Se siete con Greta non andate alle Maldive

20 marzo 2019

Nei giorni scorsi il sito statunitense Vox ha raccontato le condizioni di una delle bellezze della barriera corallina della Florida e di un suo visitatissimo sito, un cristo in bronzo ancorato al fondo del mare e fotografatissimo dai turisti.

Si chiama Cristo degli abissi e si trova in un’area naturale, l’Everglades national park, che ogni anno incassa quasi tre miliardi di dollari dal turismo. Il problema è che l’impatto umano molto pesante su quest’area e le minacce che vengono dal cambiamento climatico ad aree come queste hanno paradossalmente aumentato ancora l’impatto, in una sorta di effetto “vado a vederlo prima che scompaia”.

Il sito lo chiama “last chance tourism”, e lo applica anche ad altri tipi di tour. Per esempio vedere gli orsi polari prima che i poli si sciolgano, andare a vedere i gorilla del Rwanda prima che scompaiano eccetera.

La catastrofe imminente è insomma diventata un fattore di appeal ulteriore, in una sorta di circolo vizioso. Alle isole Galapagos dal 2007 al 2016 è aumentato di quasi il 100 per cento il numero dei turisti. Il paradosso è che sicuramente is tratta di turisti quasi sempre ben motivati, spinti da motivazioni ambientalistiche. E che tuttavia non riconoscono facilmente che il loro stesso viaggio, il loro volo, la nave con cui sono arrivati, impatta sul cambiamento climatico e contribuisce a far del male all’ambiente che loro amano.

Lo scorso anno una ricerca di Nature Climate Change stimava che l’industria del turismo impatta per l’8 per cento sul totale delle emsissioni di gas serra. E ad essere colpite sono posti come le Maldive, le Seychelles, le Mauritius, che hanno emissioni dovute al turismo in alcuni casi pari alla metà del totale.

clima e turismo

clima e turismo

Traduzione: senza turisti quei posti starebbero molto meglio. Dovremmo pensarci anche noi, forse.

Bookpride

14 marzo 2019

Da domani, a Milano, presso la Fabbrica del Vapore in via Giulio Cesare Procaccini, 4, si celebra una iniziativa che ha come slogan “bookpride”. Si tratta di una fiera dell’editoria indipendente, giunta alla quinta edizione. Una ottima occasione per conoscere le piccole case editrici e i loro autori, sempre meno visibili nelle librerie italiane e ormai reperibili solo attraverso i canali di vendita elettronica come Amazon. L’ingresso alla fiera è gratuito. 200 editori, 250 eventi, per una fiera che quest’anno ha come titolo “OGNI DESIDERIO” nel senso del legame che connette chi scrive a chi legge. Un evento sicuramente significativo si chiama “Il desiderio di non essere indifferenti”: la senatrice a vita Liliana Segre interviene con il sindaco di Milano Giuseppe Sala per raccontare la sua testimonianza e il suo messaggio politico, raccolti da Giuseppe Civati nel libro Il mare nero dell’indifferenza (People) (sabato 16 marzo alle ore 11).
Interessante è anche il ciclo di lezioni d’autore dal titolo “professori di desiderio”, organizzato con la Treccani. Tra li altri: Violetta
Bellocchio e il desiderio di Jane Eyre, dal romanzo di Charlotte Brontë; Giorgio Fontana e il desiderio dell’agrimensore K., da Il Castello di Franz Kafka; Fabio Geda e il desiderio di Asher Lev, da Il mio nome è Asher Lev di Chaim Potok e molti altri. Altro ciclo di incontri quello con autori che parleranno del loro rapporto con il desiderio. Per esempio Dori Ghezzi interverrà in un incontro, che a vent’anni dalla scomparsa di De André, si intitola All’incanto dei desideri;Christian Raimo parlerà del desiderio di uguaglianza a partire dall’articolo 3 della Costituzione.

Infine, sarà una ottima occasione per conoscere autori da altri Paesi. Da Kader Abdolah con il suo ultimo romanzo Uno scià alla corte d’Europa (Iperborea), James Barrat (La nostra invenzione finale, Nutrimenti), il filosofo sudafricano David Benatar, sostenitore dell’antinatalismo (Carbonio), Vanni Bianconi e Xiaolu Guo, tra gli autori di Lucifer over London (Humboldt Books), Peter Cameron che parla del suo ultimo libro Gli inconvenienti della vita (Adelphi).

Una segnalazione italiana è invece per Domenica 17 marzo, alle 17:00: Si parla di «’Stan», nostalgia e Panda. Gli autori Tino Mantarro e Marco Rizzini dialogano con Claudio Visentin.

Tutto il programma e molto altro, qui

Libri e autori a Napoli

11 marzo 2019

I libri tornano a Castel Sant’Elmo, a Napoli, dal 4 al 7 aprile prossimo. La fortezza patrimonio mondiale Unesco ospita infatti NapoliCittàLibro, iniziativa del Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli, promossa dall’Associazione Liber@Arte, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e il Polo Museale della Campania, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con il patrocinio di AIE – Associazione Italiana Editori, NapoliCittàLibro.

Il tema è quello degli Approdi. un riferimento anche ai temi di attualità – porti, arrivi, partenze. Le sale dell’evento di chiameranno Levante, Ponente e Libeccio, una delle sezioni si chiamerà Àncore, un’altra Sirene.

Ci saranno star dell’editoria come Francesco Piccolo, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Raffaele La Capria, Jhumpa Lahiri, Michele Serra. Ma anche personaggi del mondo dello spettacolo, da Pippo Baudo a Vincenzo Salemme, da
Luisa Ranieri a Renzo Arbore.

Tra gli appuntamenti un incontro su muri, confini e migrazioni con gli storici Carlo Greppi e Giovanni De Luna (domenica alle 12.30, Sala Ponente). Di informazione e verità parlerà Alex Zanotelli, (venerdì alle 17, Sala Libeccio).

Se preferite gli autori, invece, da non perdere l’incontro con Jhumpa Lahiri (domenica alle 11.30, Sala Ponente), quello con l’ex magistrato Gianrico Carofiglio (venerdì alle 18, Sala Rosa dei venti), quello con Francesco Piccolo (sabato alle 18, Sala Rosa dei venti).

Per chi ama la poesia, e meno la folla che inevitabilmente ci sarà per i best seller, al Salone arrivano anche I poeti dello Specchio, la più famosa collana italiana di poesia che, dal 1942, dà voce a classici e sperimentatori. Due i reading d’eccezione proposti al pubblico: Roberto Deidier, Giancarlo Pontiggia ed Elio Pecora, che per il compleanno di quest’ultimo uniscono alla celebrazione della materia poetica una sorpresa speciale (venerdì alle 19, Sala Levante), e Fabrizio Bernini, Maurizio Cucchi e Davide Rondoni, impegnati in un intreccio di voci esempio di un lirismo sempre nuovo e affascinante (sabato alle 19, Sala Levante).

Gli appuntamenti comunque sono moltissimi. Qui tutte le informazioni

Avvertenza per chi vola

3 marzo 2019

Anche se spesso i turisti viaggiano senza occuparsi di quel che succede nel mondo, compreso il mondo che visitano, è il mondo ad occuparsi comunque di loro. Sono migliaia da giorni i turisti i cui voli stanno subendo cancellazioni e ritardi da giorni.

Si trovano tutti nel sud-est asiatico, in particolare in Thailandia, all’aeroporto di Bangkok, perché da qualche giorno lo spazio aereo pakistano è chiuso ed è chiuso anche lo spazio aereo del Kashmir.

C’è una forte tensione proprio sul Kashmir, tra India e Pakistan, e per prima la compagnia aerea Thai ha deciso di annullare i suoi voli. Così circa 4000 passeggeri in due giorni si sono trovati a dover rimanere all’aeroporto di Bangkok invece di poter partire.

E anche nei prossimi giorni non mancheranno i ritardi. Anche il sito Viaggiare sicuri del Ministero degli Esteri dà l’annuncio. Insomma: se state per partire per andare da quelle parti, tenetelo presente.

Un festival nordico

18 febbraio 2019

Quest’anno farà tappa anche a Matera il Festival “I Boreali”, dedicato alla cultura del Nord Europa ed organizzato dalla casa editrice Iperborea. Giunto alla quinta edizione, si svolge a Milano, al Teatro Franco Parenti, dal 21 al 24 febbraio prossimo.

Nei prossimi mesi farà altre tappe tra cui anche Matera.

Intanto però varrà la pena di farci un salto perché ad inaugurare questa quinta edizione sarà uno dei più noti scrittori nord-europei, Björn Larsson, che presenta il suo nuovo libro «La lettera di Gertrud».

Si tratta di un evento cui potete tentare di partecipare. L’ingresso è gratuito ma ovviamente i posti sono limitati. Si terrà alle 18.30 presso la Sala Testori del teatro e occorre scrivere, per prenotarsi, a staff@iperborea.com. Lo scrittore dialogherà con Alessandro Zaccuri.

Tra gli altri appuntamenti da segnalare, lo stesso giorno – ingresso 7 euro – si proietta il film “The King’s choice. Si tratta di un film norvegese di due anni fa che racconta la scelta del re norvegese di fronte all’ultimatum delle truppe naziste, nell’aprile del 1940.

Il programma completo degli appuntamenti è qui.

Se volete una cosa meno impegnativa, sabato 23 dalle 12 alle 14 e 30 c’è anche un “Nordic Brunch” a 35 euro. Anche qui è prevista la prenotazione, inviando una mail a
banqueting@teatrofrancoparenti.com

In bus alla Women’s March

15 gennaio 2019

Anche quest’anno, ed è il terzo, si tiene a Washington, negli Stati Uniti, la Women’s March, una iniziativa nata il 21 gennaio di due anni fa, quando in centinaia di migliaia di donne sfilarono per la capitale degli Usa e in molte altre capitali mondiali per l’affermazione di diritti delle donne, per i diritti dei migranti, per quelli delle persone omosessuali.

Fu una marcia importante perché arrivava a poche settimane dall’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump e fu importante perché organizzata senza sigle politiche, partita dalla rete e trasmessa in rete, in diretta su Youtube per esempio. Quest’anno la Women’s march si terrà il 19 gennaio e nel frattempo è diventata oggetto di attenzione per le aziende, come strumento pubblicitario.

Per esempio GoGo Charters, che è il più importante marchio per organizzare viaggi in bus per gruppi ha deciso di sponsorizzarla. Se siete un gruppo di persone e dovete andare da una città all’altra, negli Usa potete scegliere GOGO. Un bus di 50 posti che vi porti da New York a Washington e vi riporti indietro costa meno di 1500 dollari. Vuol dire che con 30 dollari a testa, se siete una squadra sportiva, un gruppo di ballo, una classe, potete spostarvi in comodissimi bus sotto il marchio di GOGO Charters.

Ebbene, per le donne che si stanno organizzando per la Terza marcia delle donne, l’iniziativa di questa azienda è semplice: per ogni bus prenotato donerà 150 dollari alla Women’s March National Organization, la sigla che organizza la manifestazione. In questo modo l’azienda promuove l’impegno sui temi della salute riproduttiva, dell’istruzione, dei diritti sociali.

“Speriamo che il 19 gennaio potremo unirci alle donne che hanno lottato per i loro inalienabili diritti per decenni”, affermano. “E’ tempo di marciare ancora”

Non si vola di venerdì 17

12 dicembre 2018

Due italiani su tre rinuncerebbero a sconti e offerte se queste riguardassero un volo di venerdì 17. Lo afferma un sondaggio del motore di ricerca di voli e hotel Jetcost. Lo studio è stato condotto sulle abitudini di viaggio degli europei a partire dalla incancellabile paura di volare che colpisce moltissime persone, nonostante l’aereo sia – secondo le statistiche – il mezzo di trasporto meno pericoloso al mondo.

Gli intervistati erano 3000 (spagnoli, francesi, tedeschi, portoghesi, inglesi ed italiani), maggiorenni e che abbiamo volato almeno una volta nell’ultimo anno. Il sondaggio ha indagato sui loro riti propiziatori pre-volo. Se quasi il 60 per cento ha dichiarato di non avere particolari ansie prima del volo, circa il 25 per cento ha confessato di essere preoccupato mentre il 17 ha affermato di essere più nervoso. Inoltre, l’81% ha risposto di “sì” alla domanda se abbia portato in volo un qualche “portafortuna”. Il 64% ha detto di essere solito chiamare o inviare un messaggio ai propri cari, il 55% di scegliere sempre lo stesso posto in aereo, il 39% di avere sempre con se’ uno o più oggetti portafortuna, il 28% di prendere un tranquillante o un sonnifero e il 27 % di pregare.

Infine il dato sugli italiani: se per voli di venerdì 17 spesso le compagnie offrono sconti per riempire gli aerei. Interpellati, il 64% degli italiani ha risposto che comunque non volerebbe di venerdì 17.

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Una mostra con le Sturmtruppen

4 dicembre 2018

Nato a Modena e morto a Bologna in un incidente stradale, Franco Bonvicini è noto a tutti come Bonvi. Oltre cinquanta anni fa si presentò ad un concorso per fumettisti e vinse. Il premio era la possibilità di pubblicare le sue strisce su un quotidiano che a quei tempi era molto noto: Paese Sera.

La striscia si chiamava Sturmtruppen e i suoi estimatori da cinquant’anni si sono moltiplicati. Per questo una mostra, con contorno di incontri e proiezioni a lui dedicate, sono in corso a Bologna, a Palazzo Fava, il palazzo della cultura bolognese. Bonvi, con i suoi lavori, è oggi oggetto di studio all’Accademia delle belle arti di Bologna, i cui studenti in vista della mostra hanno fatto un workshop per rileggere e rivisitare le sue opere, che non hanno conosciuto dal vivo, visto che non erano ancora nati nel 1968.

Lo scenario claustrofobico, la domanda ossessiva “nemiken o amiken”, la guerra come teatro dell’assurdo, le gerarchie e l’idiozia dei superiori sono alcuni degli elementi di Sturmtruppen. Bonvi ha fatto anche tante altre cose (suo per esempio è il personaggio di Nick Carter). Amico di Francesco Guccini, pezzi della sua vita e delle altre opere sono presenti tra le 250 esposte, tutte provenienti dall’Archivio Bonvicini e in gran parte inedite. E si può imparare anche la stima che del suo lavoro ebbero intellettuali come Umberto Eco a Oreste del Buono.La mostra è aperta dal 7 dicembre al 7 aprile.

Sturmtruppen, 50 anni, Bologna, Palazzo Fava

Miranda Guterres

Hacker contro gli hotel

1 dicembre 2018

Il database delle prenotazioni della catena di alberghi Starwood, parte del colosso internazionale Marriott, ha subito un attacco hacker, coinvolgendo i dati di 500 milioni di clienti dal 2014. Lo ha riferito la stessa Starwood. La notizia è sul sito della BBC che ha riferito dell’apertura di una inchiesta da parte della Procura di New York.

L’ipotesi è che siano state colpite 500 milioni di persone, i cui dati sono stati hackeragti. Per 327 milioni dei 500 milioni clienti colpiti si tratta di “dai personali come nome, cognome, indirizzo di casa, di posta elettronica, numero di telefono, numero del conto, data di nascita, giorno di arrivo e della partenza”.”E’ uno dei più grandi data breach nella storia del crimine informatico.

Non è la prima volta che gli hacker colpiscono le catene alberghere, che per loro natura rappresentano un bersaglio ricco per i criminali informatici, vista la quantità di dati personali che possono rubare. Negli ultimi mesi è stata colpita la catena giapponese Prince Hotels, prima il sito americani Fastbooking. Lo scorso anno aveva denunciato un “data breach” la InterContinental Hotels Group.

E’ successo anche ad altre catene internazionali, come Hilton, Trump Hotels, Mandarin Oriental Hotel group.

Attenti anche alle chiavi elettroniche: lo scorso anno in Austria, in un lussuoso albergo, i 180 clienti rimasero per una notte fuori dalle rispettive stanze perché gli hacker avevano attaccato e conquistato il sistema informatico dell’albergo.

Gaetano Vannuzzi

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L’Italia per i Russi

28 novembre 2018

La mostra Prospettiva Italia in russia

Il manifesto della mostra

Si apre oggi a Mosca la ventesima edizione della “Non fiction international book fair, una fiera che avrà la valorizzazione della cultura italiana al centro, anche con originali iniziative.

Intanto ci saranno ben 29 editori italiani in uno spazio realizzato nel luogo della fiera dalla Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Saranno presenti alcuni tra i maggiori autori italiani contemporanei, da Francesco Piccolo ad Edoardo Nesi, da Helena Janeczek ad Antonia Klugmann ma anche scrittori russi come Viktor Erofeev ed Oleg Filimonov.

E poi ci saranno due mostre: la prima è un reportage fotografico dal titolo “Dov’è Elena Ferrante”. Il rione, luogo della letteratura mondiale, prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, in cui le 40 fotografie di Ottavio Sellitti guideranno lo sguardo dei visitatori verso i luoghi simbolo de L’amica geniale, la tetralogia di Elena Ferrante ambientata a Napoli.

L’altra mostra si chiama “Illustrazione per ragazzi”: Eccellenze italiane, esposizione collettiva che raccoglie 60 opere di 18 tra i più talentuosi e conosciuti illustratori del panorama editoriale per ragazzi realizzata dall’Istituto Italiano di Cultura insieme a BolognaFiere e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, oltre che con la collaborazione della Russian State Children’s Library. Infine, per scoprire l’Italia, saranno presentati due numeri speciali della rivista “Iskusstvo” (Arte) che prendono le mosse dal romanzo di Calvino “Le città invisibili” per mostrare alcuni luoghi italiani poco conosciuti e con interessanti storie da svelare ai lettori russi.

Valeria Palumbo

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