Natalia Ginzburg sul New York Times

1 luglio 2019

Uno dei grandi scrittori italiani del ventesimo secolo: il New York Times definisce così Natalia Ginzburg in una recensione dedicata alla recente pubblicazione di due suoi romanzi. In italiano si intitolavano E’ stato così e Caro Michele.

La casa editrice New Direction li ha tradotti rispettivamente “The dry hearth” ed Happiness as such”. La popolarità della Ginzburg nel mondo anglosassone è, per così dire, merito di Elena Ferrante.

Due anni fa fu pubblicato Lessico famigliare – tradotto da Jenny McPhee. Oggi tocca a questi due romanzi, recensiti con ammirazione per lo stile della scrittrice. Il recensore si chiede se sia inconsapevole o costruito, inventato o innato nella sua scrittura. E cita una frase della Ginzburg: sono stata formata dalla guerra perché quella mi è capitata. La sua scrittura riflette quella guerra, evidentemente.

 

Jet Blue e il mondo Lgbt

15 giugno 2019

Da tempo ormai le aziende si propongono ai loro clienti con iniziative e attività di promozione della difesa dei diritti e il terreno di quelli sessuali è uno dei più frequentati dagli uffici marketing.

Nei giorni delle manifestazioni mondiali del Gay Pride la compagnia aerea newyorkese Jet Blue ha voluto ribadire che celebra “tutte le differenze” e che non lo fa solo perché è giusto ma anche perché “è molto meglio essere fatti così”. Celebrare le differenze vuol dire anche organizzare l’equipaggio con una nota personalità del mondo Lgbt, Ru Paul, e vestire l’equipaggio come tante drag queen.

Ru Paul

Un aereo Jet blue nella settimana del Gay Pride

Ma celebrare le differenze vuol dire anche donare soldi allo Stonewall Inn Gives Back Initiative (SIGBI), che celebra una notissima rivolta omosessuale nel Regno Unito e a tante altre associazioni a New York e nel resto degli Stati Uniti oltre ovviamente a tenere sempre presente che chi viene assunto lo sia indipendentemente dal suo orientamento sessuale.

Peperoncino a Marsiglia

6 giugno 2019

Il turismo passa anche per il palato e l’offerta culturale e turistica si affida sempre di più a iniziative legate al cibo. E’ il caso della Regione Calabria che – insieme alla Camera di commercio italiana a Marsiglia, in Francia – ha organizzato uno “show cooking gastronomique”: due cuochi, uno calabrese e uno della Provenza, si sono esibiti in un viaggio per il mar Mediterraneo, in alcuni ristoranti famosi della città portuale francese.

calbria peperoncino marsiglia

Quali i prodotti calabresi portati oltralpe?

La nduja di Spilinga, il bergamotto, la cipolla rossa di Tropea, l’olio extra vergine d’oliva bio, i vini passiti DOP e IGP aromatizzati; i dessert a base di fichi, le marmellate biologiche. E soprattutto il peperoncino, in tutte le sue varianti. E poi i formaggi, salumi e salsicce prodotte dai suini neri della regione.

Da mesi la Regione Calabria sta lavorando a questo evento, finanziato con fondi statali e comunitari mirati a sostenere il turismo.

Un festival del cinema a Istanbul

30 marzo 2019

Inizia il 5 aprile la trentottesima edizione dell’Istanbul film festival, il più importante evento del genere in Turchia, con un programma molto ampio nel corso degli undici giorni in cui si snoderà. Intanto il festival quest’anno tributerà un omaggio a Stanley Kubrick, con tanto di poster che celebrerà il protagonista di Arancia Meccanica, Alex. Il poster sarà realizzato da un artista berlinese.

Il festival si aprirà con un film di Alexis Michalik, Edmond. Il regista è anche un drammaturgo ed attore, molto celebrato in Europa, franco britannico. Edmond è Rostand e la commedia, messa in scena a teatro due anni fa, parla dell’autore di Cyrano e dello stesso Cyrano, di come è nato.

Il festival naturalmente è anche una competizione per vincere un premio. Anzi: le competizioni sono due, una internazionale e una nazionale. In quella internazionale ci saranno film turchi, danesi, franco-africani, britannici, americani, della Corea del sud, Iraniani. C’è anche un film documentario turco-italiano, Aether.

Inoltre il festival ha anche una sezione dedicata ai diritti umani, realizzata in collaborazione con Eurimages, il consorzio europeo per il cinema che protegge il cinema di qualità. Anche in questa sezione ci sono film di tutto il mondo, dall’America latina all’Europa. Anche in questo caso un film italiano, prodotto dalla cineteca di Bologna, firmato da Roberto Minervini, dal titolo “Cosa fai quando il mondo è in fiamme?”.

Le proiezioni mattutine e pomeridiane il costo è di 16 lire turche. Per quelle serali, si sale a 35 lire turche.

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Con le balene della Baja California

10 gennaio 2019

Proposte di partenza per marzo per la Baja California, un territorio desertico che si protende nell’Oceano Pacifico, una penisola di 1200 chilometri di sabbia, montagne e mare doveve potete ammirare leoni marini che nuotano e si rituffano nelle acque blu, visitare le missioni dei gesuiti in luoghi incredibili, tornare all’oceano per vedere le balene grigie che arrivano dal nord.

Uno dei tour proposti da Earth cultura e natura si chiama proprio “Incontro con le balene grigie”. Si andrà in una laguna dove vivono alcuni biologi che da anni studiano i cetacei. Si dorme in tenda, si naviga in barche a motore, si possono persino accarezzare le balene. Il resto del viaggio prevede il pernottamento in Hotel tra i migliori disponibili e trasferimenti con mezzi fuoristrada a seconda del numero di partecipanti.

Quote a partire da: € 3.300,00. Il sito di Earth viaggi.

Hotel

La Goccia: matematica e guerra

24 dicembre 2018

…il più grande progetto della sua vita: vuole stampare i nuovi libri per le scuole afgane. Quando le scuole sono state riaperte in primavera, il materiale didattico a disposizione era quasi inesistente. Utilizzare i testi che il regime dei mujahidin e i talebani hanno fatto stampare è impensabile. I bambini delle prime classi l’alfabeto lo imparavano così: “J di Jihad – il nostro scopo sulla terra, I di Israele – i nostro nemico, K di Kalashnikov – noi vinceremo, M di Mujahidin – i nostri eroi…”

Anche nei libri di matematica era la guerra a dominare. I ragazzi che andavano a scuola – perché i talebani avevano fatto stampare testi scolastici solo per maschi – non imparavano a far di conto con mele e dolci, ma con pallottole e kalašnikov. “Il piccolo Omar ha un kalašnikov con tre caricatori. In ogni caricatore ci sono venti pallottole. Usa due terzi delle sue pallottole per uccidere sessanta infedeli. Quante pallottole gli servono per uccidere un infedele?”

(Ǻsne Seierstad, “Il libraio di Kabul”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza