In bus alla Women’s March

15 gennaio 2019

Anche quest’anno, ed è il terzo, si tiene a Washington, negli Stati Uniti, la Women’s March, una iniziativa nata il 21 gennaio di due anni fa, quando in centinaia di migliaia di donne sfilarono per la capitale degli Usa e in molte altre capitali mondiali per l’affermazione di diritti delle donne, per i diritti dei migranti, per quelli delle persone omosessuali.

Fu una marcia importante perché arrivava a poche settimane dall’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump e fu importante perché organizzata senza sigle politiche, partita dalla rete e trasmessa in rete, in diretta su Youtube per esempio. Quest’anno la Women’s march si terrà il 19 gennaio e nel frattempo è diventata oggetto di attenzione per le aziende, come strumento pubblicitario.

Per esempio GoGo Charters, che è il più importante marchio per organizzare viaggi in bus per gruppi ha deciso di sponsorizzarla. Se siete un gruppo di persone e dovete andare da una città all’altra, negli Usa potete scegliere GOGO. Un bus di 50 posti che vi porti da New York a Washington e vi riporti indietro costa meno di 1500 dollari. Vuol dire che con 30 dollari a testa, se siete una squadra sportiva, un gruppo di ballo, una classe, potete spostarvi in comodissimi bus sotto il marchio di GOGO Charters.

Ebbene, per le donne che si stanno organizzando per la Terza marcia delle donne, l’iniziativa di questa azienda è semplice: per ogni bus prenotato donerà 150 dollari alla Women’s March National Organization, la sigla che organizza la manifestazione. In questo modo l’azienda promuove l’impegno sui temi della salute riproduttiva, dell’istruzione, dei diritti sociali.

“Speriamo che il 19 gennaio potremo unirci alle donne che hanno lottato per i loro inalienabili diritti per decenni”, affermano. “E’ tempo di marciare ancora”

Non si vola di venerdì 17

12 dicembre 2018

Due italiani su tre rinuncerebbero a sconti e offerte se queste riguardassero un volo di venerdì 17. Lo afferma un sondaggio del motore di ricerca di voli e hotel Jetcost. Lo studio è stato condotto sulle abitudini di viaggio degli europei a partire dalla incancellabile paura di volare che colpisce moltissime persone, nonostante l’aereo sia – secondo le statistiche – il mezzo di trasporto meno pericoloso al mondo.

Gli intervistati erano 3000 (spagnoli, francesi, tedeschi, portoghesi, inglesi ed italiani), maggiorenni e che abbiamo volato almeno una volta nell’ultimo anno. Il sondaggio ha indagato sui loro riti propiziatori pre-volo. Se quasi il 60 per cento ha dichiarato di non avere particolari ansie prima del volo, circa il 25 per cento ha confessato di essere preoccupato mentre il 17 ha affermato di essere più nervoso. Inoltre, l’81% ha risposto di “sì” alla domanda se abbia portato in volo un qualche “portafortuna”. Il 64% ha detto di essere solito chiamare o inviare un messaggio ai propri cari, il 55% di scegliere sempre lo stesso posto in aereo, il 39% di avere sempre con se’ uno o più oggetti portafortuna, il 28% di prendere un tranquillante o un sonnifero e il 27 % di pregare.

Infine il dato sugli italiani: se per voli di venerdì 17 spesso le compagnie offrono sconti per riempire gli aerei. Interpellati, il 64% degli italiani ha risposto che comunque non volerebbe di venerdì 17.

Pubblicato in News

Una mostra con le Sturmtruppen

4 dicembre 2018

Nato a Modena e morto a Bologna in un incidente stradale, Franco Bonvicini è noto a tutti come Bonvi. Oltre cinquanta anni fa si presentò ad un concorso per fumettisti e vinse. Il premio era la possibilità di pubblicare le sue strisce su un quotidiano che a quei tempi era molto noto: Paese Sera.

La striscia si chiamava Sturmtruppen e i suoi estimatori da cinquant’anni si sono moltiplicati. Per questo una mostra, con contorno di incontri e proiezioni a lui dedicate, sono in corso a Bologna, a Palazzo Fava, il palazzo della cultura bolognese. Bonvi, con i suoi lavori, è oggi oggetto di studio all’Accademia delle belle arti di Bologna, i cui studenti in vista della mostra hanno fatto un workshop per rileggere e rivisitare le sue opere, che non hanno conosciuto dal vivo, visto che non erano ancora nati nel 1968.

Lo scenario claustrofobico, la domanda ossessiva “nemiken o amiken”, la guerra come teatro dell’assurdo, le gerarchie e l’idiozia dei superiori sono alcuni degli elementi di Sturmtruppen. Bonvi ha fatto anche tante altre cose (suo per esempio è il personaggio di Nick Carter). Amico di Francesco Guccini, pezzi della sua vita e delle altre opere sono presenti tra le 250 esposte, tutte provenienti dall’Archivio Bonvicini e in gran parte inedite. E si può imparare anche la stima che del suo lavoro ebbero intellettuali come Umberto Eco a Oreste del Buono.La mostra è aperta dal 7 dicembre al 7 aprile.

Sturmtruppen, 50 anni, Bologna, Palazzo Fava

Miranda Guterres

Hacker contro gli hotel

1 dicembre 2018

Il database delle prenotazioni della catena di alberghi Starwood, parte del colosso internazionale Marriott, ha subito un attacco hacker, coinvolgendo i dati di 500 milioni di clienti dal 2014. Lo ha riferito la stessa Starwood. La notizia è sul sito della BBC che ha riferito dell’apertura di una inchiesta da parte della Procura di New York.

L’ipotesi è che siano state colpite 500 milioni di persone, i cui dati sono stati hackeragti. Per 327 milioni dei 500 milioni clienti colpiti si tratta di “dai personali come nome, cognome, indirizzo di casa, di posta elettronica, numero di telefono, numero del conto, data di nascita, giorno di arrivo e della partenza”.”E’ uno dei più grandi data breach nella storia del crimine informatico.

Non è la prima volta che gli hacker colpiscono le catene alberghere, che per loro natura rappresentano un bersaglio ricco per i criminali informatici, vista la quantità di dati personali che possono rubare. Negli ultimi mesi è stata colpita la catena giapponese Prince Hotels, prima il sito americani Fastbooking. Lo scorso anno aveva denunciato un “data breach” la InterContinental Hotels Group.

E’ successo anche ad altre catene internazionali, come Hilton, Trump Hotels, Mandarin Oriental Hotel group.

Attenti anche alle chiavi elettroniche: lo scorso anno in Austria, in un lussuoso albergo, i 180 clienti rimasero per una notte fuori dalle rispettive stanze perché gli hacker avevano attaccato e conquistato il sistema informatico dell’albergo.

Gaetano Vannuzzi

Pubblicato in News

L’Italia per i Russi

28 novembre 2018

La mostra Prospettiva Italia in russia

Il manifesto della mostra

Si apre oggi a Mosca la ventesima edizione della “Non fiction international book fair, una fiera che avrà la valorizzazione della cultura italiana al centro, anche con originali iniziative.

Intanto ci saranno ben 29 editori italiani in uno spazio realizzato nel luogo della fiera dalla Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Saranno presenti alcuni tra i maggiori autori italiani contemporanei, da Francesco Piccolo ad Edoardo Nesi, da Helena Janeczek ad Antonia Klugmann ma anche scrittori russi come Viktor Erofeev ed Oleg Filimonov.

E poi ci saranno due mostre: la prima è un reportage fotografico dal titolo “Dov’è Elena Ferrante”. Il rione, luogo della letteratura mondiale, prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, in cui le 40 fotografie di Ottavio Sellitti guideranno lo sguardo dei visitatori verso i luoghi simbolo de L’amica geniale, la tetralogia di Elena Ferrante ambientata a Napoli.

L’altra mostra si chiama “Illustrazione per ragazzi”: Eccellenze italiane, esposizione collettiva che raccoglie 60 opere di 18 tra i più talentuosi e conosciuti illustratori del panorama editoriale per ragazzi realizzata dall’Istituto Italiano di Cultura insieme a BolognaFiere e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, oltre che con la collaborazione della Russian State Children’s Library. Infine, per scoprire l’Italia, saranno presentati due numeri speciali della rivista “Iskusstvo” (Arte) che prendono le mosse dal romanzo di Calvino “Le città invisibili” per mostrare alcuni luoghi italiani poco conosciuti e con interessanti storie da svelare ai lettori russi.

Valeria Palumbo

Pubblicato in News

L’impresa e la cultura

7 novembre 2018

Nell’ambito delle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale l’Italia ha messo in piedi moltissime iniziative culturali lungo la penisola. Dal 9 novembre fino al 23, tra Torino e Milano, Venezia e Firenze, Roma, Napoli e Palermo, sarà la Confindustria a dare la massima visibilità ad un aspetto del patrimonio culturale: il ponto tra l’economia e la crescita della società, centrale per l’identità europea a giudizio dell’associazione imprenditoriale. In queste due settimane si celebrerà la “cultura d’impresa” attraverso iniziative di tutti i tipi.

Una per esempio, a Roma, sarà una giornata di dibattito dedicata al cinema industriale. Saranno proiettati vere e proprie opere di cultura industriale, dal film “La pattuglia del Passo San Giacomo” di Ermanno Olmi a “La Vespa”, documentario realizzato per la Piaggio da Luciano Emmer nel 1959. Da “Sud come Nord, film realizzato da Nelo Risi per la Olivetti nel 1957 a “Gente di Pordenone”, di Giovanni Cecchinato. Molti gli interventi di storici e docenti universitari. L’evento si tiene il 20 novembre all’auditorium di Confindustria, nel quartiere romano Eur.

Qui la locandina 

Pubblicato in News

Si bruciano libri nell’Iowa

26 ottobre 2018

Si bruciano libri nella Orange County, Stati Uniti. La notizia di quest’oggi viene dal quotidiano Des Moines Register. Des Moines è la capitale dell’Iowa e si teneva la settimana scorsa una manifestazione delle organizzazioni per la difesa dei diritti delle persone omosessuali a Orange City, nello stato dell’Iowa. Un uomo, Paul Dorr, ha preso in prestito dei libri dalla biblioteca pubblica di Orange City, in Iowa, e li ha bruciati in piazza mostrando l’azione con una diretta Facebook.

Si trattava di 4 libri di “tema omosessuale” per bambini. Dorr è a capo di un movimento religioso pro-life e a favore della famiglia tradizionale, “Rescue The Perishing”. I gestori della biblioteca hanno visto il video sabato e stanno pensando di fare una azione legale. “Bruciare libri di una biblioteca è un chiaro tentativo di chiudere ogni spazio alla discussione e al confronto di idee.

In passato una petizione per “separare” i libri di “contenuto omosessuale” dagli altri era stata firmata da 340 persone del paese.

I libri bruciati da Dorr: “Two Boys Kissing,” di David Levithan; “Morris Micklewhite and the Tangerine Dress” di Christine Baldacchino (si parla di un ragazzino cui piace indossare un vestito color mandarino). Un altro dei libri bruciati si chiama “Families, families, families”, di Suzanne e Max Lang’s. Dorr nel video afferma che la sua azione non rappresenta le idee di alcun partito politico.

Miranda Guterres

A novembre per cimiteri

24 ottobre 2018

Cimiteri da vedere: con l’avvicinarsi delle ricorrenze tradizionalmente dedicate ai defunti, Dove, lo spazio dedicati ai viaggi di Rcs, indica i 15 cimiteri monumentali da vedere. Ormai i cimiteri non sono più luoghi macabri e sono diventati di fatto luoghi della memoria collettiva. D’altra parte anche il cinema, fin dagli anni 80, sia in Italia che negli Usa, li ha celebrati come luoghi adatti a coltivare una dolce memoria del passato, non solo personale ma collettivo.

Per l’Italia Dove segnala i cimiteri monumentali di Genova, Milano, Firenze e Bologna, quello acattolico di Roma dove vanno gli inglesi a vedere le tombe dei loro poeti e dove è sepolto Gramsci, quello di Venezia sull’isola di San Michele. All’estero, oltre a Parigi, indimenticabile il vecchio cimitero ebraico di Praga, Highgate a Londra, il suggestivo cimitero del Monte Koya in Giappone.

Noi aggiungiamo il Cristobal Colon, il cimitero monumentale de L’Avana, a Cuba, il cimitero Luarca, in Spagna, nelle Asturie, che gode di un panorama da cartolina incantevole per passeggiare vicino al mare, la città dei morti al Cairo.

Gaetano Vannuzzi

Offerte Eurowings

10 ottobre 2018

Nuove destinazioni già prenotabili dall’Italia alla Germania e non solo. Eurowings in vista dell’estate mette a disposizione sul suo sito internet o tramite l’app una serie di offerte legate al potenziamento dei collegamenti: ce ne saranno di più da Dusseldorf agli Usa (Las Vegas e Newark) e ai Caraibi (Varadero e l’Avana) e ce ne saranno di più dall’Italia alla Germania. Per quanto riguarda l’Italia nuovi collegamenti prevedono Düsseldorf-Bologna con frequenza giornaliera, con Firenze quattro volte alla settimana di lunedì, mercoledì, sabato e domenica, Genova una volta alla settimana.

Anche da Hannover un nuovo volo per l’Italia: a partire dal 7 maggio tutti i martedì Eurowings vola da Hannover a Brindisi.

Inoltre sono disponibili a prezzi molto bassi i voli interni tra Colonia e Berlino Tegel (fino a 15 voli al giorno a partire da € 18,99), tra Stoccarda e Berlino Tegel a partire da € 18,99 e Düsseldorf/Berlino Tegel a partire da € 29,99. Anche le frequenze della rotta Amburgo/Stoccarda aumentano fino a undici voli alla settimana, Amburgo/Düsseldorf aumenta fino a dieci voli alla settimana e Amburgo/Colonia aumenta fino a 5 voli alla settimana.

Valeria Palumbo

Ad Asti per Chagall

26 settembre 2018

Apre domani ad Asti una grande retrospettiva dedicata al pittore Marc Chagall. Dai suoi ricordi d’infanzia alla sua idea della pace e della fratellanza universale, dai suoi personaggi fiabeschi ai suoi colori, tutto l’immaginario del grande pittore sarà in mostra al Palazzo Mazzetti della città piemontese, che ospita la mostra “Chagall, colore e magia”. Per seguire le tre linee culturali dell’artista – quella ebraica, quella russa, quella europea-occidentale – sono in mostra oltre 150, dai dipinti agli acquerelli alle incisioni. E danno modo di vedere le diverse fasi del percorso artistico di Chagall, dalla cultura russa degli anni 20 alla fuga oltreoceano fino alla morte negli Stati Uniti. La mostra è aperta fino a febbraio,. il biglietto costa 10 euro, se avete l’abbonamento ai musei del Piemonte l’ingresso è gratuito.

Qui le informazioni

Miranda Guterres