La giornata Fai in Sicilia

21 marzo 2019

Questo fine settimana in oltre 1000 luoghi italiani si festeggiano le ormai classiche giornate Fai di primavera. Il Fondo Ambiente Italiano apre al pubblico le bellezze straordinarie della Penisola, e tra queste moltissimi luoghi solitamente chiusi al pubblico.

Per esempio a Palermo ci sono un palazzo privato, Palazzo Drago, che è visitabile in esclusiva per i soci Fai. Si tratta di una dimora settecentesca tra le più prestigiose di Palermo, nel 1714 divenne proprietà di Casimiro Drago, Presidente del Concistoro, poi del figlio Biagio II Drago. A quest’ultimo si devono gli affreschi nei saloni, tra cui degno di nota è quello di Olivio Sozzi Il Giudizio di Paride (1745). Nell’Ottocento il palazzo passò agli Airoldi, famiglia di origine lombarda, divenuti Marchesi di Santa Colomba: dal barocco si passa a elementi neoclassici, poi al liberty. Ultimi proprietari, la famiglia Bertolino, cui si devono i recenti restauri. Si potrà visitare domenica dalle 10 alle 18.

Un altro posto da vedere è a Catania. Si tratta dello Street Art Silos, frutto di un progetto di pochi anni fa, voluto da molti comuni siciliani che portarono in città trenta artisti che realizzarono un centinaia di opere. Una di queste è una collettiva di otto artisti da Spagna, Portogallo, Ucraina e Italia ch hanno trasformato i vecchi silos del porto di Catania, molo di levante, in opera d’arte richiamandosi alla mitologia e alla cultura popolare antica e moderna, dalla fuga di Ulisse da Polifemo alla leggenda di Colapesce fino alla figura del Minotauro. Si tratta di silos in parte ancora in uso. Durante le Giornate FAI sarà possibile ammirare l’opera dal molo sporgente centrale sul lato opposto del porto, dove, non impegnata in missioni di soccorso in mare, sarà ormeggiata una delle imbarcazioni della Guardia Costiera.
Apertura: sabato e domenica, ore 9.30 – 13 / 15 – 17

Infine, affascinante a Messina il “viaggio dietro le quinte” del Teatro Vittorio Emanuele, edificio voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1842, inaugurato nel 1852, danneggiato dal terremoto di Messina del 1908, poi restaurato – il soffitto per esempio fu decorato da Guttuso. Apertura: sabato, ore 09.30 – 20; domenica, ore 9.30 – 16

Scalare vette mortali

28 febbraio 2019

Daniele Nardi è l’alpinista nato in un piccolo paese laziale e le cui tracce sono perse da giorni. Qualche giorno fa ha iniziato un tentativo di arrampicata sul Nanga Parbat. Nardi ha un blog e si presenta a chi non lo conosce con una frase, “La vita è avere coraggio e affrontare l’ignoto”, tratta da un film americano di qualche anno fa, I sogni segreti di Walter Mitty. E’ la storia di un uomo che sogna di essere diverso da quel che è. Non sappiamo perché abbia scelto questa frase ma di certo Nardi non si è limitato a fare sogni segreti. Ha scalato l’Everest e il K2 e numerose volte ha toccato gli ottomila.

Il Nanga Parbat, che si trova in Pakistan, non è la più alta montagna del mondo ma ha un record raggelante: l’indice di mortalità. Il 28 per cento di quelli che hanno provato a scalarla sono morti. Senza contare quelli che hanno lasciato perdere. La vetta si trova in Kashmir, zona che proprio in questi ultimi giorni è praticamente in guerra. C’è infatti da giorni una forte tensione tra India e Pakistan e molte zone sono interdette al traffico aereo. Questo ha anche ritardato la partenza di voli di ricognizione.

Chiaramente non ne parliamo qui come località turistica per tutti. Per chi però ami la montagna, qualcosa da sapere c’è. Intanto il periodo migliore per andarci è da marzo fino a settembre. E poi ci sono percorsi di trekking, non adatti a tutti ma possibili. In questo caso però oltre al passaporto e al visto per il Pakistan, vi servirà un permesso per il trekking, rilasciato dal Ministero del Turismo Pakistano.

A meno che non andiate in quelle che sono chiamate “zone aperte” dove non serve né permesso né guida. Infine, a Roma e Milano esistono agenzie di viaggi specializzate in località come l’Himalaya. Per capire di cosa parliamo, comunque, una camminata molto amata dai locali parte da Tatto Village, ultima località raggiungibile con mezzi a motore. Da qui, camminando 4 ore, si arriva a 3300 metri, ai”Prati di fiaba”,un parco nazionale. Ci sono anche dei cottage per dormire. Poi si può arrivare ad uno dei campi base del Nanga Parbat, camminando circa 10 ore. Qui avrete di fronte una delle altissime pareti del Nanga Parbat.

E’ estate in Uruguay

23 febbraio 2019

E’ ancora estate fino a marzo in Uruguay. L’estate è ovviamente la stagione più soleggiata e per il turismo balneare sono i primi mesi dell’anno i migliori. Le spiagge del Paese sono sull’Oceano Atlantico, dunque non aspettatevi temperature dell’acqua mediterranee o caraibiche. La temperatura media in questo periodo è di circa 23 gradi, e questo vale fino alla fine di marzo. Portate comunque un ombrello perché i giorni di pioggia potrebbero capitare e una felpa leggera per le serate, con l’aria un po’ più fresca.

Il Paese non ha grandi rilievi, dunque la temperatura non ha grandi sbalzi tra l’interno ed il litorale. Montevideo è una metropoli, con quasi due milioni di abitanti ed è considerata, tra le capitali latinoamericane, quella con la migliore qualità della vita. E’ su una sponda del Rio de La Plata, lo stesso fiume su cui, a qualche centinaio di chilometri, sorge Buenos Aires. La città è soprattutto fatta di edifici che vanno dal 1800 ai giorni nostri. La cattedrale è stata costruita alla fine del 1700, l’attuale museo storico è un edificio coloniale in stile neoclassico dei primi del 1800. Non manca un museo Garibaldi, visto che il nostro patriota fu da quelle parti prima di iniziare la sua avventura in Italia.

Quanto alle spiagge, Punta el Este è una di quelle che troverete in tutti i consigli di viaggio. Oltre che per essere considerata la spiaggia dei vip, questa zona comprende diversi tratti di spiaggia per tutti i gusti.

Da segnalare però anche, per chi ama la natura, l’area marina e riserva naturale di Cabo Polonio, nella parte est del Paese, sempre lungo l’Atlantico, zona di protezione per una grande colonia di leoni marini nel loro habitat naturale. Di solito nelle rocce vicino al faro di Cabo Polonio , e le femmine rifugio stagione di parto con i loro giovani sulle isole vicine.

Per informazioni su questo luogo e su altre località nella regione di Rocha, questo è il sito internet.
Questo invece l’indirizzo dell’ente del turismo dell’Uruguay
Il modo più diretto di arrivare in Uruguay è partire da Madrid, che offre due voli diretti al giorno. Dalle altre capitali dovete fare scalo da qualche parte.

Alberghi a metà prezzo

19 febbraio 2019

Di uno di questi siti avrete sicuramente visto la pubblicità in tv: sono siti che propongono stanze d’albergo a prezzi più bassi di quelli normali. A volta anche con sconti che superano il 50 per cento.

Come fanno? Cercando sul web, contattando gli alberghi, offrendo loro visibilità e clienti. Non sono prezzi stracciati, ma sono sicuramente più convenienti di quelli di listino e in strutture di tutto rispetto.

A Venezia per esempio passare due notti in un albergo con vista sul canal Grande spendendo 300 euro non è un prezzo per tutti ma è un prezzo conveniente. Convenienti pure sono i 130 euro per due persone in una camera premium di un albergo di una catena internazionale, la NH, a Roma, a due passi dalla mitica via Veneto.

Se avete voglia di un paio di giorni alle terme, a pochi chilometri da Piombino, sulla costa Etrusca, c’è un albergo con acque termali. Anche in questo caso con una spesa contenuta potete dormire e soprattutto immergervi nelle acque di una sorgente termale naturale che ha una temperatura costante tra i 33 e i 36 gradi.

In attesa che arrivi la primavera.

Castelli emiliani

13 febbraio 2019

Tra Parma e Piacenza ci sono 31 castelli. Sono stati dimora di dinastie, nomi noti alla storia come i Farnese, i Visconti, i Malaspina, i Borbone. Sono appartenuti anche a Napoleone.

I 31 castelli hanno meritoriamente deciso di consorziarsi per presentare una offerta turistica diversa a chi ama quel territorio, fatto di Verdi, di Puccini – il suo librettista era di queste parti – ma anche di parmigiano reggiano e prosciutto (di Parma). Senza contare i vini. In ogni castello sono possibili visite guidate di giorno e di notte, sia di gruppo che individuali, per le scuole o per altri gruppi.

castelli tra Parma e Piacenza

31 castelli

Amministrazioni pubbliche e proprietari privati hanno deciso di mettere insieme le forze per valorizzare edifici che rischiano in ogni momento l’oblio o l’abbandono. In alcuni di queste antiche dimore potete anche soggiornare, per regalarvi un week end romantico, un San Valentino d’altri tempi.

Per esempio al Castello di Gambaro, che fu dimora dei Malaspina nel 1500 e che si trova a 900 metri sul libello del mare, nell’alto Appennino Emiliano Ligure (possibili anche ciaspolate sulla neve in questo periodo). Per una notte con prima colazione e cena, oltre alla visita guidata, in due si spendono 158 euro.
Info: www.castellodigambaro.it

Visitare il Ruanda?

4 febbraio 2019

Il Ruanda si trova nell’Africa centro meridionale, sul lato orientale. E’ un piccolo Paese rispetto ad altri del continente. E’ grande poco più della Lombardia. Confina a est con la Tanzania, che è molto più grande. A sud con il Burundi, a Nord con l’Uganda, ad ovest con la Repubblica Democratica del Congo. Se nella vostra memoria ci sono gli orrori legati a questo Paese e risalenti a qualche decennio fa, sappiate che oggi il Ruanda è un Paese relativamente tranquillo.

Il sito Viaggiare Sicuri  sottolinea che anche furti e rapine sono pochi e l’unica cura che dovete avere è quella di non viaggiare verso il confine con la Repubblica Democratica del Congo. Inoltre, se viaggiate per turismo fermandovi meno di 30 giorni, basta in passaporto: il visto si ottiene all’arrivo.

Il Ruanda è un Paese civile: al vostro arrivo sarete informati che le buste di plastica eventualmente portate con voi saranno sequestrate perché dal 2008 è vietata qualsiasi busta di plastica. Per difendere l’ambiente e con l’ambizione di essere il Paese più pulito d’Africa.

La capitale è Kigali. Una città moderna, costruita su colline e valli, che ospita tra l’altro il Kigali Genocide Memorial, esposizione permanente per non dimenticare la strage di ruandesi della guerra del 1994. Ma oltre a Kigali ci sono molte possibilità di turismo responsabile – per incontrare i gorilla, per fare birdwatching, per fare safari ecologici. O di turismo culturale, perché in Ruanda ci sono sei musei nazionali sorprendenti per ricchezza e varietà.

Quando andare? Il clima è tropicale – siamo sotto l’Equatore. Ma il Ruanda ha anche altezze notevoli e dunque le temperature oscillano tra estremi piacevoli: la temperatura media annuale a Kigali è 21 gradi. Due stagioni delle piogge – da metà febbraio a maggio e da metà settembre a metà dicembre. Da giugno a metà settembre piove meno e le strade sono più praticabili. Due compagnie europee arrivano a Kigali: Klm e Turkish.

Il sito del turismo del Ruanda.

Sulle Alpi bavaresi

2 febbraio 2019

Il nome è lungo e suona vagamente inquietante: Berchtesgadener. Se poi aggiungessimo che era uno dei luoghi preferiti di Hitler per salutari vacanze montane, la voglia di vedere questo luogo dovrebbe passare. Ne parliamo perché tra un mese si riunirà lì una importante conferenza dell’organizzazione mondiale del turismo.

La scelta di questa località – siamo in Baviera, sulle Alpi – è dovuta al fatto che si tratta dell’esempio perfetto di montagna sostenibile, dicono gli organizzatori.

Berchtesgadener Land – accorciata con la più facile sigla BGL – è considerata infatti un esempio concreto di ambiente protetto, di turismo sostenibile: un parco nazionale che ospita anche una chiesa – quella di San Bartolomeo – costruita alla fine del 1600 e luogo di pellegrinaggio.

Oltre naturalmente a laghi, villaggi montani, città con terme e centri benessere. Un miscuglio di storia, valori del passato, consapevolezza.

Vedi Napoli

24 gennaio 2019

Ma andare a Napoli è sicuro per i turisti? Il sito Geekyexplorer qualche tempo fa si soffermò sulle innumerevoli avvertenze di siti per turisti riservate al capoluogo partenopeo: borseggiatori, violenza, maleducazione le tre parole più usate. Il blogger ha scelto invece di attenersi ai dati di fatto, primo tra tutti l’indice di criminalità presente a Napoli. Napoli risultava la sessantacinquesima città al mondo, nel senso che sessantaquattro prima di essa sono più insicure. Tra di esse Houston, Philadelphia, Marsiglia. Posti dove non pensereste mai di trovarvi in pericolo, no?

Detto questo, il sito dell’Agenzia nazionale italiana per il turismo ci ricorda invece una caratteristica di Napoli che spazza via tutte le altre: il suo centro storico è il più grande d’Europa. E attraversarlo vuol dire attraversare venti secoli di storia, attraverso strade, piazze, edifici, monumenti, castelli. 720 ettari di bellezze, dalle mura dell’ottavo secolo, come colonia greca, alle epoche successive, fino alla unificazione.

Napoli è una metropoli che – come nessun’altra – fonde il moderno e l’antico. In più c’è il mare. Che altro volete?

In Giappone, non solo a Tokyo

22 gennaio 2019

E’ una promozione dell’Ente del turismo giapponese ed avete tempo fino al 4 febbraio per coglierla. Insieme alla compagnia aerea Japan Airlines e alle sue compagnie partner, la proposta una tariffa esclusiva con due stop over interni, ovvero due tappe ulteriori in Giappone per conoscere anche qualcos’altro, oltre Tokyo ed i luoghi più noti. Il Giappone è un po’ come l’Italia, allungato, e non è facile visitarlo tutto in pochi giorni a meno che non vogliate fare i tour in torpedone cui si sottopongono i turisti fai da te che passando da Pompei a Venezia in due giorni.

Con un po’ di calma e questa offerta potrete invece avventurarvi anche nel nord del Giappone per scoprire la natura lussureggiante del Tohoku e dello Hokkaido oppure fare una passeggiata al Chusonji di Hiraizumi, patrimonio mondiale dell’UNESCO, o un giro tra i ciliegi in fiore del castello di Hirosaki, ad Aomori. Potete vedere Osaka e provare i sapori della sua tradizione gastronomica o visitare i templi ed i santuari scintoisti di Fukoka.

Importante è prenotare entro il 4 febbraio 2019 per viaggi fino al 15 dicembre 2019 (ad esclusione del periodo di Pasqua e dei tre mesi estivi). I turisti italiani che lo scorso anno hanno visitato il Giappone sono stati 141 mila.

Il sito dell’Ente del turismo giapponese. 

Con le balene della Baja California

10 gennaio 2019

Proposte di partenza per marzo per la Baja California, un territorio desertico che si protende nell’Oceano Pacifico, una penisola di 1200 chilometri di sabbia, montagne e mare doveve potete ammirare leoni marini che nuotano e si rituffano nelle acque blu, visitare le missioni dei gesuiti in luoghi incredibili, tornare all’oceano per vedere le balene grigie che arrivano dal nord.

Uno dei tour proposti da Earth cultura e natura si chiama proprio “Incontro con le balene grigie”. Si andrà in una laguna dove vivono alcuni biologi che da anni studiano i cetacei. Si dorme in tenda, si naviga in barche a motore, si possono persino accarezzare le balene. Il resto del viaggio prevede il pernottamento in Hotel tra i migliori disponibili e trasferimenti con mezzi fuoristrada a seconda del numero di partecipanti.

Quote a partire da: € 3.300,00. Il sito di Earth viaggi.