Tariffe di primavera per l’Oriente

14 maggio 2019

Uno dei modi in cui le compagnie aeree dimostrano attenzione alle esigenze dei loro passeggeri è quello di organizzare partenza ed arrivo nel modo migliore per ottimizzare i tempi. Per esempio arrivando la mattina presto a destinazione e ripartire la sera per tornare a casa.

Lo fa Thai Airways, che promuove in questo periodo le sue tariffe speciali di primavera per volare in Oriente, in Australia e in Nuova Zelanda. Dall’Italia, a partire da 512 euro, si vola per Bangkok partendo da Roma e da Milano (Fiumicino e Malpensa). Le tariffe salgono se si vuole andare in Vietnam (a partire da 635 euro), o in Giappone, 731 euro. Per l’Australia le tariffe sfiorano i 1000 euro, per la Nuova Zelanda oltre 1100.

Le tariffe speciali sono prenotabili fino alla fine del mese per volare fino al 5 luglio oppure dopo il 19 agosto. I voli per la Thailandia sono nonstop, per le altre destinazioni i cambi sono comodi.

Per alberghi Instagram friendly

2 maggio 2019

Il canale più usato dagli utenti di internet che usano in maniera intensa i social e che viaggiano è sicuramente Instagram. E’ infatti questo il social media – secondo tutte le ricerche – quello con una crescita più forte. Negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 56 per cento gli italiani iscritti ad Instagram e interessati ai viaggi.

Gli “influencer”, utenti con almeno 10 mila follower che dispensano consigli, stanno crescendo soprattutto nel settore viaggi. Se avete bisogno di informazioni e soprattutto di vedere, con foto e brevi video, le città europee o quelle dell’altra sponda dell’oceano Atlantico dovete affidarvi a Instagram.

E anche gli alberghi si affidano al social delle foto per farsi conoscere. Un albergo-ostello marocchino, il Rodamon Riad di Marrakech, ha puntato molta della sua campagna pubblicitaria usando Instagram e facendo girare le foto degli utenti, tanto che nelle ultime settimane diversi giornali del mondo hanno parlato di questo hotel “instagram friendly”, qualsiasi cosa significhi.

Ebrei, una storia italiana

1 maggio 2019

E’ aperta da qualche giorno – ed ha meritato una recensione del New York Times – la mostra “Ebrei, una storia italiana”. La mostra è aperta presso il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara, un luogo speciale che con questa mostra approfondisce la storia dell’ebraismo in Italia, fin dai primissimi anni del primo millennio. La mostra è multimediale – con oggetti, video, oggetti, pause immersiv, ricostruzioni. Si potrà vedere come erano il Tempio di Gerusalemme, l’Arco di Tito, le catacombe ebraiche, le sinagoghe di Ostia e Bova Marina.

Inoltre domani, 2 maggio, alle 18 al museo sarà ospite Giovanni Bloisi, ciclista che ha girato l’Europa su due ruote e che ha toccato anche i luoghi della memoria ebraica. In questa occasione Bloisi ripercorrerà le tracce di Enrico Levi e degli altri antifascisti ebrei – Paolo Nissim, Alberto Rietti, Claudio Segré, Salvatore Romano e Vittorio Sacerdoti – che con Levi oltrepassarono avventurosamente in bici le linee nazifasciste in Val di Sangro, per raggiungere gli alleati e aggregarsi alla VIII Armata britannica.

Equipaggiato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace, Bloisi segue l’itinerario di Levi e compagni così come riportato nel Diario di Alberto Rietti, dalla partenza da Padova il 19 settembre 1943 fino a Ripabottoni l’8 ottobre dello stesso anno.

 

In viaggio con il Corriere della sera

7 aprile 2019

Da qualche tempo il Corriere della sera ha lanciato una proposta commerciale che può interessare ad una specifica tipologia di turisti: quelli che amano viaggiare in sicurezza ma non amano i normali viaggi organizzati e cercano qualcosa di più. L’idea di marketing – promossa insieme alla rivista Dove – è quella di fare viaggi accompagnati da giornalisti o scrittori. Si chiama “In viaggio con il Corriere della sera”.

Il viaggio in questo modo è una esperienza culturale oltre che un viaggio turistico. Inoltre l’altra idea è quella di affidarsi a marchi noti del turismo perché il viaggio sia organizzato per bene, anche se si va in posti lontani.

Per esempio un “viaggio nell’Albania che non ti aspetti” è realizzato in collaborazione con Francorosso. Si tratta di sei-sette giorni tra Tirana, Scutari, le case bianche di Berat, le spiagge di Saranda e poi un sito importante e poco noto come Butrinto, un gioiello archeologico. Ad accompagnarvi Marisa Fumagalli, una giornalista del quotidiano milanese. Dormirete in alberghi di lusso, avrete la pensione completa o quasi – di solito in questi viaggi è tutto compreso dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo, bevande incluse – i trasferimenti interni e tutto il resto.

Il prezzo naturalmente non è basso, ma nemmeno esagerato. Con meno di 1800 euro (in doppia, il supplemento singola è di 200 euro) potete scoprire l’Albania se non avete voglia di organizzare il viaggio da soli o di andare con altri viaggi organizzati.

Se volete qualcosa di più esotico, con poco più di 2000 euro tutto incluso potete andare in Uzbekistan, il Paese di Samarcanda. Il viaggio dura otto giorni. Ad accompagnarvi in questo caso la giornalista e scrittrice Farian Sabahi.

Nella foresta del Borneo

1 aprile 2019

Una partnership tra Omaze – una piattaforma online per raccogliere fondi – e National Geographic ha portato all’annuncio congiunto del via a Hostile Planet, una saga, un film in sei parti dedicata alle emergenze del pianeta, trasmessa a partire dallo scorso primo aprile. Si tratta di una spedizione organizzata dal National Geographic per amanti della natura: 11 giorni tra le foreste del Borneo, foreste antichissime, che saranno attraversate  usando soprattutto i corsi d’acqua dai due vincitori della avventura.

Il premio sarà arrivare in un centro di riabilitazione per orangutan, nel mezzo della riserva forestale. Chi decide di concorrere, anche visitando il sito di Omaze, potrà donare per sostenere l’attività nonprofit della National Geographic Society, attiva dal 1888.

Hostile Planet mostrerà le condizioni estreme in cui possono trovarsi a dover vivere gli uomini tra foreste, giungle, montagne, fiumi.

Ecco un trailer

Hostile Planet Trailer from Tyler Korba on Vimeo.

Terme libere in Europa

28 marzo 2019

Il sito è quello di Polline e Lulù: è utile e ben fatto per avere informazioni su Milano ma soprattutto per chi ama viaggiare in modo sostenibile, per esempio usando la bici. Una delle cose belle che ha è una mappa europea in cui si elencano le terme libere – ancora ce ne sono – dove si possa andare.

I Paesi sono la Grecia, la Francia, l’Italia, la Slovenia e la Svizzera. Cliccando sulle bandiere, sulla sinistra, si aprono dei sottomenu in cui poter navigare. Sicuramente, oltre a quelle elencate, ce ne sono molte altre ma la mappa è comunque utile e magari – se avete informazioni su altri posti visitabili – potete contribuire ad ampliarla.

Comunque in Europa, a parte diverse regioni italiane in cui sono presenti terme liberamente accessibili da chiunque, la patria delle terme è certamente la Slovenia, con una ampia offerta, di terme libere, di posti con la possibilità di campeggiare, di posti a pagamento ma sostenibili e nel verde eccetera.

La giornata Fai in Sicilia

21 marzo 2019

Questo fine settimana in oltre 1000 luoghi italiani si festeggiano le ormai classiche giornate Fai di primavera. Il Fondo Ambiente Italiano apre al pubblico le bellezze straordinarie della Penisola, e tra queste moltissimi luoghi solitamente chiusi al pubblico.

Per esempio a Palermo ci sono un palazzo privato, Palazzo Drago, che è visitabile in esclusiva per i soci Fai. Si tratta di una dimora settecentesca tra le più prestigiose di Palermo, nel 1714 divenne proprietà di Casimiro Drago, Presidente del Concistoro, poi del figlio Biagio II Drago. A quest’ultimo si devono gli affreschi nei saloni, tra cui degno di nota è quello di Olivio Sozzi Il Giudizio di Paride (1745). Nell’Ottocento il palazzo passò agli Airoldi, famiglia di origine lombarda, divenuti Marchesi di Santa Colomba: dal barocco si passa a elementi neoclassici, poi al liberty. Ultimi proprietari, la famiglia Bertolino, cui si devono i recenti restauri. Si potrà visitare domenica dalle 10 alle 18.

Un altro posto da vedere è a Catania. Si tratta dello Street Art Silos, frutto di un progetto di pochi anni fa, voluto da molti comuni siciliani che portarono in città trenta artisti che realizzarono un centinaia di opere. Una di queste è una collettiva di otto artisti da Spagna, Portogallo, Ucraina e Italia ch hanno trasformato i vecchi silos del porto di Catania, molo di levante, in opera d’arte richiamandosi alla mitologia e alla cultura popolare antica e moderna, dalla fuga di Ulisse da Polifemo alla leggenda di Colapesce fino alla figura del Minotauro. Si tratta di silos in parte ancora in uso. Durante le Giornate FAI sarà possibile ammirare l’opera dal molo sporgente centrale sul lato opposto del porto, dove, non impegnata in missioni di soccorso in mare, sarà ormeggiata una delle imbarcazioni della Guardia Costiera.
Apertura: sabato e domenica, ore 9.30 – 13 / 15 – 17

Infine, affascinante a Messina il “viaggio dietro le quinte” del Teatro Vittorio Emanuele, edificio voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1842, inaugurato nel 1852, danneggiato dal terremoto di Messina del 1908, poi restaurato – il soffitto per esempio fu decorato da Guttuso. Apertura: sabato, ore 09.30 – 20; domenica, ore 9.30 – 16

Scalare vette mortali

28 febbraio 2019

Daniele Nardi è l’alpinista nato in un piccolo paese laziale e le cui tracce sono perse da giorni. Qualche giorno fa ha iniziato un tentativo di arrampicata sul Nanga Parbat. Nardi ha un blog e si presenta a chi non lo conosce con una frase, “La vita è avere coraggio e affrontare l’ignoto”, tratta da un film americano di qualche anno fa, I sogni segreti di Walter Mitty. E’ la storia di un uomo che sogna di essere diverso da quel che è. Non sappiamo perché abbia scelto questa frase ma di certo Nardi non si è limitato a fare sogni segreti. Ha scalato l’Everest e il K2 e numerose volte ha toccato gli ottomila.

Il Nanga Parbat, che si trova in Pakistan, non è la più alta montagna del mondo ma ha un record raggelante: l’indice di mortalità. Il 28 per cento di quelli che hanno provato a scalarla sono morti. Senza contare quelli che hanno lasciato perdere. La vetta si trova in Kashmir, zona che proprio in questi ultimi giorni è praticamente in guerra. C’è infatti da giorni una forte tensione tra India e Pakistan e molte zone sono interdette al traffico aereo. Questo ha anche ritardato la partenza di voli di ricognizione.

Chiaramente non ne parliamo qui come località turistica per tutti. Per chi però ami la montagna, qualcosa da sapere c’è. Intanto il periodo migliore per andarci è da marzo fino a settembre. E poi ci sono percorsi di trekking, non adatti a tutti ma possibili. In questo caso però oltre al passaporto e al visto per il Pakistan, vi servirà un permesso per il trekking, rilasciato dal Ministero del Turismo Pakistano.

A meno che non andiate in quelle che sono chiamate “zone aperte” dove non serve né permesso né guida. Infine, a Roma e Milano esistono agenzie di viaggi specializzate in località come l’Himalaya. Per capire di cosa parliamo, comunque, una camminata molto amata dai locali parte da Tatto Village, ultima località raggiungibile con mezzi a motore. Da qui, camminando 4 ore, si arriva a 3300 metri, ai”Prati di fiaba”,un parco nazionale. Ci sono anche dei cottage per dormire. Poi si può arrivare ad uno dei campi base del Nanga Parbat, camminando circa 10 ore. Qui avrete di fronte una delle altissime pareti del Nanga Parbat.

E’ estate in Uruguay

23 febbraio 2019

E’ ancora estate fino a marzo in Uruguay. L’estate è ovviamente la stagione più soleggiata e per il turismo balneare sono i primi mesi dell’anno i migliori. Le spiagge del Paese sono sull’Oceano Atlantico, dunque non aspettatevi temperature dell’acqua mediterranee o caraibiche. La temperatura media in questo periodo è di circa 23 gradi, e questo vale fino alla fine di marzo. Portate comunque un ombrello perché i giorni di pioggia potrebbero capitare e una felpa leggera per le serate, con l’aria un po’ più fresca.

Il Paese non ha grandi rilievi, dunque la temperatura non ha grandi sbalzi tra l’interno ed il litorale. Montevideo è una metropoli, con quasi due milioni di abitanti ed è considerata, tra le capitali latinoamericane, quella con la migliore qualità della vita. E’ su una sponda del Rio de La Plata, lo stesso fiume su cui, a qualche centinaio di chilometri, sorge Buenos Aires. La città è soprattutto fatta di edifici che vanno dal 1800 ai giorni nostri. La cattedrale è stata costruita alla fine del 1700, l’attuale museo storico è un edificio coloniale in stile neoclassico dei primi del 1800. Non manca un museo Garibaldi, visto che il nostro patriota fu da quelle parti prima di iniziare la sua avventura in Italia.

Quanto alle spiagge, Punta el Este è una di quelle che troverete in tutti i consigli di viaggio. Oltre che per essere considerata la spiaggia dei vip, questa zona comprende diversi tratti di spiaggia per tutti i gusti.

Da segnalare però anche, per chi ama la natura, l’area marina e riserva naturale di Cabo Polonio, nella parte est del Paese, sempre lungo l’Atlantico, zona di protezione per una grande colonia di leoni marini nel loro habitat naturale. Di solito nelle rocce vicino al faro di Cabo Polonio , e le femmine rifugio stagione di parto con i loro giovani sulle isole vicine.

Per informazioni su questo luogo e su altre località nella regione di Rocha, questo è il sito internet.
Questo invece l’indirizzo dell’ente del turismo dell’Uruguay
Il modo più diretto di arrivare in Uruguay è partire da Madrid, che offre due voli diretti al giorno. Dalle altre capitali dovete fare scalo da qualche parte.

Alberghi a metà prezzo

19 febbraio 2019

Di uno di questi siti avrete sicuramente visto la pubblicità in tv: sono siti che propongono stanze d’albergo a prezzi più bassi di quelli normali. A volta anche con sconti che superano il 50 per cento.

Come fanno? Cercando sul web, contattando gli alberghi, offrendo loro visibilità e clienti. Non sono prezzi stracciati, ma sono sicuramente più convenienti di quelli di listino e in strutture di tutto rispetto.

A Venezia per esempio passare due notti in un albergo con vista sul canal Grande spendendo 300 euro non è un prezzo per tutti ma è un prezzo conveniente. Convenienti pure sono i 130 euro per due persone in una camera premium di un albergo di una catena internazionale, la NH, a Roma, a due passi dalla mitica via Veneto.

Se avete voglia di un paio di giorni alle terme, a pochi chilometri da Piombino, sulla costa Etrusca, c’è un albergo con acque termali. Anche in questo caso con una spesa contenuta potete dormire e soprattutto immergervi nelle acque di una sorgente termale naturale che ha una temperatura costante tra i 33 e i 36 gradi.

In attesa che arrivi la primavera.