Su un veliero di 150 anni

31 luglio 2018

Il Maritime Museum of San Diego, che celebra la storia marittima della città degli Stati Uniti, comprende navi d’epoca, comprese alcune che trasportavano migranti, due copie e un sottomarino, con mostre a bordo dei natanti. Il vero fiore all’occhiello del museo è la “legendary Star of India”, una imbarcazione varata nel 1862 in Inghilterra, considerata la più antica nave atta alla navigazione ancora in perfetta forma.

Tra il 1871 e il 1897 circumnavigò il globo 21 volte, portando emigranti inglesi in Australia e Nuova Zelanda.

Proprio questo veliero salperà dal porto di San Diego per la prima volta da cinque anni, nel prossimo novembre. I biglietti per imbarcarsi in un viaggio storico saranno online sul sito del museo a partire dal 31 agosto. Il viaggio in acqua durerà due giorni, un fine settimana, il 17 e 18 novembre.

Si potrà anche imbarcarsi su altre due imbarcazioni storiche, il Californian o il San Salvador. Ovviamente i posti sono limitati. Se vi interessa, muovetevi per tempo.

www.sdmaritime.org

Turismo responsabile in America Centrale

6 giugno 2018

Se avete in programma un viaggio in America Centrale può essere utile conoscere l’attività di Hotel con Corazón.

Si tratta di una startup olandese che recentemente è stata anche premiata da un programma di finanziamenti di Booking.com, la piattaforma online di prenotazione alberghiera, che in questo modo cerca di ammiccare anche ad un tipo di turismo “alternativo”.

Hotel con Corazón ha messo in piedi una piattaforma in cui propone due alberghi-boutique, piccole strutture per i turisti, in due Paesi centroamericani: il Messico e il Nicaragua. La parte di “turismo responsabile” di Hotel con Corazón consiste nel fatto che garantisce l’investimento del 100 per cento dei propri profitti in progetti per l’istruzione, sia dei bambini che degli adulti.

Nel loro ultimo rapporto, per esempio, l’associazione spiega che ha garantito l’istruzione di 191 studenti nelle scuole primarie e secondarie, di 19 studenti universitari, di 14 dipendenti che hanno ricevuto un bonus del 10 per cento del loro salario da impiegare in istruzione per sé o per i propri figli. L’idea è venuta nel 2008 a due olandesi che costruirono l’albergo a Granada, in Nicaragua, e decisero di investire i loro profitti in progetti per l’istruzione.

Una piccola impresa, visto che al momento ha due soli hotel – quello di Granada e quello di Oaxaca, in Messico. Ma altre strutture sono in costruzione – dovrebbero essere dieci nei prossimi anni – e tutte saranno basate sulla stessa idea: offrire un bel soggiorno ai turisti a prezzi ragionevolissimi e dare loro la possibilità di contribuire responsabilmente in questo modo con il loro turismo.

Finora 500 bambini e ragazzi hanno usufruito dei programmi educativi finanziati da Hotel con Corazón.

 

Gaetano Vannuzzi

Colombia, un posto tranquillo

30 maggio 2018

Qualche anno fa sarebbe stato impensabile pensare ad una tranquilla vacanza in Colombia. Associata ai più famosi cartelli della droga del mondo e a tassi di violenza altissimi, questo Paese venti anni fa non era certo il posto più comodo da visitare per turismo.

Oggi però è finita la guerriglia più lunga dell’era contemporanea, si è raggiunta una pace tra i guerriglieri e il governo, e il Paese è davvero molto tranquillo. Potrete dunque visitarne le città coloniali spagnole, le splendide spiagge caraibiche, la natura rigogliosa e quasi incontaminata dell’Amazzonia, le montagne e le foreste pluviali.

Una delle mete obbligate è certamente Cartagena, con il suo nucleo antico, le sue mura, il forte spagnolo, i monasteri, le chiese, le splendide piazze. Non lontano da Cartagena ci sono le acqye cristalline del mar dei Caraibi con i suoi paesaggi spettacolari e le sue barriere coralline, da esplorare facendo snorkeling.

Se volete siti archeologici c’è la Ciudad Perdida, nel mezzo della sierra Nevada colombiana, una città probabilmente fondata attorno all’800, dunque molto più antica di altre località latino-americane, abbandonata quando arrivarono gli spagnoli.

La stagione che va da giugno a settembre è secca, dunque ideale anche per visitare l’interno che può essere scomodo con le piogge e l’umidità.
I prezzi per la Colombia non sono proibitivi, specie se scegliete i pacchetti. Un esempio: 9 giorni (7 notti) tra Bogotà e Cartagena con gli spostamenti dall’Italia e quelli interni, l’hotel e la prima colazione vi costeranno circa 1800 euro.

Ovviamente potrete trovare voli (Iberia è la compagna ideale) per meno di 600 euro andata e ritorno e poi organizzare come meglio preferite il vostro tour personalizzato.
Earth viaggi propone anche itinerari personalizzati visitando anche luoghi meno battuti.

Turismo in Colombia vi propone anche viaggi responsabili e molte possibilità di scelta, tra cui anche un viaggio nei caraibi colombiani. Si arriva anche alle isole di San Andres, molto note per il turismo balneare.

Miranda Guterres

Alle Hawaii a vedere il vulcano

8 maggio 2018

L’arcipelago delle isole Hawaii si trova nel mezzo dell’oceano Pacifico, a migliaia di miglia di distanza dalla costa del continente americano, all’altezza della California e del Messico, sopra l’equatore.

Si tratta di un arcipelago vulcanico che si trova su una delle faglie sismiche del pianeta. Il posto più famoso delle isole Hawaii è Honolulu e si trova in una delle otto isole principali, che si chiama Oahu. Altra isola molto nota per i turisti è Maui. Il vulcano di cui avete sentito parlare nei giorni scorsi, Kilauea, si trova nell’isola più grande dell’arcipelago: Big Island o Hawaii. Nei giorni immediatamente successivi all’eruzione spettacolari cascate infuocate sono precipitate verso il mare sollevando nubi di vapore acqueo e attirando migliaia di turisti armati di macchine fotografiche e smartphone per immortalare lo spettacolo.

Se volete visitare l’arcipelago saprete già che non è esattamente facile arrivarci e che non si tratta di una vacanza per backpackers: i costi degli alberghi sono alti e soprattutto sono pochissime le strutture spartane o adatte a turisti con meno disponibilità economica. Dovete insomma mettere in conto almeno 3000 euro per una settimana di vacanza. Dall’Europa si deve considerare inoltre la durata del viaggio: voli che arrivano alle 30 ore, scali compresi.

Non ci sono voli diretti per Honolulu, che è la città con l’aeroporto internazionale, e dunque qualsiasi compagnia in partenza da Roma o da Milano vi proporrà almeno uno scalo in Europa o negli Usa, in genere a Los Angeles. Il costo del biglietto per arrivare è di circa 1300 euro. Poi, una volta arrivati ad Honolulu, si può usare un pacchetto vacanze anche comprato in Italia che vi offre i trasferimenti nell’isola o nelle isole che avrete scelto per il vostro soggiorno, il pernottamento e la prima colazione con qualche visita alle bellezze naturali dell’arcipelago (in genere giardini botanici e parchi. Ma se siete arrivati fino a lì non sarà stato certo per vedere qualche parco e qualche fiore).

Il costo di questi pacchetti è si aggira sui 1000 euro ai quali dovrete aggiungere il vitto. 

Le isole più apprezzate dai frequentatori delle Hawaii sono – oltre a Oahu – Maui, che offre tutte le varietà possibili, dalle calette tranquille e riparate alle grandi spiagge per surfisti, Hawaii o Big Island, quella del vulcano, per le sue spiagge nere e per il fatto di essere meno “turistica”, Kuai, ancora più defilata dal turismo di massa e con splendidi colori smeraldo e turchese.

Da maggio e fino a ottobre è caldo ma ci sono piacevoli alisei a rendere l’aria piacevole. Informazione ulteriore: in questa stagione il mare è meno mosso, poco propizio per il surf.

Miranda Guterres

Volontari ai Caraibi

10 aprile 2018

Se viaggiare non è per voi solo un modo per passare il tempo (e confidiamo che i nostri lettori siano un po’ meno superficiali di così) un articolo del New York Times di qualche giorno fa parlava delle possibilità di essere utili – facendo volontariato – anche per i viaggiatori. Anche per quelli che visitano i paradisi caraibici. La parola chiave infatti è uragani: essi colpiscono molte località del mondo, in particolare quelle caraibiche, e i viaggiatori possono usufruire di speciali programmi che consentono loro – da parte di alberghi, compagnie di navigazione ed altre aziende – di dare una mano.

L’idea è venuta a Kelly Hepburn, una agente immobiliare che aveva pianificato le sue vacanze alle isole Vergini, colpite però da due uragani. La Hepburn decise di partire ugualmente come volontaria, in un progetto per ripulire i sentieri e le spiagge di un parco nazionale delle Isole. La ong che gestisce il Virgin Island National Park da allora ha cominciato a far girare la voce: volontari disponibili a pulire le strade, i sentieri, anche solo per pochi giorni, possono ancora oggi rivolgersi a info@friendsvinp.org o ivolunteer@friendsvinp.org. Potranno vivere un campeggio e aiutare. Anche a Porto Rico, isola pure colpita spesso da varie disavventure naturali, l’organizzazione Para La Naturaleza, recluta volontari che possono iscriversi a programmi che vanno dalla cura delle foreste al monitoraggio degli iguana al mantenimento dei parchi al bird watching.

Ancora a Porto Rico, un resort di lusso organizza volontari per occuparsi di un parco naturale: si possono avere trasporti e pasti pagati scrivendo a yunquevolunteers@gmail.com. Ancora: all’isola di Dominica il Fort Young Hotel offre un pacchetto di cinque giorni: se se ne passano tre lavorando come volonari il prezzo è di meno di 400 dollari, compreso alloggio, trasferimenti dall’aeroporto, colazione e pasti, un giro dell’isola e ovviamente il trasporto al luogo di lavoro.

Miranda Guterres

New York a primavera

1 aprile 2018

Andare a New York in primavera è una esperienza da consigliare a chiunque. Non c’è bisogno di parlare del fascino di questa città americana ai nostri lettori. Possiamo forse darvi qualche consiglio pratico per arrivarci e dormirci senza spendere troppo. Il sito Lastiminute.com offre la possibilità di prenotare volo e albergo e scoprirete che con meno di 1000 euro potete organizzare una settimana nella città, pasti esclusi. 

Di New York abbiamo parlato anche qualche mese fa per illustrare la campagna del locale ente turistico

Il sito rimane il posto giusto anche per controllare le mostre, le iniziative, gli spettacoli e per comprare le card per girare la città e i suoi musei a prezzi speciali. Lo trovate qui  https://www.nycgo.com/

Tra le mostre in corso in questo periodo una dedicata a Nepal e Tibet al Metropolitan e una splendida mostra delle foto della città firmate da Jack Mc Dougle. Il titolo della mostra è Urban Colors

Se poi avete tempo date un’occhiata al blog di Simona Sacri, che ha pubblicato diversi post su New York. Uno vi spiega cos’è il club The Players mentre un altro vi conduce nei dintorni della città, per esempio a Woodstock, che oggi è una città rimasta alternativa, piena di spunti e di suggerimenti oltre che ovviamente di ricordi della stagione che evoca.

Sebastiano Pozzi

Il Perù non è solo del Papa

20 gennaio 2018

Una delle destinazioni della missione del Papa in America Latina di questi giorni, il Perù si trova poco sotto l’equatore. Confina a sud con Bolivia e Cile, a nord con l’Ecuador ed a est con il Brasile. Si affaccia sul mare ma ha anche le Ande che lo attraversano. A Lima le temperature raramente scendono sotto i 18 gradi e dunque qualsiasi mese è buono per andarci, anche se alcuni consigliano i mesi che vanno da marzo ad ottobre. Per andarci una ottima cosa sarebbe affidarsi ad agenzie locali che organizzano viaggi secondo i criteri del turismo responsabile. Una agenzia si chiama Fertours Perù. Ha sede a Lima ed è animata da peruviani, italiani o peruviani per metà italiani. Hanno uno slogan sulla loro home page: chi viaggia senza incontrare l’altro non viaggia, si sposta. Chiunque desideri conoscere questo Paese può rivolgersi a loro, che basano la loro idea sulla costruzione di una rete di persone peruviane ed italiana per un turismo fondato sulla reciprocità

Propongono diversi tour del Perù che potete vedere qui 

Qui invece qualche notizia in più sull’agenzia

Buon viaggio

Miranda Guterres

 

True york city

22 novembre 2017

True York City è il nome della campagna che l’ente del turismo di New York ha scelto per promuovere un turismo più approfondito che vada al di là del selfie sui luoghi più famosi della città più famosa del mondo.
La campagna è costata diversi milioni di dollari negli Usa e in un gruppo di altri 16 Paesi del mondo ed userà la frase “Famous Original New York City” in tutti gli annunci pubblicitari, che arriveranno anche sui social. Pronto anche un sito internet (nycgo.com/famousoriginal).

Alcuni esempi: chi salga sull’Empire State Building potrà cenare al ristorante coreano sulla 33esima. Una strada conosciuta dai newyorkesi come “koreatown”, famosa per la possibilità di mangiare autentico cibo coreano e non cibo per turisti che immaginano di mangiare coreano.

La campagna incoraggia l’uso dei ferries, quelli usati dai pendolari tra Brooklyn e Wall Street.

Tutti i turisti conoscono Times Square, molti meno conoscono il parco appena nato High Line, un parco lineare e luogo di passeggio e di incontro molto newyorkese, costruito su una sopraelevata.

Di posti così ce ne sono moltissimi e potete scoprirli navigando nel sito: la città è divisa in zone e le bellissime foto vi faranno venir voglia di andarci. O perlmeno, intanto, di navigare con la fantasia.

Miranda Guterres

Canada, terra di immigrati

6 luglio 2017

Se il 4 luglio è la festa dell’Indipendenza Usa, come tutti sanno, pochi sanno che il primo di luglio ricorre la festa dell’Indipendenza del Canada. Il quotidiano Huffpost ha pubblicato nei giorni scorsi una lista di “150 cose da sapere” su questo Paese nel 150esimo anniversario della sua nascita.

L’azienda canadese Canadian Visa Expert, una società che si occupa delle procedure per entare nel Paese da immigrati, ha elencato invece le 10 ragioni per cui gli immigrati raccomandano il Canada ai futuri immigrati. Il Canada è il secondo Paese al mondo per estensione ed ha oltre 2 milioni di laghi, intanto. Il suo primo ministro è uno dei leader più popolari al mondo ed è certamente molto positivo sul tema immigrati. Oggi il 20,6 per cento dei canadesi sono nati altrove. Il 19 per cento si identifica in una minoranza.

Infine: il Canada ospita ogni anno 300 mila immigrati, ha una economia che va benissimo, un tasso di istruzione altissimo ed ha tra l’altro una città considerata la più “multiculturale e diversa” al mondo, Toronto.

Gaetano Vannuzzi

Attenti al 4 luglio

1 luglio 2017

Se andate negli Stati Uniti e vi troverete da quelle parti il 4 di luglio, sappiate che rischiate grosso. Uno studio, condotto da Geotab, una azienda che produce dispositivi Gps per automobili, ha rivelato che il 4 luglio è il giorno più pericoloso dell’anno. Lo studio è stato fatto esaminando i dati degli  ultimi dieci anni.

Lo studio ha prodotto una infografica in cui tutti gli Usa – Stato per Stato – sono analizzati. Ogni anno negli Usa 30 mila persone muoiono in incidenti stradali. La notizia è che alcuni giorni sono più pericolosi di altri. In particolare quelli delle feste – Labor Day, Halloween, il capodanno.

 

La ragione è che il consumo di alcool in questi giorni è pià alto. Il 4 luglio in media muoiono in incidenti stradali 119 persone. Se il 28 per cento di tutti gli incidenti dipende dall’alcool, durante le feste questa percentuale sale notevolmente: il 47 per cento il 4 di luglio, il 41,6 a Capodanno, il 41 ad Halloween.

Gaetano Vannuzzi