Sulle tracce dei dinosauri

20 settembre 2018

C’è una piccolissima regione della Spagna che si chiama La Rioja.Si trova nel nord del Paese, tra Burgos e Pamplona, ed è ricchissima di bellezze naturalistiche, archeologiche, paesaggistiche. Borghi medievali, riserve naturali, ovviamente chiese. Il centro più importante è Logroño.

A qualche decina di chilometri di distanza ci sono due monasteri – Suso e Yuso – che sono dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco e famosi perché proprio qui furono scritti i primi testi in lingua spagnola. Se preferite le bellezze naturali, c’è una riserva, quella della Sierra di Cebollera, a soli 50 chilometri da Logroño.

Se avete bambini, è interessante e divertente seguire la rete di itinerari alla ricerca dei dinosauri. Si tratta di gigantesche impronte fossilizzate che testimoniano la presenza di questi dinosauri. Nella regione c’è anche un vero parco giurassico con 40 siti dedicati ai dinosauri. Si trova a Enciso, a 72 chilometri da Logroño.

Info

https://lariojaturismo.com/

Miranda Guterres

A settembre in Iran

6 settembre 2018

Tra settembre e dicembre: è questo secondo chi lo conosce il periodo migliore per visitare l’Iran. Tutto l’Iran, non solo la caotica Teheran o i luoghi santi. Uno dei tour operator specializzati è Metamondo, che da sempre organizza vari tour nel Paese, per assaporare la storia millenaria che emana, visto che tra l’altro ha visto condottieri e imperatori come Ciro, Dario, Alessandro. Accanto alle vestigia di questa storia ci sono i profumi, i giardini, la poesia persiana, la religione.

Per chi entra in Iran per la prima volta ci sono due tour: Iran Classico, di 8 giorni e Magica Persia di 10. Si può avere una vista complessiva sui siti, le città, la storia millenaria del Paese, toccando posti come Isfahan, Persepoli, Shiraz, Yazd. Per chi invece torna nel Paese dovrà sicuramente vedere siti archeologici di rilievo come l’antica capitale achemenide di Susa, Kermanshah e i bassorilievi di Bisotun, il deserto e i suoi villaggi.

Il tour classico, con pensione completa, volo, alberghi 4 stelle, trasferimenti, biglietti dei siti e persino l’acqua nei viaggi costa 1500 euro a persona per partenze in settembre ed ottobre. Per il tour da 10 giorni (Magica Persia) il prezzo sale a 1780 euro.

Alcune informazioni pratiche: intanto serve il passaporto con almeno sei mesi di validità, con almeno 2 pagine libere e senza visti per Israele. Serve anche un visto di ingresso che però – se il vostro viaggio è inferiore ai 14 giorni – si chiede direttamente in aeroporto. Importante è portare con sé due fototessera e 90 euro. In Iran si arriva con Alitalia, Austrian Airlines, Tukish Airlines e con la compagnia di bandiera Iran Air.

Il periodo migliore per visitare l’Iran va da marzo a maggio e da settembre a ottobre.

Per quanto riguarda le regole di abbigliamento, gli uomini devono avere pantaloni lunghi mentre le donne devono avere le braccia e le gambe coperte. Coprire anche i capelli con un foulard. Non ci sono regole sui colori, anzi i colori chiari sono consigliati.

Tenete presente che le carte di credito internazionali non sono utilizzabili e che dunque dovrete avere denaro contante. La moneta si chiama Rial.

Per entrare in Iran non è necessaria alcuna vaccinazione.

Valeria Palumbo

Le città napoleoniche

30 agosto 2018

Un recente studio dei ricercatori del Mit Media Lab di Cambridge ha valutato la popolarità dei personaggi storici e la loro capacità di influenzare il loro tempo e la cultura di oggi. Lo studio era condotto sulle voci biografiche presenti su Wikipedia, in tutte le lingue in cui è disponibile, e le relative pagine viste. Tra Freud, Buddha, Marx, Sofocle ed Annibale c’era anche Napoleone Bonaparte. Probabilmente non serviva questo studio per certificare l’importanza storica di Napoleone.

Napoleone è stato importante in un bel pezzo del mondo, come è possibile vedere nella mappa che riportiamo.

città napoleoniche

Questa mappa per l’esattezza mostra le città napoleoniche.

Da Ajaccio a Waterloo, passando per Parigi, Dubrovnik, Granada o Jena, le città napoleoniche sono riunite in una federazione europea, che le mette tutte insieme e soprattutto promuove la cultura del condottiero corso e delle sue gesta attraverso il turismo.

Esistono infatti veri e propri tour delle città napoleoniche che consentono di conoscere anche luoghi meno noti – da Albenga a La-Roche-sur-Yon – con i relativi circuiti napoleonici. Quest’ultima città per esempio diventò per volontà di Napoleone capitale della regione francese della Vandea. Per qualche tempo anzi la città si chiamò proprio Napoléon e tornò a chiamarsi come si chiamava solo nel 1870.

La Federazione europea delle città napoleoniche è stata fondata in Francia e si propone di fare questo: favorire gli scambi attraverso l’organizzazione di incontri, colloqui, pubblicazioni in collaborazione con le università, istituzioni culturali ed associazioni storiche, promuovere e sostenere le opere di conservazione e di restauro del patrimonio dell’epoca napoleonica, sviluppare le attività di animazione e di valorizzazione del patrimonio attraverso la realizzazione di esposizioni, manifestazioni artistiche e culturali, giri di scoperta specialmente nel contesto di scambi turistici, scolastici ed universitari.

Naturalmente tra le città napoleoniche ci sono quelle della Corsica e dell’isola D’Elba, ma anche tanto altro. E altrettanto naturalmente non mancano tour napoleonici a Parigi.

Ma forse è più originale andare a vedere posti meno noti, come Loano, città napoleonica nonché luogo di una importante vittoria del generale
o a Waterloo, per vedere il suo ultimo quartier generale.

Gaetano Vannuzzi

Un sito Unesco inaspettato

25 agosto 2018

L’iniziativa itinerante Unesco chiamata Festival Experience, che finora ha interessato le regioni Puglia e Campania alla scoperta dei siti Unesco del sud Italia meno noti, ha consentito di conoscere una bella realtà in Sardegna. Si tratta del Museo “Casa Zapata”, che è una residenza risalente al XVI, voluta dagli aragonesi, formata da un palazzo principale con gioardino e da altri due palazzi riservati all’agricoltura, realizzati qualche secolo dopo e dedicati a magazzini, stalle e casa del fattore.

Questo ambiente è diventato un museo archeologico che contiene i ritrovamenti dell’area archeologica Su Nuraxi. Il palazzo infatti ingloba costruzioni nuragiche che si possono ammirare tramite un sistema di passerelle sospese e di pavimenti in vetro. Oltre allo spettacolare complesso nuragico ci sono quasi 200 reperti ritrovati nell’area, prodotti della cultura materiale e soprattutto manufatti ceramici che sono dei fossili guida e rappresentano preziosi indicatori cronologici.Inoltre nel museo sono custoditi documenti e materiali di uso comune per gli abitanti della zona ai primi del 1900.

Particolare non trascurabile: l’area archeologica di Su Nuraxi ‘e Cresia è l’unica in Sardegna interamente fruibile anche da diversamente abili o persona a ridotta mobilità. Inoltre, trovandosi completamente al coperto, è totalmente fruibile anche in giornate di pioggia.

Polo Museale Casa Zapata, Barumini, Sardegna.

Gaetano Vannuzzi

A Giava per templi

18 agosto 2018

L’isola di Giava è una delle isole che formano l’Indonesia. Per l’esattezza è l’isola più popolosa ed è il centro geografico e politico del Paese con capitale Giacarta, città che non a caso si trova a Giava. A Nord c’è Sumatra, a sud c’è Bali, Giava oltre alla capitale del Paese con i suoi trenta milioni di abitanti, ospita antichi edifici coloniali olandesi, in particolare nella città di Bandung, città fondata appunto dagli olandesi nel XVIII secolo, e molto meno caotica di Giacarta per chi non è abituato ai ritmi del sudest asiatico.

Se cercate un clima salubre non potete mancare Malang, città dell’altopiano orientale, mentre se volete una grande città costiera con il suo bel porto andate a Surabaya. Nell’isola non mancano alberghi esclusivi e luoghi centrali per la cultura giavanese, come i siti archeologici di Borobudur e Prambanan.

Borobudur è il più grande sito archeologico buddista al mondo. Un quadrato di oltre 120 metri di lato costruito a terrazze con grossi blocchi di pietra che ricordano ai visitatori le piramidi egizie, eretto nel nono secolo dopo Cristo e visitato ogni anno da oltre 3 milioni di persone. Prambanan è un altrettanto enorme tempio induista e poi buddista.

Quanto alle spiagge, Giava ha il vantaggio di essere meno frequentata di altre località balneari indonesiane. La spiaggia più famosa è quella di Pangandaran, dove si trova anche la maggior parte degli alberghi. Meno nota e più tranquilla è quella di Batu Karas. Entrambe sulla costa meridionale dell’isola.

Miranda Guterres

In Polonia, a Cracovia o a Danzica

4 agosto 2018

Qualcuno ci sarà andato da bambino o da ragazzo senza sapere che si trovava in Polonia. E’ lì infatti che si trova il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, destinazione di molti viaggi della memoria anche dall’Italia. Ma la Polonia è molto altro, è un Paese affacciato sul mar Baltico ricco di storia medievale, ricca di cultura cattolica ma anche terra di un patrimonio culturale ebraico molto ricco.

A Cracovia c’è il Mercato dei tessuti che ha una storia di alcuni secoli. Cracovia è nel sud del Paese ed è una delle città più antiche della Polonia, antica residenza dei re, è considerata la capitale della cultura polacca. Oltre a molti altri monumenti, da segnalare il quartiere di Kazimierz, con le magnifiche sinagoghe rinascimentali che testimoniano i buoni rapporti intercorsi da sempre tra polacchi ed ebrei.

Se vi trovate in Polonia in questi giorni e fino a dopo ferragosto, a Danzica troverete la Fiera di San Domenico, che è giunta alla sua 758esima edizione: avete capito bene: si tratta di una fiera commerciale che ha oltre settecento anni di vita e che ormai attira turisti da tutto il mondo.

La prima edizione di questa fiera, che si tiene nella prima metà di agosto, è del 1260. Si offrono prodotti di artigianato locale ma anche bellissimi gioielli d’ambra ed un ricchissimo programma di eventi a margine, concerti, mostre, spettacoli eccetera. A Danzica conviene comprare la Gdansk Tourist Card, presso gli stand dell’Ente del Turismo di Danzica, aperti dal 28.07-19.08 nelle ore 11:00-19:00 e allestiti in tre punti: a Złota Brama, vicino alla fontana di Nettuno e in via Szeroka.

Miranda Guterres

Dolomiti accessibili

2 agosto 2018

E’ in libreria Dolomiti insieme, di Emanuela Sanna. Si tratta di una guida alle escursioni tra boschi e vette nei pressi di Cortina d’Ampezzo, riservata soprattutto agli inesperti, quelli che si sono arresi dopo aver scoperto che i sentieri montani che avevano intrapreso non erano esattamente per dilettanti. Questa guida, che è una riedizione aggiornata e rivista, propone per esempio nuovi itinerari, dieci per l’esattezza, che vanno oltre i consueti percorsi da Cortina: la val Vadia, la val Pusteria, il Comelico, il monte Civetta.

Emanuela Sanna non è esattamente una guida alpina: è una giornalista che oggi è molto lontana dalle Dolomiti, visto che lavora per uffici stampa a Roma per diversi deputati e senatori. Ma ha la passione per le vette ed ha pensato di dedicare alla gente di città, ai bambini, a quelli che non possono affrontare difficoltà troppo elevate questo libro, che offre oltre cento itinerari diversi spiegando che in realtà le vette più belle del mondo, le Dolomiti Ampezzane, sono davvero accessibili a tutti.

Dolomiti insieme, Emanuela Sanna, Ediciclo Editore

Valeria Palumbo

Su un veliero di 150 anni

31 luglio 2018

Il Maritime Museum of San Diego, che celebra la storia marittima della città degli Stati Uniti, comprende navi d’epoca, comprese alcune che trasportavano migranti, due copie e un sottomarino, con mostre a bordo dei natanti. Il vero fiore all’occhiello del museo è la “legendary Star of India”, una imbarcazione varata nel 1862 in Inghilterra, considerata la più antica nave atta alla navigazione ancora in perfetta forma.

Tra il 1871 e il 1897 circumnavigò il globo 21 volte, portando emigranti inglesi in Australia e Nuova Zelanda.

Proprio questo veliero salperà dal porto di San Diego per la prima volta da cinque anni, nel prossimo novembre. I biglietti per imbarcarsi in un viaggio storico saranno online sul sito del museo a partire dal 31 agosto. Il viaggio in acqua durerà due giorni, un fine settimana, il 17 e 18 novembre.

Si potrà anche imbarcarsi su altre due imbarcazioni storiche, il Californian o il San Salvador. Ovviamente i posti sono limitati. Se vi interessa, muovetevi per tempo.

www.sdmaritime.org

Una card per il turismo culturale

24 luglio 2018

L’idea è intelligente, una delle poche in Italia che tentano veramente di superare localismi e regionalismi. Nel turismo non c’è errore più grande di quello di non mettersi in rete, specialmente in territori omogenei, con realtà ed attrazioni turistiche simili, che possono rimandare l’una all’altra. Per questo è nato il sito Unesconet, il primo progetto di rete tra realtà del Sud Italia: in pratica si è deciso di mettere insieme 14 siti Unesco (l’Italia ne è ricchissima) presenti in cinque regioni meridionali italiane (Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna).

Su Unesconet ci sono itinerari, schede, proposte di itinerari, segnalazione di eventi. Come si conviene ad un sito dell’era social ha i suoi canali sui social network, da Facebook ad Instagram. In più Unesconet offre anche la Unesco Card, una carta virtuale che offre servizi e offerte riservate: gli operatori turistici del territorio metteranno a disposizione servizi che gli utenti potranno sfruttare semplicemente mostrando il proprio codice personale.

Inoltre con la card si ha una vetrina di tutte le strutture turistiche presenti sul territorio che possono mettersi in mostra senza passare per i giganti del settore, come Booking. Dunque, se volete andare al sud ed evitare Booking, Expedia e compagnia, con il vostro smartphone cercate la Unesco card e potrete prenotare. Unesconet ha messo insieme queste località:

i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini (SU), i trulli di Alberobello (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG).

Gaetano Vannuzzi

La mia Liguria

17 luglio 2018

Se andate o avete intenzione di andare in Liguria servitevi del sito La mia Liguria, il sito turistico istituzionale della Regione. E’ ben fatto, ricco di suggerimenti, pieno di informazioni utili su ogni piccolo borgo di quella regione. Per esempio avrete informazioni su Apricale, borghetto a pochi chilometri dalla riviera dei fiori, dunque paesino dell’entroterra, adatto a chi ama stare lontano dalla confusione.

Apricale significa “esposto al sole” e il sole non manca sulle case di pietra e i tetti d’ardesia. Potreste passare ore nella piazza principale del paese, descritta come molto scenografica, teatro di eventi locali tra cui la “Festa dell’Olio Nuovo”, la “Festa della Primavera”, la festa di san Valentino e la “Sagra della Pansarola” (frittelle dolci) la seconda domenica di settembre. Se volete mangiare o dormire ad Apricale basta mettere il nome nel motore di ricerca del sito “La mia Liguria” e troverete B&B e localini vari dove assaporare le specialità locali, dai formaggi alle famose frittelle dolci di cui sopra.