenzio, indagando come un detective sui suoi protagonisti. Il romanzo mette insieme diversi generi, dal documento “originale” all’intervista al dialogo serrato. L’autore, dicono quelli che hanno letto i suoi libri, è tra i migliori della nuova generazione di americani.

Quando iniziò il silenzio, Jesse Ball, Baldini & Castoldi

Miranda Guterres

Mare anche a novembre: ci si può provare

30 ottobre 2018

Se cercate ancora qualche giorno di mare, guardate il meteo e – in Europa – potete ancora trovare qualche momento per godervi almeno la spiaggia. In Sicilia, in Puglia, in Campania, nella solita Tenerife, a Malta, e anche in Albania.

A Dhermi, assicura chi c’è stato, ci sono spiagge bellissime e tranquille e un mare caraibico. Voi che ne dite?

spiaggia di Dhermi

Potete addirittura dormire praticamente in spiaggia, per esempio in questa struttura, che offre bungalow con bagno privato e spiaggia a 1 minuto a piedi per 25 euro a notte.

Arrivare a Dhermi non è difficile. L’ideale sarebbe prenotare un’auto a Tirana ma da qualche anno l’Albania si sta organizzando con efficienti bus che proprio dalla capitale partono per percorrere la costa. Una compagnia si chiama Riviera Bus e – anche se dal sito non sembra possibile prenotare corse – assicurano il collegamento da Tirana a Saranda passando per tutti i paesti costieri, Dhermi compreso. Il paese vero e proprio è in alto, la spiaggia e l’acqua cristallina un po’ distante, ma se non avete voglia di guidare non è difficile trovare tassisti informali che per pochi euro vi porteranno in spiaggia.

Per arrivare in Albania, oltre all’aereo, ci sono anche collegamenti marittimi dalla Puglia, dall’Abruzzo e dal Molise.

Eliana Giglioli

La Goccia: tramonto

29 ottobre 2018

Ma arriva l’urlo di Zohra dal suo cammello: “Chiudete quella cazzo di bocca! Godetevi questo cazzo di tramonto sul vostro cazzo di cammello! Dio santo!”

Dopotutto, è quasi un miracolo che siano qui. Non perché sono sopravvissuti all’alcol, all’hashish e alle emicranie. Non per quello. E’ che sono sopravvissuti a tutte le cose della vita, alle umiliazioni, alle delusioni, alle pene d’amore e alle occasioni mancate, a cattivi padri e cattivi lavori, al sesso e alle droghe di seconda scelta, alle cadute di faccia e a tutti i viaggi e gli errori che ci sono voluti per arrivare a cinquant’anni e qui in questo posto… E dunque: sì. Vale per qualunque tramonto, ma per questo in particolare: chiudiamo quella cazzo di bocca.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Un romanzo d’amore

28 ottobre 2018

E’ una storia d’amore il romanzo più venduto in queste settimane negli Stati Uniti secondo le classifiche del New York Times e del Washington Posgt. Si chiama Every breath ed è disponibile anche in Italia, con lo stesso titolo: Ogni respiro. L’autore è un maestro del genere, si chiama Nicholas Sparks. Il libro è pubblicato da Sperling e Kupfer. La protagonista femminile si chiama Hope, quello maschile Tru.

I due di incontrano in North Carolina e ovviamente il loro passato e il loro futuro si presentano presto a imporre delle scelte. I lettori di Sparks lo amano a prescindere, quelli che lo hanno amato nei suoi primi romanzi in alcuni casi giudicano questa storia bella ma non travolgente, tutti amano la scelta dell’ambientazione, comprese alcune camminate sulla spiaggia della North Carolina.

E’ un romanzo d’amore, negli Usa forse si vende tanto anche per questo.

Ogni respiro, Sperling & Kupfer, 2018

Miranda Guterres

Si bruciano libri nell’Iowa

26 ottobre 2018

Si bruciano libri nella Orange County, Stati Uniti. La notizia di quest’oggi viene dal quotidiano Des Moines Register. Des Moines è la capitale dell’Iowa e si teneva la settimana scorsa una manifestazione delle organizzazioni per la difesa dei diritti delle persone omosessuali a Orange City, nello stato dell’Iowa. Un uomo, Paul Dorr, ha preso in prestito dei libri dalla biblioteca pubblica di Orange City, in Iowa, e li ha bruciati in piazza mostrando l’azione con una diretta Facebook.

Si trattava di 4 libri di “tema omosessuale” per bambini. Dorr è a capo di un movimento religioso pro-life e a favore della famiglia tradizionale, “Rescue The Perishing”. I gestori della biblioteca hanno visto il video sabato e stanno pensando di fare una azione legale. “Bruciare libri di una biblioteca è un chiaro tentativo di chiudere ogni spazio alla discussione e al confronto di idee.

In passato una petizione per “separare” i libri di “contenuto omosessuale” dagli altri era stata firmata da 340 persone del paese.

I libri bruciati da Dorr: “Two Boys Kissing,” di David Levithan; “Morris Micklewhite and the Tangerine Dress” di Christine Baldacchino (si parla di un ragazzino cui piace indossare un vestito color mandarino). Un altro dei libri bruciati si chiama “Families, families, families”, di Suzanne e Max Lang’s. Dorr nel video afferma che la sua azione non rappresenta le idee di alcun partito politico.

Miranda Guterres

Mussolini e le donne

25 ottobre 2018

Gian Carlo Fusco è un autore ligure vissuto negli anni 30 e 40 e proprio quegli anni sono soprattutto il tema dei suoi libri. Fusco ha vissuto il ventennio fascista e nel dopoguerra ha fatto i più diversi mestieri, persino l’attore e il gestore di locali da ballo in Versilia. Ai molti suoi conoscenti raccontava episodi vissuti in guerra e più in generale storie quasi comiche del ventennio. I suoi racconti orali divennero racconti scritti e uscirono per settimanali importanti come Il Mondo di Mario Pannunzio.

Fusco divenne poi giornalista, stimato dai suoi colleghi dell’epoca. Morto nel 1984, di lui Camilla Cederna scrisse: «Era il tipo meno quotidiano che si potesse immaginare, tutto il contrario di quanto fosse noia, banalità, conformismo. Gran raccontatore di storie, e se erano inventate, erano inventate benissimo».

Visto che in queste settimane si parla moltissimo di M, il romanzo su Mussolini di Antonio Scurati, un romanzo importante e da leggere, noi vogliamo consigliarvi uno dei libri di Fusco, edito da Sellerio. Si chiama Mussolini e le donne ed è dedicato al “principe dei playboy di un regime di playboy”. Un racconto satirico ma anche serio, uno spaccato antropologico del duce e degli italiani. Dove si legge che il regime fu un “happening nazionale, ripetuto tutti i giorni, con escogitazioni sempre più faticose e barocche per 7.600 giorni di seguito”.

Valeria Palumbo

A novembre per cimiteri

24 ottobre 2018

Cimiteri da vedere: con l’avvicinarsi delle ricorrenze tradizionalmente dedicate ai defunti, Dove, lo spazio dedicati ai viaggi di Rcs, indica i 15 cimiteri monumentali da vedere. Ormai i cimiteri non sono più luoghi macabri e sono diventati di fatto luoghi della memoria collettiva. D’altra parte anche il cinema, fin dagli anni 80, sia in Italia che negli Usa, li ha celebrati come luoghi adatti a coltivare una dolce memoria del passato, non solo personale ma collettivo.

Per l’Italia Dove segnala i cimiteri monumentali di Genova, Milano, Firenze e Bologna, quello acattolico di Roma dove vanno gli inglesi a vedere le tombe dei loro poeti e dove è sepolto Gramsci, quello di Venezia sull’isola di San Michele. All’estero, oltre a Parigi, indimenticabile il vecchio cimitero ebraico di Praga, Highgate a Londra, il suggestivo cimitero del Monte Koya in Giappone.

Noi aggiungiamo il Cristobal Colon, il cimitero monumentale de L’Avana, a Cuba, il cimitero Luarca, in Spagna, nelle Asturie, che gode di un panorama da cartolina incantevole per passeggiare vicino al mare, la città dei morti al Cairo.

Gaetano Vannuzzi