Sulle tracce dei dinosauri

20 settembre 2018

C’è una piccolissima regione della Spagna che si chiama La Rioja.Si trova nel nord del Paese, tra Burgos e Pamplona, ed è ricchissima di bellezze naturalistiche, archeologiche, paesaggistiche. Borghi medievali, riserve naturali, ovviamente chiese. Il centro più importante è Logroño.

A qualche decina di chilometri di distanza ci sono due monasteri – Suso e Yuso – che sono dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco e famosi perché proprio qui furono scritti i primi testi in lingua spagnola. Se preferite le bellezze naturali, c’è una riserva, quella della Sierra di Cebollera, a soli 50 chilometri da Logroño.

Se avete bambini, è interessante e divertente seguire la rete di itinerari alla ricerca dei dinosauri. Si tratta di gigantesche impronte fossilizzate che testimoniano la presenza di questi dinosauri. Nella regione c’è anche un vero parco giurassico con 40 siti dedicati ai dinosauri. Si trova a Enciso, a 72 chilometri da Logroño.

Info

https://lariojaturismo.com/

Miranda Guterres

Le città napoleoniche

30 agosto 2018

Un recente studio dei ricercatori del Mit Media Lab di Cambridge ha valutato la popolarità dei personaggi storici e la loro capacità di influenzare il loro tempo e la cultura di oggi. Lo studio era condotto sulle voci biografiche presenti su Wikipedia, in tutte le lingue in cui è disponibile, e le relative pagine viste. Tra Freud, Buddha, Marx, Sofocle ed Annibale c’era anche Napoleone Bonaparte. Probabilmente non serviva questo studio per certificare l’importanza storica di Napoleone.

Napoleone è stato importante in un bel pezzo del mondo, come è possibile vedere nella mappa che riportiamo.

città napoleoniche

Questa mappa per l’esattezza mostra le città napoleoniche.

Da Ajaccio a Waterloo, passando per Parigi, Dubrovnik, Granada o Jena, le città napoleoniche sono riunite in una federazione europea, che le mette tutte insieme e soprattutto promuove la cultura del condottiero corso e delle sue gesta attraverso il turismo.

Esistono infatti veri e propri tour delle città napoleoniche che consentono di conoscere anche luoghi meno noti – da Albenga a La-Roche-sur-Yon – con i relativi circuiti napoleonici. Quest’ultima città per esempio diventò per volontà di Napoleone capitale della regione francese della Vandea. Per qualche tempo anzi la città si chiamò proprio Napoléon e tornò a chiamarsi come si chiamava solo nel 1870.

La Federazione europea delle città napoleoniche è stata fondata in Francia e si propone di fare questo: favorire gli scambi attraverso l’organizzazione di incontri, colloqui, pubblicazioni in collaborazione con le università, istituzioni culturali ed associazioni storiche, promuovere e sostenere le opere di conservazione e di restauro del patrimonio dell’epoca napoleonica, sviluppare le attività di animazione e di valorizzazione del patrimonio attraverso la realizzazione di esposizioni, manifestazioni artistiche e culturali, giri di scoperta specialmente nel contesto di scambi turistici, scolastici ed universitari.

Naturalmente tra le città napoleoniche ci sono quelle della Corsica e dell’isola D’Elba, ma anche tanto altro. E altrettanto naturalmente non mancano tour napoleonici a Parigi.

Ma forse è più originale andare a vedere posti meno noti, come Loano, città napoleonica nonché luogo di una importante vittoria del generale
o a Waterloo, per vedere il suo ultimo quartier generale.

Gaetano Vannuzzi

In Polonia, a Cracovia o a Danzica

4 agosto 2018

Qualcuno ci sarà andato da bambino o da ragazzo senza sapere che si trovava in Polonia. E’ lì infatti che si trova il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, destinazione di molti viaggi della memoria anche dall’Italia. Ma la Polonia è molto altro, è un Paese affacciato sul mar Baltico ricco di storia medievale, ricca di cultura cattolica ma anche terra di un patrimonio culturale ebraico molto ricco.

A Cracovia c’è il Mercato dei tessuti che ha una storia di alcuni secoli. Cracovia è nel sud del Paese ed è una delle città più antiche della Polonia, antica residenza dei re, è considerata la capitale della cultura polacca. Oltre a molti altri monumenti, da segnalare il quartiere di Kazimierz, con le magnifiche sinagoghe rinascimentali che testimoniano i buoni rapporti intercorsi da sempre tra polacchi ed ebrei.

Se vi trovate in Polonia in questi giorni e fino a dopo ferragosto, a Danzica troverete la Fiera di San Domenico, che è giunta alla sua 758esima edizione: avete capito bene: si tratta di una fiera commerciale che ha oltre settecento anni di vita e che ormai attira turisti da tutto il mondo.

La prima edizione di questa fiera, che si tiene nella prima metà di agosto, è del 1260. Si offrono prodotti di artigianato locale ma anche bellissimi gioielli d’ambra ed un ricchissimo programma di eventi a margine, concerti, mostre, spettacoli eccetera. A Danzica conviene comprare la Gdansk Tourist Card, presso gli stand dell’Ente del Turismo di Danzica, aperti dal 28.07-19.08 nelle ore 11:00-19:00 e allestiti in tre punti: a Złota Brama, vicino alla fontana di Nettuno e in via Szeroka.

Miranda Guterres

Dolomiti accessibili

2 agosto 2018

E’ in libreria Dolomiti insieme, di Emanuela Sanna. Si tratta di una guida alle escursioni tra boschi e vette nei pressi di Cortina d’Ampezzo, riservata soprattutto agli inesperti, quelli che si sono arresi dopo aver scoperto che i sentieri montani che avevano intrapreso non erano esattamente per dilettanti. Questa guida, che è una riedizione aggiornata e rivista, propone per esempio nuovi itinerari, dieci per l’esattezza, che vanno oltre i consueti percorsi da Cortina: la val Vadia, la val Pusteria, il Comelico, il monte Civetta.

Emanuela Sanna non è esattamente una guida alpina: è una giornalista che oggi è molto lontana dalle Dolomiti, visto che lavora per uffici stampa a Roma per diversi deputati e senatori. Ma ha la passione per le vette ed ha pensato di dedicare alla gente di città, ai bambini, a quelli che non possono affrontare difficoltà troppo elevate questo libro, che offre oltre cento itinerari diversi spiegando che in realtà le vette più belle del mondo, le Dolomiti Ampezzane, sono davvero accessibili a tutti.

Dolomiti insieme, Emanuela Sanna, Ediciclo Editore

Valeria Palumbo

Una card per il turismo culturale

24 luglio 2018

L’idea è intelligente, una delle poche in Italia che tentano veramente di superare localismi e regionalismi. Nel turismo non c’è errore più grande di quello di non mettersi in rete, specialmente in territori omogenei, con realtà ed attrazioni turistiche simili, che possono rimandare l’una all’altra. Per questo è nato il sito Unesconet, il primo progetto di rete tra realtà del Sud Italia: in pratica si è deciso di mettere insieme 14 siti Unesco (l’Italia ne è ricchissima) presenti in cinque regioni meridionali italiane (Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna).

Su Unesconet ci sono itinerari, schede, proposte di itinerari, segnalazione di eventi. Come si conviene ad un sito dell’era social ha i suoi canali sui social network, da Facebook ad Instagram. In più Unesconet offre anche la Unesco Card, una carta virtuale che offre servizi e offerte riservate: gli operatori turistici del territorio metteranno a disposizione servizi che gli utenti potranno sfruttare semplicemente mostrando il proprio codice personale.

Inoltre con la card si ha una vetrina di tutte le strutture turistiche presenti sul territorio che possono mettersi in mostra senza passare per i giganti del settore, come Booking. Dunque, se volete andare al sud ed evitare Booking, Expedia e compagnia, con il vostro smartphone cercate la Unesco card e potrete prenotare. Unesconet ha messo insieme queste località:

i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini (SU), i trulli di Alberobello (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG).

Gaetano Vannuzzi

La mia Liguria

17 luglio 2018

Se andate o avete intenzione di andare in Liguria servitevi del sito La mia Liguria, il sito turistico istituzionale della Regione. E’ ben fatto, ricco di suggerimenti, pieno di informazioni utili su ogni piccolo borgo di quella regione. Per esempio avrete informazioni su Apricale, borghetto a pochi chilometri dalla riviera dei fiori, dunque paesino dell’entroterra, adatto a chi ama stare lontano dalla confusione.

Apricale significa “esposto al sole” e il sole non manca sulle case di pietra e i tetti d’ardesia. Potreste passare ore nella piazza principale del paese, descritta come molto scenografica, teatro di eventi locali tra cui la “Festa dell’Olio Nuovo”, la “Festa della Primavera”, la festa di san Valentino e la “Sagra della Pansarola” (frittelle dolci) la seconda domenica di settembre. Se volete mangiare o dormire ad Apricale basta mettere il nome nel motore di ricerca del sito “La mia Liguria” e troverete B&B e localini vari dove assaporare le specialità locali, dai formaggi alle famose frittelle dolci di cui sopra.

Al mare in Bulgaria

3 luglio 2018

Se cercate località di mare ancora poco costose insieme ad una vita notturna vivace e ricca potete provare la Bulgaria. La località di Burgas, affacciata sulla costa occidentale del mar Nero, è da molto tempo luogo di villeggiatura per il suo clima temperato. Nel corso dei decenni la natura della città è cambiata molte volte. Se venti o trenta anni era meta del turismo russo ed israeliano, da qualche anno – anche grazie all’arrivo della compagnia aerea Ryanair – è dventata meta anche per rapidi weekend insoliti di molti altri europei. La spiaggia più famosa e più ampia si chiama Sunny Beach ed è nota anche come l’”Ibiza dell’Est”: locali, bar, alberghi. E una vita notturna molto vivace. Con gli anni, ai russi, agli israeliani e ai tedeschi si sono aggiunti inglesi, irlandesi, scandinavi e infine italiani.

Il bello della città, anche per chi non cerca Ibiza, è che fino alle prime ore del pomeriggio è tutto molto tranquillo, la spiaggia è quasi deserta e intorno c’è anche altro: per esempio un bellissimo giardino botanico, il Sea Garden, un enorme parco sulk lungomare della città pieno di alberi, panchine, giochi per bambinim piste ciclabili e localini per sorseggiare una bibita o mangiare un gelato. Tutto gratis, gelato a parte. Ma c’è anche un sito archeologico romano, Aquae Calidae, che ha duemila anni di vita. Ci sono terme antiche, ci sono piscine restaurate da Solimano il Magnifico. Se non vi piace Sunny Beach, troppo affollata di alberghi, c’è la spiaggia di Sarafovo, che ha anche il porto. Se poi volete tornare alle rovine dell’antichità a pochi chilometri trovate Pomorie, che fu fondata dai greci cinque secoli prima di Cristo.
Inoltre Burgas è circondata da laghi e natura: si possono fare escursioni, praticare sport acquatici, passeggiare. I prezzi sono ancora molto più bassi di quelli europei, sia per gli hotel che per mangiare. A Burgas si arriva con Ryanair da Bergamo.

Ps: A chi segue la cronaca non sarà sfuggito che all’aeroporto di Sarafovo, quello della città di Burgas, qualche anno fa ci fu un attentato terroristico che uccise 44 persone. Si trattà di un attentato antisemita, tutti i morti erano turisti israeliani.

Miranda Guterres

Vacanze per bambini

26 giugno 2018

Se avete figli la notizia di oggi è per voi. WWF organizza da molti anni vacanze di gruppo per bambini e ragazzi, esperienze sempre formative per i figli anche e soprattutto perché sarete costretti a lasciarli da soli. Le vacanze che l’associazione ambientalista organizza in Italia sono delle più varie e sempre molto stimolanti, ovviamente legate al contatto con la natura.

Potrete sceglierle sulla base dell’indole dei vostri pargoli: se amano il mare, la montagna, la campagna, gli animali.

Una vacanza sicuramente immaginifica è quella organizzata in un agriturismo in Toscana (una settimana, tra giugno e luglio, ultima partenza il 14 luglio). Si tratta di una vacanza a cavallo in cui i ragazzi, dai 7 fino a 15 anni, alloggeranno in un villaggio di tende tepee quelle degli indiani d’America. Attraverso la cultura degli indiani d’America si impareranno i valori semplici della vita all’aperto e i più piccoli o i più inesperti potranno avvicinarsi al cavallo. I più grandi potranno anche prendere lezioni di maneggio o addirittura imparare a cavalcare come nei film western. La vacanza però è anche un processo di educazione ai valori dell’ambiente, della biodiversità, della sostenibilità ambientale. A coordinare il gruppo dei ragazzi è sempre una guida esperta e in un caso come quello della vacanza “indiana” si imparerà anche a gestire i rifiuti e a differenziarli.
Tutte le proposte del WWF le trovate qui. Ci sono anche vacanze per adulti. Il costo di una settimana per un ragazzo nel villaggio tepee è di circa 570 euro, vitto e alloggio. Il viaggio è a parte.

Miranda Guterres

100 cose da fare a Londra

10 giugno 2018

Le guide di Londra e dell’Inghilterra non mancano. Ovunque trovate consigli, luoghi da vedere, manuali cartacei ed app per guidarvi nella capitale del Regno Unito e in altri luoghi dell’Inghilterra.

La città di Londra è sempre notevole per attrazioni e cose da vedere, di tutti i tipi, meno noti sono i luoghi dell’Inghilterra, Per questo vogliamo segnalarvi una guida, disponibile in rete, perché è ricchissima:

100 things to do in England, firmata da da Janice Rogers, che scrive per il sito Your Rv Lifestile,

Il sito è dedicato a quelli che nel mondo anglosassone sono i Recreational Vehicle, cioé ai camper e a tutto quel che somiglia ai camper (le motorhome sono un classico del turismo di alcuni Paesi).

La guida però non è solo per chi gira in camper, ovviamente. E’ per chi ama girare l’Inghilterra, passando dai classici di Londra, come la Torre o Buckingam Palace, alla casa di Churchill, da Westminster alla penisola di Lizard, in Cornovaglia passando per le bianche scogliere di Dover, fino al Barnstable Pannier Market, un mercato coperto molto grande e praticamente immutato, dicono, da 150 anni. I consigli sono numerosi e vari.

Nella lista delle 100 cose da fare ci sono molte altre piccole perle da segnare per il vostro prossimo viaggio oltre Manica. Con camper o senza. Dateci un’occhiata.

Miranda Guterres

Viaggiare con Pereira

7 giugno 2018

Da qualche settimana è online un nuovo sito, nato dalla collaborazione tra Feltrinelli e Boscolo. Si chiama Lafeltrinelli viaggi e propone viaggi “letterari”, in cui i lettori e viaggiatori possono anche personalizzare la loro esperienza.

Una di quelle che vengono proposte è un pacchetto portoghese chiamato “Sostiene Pereira”: 3 notti nella capitale portoghese attraverso i racconti di Fernando Pessoa ed Antonio Tabucchi.

Il tour inizierà con un’auto che vi aspetta all’aeroporto di Lisbona per portarvi in hotel. Poi l’invito è ad uscire, perdersi nelle strade di Lisbona, per esempio salire sul tram 28 che porta fino al castello, la zona dove vive il personaggio letterario di Tabucchi.

Nel pacchetto è compresa anche una visita guidata alla città, il secondo giorno, e una cena con successivo spettacolo di fado, nella vostra terza sera. Una macchina privata vi riporterà all’aeroporto il quarto giorno, per tornare a casa.

Feltrinelli viaggi vi suggerisce anche ristoranti, vie pedonali da attraversare la sera, pastelerie per fare colazione, bar “letterari” per sedersi a fare una pausa. Nel prezzo – 480 euro – non è compreso il volo.

https://www.lafeltrinelliviaggi.it/itinerari-su-misura/sostiene-pereira

Sebastiano Pozzi