Viaggiare in camper

30 agosto 2019

Viaggiare in camper, dice chi viaggia in camper, non ha paragoni con nessun altro modo di viaggiare. Si viaggia ma non solo: si attraversano luoghi, ci si ferma più o meno dove si vuole, si può dormire avendo fuori un campo, una valle, un fiume. E sopra il tetto del camper le stelle. Il camper però non è un mezzo alla portata di tutti. Costa.

A questo devono aver pensato le diverse aziende che hanno pensato di inventare il camper sharing.

Esattamente come per le automobili che si prendono per qualche giorno in città, si può noleggiare da privati il camper. L’idea è quella di sfruttare la passione e l’entusiasmo di veri camperisti, e ovviamente di risparmiare.

Goboony, per esempio, promette prezzi più bassi del 40 per cento rispetto al noleggio tradizionale. Affittare da un privato in Italia o in Europa, vuol dire essere nelle mani di una persona in carne e ossa, che risponderà al telefono se ci sono problemi. Il sistema delle recensioni, ormai utilizzatissimo in tutti i siti di turismo, darà modo di valutare l’affidabilità del noleggiatore.

Goboony propone in questo modo anche una filosofia, quella della condivisione, perché in questo modo tutti possono “usare servizi e beni che da soli non riuscirebbero ad avere, anziché acquistarli, utilizzando applicazioni e piattaforme disponibili sul web”. In più c’è una regola di buon senso: un camper viene usato per qualche settimana e per il resto rimane parcheggiato ad aspettare la prossima vacanza. In questo modo invece che stare fermo in garage dà modo ad altri di provarlo. I prezzi vanno da poche decine di euro ad un centinaio al giorno. E considerando che in camper possono dormire molte persone, anche sette o otto, è anche questione di risparmio per chi prende a noleggio, oltre che di vantaggi economici per chi noleggia

Altra startup europea che propone il servizio è Yescapa, nata in Francia nel lontano 2015 con un importante finanziamento del fondatore di BlaBlacar, altra piattaforma ormai affermata nella condivisione dei viaggi.

L’app scaricabile sugli smartphone esiste dal 2017, la piattaforma è presente – oltre che in Francia – in Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Portogallo.

Buon camper.

La città delle librerie

23 agosto 2019

 

Massa Carrara, La Spezia, Savona, Rimini, Siena, Cagliari, Roma, Perugia, Imperia, Teramo, Lucca, Pisa. Queste dodici città meritano ognuna una menzione speciale perché sono le città italiane con il più alto numero di librerie in rapporto agli abitanti. La classifica è stata stilata dal Sole 24 Ore ed è una delle misure dell’indice della qualità del tempo libero nelle città italiane.

La classifica tiene conto di diversi altri valori, dai musei ai teatri, dagli alberghi ai bar ai ristoranti. Nella classifica generale, che tiene conto di tutti i valori, spadroneggiano città turistiche, come Rimini, Venezia o Firenze. Ma nella piccola classifica dedicata alle librerie ci fa piacere segnalare tante città toscane, qualche città ligure, la bella Cagliari o la bella Teramo. Anche lo scorso anno Massa Carrara era la prima, con un numero di librerie altissimo rispetto agli abitanti.

Sempre lo scorso anno colpiva la posizione di Matera, fresca di nomina di capitale europea della cultura, che sprofondava al 106esimo posto su 107 province italiane. Ebbene, quest’anno la posizione di Matera è cambiata: è direttamente al 107esimo posto.

Ma non è questione di nord o sud: ai posti 103, 104, 105 e 106 ci sono Brescia, Lodi, Bolzano e Lecco.

Una travel experience con il National Geographic

3 agosto 2019

Il target è decisamente alto, non certo alla portata di tutti. Prezzi probabilmente troppo alti anche perché parliamo di tour tutto sommato in luoghi raggiungibili anche senza passare per una “travel experience”, come si legge. Ma per chi ne ha la possibilità è sicuramente una esperienza da fare, perché il marchio che la propone è il National Geographic, nella sua diramazione che organizza viaggi.

Anzi, “expeditions”, come si legge nel sito. I percorsi sono diversi, dalla via della Seta alla Thailandia, dal nord-est italiano con diramazioni in Austria e Slovenia all’Egitto. Sono programmati per il 2020, si possono prenotare sul sito. Nel prezzo è incluso il viaggio ma si parte dalla prima tappa.

Per esempio nel percorso della via della Sete, tra Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan, and Turkmenistan, si parte da Almaty. 16 giorni di tour per 9000 dollari oltre al prezzo del volo per arrivare ad Almaty e tornare a casa. Lo stesso per gli 11 giorni in Egitto: poco meno di 5000 dollari, oltre al volo per e da Il Cairo.

Qui il sito delle “destination” del National Geographic

Ricordare Mattia Torre

23 luglio 2019

La notizia di oggi non riguarda direttamente i viaggi e i libri ma vogliamo darla ai nostri lettori. Mattia Torre era “il nostro autore geniale”, hanno scritto i gestori del teatro Ambra Jovinelli di Roma nel ricordare la morte del giovane Torre. E proprio in quel teatro, il prossimo 26 luglio, Torre sarà ricordato dai suoi amici. Non è stato solo il geniale co-autore di Boris, la serie tv che ha scardinato qualsiasi idea di genere televisivo. Torre ha scritto testi teatrali bellissimi, raccolti di recente in una nuova edizione da Mondadori.
https://www.librimondadori.it/libri/in-mezzo-al-mare-mattia-torre/
Scrisse un’altra cosa televisiva che si chiamava 456, in un bellissimo e oscuro dialetto di qualche borgo meridionale. E ha scritto La linea verticale, la serie tv andata in onda lo scorso anno in Rai, che parlava proprio del suo male. A mettere in scena molte delle sue cose è stato spesso Valerio Mastandrea.

Anche diversi anni fa, perché è sempre stato perfetto per raccontare i vizi, anche orribili, di questo Paese e di noi italiani. Come in questo. Si chiama Gola.

Naturalmente ci sarà anche Mastandrea, con tanti altri amici, il 26 luglio all’Ambra Jovinelli a Roma Ingresso libero, si comincia alle 17.30

Il festival di Lonely Planet

16 luglio 2019

Lonely Planet è uno dei marchi legati al viaggio più noti al mondo. Anche in Italia, da decenni ormai, Lonely Planet significa consigli di viaggio, guide sempre originali e – da qualche anno – anche un festival dedicato al viaggio. Si chiama Ulisse Fest.

Il festival si è tenuto proprio nei giorni scorsi, a Rimini, ed ha superato le 8000 presenze. Numeri importanti, soprattutto se si pensa che comunque si tratta di un evento di nicchia. E a questo si aggiunga che il concerto di chiusura della tre giorni – con il pianista Stefano Bollani – ha visto partecipare nel centro della città della riviera romagnola oltre 30 mila persone.

 

Il tema di quest’anno era “Perché viaggiamo”. Alla domand ahanno tentato di rispondere personaggi come Carlino Petrini, Bruno Arpaia, Francesco Piccolo, Elena Stancanelli. Nel corso del festival i partecipanti hanno potuto visitare virtualmente l’Italia, ma anche luoghi più lontani, come il Caucaso. E non sono mancati spazi di workshop come quello dedicato alla domanda che molti giovani si pongono: Come si diventa autore Lonely Planet.

Rolling Pandas, per andare ovunque

13 luglio 2019

L’idea è semplice: dove vuoi andare? E quando? Se scrivi Cina il sistema ti suggerisce tre opzioni, la Cina, Terracina e un corso di cucina.

Se cercavi proprio la Cina, per ottobre prossimo, il sistema vi proporrà 28 tour della Cina.

Il sito si chiama Rolling Pandas ed è un motore di ricerca tra i tour operator che propongono viaggi organizzati.

Circa 250 con i loro rispettivi siti, tutti insieme in un metamotore che usa lo stesso criterio di altri motori ma è focalizzato sui tour. Naturalmente potete anche indicare le vostre esigenze personalizzate ed aspettare preventivi: che vogliate viaggiare da soli o aggiungervi a un gruppo, vi arriveranno preventivi e proposte.

Ma l’idea di Rolling Pandas è quella di rivolgersi a chi ama viaggiare, anche da solo ma a volte vuole posti che raggiungere da soli non è proprio facilissimo. Da qui l’idea di creare un marketplace unico in cui se scrivete Sud Sudan o Eritrea non vi risponderà di non conoscere queste destinazioni e vi proporrà di inserire i vostri dati per avere un preventivo.

Pagamento sicuro sul portale.

Il 4 luglio in Italia

30 giugno 2019

Dove vanno gli americani in occasione della loro festa nazionale, il 4 luglio? Una compagnia di assicurazione sui viaggi, RoamRight, ha studiato i comportamenti dei suoi clienti. Secondo il loro rapporto, l’8,5 degli assicurati passa il 4 luglio in vacanza in Italia.

La nostra penisola è la seconda destinazione scelta dai clienti di questa assicurazione, dopo gli Stati Uniti. Ben il 9,5 per cento degli americani assicurati vengono da noi.

Seguono, a distanza, il Regno Unito, la Francia, il Messico, la Germania, il Canada, la Spagna, la Grecia, Israele.

Quanto a quell’11 per cento che passa il 4 di luglio negli Usa, vanno in California, alle Hawaii, in Florida, a New York e infine – sorpresa – in Alaska. La compagnia spiega anche perché assicurarsi in vacanza: perché anche se non è ancora arrivata la stagione degli uragani, tempeste e tornadi possono interessare altre parti del mondo, come i vicini Caraibi o il Messico.

Oltre ai normali servizi di una assicurazione di viaggio – per proteggersi da imprevisti, cancellazioni per motivi vari, perdita di bagagli eccetera – potete stare tranquilli (si fa per dire) anche se capitate in mezzo a un uragano.

Jet Blue e il mondo Lgbt

15 giugno 2019

Da tempo ormai le aziende si propongono ai loro clienti con iniziative e attività di promozione della difesa dei diritti e il terreno di quelli sessuali è uno dei più frequentati dagli uffici marketing.

Nei giorni delle manifestazioni mondiali del Gay Pride la compagnia aerea newyorkese Jet Blue ha voluto ribadire che celebra “tutte le differenze” e che non lo fa solo perché è giusto ma anche perché “è molto meglio essere fatti così”. Celebrare le differenze vuol dire anche organizzare l’equipaggio con una nota personalità del mondo Lgbt, Ru Paul, e vestire l’equipaggio come tante drag queen.

Ru Paul

Un aereo Jet blue nella settimana del Gay Pride

Ma celebrare le differenze vuol dire anche donare soldi allo Stonewall Inn Gives Back Initiative (SIGBI), che celebra una notissima rivolta omosessuale nel Regno Unito e a tante altre associazioni a New York e nel resto degli Stati Uniti oltre ovviamente a tenere sempre presente che chi viene assunto lo sia indipendentemente dal suo orientamento sessuale.

La storia della famiglia

15 maggio 2019

A Gorizia si tiene – giunto alla sua quindicesima edizione – il festival internazionale della Storia. L’edizione di quest’anno ha come filo conduttore la famiglia e sono moltissimi gli appuntamenti di grande interesse tutti da seguire.
Si parte venerdì 24 con un incontro dedicato alla idea di famiglia nella Roma antica: una storica come Francesca Rohr, un filologo come Filippo Maria Pontani e un latinista come Alessio Sokol, partendo dal storia fratricida di Romolo e Remo raccontano Roma e il suo impero attraverso le famiglie. Lo stesso venerdì, alle 18, tutta da seguire la lezione di Luciano Canfora con Simonetta Fiori sull’educazione nella famiglia greca.

Sabato mattina, 25 maggio, due egittoloci come Aude Gros de Beler ed Emanuele Ciampini spiegheranno la famiglia in Egitto. Se volete qualcosa di più recente, il giornalista Giovanni dall’Orto parlerà sabato 25 alle 12 delle condizioni degli omosessuali durante il fascismo e il nazismo, attraverso racconti e testimonianze.

Domenica mattina invece – se vi appassiona il tema – a partire dalle 10 e 30 si parlerà di famiglie reali con Antonio Caprarica e William Ward (che parleranno rispettivamente dei Windsor e dei Savoia), dei Romanov, con Jean des Cars e Sergio Romano, degli Asburgo, con Quirino Principe e Armando Torno e ancora dei Savoia con Gianni Oliva, Alessandro Barbero e Fabio Torriero.

Il barcone della memoria

9 maggio 2019

L’11 maggio si inaugura la Biennale di Venezia. Ad inaugurare questo appuntamento ci sarà il peschereccio libico che il 18 aprile di quattro anni fa affondò di fronte all’Italia. Trasportava 700 persone, morte in moltissimi casi senza nemmeno poter avere un nome. L’ideatore del progetto di esporre a Venezia quell’imbarcazione è dell’artista svizzero Christoph Buechel. Il barcone è stato trasportato da Augusta e tornerà nella città siciliana dopo l’esposizione d’Arte veneziana, per rimanerci.

Proprio in occasione della 58esima Esposizione internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia, Fs e Trenitalia offrono condizioni di favore per chi viaggia. Dall’11 maggio al 24 novembre i soci Cartafreccia che viaggino su Frecciarossa, Frecciargento o Frecciabianca e che siano diretti a Venezia potranno avere riduzioni del prezzo del biglietto fino a 50 per cento.I treni che ogni giorno collegano Milano o Roma con Venezia sono circa 100.