Bahamas, cosa fare prima che come andare

Da giorni grandi aziende e multinazionali stanno mostrando – specialmente sui social network – i loro buoni propositi per le Bahamas devastate.

 

E non c’è solo Bezos. Si distribuiscono pasti, ad esempio, 20 mila al giorno

Sforzi encomiabili. Ma è davvero solo questo che serve alle Bahamas? Il sito dell’ufficio turistico delle 700 isole caraibiche propone viaggi da sogno come se niente fosse. Se volete dare una occhiata l’indirizzo è questo che trovate qui
Erica Mojah James, una studiosa che vive a Miami e che è nata e cresciuta nelle Bahamas, ha scritto un articolo sul New York Times mentre l’uragano Dorian distruggeva il suo Paese ed ha raccontato che la coscienza ecologica dei governanti delle Bahamas è quasi nulla. Un Paese baciato dal sole ancora è ai primi passi nella diffusione dell’energia solare, per esempio.
Eppure le Bahamas, come gli altri stati dell’area, emergono per poche decine di centimetri. Sono insomma condannate a scomparire sotto l’acqua, se non si ferma il riscaldamento climatico e l’innalzamento degli oceani. Ma a parte qualche dichiarazione di intenti – spesso per preservare l’industria del turismo, tra l’altro – poco si è fatto.
D’altra parte si capisce. Per le Bahamas il turismo è una industria da più di 4 miliardi di dollari all’anno. Non a caso appena passato Dorian è arrivato l’appello del ministro del turismo ai turisti: venite a vsitarci, ci sono molte isole non colpite dall’uragano, tra cui la capitale Nassau,Paradise Island, Eleuthera, Harbour Island, Andros, Bimini ed altre nel nordest, oltre ad altre isole al centro e al sud dell’arcipelago. Per ora l’aeroporto di Grand Bahama rimane chiuso ma quello di Nassau ed altri sono aperti, e sono aperti anche diversi porti.

Arte all’aeroporto

26 giugno 2019

Ormai ogni luogo – ospedali, palazzi, fabbriche – può diventare sede di installazioni artistiche.

Quella che si vede qui è presso il parcheggio-garage per soste di lungo termine dell’aeroporto di San Francisco.

san francisco coding

L’installazione “Coding”

 

E’ una installazione basata sulla luce, sponsorizzata da una azienda americana che fa parte del gigante del settore Osram. A mettere in piedi l’opera l’artista Johanna Grawunder (https://www.grawunder.com).

Si chiama “Coding”, e l’idea è quella di usare la tecnologia led per creare qualcosa che è visibile sia di giorno che di notte, incrociando le luci con le strutture di vetro e di acciaio dell’edificio, i suoi specchi e le sue finestre, per suggerire punti e linee, un po’ come nel codice Morse. Quel che si legge – per chi conosce quell’alfabeto – è sempre “San Francisco”.

Dice la Grawunder che “siamo nell’era del coding” e “mi piaceva l’idea di rappresentare i vari luoghi di San Francisco con questo linguaggio, usando luci, colori, materiali che riflettono. La stessa esperienza visiva si fa anche all’interno degli ascensori dell’aeroporto.

Così l’aeroporto – dicono i promotori dell’iniziativa – non è solo un posto in cui si arriva o da cui si parte ma una destinazione per installazioni artistiche aperte a tutti quelli che passano di là. Installazioni che rimarranno per sempre – o almeno fino a quando non si deciderà di metterci qualcos’altro – in quell’edificio.

E’ estate in Uruguay

23 febbraio 2019

E’ ancora estate fino a marzo in Uruguay. L’estate è ovviamente la stagione più soleggiata e per il turismo balneare sono i primi mesi dell’anno i migliori. Le spiagge del Paese sono sull’Oceano Atlantico, dunque non aspettatevi temperature dell’acqua mediterranee o caraibiche. La temperatura media in questo periodo è di circa 23 gradi, e questo vale fino alla fine di marzo. Portate comunque un ombrello perché i giorni di pioggia potrebbero capitare e una felpa leggera per le serate, con l’aria un po’ più fresca.

Il Paese non ha grandi rilievi, dunque la temperatura non ha grandi sbalzi tra l’interno ed il litorale. Montevideo è una metropoli, con quasi due milioni di abitanti ed è considerata, tra le capitali latinoamericane, quella con la migliore qualità della vita. E’ su una sponda del Rio de La Plata, lo stesso fiume su cui, a qualche centinaio di chilometri, sorge Buenos Aires. La città è soprattutto fatta di edifici che vanno dal 1800 ai giorni nostri. La cattedrale è stata costruita alla fine del 1700, l’attuale museo storico è un edificio coloniale in stile neoclassico dei primi del 1800. Non manca un museo Garibaldi, visto che il nostro patriota fu da quelle parti prima di iniziare la sua avventura in Italia.

Quanto alle spiagge, Punta el Este è una di quelle che troverete in tutti i consigli di viaggio. Oltre che per essere considerata la spiaggia dei vip, questa zona comprende diversi tratti di spiaggia per tutti i gusti.

Da segnalare però anche, per chi ama la natura, l’area marina e riserva naturale di Cabo Polonio, nella parte est del Paese, sempre lungo l’Atlantico, zona di protezione per una grande colonia di leoni marini nel loro habitat naturale. Di solito nelle rocce vicino al faro di Cabo Polonio , e le femmine rifugio stagione di parto con i loro giovani sulle isole vicine.

Per informazioni su questo luogo e su altre località nella regione di Rocha, questo è il sito internet.
Questo invece l’indirizzo dell’ente del turismo dell’Uruguay
Il modo più diretto di arrivare in Uruguay è partire da Madrid, che offre due voli diretti al giorno. Dalle altre capitali dovete fare scalo da qualche parte.

Con le balene della Baja California

10 gennaio 2019

Proposte di partenza per marzo per la Baja California, un territorio desertico che si protende nell’Oceano Pacifico, una penisola di 1200 chilometri di sabbia, montagne e mare doveve potete ammirare leoni marini che nuotano e si rituffano nelle acque blu, visitare le missioni dei gesuiti in luoghi incredibili, tornare all’oceano per vedere le balene grigie che arrivano dal nord.

Uno dei tour proposti da Earth cultura e natura si chiama proprio “Incontro con le balene grigie”. Si andrà in una laguna dove vivono alcuni biologi che da anni studiano i cetacei. Si dorme in tenda, si naviga in barche a motore, si possono persino accarezzare le balene. Il resto del viaggio prevede il pernottamento in Hotel tra i migliori disponibili e trasferimenti con mezzi fuoristrada a seconda del numero di partecipanti.

Quote a partire da: € 3.300,00. Il sito di Earth viaggi.

Il vostro bagno pulito

5 dicembre 2018

Cintas, una grande azienda americana che produce molte cose, tra cui prodotti per la pulizia dei posti di lavoro, ha diffuso un comunicato in cui avverte che è la stagione dell’influenza e dei raffreddori e – per chi viaggia – è bene avere comportamenti attenti ad evitare contagio con batteri e virus.

Cintas – per avere un termine di paragone – ha più di 30 mila dipendenti. Non è una piccola azienda. E il settore dell’igiene è uno dei suoi core business.

A cosa stare attenti? Stazioni ferroviarie, aeroporti e fermate d’autobus sono luoghi in cui si possono contrarre infezioni. Per evitarle basta fare attenzione ad alcune raccomandazioni, come evitare di toccare le superfici di rubinetti dei bagni degli aerei, di sfogliare riviste trovate in viaggio, di abusare di cuscini e coperte offerte dalla compagnia.

E se ci si trova in giro?

Il 56 per cento degli americani hanno problemi a trovare un bagno pulito quando si muovono. E allora Cintas ha pensato di creare una app (“Free mobile restroom app”) che si chiama Got to Go che – sulla base della vostra localizzazione – vi dice dove è il bagno più vicino con tanto di valutazione sulla pulizia.

Miranda Guterres

A (quasi) poco prezzo ai Caraibi

25 novembre

Un utilissimo elenco di strutture alberghiere a prezzi abbordabili. E’ quello che offre il sito del quotidiano britannico The Guardian a chi voglia visitare le isole caraibiche ma non disponga di moltissimi soldi, barche, yacht. E soprattutto non abbia voglia di lusso ma di sistemazioni decorose, perché ama il mare e il sole ma non necessariamente deve disporre di jacuzzi e bevande alcoliche.

Nell’isola di Guadalupe per esempio c’è l’hotel Les Flamboyants, che offre una camera a 53 dollari per notte. Si trova a 10 minuti da una delle spiagge più belle dell’isola, la spiaggia di Caravelle con la sua barriera corallina e la possibilità di fare snorkeling.

In un’altra isoletta dell’arcipelago dei Caraibi orientali, l’isola di Marie-Galante, c’è un albergo che si chiama Soleil Levant: una doppia con colazione a 55 dollari. L’albergo ha anche una piscina , le stanze anche una cucinetta e un tv a schermo piatto. Poco distante la spiaggia di Feuillère.

Altra isola: Martinica. In questo caso una struttura offre appartamenti a 83 dollari, con aria condizionata e wifi. Per mangiare non dovete far altro che girare per il lungomare tra i non costosi ristoranti. Se proprio volete andare a Barbados, isola decisamente per ricchi, trovate l’albergo South Gap: 106 dollari per la stanza. L’albergo è stato di recente rinnovato, è sul mare e la vista è decisamente bella. Anche in questo caso le stanze hanno una piccola cucina.

Il problema di questi posti è arrivarci: mettete in conto un giorno di voli con qualche scalo. Il costo, se prenotate per tempo, non è nemmeno impossibile: con meno di 1000 euro volate andata e ritorno con British Airways o American.

Miranda Guterres

Su un veliero di 150 anni

31 luglio 2018

Il Maritime Museum of San Diego, che celebra la storia marittima della città degli Stati Uniti, comprende navi d’epoca, comprese alcune che trasportavano migranti, due copie e un sottomarino, con mostre a bordo dei natanti. Il vero fiore all’occhiello del museo è la “legendary Star of India”, una imbarcazione varata nel 1862 in Inghilterra, considerata la più antica nave atta alla navigazione ancora in perfetta forma.

Tra il 1871 e il 1897 circumnavigò il globo 21 volte, portando emigranti inglesi in Australia e Nuova Zelanda.

Proprio questo veliero salperà dal porto di San Diego per la prima volta da cinque anni, nel prossimo novembre. I biglietti per imbarcarsi in un viaggio storico saranno online sul sito del museo a partire dal 31 agosto. Il viaggio in acqua durerà due giorni, un fine settimana, il 17 e 18 novembre.

Si potrà anche imbarcarsi su altre due imbarcazioni storiche, il Californian o il San Salvador. Ovviamente i posti sono limitati. Se vi interessa, muovetevi per tempo.

www.sdmaritime.org

Turismo responsabile in America Centrale

6 giugno 2018

Se avete in programma un viaggio in America Centrale può essere utile conoscere l’attività di Hotel con Corazón.

Si tratta di una startup olandese che recentemente è stata anche premiata da un programma di finanziamenti di Booking.com, la piattaforma online di prenotazione alberghiera, che in questo modo cerca di ammiccare anche ad un tipo di turismo “alternativo”.

Hotel con Corazón ha messo in piedi una piattaforma in cui propone due alberghi-boutique, piccole strutture per i turisti, in due Paesi centroamericani: il Messico e il Nicaragua. La parte di “turismo responsabile” di Hotel con Corazón consiste nel fatto che garantisce l’investimento del 100 per cento dei propri profitti in progetti per l’istruzione, sia dei bambini che degli adulti.

Nel loro ultimo rapporto, per esempio, l’associazione spiega che ha garantito l’istruzione di 191 studenti nelle scuole primarie e secondarie, di 19 studenti universitari, di 14 dipendenti che hanno ricevuto un bonus del 10 per cento del loro salario da impiegare in istruzione per sé o per i propri figli. L’idea è venuta nel 2008 a due olandesi che costruirono l’albergo a Granada, in Nicaragua, e decisero di investire i loro profitti in progetti per l’istruzione.

Una piccola impresa, visto che al momento ha due soli hotel – quello di Granada e quello di Oaxaca, in Messico. Ma altre strutture sono in costruzione – dovrebbero essere dieci nei prossimi anni – e tutte saranno basate sulla stessa idea: offrire un bel soggiorno ai turisti a prezzi ragionevolissimi e dare loro la possibilità di contribuire responsabilmente in questo modo con il loro turismo.

Finora 500 bambini e ragazzi hanno usufruito dei programmi educativi finanziati da Hotel con Corazón.

 

Gaetano Vannuzzi

Colombia, un posto tranquillo

30 maggio 2018

Qualche anno fa sarebbe stato impensabile pensare ad una tranquilla vacanza in Colombia. Associata ai più famosi cartelli della droga del mondo e a tassi di violenza altissimi, questo Paese venti anni fa non era certo il posto più comodo da visitare per turismo.

Oggi però è finita la guerriglia più lunga dell’era contemporanea, si è raggiunta una pace tra i guerriglieri e il governo, e il Paese è davvero molto tranquillo. Potrete dunque visitarne le città coloniali spagnole, le splendide spiagge caraibiche, la natura rigogliosa e quasi incontaminata dell’Amazzonia, le montagne e le foreste pluviali.

Una delle mete obbligate è certamente Cartagena, con il suo nucleo antico, le sue mura, il forte spagnolo, i monasteri, le chiese, le splendide piazze. Non lontano da Cartagena ci sono le acqye cristalline del mar dei Caraibi con i suoi paesaggi spettacolari e le sue barriere coralline, da esplorare facendo snorkeling.

Se volete siti archeologici c’è la Ciudad Perdida, nel mezzo della sierra Nevada colombiana, una città probabilmente fondata attorno all’800, dunque molto più antica di altre località latino-americane, abbandonata quando arrivarono gli spagnoli.

La stagione che va da giugno a settembre è secca, dunque ideale anche per visitare l’interno che può essere scomodo con le piogge e l’umidità.
I prezzi per la Colombia non sono proibitivi, specie se scegliete i pacchetti. Un esempio: 9 giorni (7 notti) tra Bogotà e Cartagena con gli spostamenti dall’Italia e quelli interni, l’hotel e la prima colazione vi costeranno circa 1800 euro.

Ovviamente potrete trovare voli (Iberia è la compagna ideale) per meno di 600 euro andata e ritorno e poi organizzare come meglio preferite il vostro tour personalizzato.
Earth viaggi propone anche itinerari personalizzati visitando anche luoghi meno battuti.

Turismo in Colombia vi propone anche viaggi responsabili e molte possibilità di scelta, tra cui anche un viaggio nei caraibi colombiani. Si arriva anche alle isole di San Andres, molto note per il turismo balneare.

Miranda Guterres

Alle Hawaii a vedere il vulcano

8 maggio 2018

L’arcipelago delle isole Hawaii si trova nel mezzo dell’oceano Pacifico, a migliaia di miglia di distanza dalla costa del continente americano, all’altezza della California e del Messico, sopra l’equatore.

Si tratta di un arcipelago vulcanico che si trova su una delle faglie sismiche del pianeta. Il posto più famoso delle isole Hawaii è Honolulu e si trova in una delle otto isole principali, che si chiama Oahu. Altra isola molto nota per i turisti è Maui. Il vulcano di cui avete sentito parlare nei giorni scorsi, Kilauea, si trova nell’isola più grande dell’arcipelago: Big Island o Hawaii. Nei giorni immediatamente successivi all’eruzione spettacolari cascate infuocate sono precipitate verso il mare sollevando nubi di vapore acqueo e attirando migliaia di turisti armati di macchine fotografiche e smartphone per immortalare lo spettacolo.

Se volete visitare l’arcipelago saprete già che non è esattamente facile arrivarci e che non si tratta di una vacanza per backpackers: i costi degli alberghi sono alti e soprattutto sono pochissime le strutture spartane o adatte a turisti con meno disponibilità economica. Dovete insomma mettere in conto almeno 3000 euro per una settimana di vacanza. Dall’Europa si deve considerare inoltre la durata del viaggio: voli che arrivano alle 30 ore, scali compresi.

Non ci sono voli diretti per Honolulu, che è la città con l’aeroporto internazionale, e dunque qualsiasi compagnia in partenza da Roma o da Milano vi proporrà almeno uno scalo in Europa o negli Usa, in genere a Los Angeles. Il costo del biglietto per arrivare è di circa 1300 euro. Poi, una volta arrivati ad Honolulu, si può usare un pacchetto vacanze anche comprato in Italia che vi offre i trasferimenti nell’isola o nelle isole che avrete scelto per il vostro soggiorno, il pernottamento e la prima colazione con qualche visita alle bellezze naturali dell’arcipelago (in genere giardini botanici e parchi. Ma se siete arrivati fino a lì non sarà stato certo per vedere qualche parco e qualche fiore).

Il costo di questi pacchetti è si aggira sui 1000 euro ai quali dovrete aggiungere il vitto. 

Le isole più apprezzate dai frequentatori delle Hawaii sono – oltre a Oahu – Maui, che offre tutte le varietà possibili, dalle calette tranquille e riparate alle grandi spiagge per surfisti, Hawaii o Big Island, quella del vulcano, per le sue spiagge nere e per il fatto di essere meno “turistica”, Kuai, ancora più defilata dal turismo di massa e con splendidi colori smeraldo e turchese.

Da maggio e fino a ottobre è caldo ma ci sono piacevoli alisei a rendere l’aria piacevole. Informazione ulteriore: in questa stagione il mare è meno mosso, poco propizio per il surf.

Miranda Guterres