In Lettonia a sentire Vivaldi

25 giugno 2019

Una vacanza in Lettonia? Una recente indagine ha mostrato che alcuni Paesi europei – molto meno attrezzati dell’Italia quanto a bellezze artistiche e naturali – riescono ad attrarre i turisti più di quanto riesca a fare il nostro Paese. Uno di questi Paesi è la Lettonia, una delle Repubbliche baltiche, territorio ex sovietico poco noto per noi.

L’unico nome lettone che viene in mente – e nemmeno a tutti – è quello di Dombrovskis, il commissario europeo che spesso ha qualcosa da dire sui conti pubblici italici. Ma la Lettonia non è solo il severo censore delle nostre manovre economiche.

Arrivarci è facile, con diverse compagnie tra cui Airbaltic, che per un viaggio andata e ritorno dal 9 al 16 luglio vi chiede poco più di 200 euro. I biglietti dei mezzi pubblici, che funzionano bene, costano relativamente poco: con 10 euro fate un abbonamento per una settimana su tutti i mezzi pubblici. E poi per dormire potete spendere dai 20 ai 150 euro per una stanza doppia, dipende dai vostri gusti e dalle vostre esigenze.

Ma che fare poi a Riga?

Per esempio dal 10 al 13 luglio si tiene nelle chiese e nel palazzo barocco di Rundale, a Riga un raffinatissimo festival musicale, con concerti di musica classica, da Purcell a Vivaldi passando per Gluck ed Handel. E’ anche il periodo di fioritura delle rose e l’ente del turismo lettone invita ad assaporare questa doppia ondata di sensazioni.

 

Il caffè a Vienna

18 giugno 2019

Se questa estate siete a Vienna, vogliamo elencarvi qualcuno dei caffè della città. Vienna, come altre città austro-ungariche, con il vantaggio di essere stata la capitale dell’Impero, è ricchissima di caffè, ognuno dei quali ha una caratteristica specifica. Il famoso Café Central per esempio, aperto nel 1876, ebbe come avventori Freud, Schnitzler, Trotsky. Il locale non è identico a centocinquanta anni fa, è stato rinnovato negli anni 80 del 900, ma ha mantenuto il suo fascino eterno. E’ famosissima la sua Sacher Torte. Apre alle 7,30 del mattino e chiude alle 22 tranne la domenica, quando apre alle 10. Lo trovate al 14 di Herrengasse, Innere Stadt Wien, Wien, 1010, Austria

Se siete alla ricerca di un luogo meno impegnativo ma più giovanile il consiglio e Balthasar, un caffè aperto dalle 7.30 del mattino fino alle 19 ma non la domenica. Molti tipi di caffè e qualche dolce, giornali da leggere.
Il sito.

A Burgasse c’è invece Cafè Espresso, specializzato in tutte le bevande calde che possiate immaginare, dalle cioccolate calde ai caffè corretti. Questo è aperto il sabato e la domenica ma solo dalle 10. Negli altri giorni apre alle 7.30

A vela in Grecia

16 giugno 2019

 

In barca a vela può essere anche noioso. Ma che ne direste di una navigata fianco a fianco, sulla stessa rotta, di due o tre imbarcazioni, tutte lungo lo stesso itinerario? Per il periodo dal 5 al 19 Agosto la proposta si chiama Wind Cruise e va da Atene a Rodi. Si navigherà in tandem con 2 monoscafi di 51 piedi, sicuramente comodi.

Per dire la comodità:_ 5 cabine e 3 bagni, spiaggetta a poppa per i momenti di relax nelle baie delle isole dell’Egeo.

Si parte da Atene il 10 agosto e si arriva a Santorini il 17. Si riparte il 17 da Santorini e si arriva il 24 a Rodi. La spesa? Meno di 1000 euro per una settimana, meno di 1900 per le due settimane.

Ovviamente dovrete aggiungere il trasferimento ad Atene. Per avere tutte le informazioni – ci sono tante altre tratte, sempre nella seconda e nella terza settimana di agosto – andare sul sito di HM, che sta per Horca Myseria.

In Ungheria, non solo a Budapest

3 giugno 2019

Lo scorso anno oltre 250 mila italiani sono stati in viaggio in Ungheria. Il dato è della Agenzia Ungherese del Turismo, che ha sottolineato nella sua nota come queste
persone si sono fermate nel Paese per pochi giorni, e che l’obiettivo sarebbe quello di prolungare la loro permanenza.

Per farlo oltre a collegamenti che conducano a
Budapest – presto dall’Italia tre nuove rotte, da Bari, Cagliari e Rimini voleranno sulla capitale ungherese – serve anche promuovere i luoghi, perché l’Ungheria non è
solo Budapest. Una delle località più belle è il Lago Balaton: decine e decine di chilometri di spiaggia e acque termali, comuni un po’ in tutto il Paese.

Molto vivace è la cittadina di Sifok, soprattutto per la movida notturna. Per chi invece ama la natura, a nord c’è uno dei Parchi nazionali, zona protetta Unesco, il Parco nazionale Aggtelek.

Da non mancare poi la cittadina di Vezprem, che nel 2023 sarà capitale europea della cultura. Veszprém è costruita su sette colli, è una città con una storia molto antica, come antica è la cattedrale e tutto il suo centro storico medievale. Ma c’è anche spazio per l’arte moderna: il museo denominato Masterpiece Gallery ospita arte contemporanea, in particolare astratta e costruttivista. Vezprem si raggiunge in treno da Budapest.

Se ci andate in luglio troverete anche un festival musicale che si chiama Vezprem Fest e che quest’anno ospita anche una messa in scena del Rigoletto.

Ebrei, una storia italiana

1 maggio 2019

E’ aperta da qualche giorno – ed ha meritato una recensione del New York Times – la mostra “Ebrei, una storia italiana”. La mostra è aperta presso il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, un luogo speciale che con questa mostra approfondisce la storia dell’ebraismo in Italia, fin dai primissimi anni del primo millennio. La mostra è multimediale – con oggetti, video, oggetti, pause immersiv, ricostruzioni. Si potrà vedere come erano il Tempio di Gerusalemme, l’Arco di Tito, le catacombe ebraiche, le sinagoghe di Ostia e Bova Marina.

Inoltre domani, 2 maggio, alle 18 al museo sarà ospite Giovanni Bloisi, ciclista che ha girato l’Europa su due ruote e che ha toccato anche i luoghi della memoria ebraica. In questa occasione Bloisi ripercorrerà le tracce di Enrico Levi e degli altri antifascisti ebrei – Paolo Nissim, Alberto Rietti, Claudio Segré, Salvatore Romano e Vittorio Sacerdoti – che con Levi oltrepassarono avventurosamente in bici le linee nazifasciste in Val di Sangro, per raggiungere gli alleati e aggregarsi alla VIII Armata britannica.

Equipaggiato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace, Bloisi segue l’itinerario di Levi e compagni così come riportato nel Diario di Alberto Rietti, dalla partenza da Padova il 19 settembre 1943 fino a Ripabottoni l’8 ottobre dello stesso anno.

 

Terme libere in Europa

28 marzo 2019

Il sito è quello di Polline e Lulù: è utile e ben fatto per avere informazioni su Milano ma soprattutto per chi ama viaggiare in modo sostenibile, per esempio usando la bici. Una delle cose belle che ha è una mappa europea in cui si elencano le terme libere – ancora ce ne sono – dove si possa andare.

I Paesi sono la Grecia, la Francia, l’Italia, la Slovenia e la Svizzera. Cliccando sulle bandiere, sulla sinistra, si aprono dei sottomenu in cui poter navigare. Sicuramente, oltre a quelle elencate, ce ne sono molte altre ma la mappa è comunque utile e magari – se avete informazioni su altri posti visitabili – potete contribuire ad ampliarla.

Comunque in Europa, a parte diverse regioni italiane in cui sono presenti terme liberamente accessibili da chiunque, la patria delle terme è certamente la Slovenia, con una ampia offerta, di terme libere, di posti con la possibilità di campeggiare, di posti a pagamento ma sostenibili e nel verde eccetera.

La giornata Fai in Sicilia

21 marzo 2019

Questo fine settimana in oltre 1000 luoghi italiani si festeggiano le ormai classiche giornate Fai di primavera. Il Fondo Ambiente Italiano apre al pubblico le bellezze straordinarie della Penisola, e tra queste moltissimi luoghi solitamente chiusi al pubblico.

Per esempio a Palermo ci sono un palazzo privato, Palazzo Drago, che è visitabile in esclusiva per i soci Fai. Si tratta di una dimora settecentesca tra le più prestigiose di Palermo, nel 1714 divenne proprietà di Casimiro Drago, Presidente del Concistoro, poi del figlio Biagio II Drago. A quest’ultimo si devono gli affreschi nei saloni, tra cui degno di nota è quello di Olivio Sozzi Il Giudizio di Paride (1745). Nell’Ottocento il palazzo passò agli Airoldi, famiglia di origine lombarda, divenuti Marchesi di Santa Colomba: dal barocco si passa a elementi neoclassici, poi al liberty. Ultimi proprietari, la famiglia Bertolino, cui si devono i recenti restauri. Si potrà visitare domenica dalle 10 alle 18.

Un altro posto da vedere è a Catania. Si tratta dello Street Art Silos, frutto di un progetto di pochi anni fa, voluto da molti comuni siciliani che portarono in città trenta artisti che realizzarono un centinaia di opere. Una di queste è una collettiva di otto artisti da Spagna, Portogallo, Ucraina e Italia ch hanno trasformato i vecchi silos del porto di Catania, molo di levante, in opera d’arte richiamandosi alla mitologia e alla cultura popolare antica e moderna, dalla fuga di Ulisse da Polifemo alla leggenda di Colapesce fino alla figura del Minotauro. Si tratta di silos in parte ancora in uso. Durante le Giornate FAI sarà possibile ammirare l’opera dal molo sporgente centrale sul lato opposto del porto, dove, non impegnata in missioni di soccorso in mare, sarà ormeggiata una delle imbarcazioni della Guardia Costiera.
Apertura: sabato e domenica, ore 9.30 – 13 / 15 – 17

Infine, affascinante a Messina il “viaggio dietro le quinte” del Teatro Vittorio Emanuele, edificio voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1842, inaugurato nel 1852, danneggiato dal terremoto di Messina del 1908, poi restaurato – il soffitto per esempio fu decorato da Guttuso. Apertura: sabato, ore 09.30 – 20; domenica, ore 9.30 – 16

Alberghi a metà prezzo

19 febbraio 2019

Di uno di questi siti avrete sicuramente visto la pubblicità in tv: sono siti che propongono stanze d’albergo a prezzi più bassi di quelli normali. A volta anche con sconti che superano il 50 per cento.

Come fanno? Cercando sul web, contattando gli alberghi, offrendo loro visibilità e clienti. Non sono prezzi stracciati, ma sono sicuramente più convenienti di quelli di listino e in strutture di tutto rispetto.

A Venezia per esempio passare due notti in un albergo con vista sul canal Grande spendendo 300 euro non è un prezzo per tutti ma è un prezzo conveniente. Convenienti pure sono i 130 euro per due persone in una camera premium di un albergo di una catena internazionale, la NH, a Roma, a due passi dalla mitica via Veneto.

Se avete voglia di un paio di giorni alle terme, a pochi chilometri da Piombino, sulla costa Etrusca, c’è un albergo con acque termali. Anche in questo caso con una spesa contenuta potete dormire e soprattutto immergervi nelle acque di una sorgente termale naturale che ha una temperatura costante tra i 33 e i 36 gradi.

In attesa che arrivi la primavera.

Castelli emiliani

13 febbraio 2019

Tra Parma e Piacenza ci sono 31 castelli. Sono stati dimora di dinastie, nomi noti alla storia come i Farnese, i Visconti, i Malaspina, i Borbone. Sono appartenuti anche a Napoleone.

I 31 castelli hanno meritoriamente deciso di consorziarsi per presentare una offerta turistica diversa a chi ama quel territorio, fatto di Verdi, di Puccini – il suo librettista era di queste parti – ma anche di parmigiano reggiano e prosciutto (di Parma). Senza contare i vini. In ogni castello sono possibili visite guidate di giorno e di notte, sia di gruppo che individuali, per le scuole o per altri gruppi.

castelli tra Parma e Piacenza

31 castelli

Amministrazioni pubbliche e proprietari privati hanno deciso di mettere insieme le forze per valorizzare edifici che rischiano in ogni momento l’oblio o l’abbandono. In alcuni di queste antiche dimore potete anche soggiornare, per regalarvi un week end romantico, un San Valentino d’altri tempi.

Per esempio al Castello di Gambaro, che fu dimora dei Malaspina nel 1500 e che si trova a 900 metri sul libello del mare, nell’alto Appennino Emiliano Ligure (possibili anche ciaspolate sulla neve in questo periodo). Per una notte con prima colazione e cena, oltre alla visita guidata, in due si spendono 158 euro.
Info: www.castellodigambaro.it

Sulle Alpi bavaresi

2 febbraio 2019

Il nome è lungo e suona vagamente inquietante: Berchtesgadener. Se poi aggiungessimo che era uno dei luoghi preferiti di Hitler per salutari vacanze montane, la voglia di vedere questo luogo dovrebbe passare. Ne parliamo perché tra un mese si riunirà lì una importante conferenza dell’organizzazione mondiale del turismo.

La scelta di questa località – siamo in Baviera, sulle Alpi – è dovuta al fatto che si tratta dell’esempio perfetto di montagna sostenibile, dicono gli organizzatori.

Berchtesgadener Land – accorciata con la più facile sigla BGL – è considerata infatti un esempio concreto di ambiente protetto, di turismo sostenibile: un parco nazionale che ospita anche una chiesa – quella di San Bartolomeo – costruita alla fine del 1600 e luogo di pellegrinaggio.

Oltre naturalmente a laghi, villaggi montani, città con terme e centri benessere. Un miscuglio di storia, valori del passato, consapevolezza.