Torino spiritualità

17 settembre 2018

“Preferisco di no”: la frase è nota ed è lo slogan della manifestazione “Torino Spiritualità” di quest’anno. Protagonisti molti tra coloro che potrebbero pronunciarlo. Uno per esempio è convinto che “il dolore di un altro essere umano non sia diverso dal proprio”. Si tratta di Gino Strada, medico chirurgo da venticinque anni in prima linea con Emergency, che inaugurerà la manifestazione con una lezione con questo titolo: “Verso una nuova resistenza, mercoledì 26 settembre, ore 21 al Teatro Carignano a Torino.

Nel corso della manifestazione lo scrittore Marco Belpoliti incontrerà altre figure del “preferisco di no”: la poetessa e attrice del Teatro della Valdoca Mariangela Gualtieri, venerdì settembre 28 ore 21 al Circolo dei lettori; lo scrittore scampato allo sterminio nazista Aldo Zargani, sabato 29 settembre ore 18.30 al Circolo dei lettori; e infine il fondatore dei CCCP e poi dei CSI Giovanni Lindo Ferretti, domenica 30 ore 18.30 al Teatro Gobetti.

Un altro incontro speciale è quello chiamato “Radici: il pentagramma della maturità, sabato 29 ore 17 sempre al Teatro Carignano: con Francesco Guccini si analizzeranno i protagonisti delle sue canzoni, spesso ammaccati ma mai allineati, capaci di dire di no all’omologazione.

Un incontro altrettanto spirituale è quello con Ibrahim Alsabagh, parroco di Aleppo, che insieme al giornalista Matteo Spicuglia racconta la quotidianità della città siriana in guerra, condividendo un’esperienza di vita fatta di piccole azioni di resistenza, con le letture di Antonella Delli Gatti. Appuntamento sabato alle 21.
Il programma completo

Miranda Guterres

Festival della letteratura di viaggio

13 settembre

Undicesima edizione del Festival della letteratura di viaggio, nato nel 2008 a Roma. Il festival si propone di raccontare il mondo attraverso la letteratura, il cinema, la fotografia, la musica, il fumetto, il giornalismo. Il Festival vero e proprio si tiene dal 20 al 30 settembre mentre in questi giorni è in corso il pre-festival.

Per esempio ogni sera fino al 19 si proietta un film-documentario in una serie chiamata “SPAZIO IMMAGINI”. I documentari sono di produzione National Geographic o indipendente.

Tra gli altri il 15 settembre si proietta “National Geographic, Messico selvaggio”, mentre il 17 un documentari sull’Australia, il 18 sulla Patagonia fino al 19 settembre, quando il viaggio arriva alla periferia di Roma e di Milano: “Roma-Milano: Torre Angela: spazi in dialogo tra ieri e domani, Sacro GRA e Magnifiche sorti”. Con Pierluigi Magistri, Giulio Latini, Nicolò Bassetti, Marco Maggioli.

Alle 18 del 20 settembre, il festival propone una passeggiata “Nella comunità musulmana di Centocelle”, un quartiere romano, “tra radicamento e nuove necessità”. Un percorso guidato da Flavia Cristaldi, geografa, e Silvia Omenetto, geografa e storica delle religioni.

Promosso dalla Società geografica italiana, si svolge in collaborazione con istituzioni, territori, editori, organizzazioni, associazioni e aziende,


Tutte le attività sono 
gratuite aperte al pubblico, fino ad esaurimento posti.

Società Geografica Italiana Onlus – Telefono +39.06.7008279

Sito Web www.festivaletteraturadiviaggio.it – Mail festival@societageografica.it

FaceBook festivaldellaletteraturadiviaggio / Twitter @lettviaggio / Instagram festivalletteraturadiviaggio

Gaetano Vannuzzi

Troia, storia di una città

Risale a 20 anni fa la decisione dell’Unesco di inserire Troia nella lista del Patrimonio Mondiale. Nell’occasione di questa ricorrenza il direttore degli scavi di quello che probabilmente è il più famoso sito archeologico del mondo, il docente di archeologia Çanakkale Onsekiz Mart University, Prof. Rüstem Aslan sarà in Italia nei prossimi giorni per alcune conferenze.

In particolare il 13 settembre inaugurerà una mostra fotografica presso l’Istituto Yunus Emre, al Centro culturale turco di Roma. La mostra è organizzata in collaborazione con l’ambasciata turca a Roma. Nell’occasione il professor Aslan terrà una conferenza dal titolo “Troia. Storia di una città dal mito all’archeologia”.

Qualche giorno dopo, il 17 settembre, si sposterà a Paestum, in occasione della Borsa Mediterranea del turismo archeologico, per una conferenza dedicata ancora a Troia ed agli scavi.

Diventa sempre più caldo

21 agosto 2018

Prescindete dalla vostra personale esperienza estiva, in Italia o dovunque siate stati o stiate per andare, e pensate in maniera un po’ più globale e domandatevi: le nostre estati stanno diventando davvero sempre più calde? Nonostante l’attuale presidente americano sia decisamente convinto del contrario e lo ripeta ad ogni occasione, anche negli Stati Uniti stanno costatando che in effetti sì, non è una impressione, i cambiamenti climatici rendono l’estate una stagione sempre più calda e sempre meno sopportabile. Un rapporto dello Us National Center for Environmental Information scritto in collaborazione con una organizzazione pure statunitense che si chiama Climate Central. Nel rapporto vengono analizzate le temperature dei mesi di giugno, luglio ed agosto, in particolare i picchi registrati negli anni scorsi, a partire dal 1970.

La ricerca ha contato il numero di giorni con le temperature più alte di quelle medie in questi tre mesi e il risultato è che l’incremento, dal 1970 ad oggi, è evidentissimo. Le aree studiate sono state 244 e nel 92 per cento di queste aree c’è stato un incremento dei giorni che hanno superato la media. Le città più calde? Austin, in Texas, che nel 2017 ha avuto 60 giorni più caldi della media (ne aveva avuti 30 nel 1970). A New Orleans pure erano 30 nel 1970 e sono diventati 60. A Miami erano stati 20 e sono stati 60 l’anno scorso.

Le conseguenze di così tanti giorni caldi, oltre che a non essere piacevoli per gli umani, hanno un impatto pesante sulla fauna (pesci e uccelli in particolare) e sulla flora (e l’agricoltura). Senza contare che se le temperature salgono, salgono anche i consumi elettrici. Negli Usa gli impianti di aria condizionata sono ormai l’altra faccia delle estati torride.

Insomma, non c’è da stare allegri.

Michela Fabbri

Quanto vale una stanza d’hotel in Italia?

8 agosto 2018

Sapevate che l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di camere di hotel’ E sapete che nonostante questo è solo al quarto posto in Europa nel mercato turistico? Le ragioni di questo ritardo sono note e ripeterle per l’ennesima volta rischia di essere noioso: pigrizia degli imprenditori alberghieri, scarsa capacità del sistema Paese di invogliare i turisti a venire ed a rimanere, nonostante le bellezze del territorio che va ben oltre le città d’arte più note eccetera.

Una indagine recente sul sistema alberghiero italiano fa notare però qualche cambiamento: gli alberghi a una o a due stelle sono diminuiti nettamente negli ultimi sette anni, anche a causa della crisi economica globale. Le piccole strutture, spesso non adatte ad accogliere turisti che chiedono un minimo standard agli alberghi in cui vanno, sono notevolmente diminuite mentre sono aumentate le stanze negli alberghi di più alta gamma (a quattro e cinque stelle).

Questa ricomposizione dell’offerta va di pari passo con una richiesta in crescita sul fronte quantitativo (le presenze turistiche sono cresciute ininterrottamente dal 2014 ad oggi agganciando la ripresa europea) e una trasformazione qualitativa tesa a rispondere a una domanda sempre più selettiva. Naturalmente gli alberghi ad una stella non sono scomparsi, anche perché – specialmente nelle città d’arte – possono essere una soluzione economica. Si pensi che secondo l’indagine a Roma una stanza in un albergo a 1 stella vale 110.000 € all’anno per l’hotel, mentre una stanza di un albergo di più alta gamma arriva a valere 250 mila euro.

Gaetano Vannuzzi

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Le due ruote in Italia

22 luglio 2018

Per chi ama il turismo slow e la bicicletta ci sono segnali incoraggianti anche in Italia. Un recente approfondimento del quotidiano Il Sole 24 Ore si soffermava infatti sull’aumento di piste ciclabili in Italia, con incrementi sorprendenti in alcune regioni. Per esempio nell’ultimo quinquennio in Sardegna le piste ciclabili sono aumentate del 300 per cento. A Cagliari ci sono 62 chilometri di piste.

Quanto alle altre regioni meridionali e all’altra isola, la Sardegna, i dati sono altrettanto significativi: + 90 per cento in Sicilia, + 73 per cento in Basilicata, un 68 per cento in Campania (20 chilometri di piste a Napoli, seguita a poca distanza da Bnevento. Purtroppo ci sono altre regioni in cui invece i dati non sono confortanti: in Calabria, a Cosenza, le piste ciclabili diminuiscono passando dai 30,9 ai 25,4 con una percentuale del 17,7 per cento.

A distanza stellare le regioni italiane in cui è più antica la tradizione dello spostamento su due ruote, anche per le diverse condizioni oro-geografiche: l’Emilia Romagna ha oltre 1200 chilometri di strade riservate ai ciclisti. A seguire la Lombardia con 707 chilometri. Al terzo posto il Veneto, dove le piste ciclabili superano ampiamente i 500 chilometri.

Miranda Guterres

I libri di Useppe

18 luglio 2018

Useppe (@Useppe00) è un account diTwitter e di Facebook che si descrive come “finto divulgatore radical chic”. Sappiamo che vive a Roma perché così si legge sui social ma per il resto non sappiamo nulla di lui.

Questo è il suo profilo

 

Sappiamo che è sicuramente un gran lettore e qualche giorno fa ha proposto ai suoi amici e follower di indicare i tre libri più belli della loro vita. Scelta difficile come sa chiunque ami leggere, ma tutti ci hanno provato, ovviamente specificando ognuno qualcosa (i tre per ora, i tre che mi vengono in mente, eccetera).

La lista dei libri consigliati è lunga e uno dei follower di Useppe ha deciso di elencarli tutti, in una specie di classifica per numero di citazioni. Ne è venuto fuori un elenco di 381 titoli. Il primo è Cent’anni di solitudine, avendo ottenuto 17 citazioni. Il secondo è Il signore degli anelli, con 12. Seguono Delitto e castigo, Il conte di Montecristo, le Memorie di Adriano, Q, Il maestro e margherita…

Se volete vedere l’elenco lo trovate qui.

Magari potrete scovare qualche titolo non letto, sconosciuto, specialmente tra le innumerevoli citazioni che hanno avuto un solo voto, che sono la stragrande maggioranza. Il bello è che i lettori leggono tutto, ci troverete Faletti e Saramago, Ursula Le Guin e Fabio Volo, Bernhard e Sandro Veronesi.

Buona ricerca

Gaetano Vannuzzi

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Transfer travel, dateci un’occhiata

14 luglio 2018

Avete prenotato un viaggio, un volo, un albergo e non siete costretti a rinunciare? E avete scoperto che non riuscite a cambiare data, o a recuperare il denaro? A tutti sarà successo di dover fare a meno di un volo, magari low cost, comprato con troppo anticipo. Per questo è nato Transfer Travel, uno sito che si propone di “reinventare il mercato turistico”, aiutando le persone a piazzare i loro viaggi falliti, mettendoli a disposizione in una piazza virtuale, sul proprio sito, per chi volesse approfittare di prezzi bassi o bassissimi.

Loro garantiscono sulla correttezza dei venditori: sono controllati, assicurano, e non c’è il rischio di truffe.

Le offerte? Molte. Un volo da Londra ad Amsterdam in pieno agosto, andata e ritorno, vi costerà in questo modo poco più di 150 euro, un volo da Bristol ad Alicante per due adulti e tre bambini a meno di 300 euro, una vacanza in Turchia volo compreso (dall’Inghilterra) per meno di 500 euro.

Ovviamente dovete essere pronti a partire, perché le date sono quelle di quello che aveva prenotato, non potete sceglierne altre.

Altro limite: non troverete voli dall’Italia.

Ma potete cercare le prenotazioni di alberghi o case, a New York, a Londra o a Mikonos. Guardateci, ogni tanto, e comunque prima di un viaggio che state pianificando. Magari trovate proprio quello che cercate!

Transfer Travel, vedi il sito

Miranda Guterres

 

American Airlines riduce la plastica

12 luglio 2018

Cucchiaini biodegradabili, stop alle cannucce di plastica e via libera a quelle biodegradabili: American Airlines ha annunciato che – nell’ambito di una sua tradizione di decisioni volte alla sostenibilità ambientale – da novembre le bevande calde e fredde saranno un po’ meno inquinanti: non saranno infatti più usati cannucce e cucchiaini di plastica, quelle usate generalmente per accompagnare il servizio di bordo, ma materiali realizzati in bambù, completamente ecosostenibili. In questo modo la compagnia promette una riduzione di 32 mila chili di plastica ogni anno.

Già dalla fine degli anni 80 American applica la raccolta differenziata dei rifiuti a bordo, visto che ricicla centinaia di migliaia di chili di alluminio ogni anno, i cui proventi vanno a sostenere The Wings Foundation, ente di beneficenza amministrato da assistenti di volo American Airlines per supportare loro colleghi in momenti di bisogno.

Già dal 2015 inoltre American ha abbandonato l’utilizzo di bicchieri di plastica a favore di quelli realizzati con la carta.

 

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Manicomi e Salvini

6 luglio 2018

Abbiamo letto su Twitter queste testo, firmato da Elisa Didonezombie, che si definisce book reviewer. Nel social network dai caratteri limitati era pubblicato a puntate. Qui lo pubblichiamo intero. Parla di manicomi, di matti e di Salvini.

Poiché Salvini è riuscito a dire la sua stronzata pure sui malati psichiatrici e le strutture che dovrebbero riaprire, note come manicomi (il linguaggio ripulito lo damo ar gatto), vi voglio dire due cose. Nella mia adorabile cittadina di provenienza c’era un manicomio. Mia madre ha iniziato a lavorare in reparto prima della Basaglia. Tra ricoverati non psichiatrici ma disabili messi lì a pagamento da famiglie che si vergognavano di loro e malati curati con cinghie e elettroshock. Paranoici, schizofrenici, masochisti, sadici, violenti, calmi, ciechi, sordi, down, autistici, persone con deficit cognitivi: la cura era sempre quella, isolati dal mondo. Dopo la Basaglia, chi non aveva famiglia è stato affidato a conventi e strutture. Il convento era in parte nello stesso manicomio. Hanno iniziato a curarli: terapie psicologiche, medicinali, no camicie di forza. Erano liberi di uscire. Di fronte al manicomio, ci sono 2 scuole. Teresina era alta 1,80 e pesava più di 100 kg. La persona più dolce della terra. Tanti altri restavano a passeggiare lì nei paraggi e vegliavano letteralmente su di noi, bambini. Ci aiutavano ad attraversare la strada, chiacchieravano con noi delle favole che avevano in testa. Mai aggressioni, mai scatti violenti, anche in pazienti che erano soliti avere queste reazioni. La differenza stava in una cosa sola: vedere il mondo, anche se in piccolo, interagire, scherzare, bere una cocacola con altre persone, fumare una sigaretta col vigile o il farmacista. Nessun aiuto sarà mai sufficiente per le famiglie che devono prendersi cura di un malato psichiatrico. Intanto, un piano potrebbero concepirlo. E no, rinchiuderli di nuovo, staccarli dal mondo come se fossero monnezza, non è un piano né un aiuto. Ogni volta che ne moriva uno, piangeva tutto il paese. Erano nostri, eravamo la loro famiglia e loro erano parte delle nostre. Avevamo tutti un ricordo, un aneddoto.

Immagino che per le teste piene di merda apparirà retorico ma abbiamo preso da loro più di quanto abbiamo dato. Detto ciò, le strutture ci sono, personale formato pure. Esistono i centri diurni, esistono le comunità con pernottamento, esistono i tsv e i tso. Ma se possiamo trovare altre soluzioni che aiutino pazienti e famiglie, magari. Subito. Aiutare e curare, ovviamente.

 

Quindi nulla, in chiusura: Salvì, chiuso in una stanza isolato da tutti stacce te. E portati dietro chi si imbarazza nell’avere un congiunto con problemi psichiatrici. Le famiglie che hanno bisogno di aiuto per curare un parente chiedono ben altro da anni. Ascoltale, magari.Punire qualcuno perché affetto da patologia psichiatrica, punire una famiglia perché non può permettersi un’assistenza diversa. Come si può pensare che questo sia un aiuto supera evidentemente le mie ridotte capacità intellettive.

 

https://twitter.com/Didonezombie?lang=en