Castelli emiliani

13 febbraio 2019

Tra Parma e Piacenza ci sono 31 castelli. Sono stati dimora di dinastie, nomi noti alla storia come i Farnese, i Visconti, i Malaspina, i Borbone. Sono appartenuti anche a Napoleone.

I 31 castelli hanno meritoriamente deciso di consorziarsi per presentare una offerta turistica diversa a chi ama quel territorio, fatto di Verdi, di Puccini – il suo librettista era di queste parti – ma anche di parmigiano reggiano e prosciutto (di Parma). Senza contare i vini. In ogni castello sono possibili visite guidate di giorno e di notte, sia di gruppo che individuali, per le scuole o per altri gruppi.

castelli tra Parma e Piacenza

31 castelli

Amministrazioni pubbliche e proprietari privati hanno deciso di mettere insieme le forze per valorizzare edifici che rischiano in ogni momento l’oblio o l’abbandono. In alcuni di queste antiche dimore potete anche soggiornare, per regalarvi un week end romantico, un San Valentino d’altri tempi.

Per esempio al Castello di Gambaro, che fu dimora dei Malaspina nel 1500 e che si trova a 900 metri sul libello del mare, nell’alto Appennino Emiliano Ligure (possibili anche ciaspolate sulla neve in questo periodo). Per una notte con prima colazione e cena, oltre alla visita guidata, in due si spendono 158 euro.
Info: www.castellodigambaro.it

Sulle Alpi bavaresi

2 febbraio 2019

Il nome è lungo e suona vagamente inquietante: Berchtesgadener. Se poi aggiungessimo che era uno dei luoghi preferiti di Hitler per salutari vacanze montane, la voglia di vedere questo luogo dovrebbe passare. Ne parliamo perché tra un mese si riunirà lì una importante conferenza dell’organizzazione mondiale del turismo.

La scelta di questa località – siamo in Baviera, sulle Alpi – è dovuta al fatto che si tratta dell’esempio perfetto di montagna sostenibile, dicono gli organizzatori.

Berchtesgadener Land – accorciata con la più facile sigla BGL – è considerata infatti un esempio concreto di ambiente protetto, di turismo sostenibile: un parco nazionale che ospita anche una chiesa – quella di San Bartolomeo – costruita alla fine del 1600 e luogo di pellegrinaggio.

Oltre naturalmente a laghi, villaggi montani, città con terme e centri benessere. Un miscuglio di storia, valori del passato, consapevolezza.

Vedi Napoli

24 gennaio 2019

Ma andare a Napoli è sicuro per i turisti? Il sito Geekyexplorer qualche tempo fa si soffermò sulle innumerevoli avvertenze di siti per turisti riservate al capoluogo partenopeo: borseggiatori, violenza, maleducazione le tre parole più usate. Il blogger ha scelto invece di attenersi ai dati di fatto, primo tra tutti l’indice di criminalità presente a Napoli. Napoli risultava la sessantacinquesima città al mondo, nel senso che sessantaquattro prima di essa sono più insicure. Tra di esse Houston, Philadelphia, Marsiglia. Posti dove non pensereste mai di trovarvi in pericolo, no?

Detto questo, il sito dell’Agenzia nazionale italiana per il turismo ci ricorda invece una caratteristica di Napoli che spazza via tutte le altre: il suo centro storico è il più grande d’Europa. E attraversarlo vuol dire attraversare venti secoli di storia, attraverso strade, piazze, edifici, monumenti, castelli. 720 ettari di bellezze, dalle mura dell’ottavo secolo, come colonia greca, alle epoche successive, fino alla unificazione.

Napoli è una metropoli che – come nessun’altra – fonde il moderno e l’antico. In più c’è il mare. Che altro volete?

Sciare a poco prezzo in Polonia: Zakopane

4 gennaio 2018

Sciare non è esattamente alla portata di tutti. Se però avete la passione e una famiglia troppo numerosa da poter portare sulle Dolomiti, potete scegliere soluzioni low cost in Italia o, anche, andare all’estero. Molto belle per esempio, secondo gli esperti, le piste di Zakopane. Siamo nel sud della Polonia, alle pendici dei monti Tatra, località di partenza per sport invernali ed escursioni.

Le località sciistiche vicine si chiamano Kasprowy Wierch e Gubałówka, raggiungibili tramite funivia e funicolare. Gli impianti di risalita sono numerosi, 29, e ci sono piste per tutti i gusti.

Un albergo che ha lo stile degli chalet di lusso dei primi del 1900, il Gran Nosalowy Dwor, vi farà passare una settimana, in due, colazione inclusa, per meno di 700 euro. E parliamo di un cinque stelle. Se volete potete alloggiare anche con meno di 300 euro in questa stagione, o anche spendendo molto meno e dormendo in ostello, come vi consigliano qui.

Per arrivare a Zakopane potete atterrare a Cracovia, che dista circa 100 chilometri, o all’aeroporto di Katowice, che dista circa 200 chilometri. Sia dall’uno che dall’altro aeroporto ci sono trasferimenti organizzati a prezzi non altissimi. E per arrivare a Cracovia c’è Ryanair. Prenotando per tempo e non pretendendo trattamenti di riguardo si può andare e tornare con 100 euro a persona.

Valeria Palumbo

Presepi italiani

18 dicembre 2018

I presepi viventi sono una delle caratteristiche distintive di moltissimi borghi e paesi italiani. Soprattutto al sud anche se da qualche anno la tradizione si sta diffondendo anche nel nord del Paese. Per esempio in Lombardia, a San Biagio, in provincia di Mantova, da oltre un quarto di secolo è attivo un presepe vivente: si può visitare nel giorno di Natale, in quello di Santo Stefano, e poi il 30 dicembre, il 6 e il 13 gennaio e si mette in scena nel campo sportivo del paese: San Biagio ha circa 2000 abitanti. Praticamente tutto il paese partecipa al presepe – circa 300 sono i figuranti. Ogni nucleo familiare mette in scena un “mestiere”, ogni capanna racchiude una famiglia. Come in molti paesi del nord la presenza di migranti integrati è significativa e quindi anche nel presepe sono molti gli stranieri. L’ingresso è libero, si possono fare offerte per la Parrocchia. Info.

Se invece preferite i presepi tradizionali, un luogo unico nel suo genere è il museo del presepe, attivo da 15 anni in un piccolo paese della provincia di Pisa, Usigliano. Usigliano è su una collina circondata da boschi, vigneti, frutteti. Si tratta di un pezzo di Toscana meno noto di altri ma altrettanto bello. Domina la valle un edificio, la Fattoria Castelli, che oggi è ristrutturata, ha anche qualche stanza per dormire e ospita il Museo del presepe, visitabile tutto l’anno su appuntamento.

Il percorso inizia da quella che originariamente era la cantina dell fattoria e prosegue tra tini e botti. Alcuni presepi sono anche realizzati dentro le botti. Per visite tel. 0587/685047 – 335/5920686. Il sito della fattoria

Per tornare al presepe vivente, imperdibile quello tra i Sassi di Matera, in una ambientazione che ricorda ovviamente la Galilea di 2000 anni fa. Si potrà vedere il 22 e 23 dicembre, dal 28 al 30 dicembre 2018, dal 4 al 6 gennaio 2019. Info sul sito dedicato.

Gaetano Vannuzzi

In un laghetto riscaldato

13 novembre 2018

L’inverno ha i suoi piaceri: la neve per chi ama sciare, la montagna innevata per chi voglia osservare, gli alberghi di montagna per chi voglia coniugare benessere e ambiente.

A Cogne, nel mezzo del parco nazionale del Gran Paradiso, uno dei soggiorni più amati è l’Eco Wellness Hotel Notre Maison, un albergo a bassissimo impatto, più simile a uno chalet di montagna che a un albergo di lusso, vicinissimo alle piste di sci di fondo – circa 80 chilomentri – con un centro benessere di altissimo livellom una quasi scontata piscina coperta con acqua riscaldata a 35° e molte altre cose.

Ma la cosa più bella è un piccolo laghetto alpino riscaldato, che si trova all’esterno. E’ un’oasi vera e propria, vincitrice di premi proprio per la sua integrazione con l’ambiente circostante, per l’attenzione al risparmio energetico (viene alimentata da una centrale di cogenerazione a biomassa a emissioni zero, che funziona usando il cippato, ovvero gli scarti del bosco circostante).

E un posto dove deve esser piacevole vedere l’inverno intorno.

www.notremaison.it

Mare anche a novembre: ci si può provare

30 ottobre 2018

Se cercate ancora qualche giorno di mare, guardate il meteo e – in Europa – potete ancora trovare qualche momento per godervi almeno la spiaggia. In Sicilia, in Puglia, in Campania, nella solita Tenerife, a Malta, e anche in Albania.

A Dhermi, assicura chi c’è stato, ci sono spiagge bellissime e tranquille e un mare caraibico. Voi che ne dite?

spiaggia di Dhermi

Potete addirittura dormire praticamente in spiaggia, per esempio in questa struttura, che offre bungalow con bagno privato e spiaggia a 1 minuto a piedi per 25 euro a notte.

Arrivare a Dhermi non è difficile. L’ideale sarebbe prenotare un’auto a Tirana ma da qualche anno l’Albania si sta organizzando con efficienti bus che proprio dalla capitale partono per percorrere la costa. Una compagnia si chiama Riviera Bus e – anche se dal sito non sembra possibile prenotare corse – assicurano il collegamento da Tirana a Saranda passando per tutti i paesti costieri, Dhermi compreso. Il paese vero e proprio è in alto, la spiaggia e l’acqua cristallina un po’ distante, ma se non avete voglia di guidare non è difficile trovare tassisti informali che per pochi euro vi porteranno in spiaggia.

Per arrivare in Albania, oltre all’aereo, ci sono anche collegamenti marittimi dalla Puglia, dall’Abruzzo e dal Molise.

Eliana Giglioli

Aude, castelli e spiaggia

18 ottobre 2018

La regione della Francia in cui negli ultimi giorni violenti nubifragi, associati alle condizioni del territorio, hanno provocato diversi morti, si chiama Aude. Si trova tra Cabardès e la costa mediterranea ed è nota soprattutto per una città fortificata, Carcassonne, oltre che per alcuni castelli ed abbazie.

Da non perdere anche le bellezze naturali: chi ama camminare può cercare di fare escursioni sulla cantena montuosa della Montagne Noire o nel Parco Naturale Regionale della Narbonnaise en Méditerranée. Inoltre l’Aude offre spiagge sabbiose e un mare da non disdegnare. I chilometri di litorale sono meno di 50 e alcune sono frequentate da appassionati di surf e kitesurf.

Ma è soprattutto il resto dell’Aude che colpisce: non solo perché Carcassonne è patrimonio dell’umanità Unesco, la città fortificata più grande d’Europa, racchiusa in due cinte murarie ma anche per altri capolavori come il Canal du Midi, un autentico capolavoro di ingegneria che risale al XVII secolo. Notevoli poi i castelli catari, veri e propri rifugi per questo gruppo eretico del medioevo. Non tralasciate infine la gastronomia: il Cassoulet è una pietanza a base di fagioli e carne, i salumi locali sono rinomati, le olive altrettanto, fino al pesce e al vino.

Info

Gaetano Vannuzzi

Il brand degli etruschi

13 ottobre 2018

L’idea è di Toscana Promozione, l’agenzia di promozione turistica della regione Toscana, ed è originale: per una volta infatti la regione più attenta alla valorizzazione della “toscanità” in ogni spazio della vita culturale, dall’arte alla letteratura alla cucina, promuove un aspetto della Toscana meno noto: la regione è stata anche terra etrusca, e la cultura etrusca è di gran lunga meno nota e per questo più affascinante. Dunque – nell’ambito della tradizionale fiera del turismo di Rimini – l’idea è stata quella di “rilanciare gli etruschi” con quella che gli addetti ai lavori chiamano con orribile neologismo il “rebranding” di un marchio: “Gli Etruschi: Antico Popolo Contemporaneo”.

Il progetto di promozione turistica mira alla (ri)scoperta del patrimonio archeologico di questo antico popolo italico attraverso vari canali, dagli audiolibri a un videogioco, da “videopillole” diffuse sugli immancabili social network realizzate in collaborazione con i siti museali. Disse un etruscologo francese che almeno “per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana”.Dunque occorre conoscere questi luoghi.

Una delle strade, molto di moda, è quella di percorsi di trekking o in bicicletta nelle terre etrusche tra Piombino e Volterra, passando per Vetulonia, Populonia e Baratti. O attraverso le Vie Cave della Maremma Toscana, che offrono l’opportunità di camminare in un ambiente di grande impatto e fascino.

Miranda Guterres

La luce della Danimarca

4 ottobre 2018

Tra i posti della Danimarca suggeriti dal sito turistico nazionale VisitDenmark si segnala Skagen, la città più a nord del Paese. E’ il posto con il maggior numero di ore di luce del Paese ed è una città immersa in un fascino artistico che può ricordare la Parigi dei primi del 900. In più rispetto a Parigi ci sono spiagge incontaminate e natura selvaggia.

Il fascino artistico dipende proprio dalla luce di Skagen, che ha consentito alla città di essere meta di centinaia di artisti internazionali, soprattutto nel 1800. Non a caso lo Skagens Museum espone oltre 1800 opere di artisti danesi e internazionali relative al periodo tra 1870 agli anni ’30, con opere di PS Krøyer e Anna Ancher. La stagione migliore per visitarla naturalmente è la primavera e poi l’estate, quando i colori sono più belli.

Se ci andate non mancate di vedere la penisola sabbiosa di Greenen, dove si incontrano il Mare del Nord e il Mar Baltico. Skagen è nota in Danimarca e fuori dalla Danimarca per i suoi ottimi ristoranti di pesce e più in generale perché si mangia bene ovunque, al porto, ammirando i tramonti estivi.