Con le balene della Baja California

10 gennaio 2019

Proposte di partenza per marzo per la Baja California, un territorio desertico che si protende nell’Oceano Pacifico, una penisola di 1200 chilometri di sabbia, montagne e mare doveve potete ammirare leoni marini che nuotano e si rituffano nelle acque blu, visitare le missioni dei gesuiti in luoghi incredibili, tornare all’oceano per vedere le balene grigie che arrivano dal nord.

Uno dei tour proposti da Earth cultura e natura si chiama proprio “Incontro con le balene grigie”. Si andrà in una laguna dove vivono alcuni biologi che da anni studiano i cetacei. Si dorme in tenda, si naviga in barche a motore, si possono persino accarezzare le balene. Il resto del viaggio prevede il pernottamento in Hotel tra i migliori disponibili e trasferimenti con mezzi fuoristrada a seconda del numero di partecipanti.

Quote a partire da: € 3.300,00. Il sito di Earth viaggi.

Hotel

La Goccia: matematica e guerra

24 dicembre 2018

…il più grande progetto della sua vita: vuole stampare i nuovi libri per le scuole afgane. Quando le scuole sono state riaperte in primavera, il materiale didattico a disposizione era quasi inesistente. Utilizzare i testi che il regime dei mujahidin e i talebani hanno fatto stampare è impensabile. I bambini delle prime classi l’alfabeto lo imparavano così: “J di Jihad – il nostro scopo sulla terra, I di Israele – i nostro nemico, K di Kalashnikov – noi vinceremo, M di Mujahidin – i nostri eroi…”

Anche nei libri di matematica era la guerra a dominare. I ragazzi che andavano a scuola – perché i talebani avevano fatto stampare testi scolastici solo per maschi – non imparavano a far di conto con mele e dolci, ma con pallottole e kalašnikov. “Il piccolo Omar ha un kalašnikov con tre caricatori. In ogni caricatore ci sono venti pallottole. Usa due terzi delle sue pallottole per uccidere sessanta infedeli. Quante pallottole gli servono per uccidere un infedele?”

(Ǻsne Seierstad, “Il libraio di Kabul”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: il vero Less

17 dicembre 2018

Eccolo qui mentre passa in rassegna il suo guardaroba: jeans neri per New York, kaki per il Messico, abito blu per l’Italia, piumino per la Germania, lino per l’India; è un travestimento dietro l’altro. Ogni mise è un personaggio, e un personaggio in cui lui si cala: Less il gentiluomo, Less lo scrittore, Less il turista, Less l’hipster, Less il colonialista. Ma dov’è il vero Less? Dov’è il ragazzo terrorizzato dall’amore? Il serissimo Less di venticinque anni prima? Be’, quello alla fine non l’ha messo in valigia. Dopo tutto quel tempo, Less non sa neanche più dove l’abbia nascosto.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

L’estate che sciolse ogni cosa

16 dicembre 2018

Atlantide è un piccolo editore indipendente che fatica a portare i suoi libri in librerie sempre più simili a centri commerciali. Ma fate il possibile per trovare i suoi libri, perché è un editore che riesce a scovare veri tesori.

E’ il caso di Tiffany McDaniel, una rivelazione secondo tutti quelli che hanno letto i suoi libri. In particolare stiamo parlando de “L’estate che sciolse ogni cosa”, che è anche un piccolo caso editoriale perché arrivato alla quarta edizione, che per un libro edito da una casa editrice così piccola non è affatto cosa comune.

Il libro parla di una estate, quella del 1984, che cambierà la vita di un giovane e del posto in cui vive.

Siamo a Breathed, Ohio, l’estate è torrida e un adolescente sostiene di essere Satana in persona. Il romanzo è stato definito “gotico”, “di formazione”, “lirico”, “capolavoro”, “strano”.

Per molti la chiave dei romanzi è l’autenticità e sicuramente questo non è un esercizio di stile ma un romanzo vivo, profondo, emozionante, struggente.

Tiffany McDaniel, L’estate che sciolse ogni cosa, Atlantide

La Goccia: New York

24 novembre 2018

Ogni newyorkese che ritorna si pone la stessa domanda: questa è ancora la mia città?

Ho una risposta pronta, ammantata di disperata ostinazione: sì, lo è.

E se non lo è, a maggior ragione l’amerò. L’amerò al punto da farla di nuovo mia.

(Gary Shteingart, “Storia d’amore vera e supertriste”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

A 40 anni dai manicomi

1 novembre 2018

Quaranta anni fa fu approvata la legge 180 del 1978. Si tratta della legge che portò – anche ce ci volle qualche tempo – alla chiusura dei manicomi. Cruciale per ottenere quel passo avanti nella civiltà del Paese fu l’azione di uno psichiatra, Franco Basaglia. Non a caso quella legge si chiama anche “Basaglia”.

Oreste Pivetta, un giornalista, ha scritto un libro che ricostruisce bene la vita e la vicenda personale e politica di Basaglia, compresa la fase in cui andò a dirigere due manicomi, a Gorizia ed a Trieste, scoprendo come erano quelle istituzioni, come erano le persone che vi venivano rinchiuse e segregate, quali mezzi venivano usati, quali “cure” erano messe in atto. Il libro è importante perché va oltre la figura “buona” e “umana” di Basaglia, rendendo chiara la sua esperienza e la sua battaglia, che fu soprattutto politica.

Basaglia non era solo un bravo medico ma un intellettuale che si misurava con i limiti della disciplina scientifica che aveva studiato. Anche per questo vale la pena di leggerlo.

Franco Basaglia, Il dottore dei matti, Baldini & Castoldi