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29 novembre 2017

Oggi parleremo di un autore che si chiama Tom Drury,

Americano, nato nell'Iowa nel 1956, oggi insegnante in Europa. Oltre 20 anni fa il New Yorker pubblicò a puntate un suo libro e il libro uscì negli Stati Uniti nel 1994. Si chiamava La fine dei vandalismi.

Nel 2017 la casa editrice NN lo ha pubblicato in Italia. E  deve essere andata bene se, proprio pochi giorni fa, NN ha deciso di pubblicare un secondo romanzo di Drury, dal titolo "A caccia dei sogni". In realtà si tratta del secondo di una trilogia, che la casa editrice pubblicherà per intero.

Il romanzo di Drury è stato acclamato come uno dei migliori dell'anno negli Usa. L'ambientazione della trilogia è quella di una contea, Grouse County nel Midwest degli Stati Uniti e le storie sono quelle di una certa letteratura americana, storie anonime raccontate per eventi quotidiani, con un tocco di umorismo e di malinconia.

Come in una certa letteratura americana - è stato citato anche Stoner - non succede nulla di particolare se non lo svolgersi delle vite quotidiane dei protagonisti. La stessa casa editrice, e forse non è un caso, ha portato in Italia un altro scrittore americano che spesso è paragonato a Drury. Si chiama Kent Haruf e i suoi romanzi più famosi sono "Benedizione", "Canto della pianura" e "Crepuscolo", anche venduti insieme nella "Trilogia di Holt", che è il nome della città immaginaria dove le storie sono ambientate

Gaetano Vannuzzi

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