Il Milan di Sacchi

26 agosto 2019

Secondo 120 tifosi “vip” del Milan, il miglior allenatore della storia della squadra rossonera è Arrigo Sacchi. Hanno votato per lui giornalisti come Andrea Scanzi, Andrea Vianello, Carlo Pellegatti, mentre altri giornalisti, come Piero Sansonetti, hanno preferito Rocco, e altri ancora Niels Liedholm.

Al secondo posto si è classificato l’attuale mister del Napoli Ancelotti, che giocò nel Milan di Sacchi.

Il risultato della votazione è anche un buon traino proprio per Sacchi e per il libro che firma per l’editore Baldini e Castoldi, da qualche giorno in libreria.

Si chiama “La coppa degli immortali” , la storia di quella squadra che – con coraggio – i vertici del Milan decisero di affidare ad un allenatore poco noto e anche estraneo al mondo calcistico: non un ex giocatore, con origini “povere” perdipiù. Non sono solo i risultati che fece quella squadra – vincere per due volte consecutive la coppa dei campioni, per esempio – ma il modo rivoluzionario con cui giocava.

“Il calcio è saper fare tutto”, è quel che ha sempre pensato Sacchi, e che racconta al giornalista Luigi Garlando, che ha scritto il libro con lui.

La coppa degli immortali, Baldini & Castoldi, 2019

La Nazione delle Piante

24 agosto 2019

Otto soli articoli, come i principi su cui si regge la vita in tutte le sue forme: questa è “La Nazione delle Piante”, libro scritto dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, che si accompagna alle piante da tempo e da tempo ci accompagna a conoscere meglio questo mondo, dagli animali – e in particolare dagli uomini – giudicato “incompiuto”, perché le piante, pensa ciascuno di noi, sono abbastanza vicine ad esseri inorganici.

Ma sono organici e – spiega Mancuso – fanno anche cose che noi non penseremmo mai. Per esempio si muovono, sopravvivono, viaggiano (attraverso i semi).

Mancuso non sostiene che abbiano una vera coscienza, ovviamente. Ma spiega come l’evoluzione riguardi anche loro, e anche loro devono adattarsi all’ambiente, e anche nel loro caso sopravvivono i più adatti.

Mancuso immagina anche che le piante costituiscano comunità: si pensi ad un bosco, dice, e alle connessioni tra radici che si possono trovare. Cos’è questa se non una comunità?

La Nazione delle Piante, Stefano Mancuso, Laterza

Chi è Snowden

9 agosto 2019

Non è un personaggio sconosciuto: di Snowden si è parlato abbastanza, ex agente Cia ed NSA, che poi rivelò al mondo come ci fosse un sistema di intercettazione di massa. Scappò in Russia, fu protagonista di film, uno per la regia di Oliver Stone. Quella che uscirà in contemporanea in tutto il mondo il 17 settembre è la sua autobiografia. Una “incredibile storia americana”, come ha detto l’editore Usa che l’ha pubblicata. Anche per questo libro è già pronta la versione cinematografica.

Per sapere qualcosa di più di Snowden forse è utile leggere – per chi legge l’inglese – anche un libro non simpatetico con il personaggio. Si chiama How America lost its secrets, è stato scritto da Edward Jay Epstein e racconta la storia di un mentitore, che ha consapevolmente portato a Mosca decine di migliaia di documenti riservati. Un libro che secondo chi lo ha letto lascerà molti dubbi su tutta la storia ma toglierà un po’ il velo dell’eroe altruista che spesso si usa quando si parla di Snowden.

Umanisti e scienziati, l’eterno dibattito

2 giugno 2019

Galileo e Cicerone, Einstein e Croce, Darwin e Stevenson: il dibattito tra la cultura scientifica e quella umanistica è perenne, specialmente in Italia. Se venti anni
fa ancora il dominio era di quelli che sostenevano l’importanza della cultura umanistica – vista la tradizione italiana – negli ultimi venti anni la tendenza sembra
opposta: non servono latino e greco, servono ingegneri. Il fatto che il dibattito non sia nuovo è dimostrato da libro di cui parliamo oggi, che si trova ancora con
relativa facilità (anche in versione elettronica), nonostante risalga a diversi lustri fa.

Si tratta di “Contare e raccontare” ed è un dialogo molto brillante tra due grandi intellettuali italiani: Tullio de Mauro, linguista ed “umanista”, e Carlo Bernardini, fisico e “scientifico”, affrontano i dilemmi con cui ci si arrovella ancora oggi: se i numeri siano belli e affascinanti, se le formule scientifiche possano essere anche fascinose, se la retorica di Cicerone sia una scienza.

Raccontare un evento fondamentale per l’umanità – dice per esempio De Mauro – è possibile sia in italiano perfetto che in dialetto pugliese. E il modo di raccontarlo non toglie nulla al significato dell’evento per la scienza. E tuttavia è possibile difendere la cultura umanistica con ragioni scientifiche, e nello stesso tempo si può imparare la centralità logica del pensiero matematico. E che comunque limitarsi ad una delle due metà del sapere rende comunque una conoscenza limitata.

Contare e raccontare, Carlo Bernardini e Tullio De Mauro, Laterza, 2005

Storia del mondo a buon mercato

27 aprile 2019

L’era dei cambiamenti repentini e irreversibili: questo, secondo l’economista Raj Patel, sarà il secolo che stiamo vivendo, il ventunesimo, quello in cui – a causa di un cambiamento climatico che sembra irreversibile – sarà necessario un cambio radicale. Perché, per dirla con l’autore, i bei tempi sono andati.

Patel ha scritto un libro dal titolo “Storia del mondo a buon mercato”, che ha un sottotitolo molto più esplicito: Guida radicale agli inganni del capitalismo. Il libro cerca di ragionare sulle contraddizioni dell’attuale sistema di produzione, che ci ha lasciato tonnellate di plastica sulla terra, a partire dalla idea di un riequilibrio sulla distribuzione delle risorse, soprattutto delle risorse alimentari, del cibo.

La conclusione è che servirebbe un cambiamento di sistema ma che forse siamo ancora in tempo – in mancanza di cambiamenti profondi – per trovare sistemi di mitigazioni del disastro, di adattamento. Una delle parole che vanno in questa direzione è molto usata negli ultimi anni: sostenibilità. Vuol dire trovare regole che appunto mitighino l’impatto violento dei cambiamenti che fino ad oggi non abbiamo mitigato abbastanza. Non sapremmo dire se siamo ancora in tempo.

Ma studiare comunque servirà, anche solo per capire meglio di che morte moriremo.

Storia del mondo a buon mercato, Raj Patel, Feltrinelli, 2018

Necropolis, di Giordano Tedoldi

12 aprile 2019

E’ un apologo politico, ma anche un libro di narrativa ma anche un saggio, un libro che secondo il sito Minima&Moralia, uno dei più autorevoli in materia letteraria e culturale, contiene un elenco sterminato di riferimenti, da Omero a Van Gogh, da Baudelaire a Spengler fino a qualcosa di simile alla musica Trap.

La storia è quella di un uomo chiamato a scegliere in quale delle due necropoli della città essere sepolto. Il protagonista ha una nipote e altri personaggi che lo accompagnano. C’è un futuro – ormai è di moda l’aggettivo distopico, dunque anche in questo caso ci starà bene – e c’è anche l’oggi, l’attualità.

Sicuramente tra i rimandi c’è anche Dante, perché il viaggio del protagonista ricorda anche il viaggio della Commedia. Come tutti i romanzi filosofici può non piacere a tutti, essere faticoso, irritare.

Ma i romanzi filosofici della storia della letteratura sono stati anche capolavori: riflettere sulla vita, la morte, il libero arbitrio, le scelte condizionate è l’essenza di alcuni dei libri più importanti della storia. Quello di Tedoldi è un tentativo ambizioso segnato da recensioni entusiastiche e da commenti che invogliano a leggere non solo questa sua opera ma anche le precedenti.

 

Anche perché è uscito da pochi giorni e già se ne parla tantissimo.

Necropolis, Giordano Tedoldi,.Chiarelettere

I veri padroni del calcio

7 marzo 2019

Sarà capitato a molti, anche non appassionati di calcio, di notare la quantità impressionante di loghi commerciali che appaiono quando ci sono partite: quelli allo stadio, quelli sulle casacche degli atleti, quelle dietro gli atleti quando concedono interviste televisive. E poi ogni evento è un evento di business: molti avranno notato che uno degli sponsor principali della Champions League, la competizione tra le più forti squadre europee, goda della sponsorizzazione di Gazprom, il gigante dell’energia della Russia. In breve insomma quello del calcio non è solo un gioco per grandi e piccini ma un grande business. Si stima che in Italia crei circa 13 miliardi di euro di fatturato. Per capire dunque il sistema economico del calcio oggi vi consigliamo un libro scritto da Marco Bellinazzo, un giornalista del Sole 24 Ore che ha scritto molti libri sull’argomento. Il più recente, uscito nel 2017, si chiama “I veri padroni del calcio. Così il potere e la finanza hanno conquistato il calcio mondiale”:

Si afferma che il calcio è la “nazione più potente che sia mai apparsa nella storia” e forse è una esagerazione. Ma è certamente interessante analizzare il fenomeno calcio e i suoi intrecci con potenze economiche come quelle dei Paesi del Golfo o gli stessi oligarchi russi.

I veri padroni del calcio, Marco Bellinazzo, Feltrinelli, 2017

La dieta della longevità

1 marzo 2019

Siete stanchi di regalare o ricevere libri di cucina? Provate con un libro dedicato a come mangiar bene. Si chiama “La dieta della longevità” ed è scritto non da un cuoco o da uno stregone.

Valter Longo per l’esattezza fa o scienziato. Il libro, pubblicato da Vallardi, viene presentato come la “più grande scoperta scientifica nel campo dell’alimentazione dalla massima autorità mondiale”. Siete autorizzati a diffidare. Il libro però è interessante perché offre un quadro delle scoperte scientifiche su benessere, malattie ed alimentazione ed offre utili suggerimenti con la cosiddetta “dieta mima digiuno”.

Mangiare poco solo alcuni giorni al mese per prevenire le malattie e combattere l’invecchiamento. Usando le conoscenze che si hanno sulle diete delle popolazioni più longeve.

Longo è un biochimico, vive e lavora da tempo negli Stati Uniti, è genovese di nascita.

La dieta della longevità, Vallardi, Valter Longo

Le altissime torri

15 febbraio 2019

La storia dell’attentato dell’11 settembre è talmente universale che tutti credono di conoscerla. E’ questa presunta, supposta conoscenza che viene evocata nella presentazione al lettore del libro “Le altissime torri”, di Lawrence Wright, che parla proprio di quella vicenda. Se leggerete questo libro scoprirete di sapere ben poco di quell’attentato, delle sue origini, del fondamentalismo islamico e di molte altre cose.

Perché quella storia è complessa, è una storia tuttora irrisolta. Il libro è avvincente come un romanzo, come una storia finta, anche se è tutta vera. E come nei romanzi che si rispettano ci sono personaggi straordinari. Solo che non sono di finzione.

Per gli appassionati di storia il libro è interessante perché non ha una tesi precostituita e perché fornisce un ricco apparato bibliografico. Per il lettore di romanzi, oltre alla scrittura scorrevole e avvincente, sarà interessante affrontare tanti personaggi che sembrano mediocri anche se fanno malvagità enormi. Il libro è pubblicato in Italia da Adelphi.

Le altissime torri, Lawrence Wright, Adelphi

Canzoni d’amore italiane

12 febbraio 2019

Sanremo continua a colonizzare Viaggi e Libri. Oggi parleremo di un libro che è utile avere a disposizione per ricordare un amore finito, un amore mancato o un amore in corso. Si chiama Romantic Italia ed è un elenco di canzoni italiane che hanno parlato – in modi diversi – dell’amore e delle sue molteplici forme.

Lo ha scritto Giulia Cavaliere,  critica musicale e giornalista per diverse riviste di settore, che con una cura filologica degna di uno studio universitario ha letteralmente scomposto i testi di decine di canzoni italiane, le più note e le meno note, da Nilla Pizzi a Battisti – Un’avventura – da Rimmel di De Gregori a Lasciarsi un giorno a Roma di Niccolò Fabi, e arrivando fino al 2018, con gruppi amati dai giovani dei vari decenni italici, come i Baustelle o TheGiornalisti.

Per ogni brano ci sono almeno tre pagine di analisi, utili sia per rileggere grandi classici (La notte di Adamo o Mi sono innamorato di te di Tenco) o per riscoprire grandi autori del passato e del presente. La musica leggera è da sempre un modo per capire l’Italia e gli italiani, vecchi e nuovi anch’essi. E poi serve sempre un libro che senza ironie banali ma anche senza prendersi troppo sul serio parli dell’effetto che ci fanno le canzoni d’amore.

Romantic Italia, di cosa parliamo quando cantiamo d’amore, Giulia Cavaliere, Minimum Fax