Storia del mondo a buon mercato

27 aprile 2019

L’era dei cambiamenti repentini e irreversibili: questo, secondo l’economista Raj Patel, sarà il secolo che stiamo vivendo, il ventunesimo, quello in cui – a causa di un cambiamento climatico che sembra irreversibile – sarà necessario un cambio radicale. Perché, per dirla con l’autore, i bei tempi sono andati.

Patel ha scritto un libro dal titolo “Storia del mondo a buon mercato”, che ha un sottotitolo molto più esplicito: Guida radicale agli inganni del capitalismo. Il libro cerca di ragionare sulle contraddizioni dell’attuale sistema di produzione, che ci ha lasciato tonnellate di plastica sulla terra, a partire dalla idea di un riequilibrio sulla distribuzione delle risorse, soprattutto delle risorse alimentari, del cibo.

La conclusione è che servirebbe un cambiamento di sistema ma che forse siamo ancora in tempo – in mancanza di cambiamenti profondi – per trovare sistemi di mitigazioni del disastro, di adattamento. Una delle parole che vanno in questa direzione è molto usata negli ultimi anni: sostenibilità. Vuol dire trovare regole che appunto mitighino l’impatto violento dei cambiamenti che fino ad oggi non abbiamo mitigato abbastanza. Non sapremmo dire se siamo ancora in tempo.

Ma studiare comunque servirà, anche solo per capire meglio di che morte moriremo.

Storia del mondo a buon mercato, Raj Patel, Feltrinelli, 2018

Tutto il nostro sangue, Sara Taylor

19 aprile 2019

Nell’era dell’acquisto di libri via web o addirittura di acquisto di libri non di carta ma di byte, una cosa che manca a molti è la possibilità di sfogliarli, di leggere qualche riga, per capire se potrà piacere e no. Per questo diverse case editrici – non abbastanza, per il momento – offrono sul proprio sito la possibilità di leggere qualche riga, a volte un intero capitolo.

Questo viene da “Tutto il nostro sangue”, di Sara Taylor, edito da Minimum Fax.

Quando la notizia dell’omicidio si sparge, sono da Matthew’s a comprare colli di pollo per andare a pescare granchi con la mia sorellina Renee. Non abbiamo granché da mangiare a casa, ma siamo riuscite a racimolare un dollaro e sessantatré centesimi in monetine, e abbiamo deciso che il modo migliore per riempirci la pancia con una somma del genere è pescare granchi che sono gratis. Di solito la nostra esca sono le croste di pancetta, ma questa volta le abbiamo già mangiate. Sono accovacciata a guardare le confezioni di cupcake
su uno degli scaffali più in basso, quando una donna mi scavalca per arrivare alla cassa. Il negozio è piccolo, gli scaffali sono uno attaccato all’altro. Quando mamma ci portava con sé a fare la spesa, Renee e io facevamo a gara per vedere chi arrivasse con meno saltelli dalla porta d’ingresso al bancone sudicio della carne sul lato opposto; la mia media era sette. La donna è grassa, ha un girovita che sembra più lungo dell’equatore; i suoi passi sono pesanti e le trema tutto il corpo; per qualche istante mi terrorizza l’idea che possa inciampare e precipitarmi addosso. Fa cadere una dozzina di scatolette di carne di maiale e fagioli sul
nastro della cassa e tira fuori i buoni pasto; poi si setaccia con le mani il davanti della camicetta rossa, stretta attorno al corpo, ed estrae dal reggiseno un biglietto da dieci accartocciato, chiedendo un pacchetto di sigarette al mentolo.

Sara Taylor è una scrittrice americana e questo romanzo è molto dentro i luoghi in cui è cresciuta: sud degli Usa, rurale. Lei è nata e cresciuta in Virginia, e proprio in Virginia sono ambientate le storie del romanzo, che è composto da storie ambientante in anni molto lontani l’uno dall’altro, in un intervallo di circa 200 anni. Quello della citazione precedente era il 1995.

Ma non si tratta di racconti separati, perché in comune hanno la violenza, il degrado umano, le tensioni in famiglia, le droghe e l’alcol. In breve il degrado di una certa periferia urbana già descritto in altri romanzi, in cui gli americani sono probabilmente più bravi degli altri.

E ogni volta i romanzi sembrano raccontare la stessa storia ma poi rivelano aspetti originali – qui c’è anche un po’ di fantascienza – che li rendono unici.

Sara Taylor, Tutto il nostro sangue, Minimum Fax

Necropolis, di Giordano Tedoldi

12 aprile 2019

E’ un apologo politico, ma anche un libro di narrativa ma anche un saggio, un libro che secondo il sito Minima&Moralia, uno dei più autorevoli in materia letteraria e culturale, contiene un elenco sterminato di riferimenti, da Omero a Van Gogh, da Baudelaire a Spengler fino a qualcosa di simile alla musica Trap.

La storia è quella di un uomo chiamato a scegliere in quale delle due necropoli della città essere sepolto. Il protagonista ha una nipote e altri personaggi che lo accompagnano. C’è un futuro – ormai è di moda l’aggettivo distopico, dunque anche in questo caso ci starà bene – e c’è anche l’oggi, l’attualità.

Sicuramente tra i rimandi c’è anche Dante, perché il viaggio del protagonista ricorda anche il viaggio della Commedia. Come tutti i romanzi filosofici può non piacere a tutti, essere faticoso, irritare.

Ma i romanzi filosofici della storia della letteratura sono stati anche capolavori: riflettere sulla vita, la morte, il libero arbitrio, le scelte condizionate è l’essenza di alcuni dei libri più importanti della storia. Quello di Tedoldi è un tentativo ambizioso segnato da recensioni entusiastiche e da commenti che invogliano a leggere non solo questa sua opera ma anche le precedenti.

 

Anche perché è uscito da pochi giorni e già se ne parla tantissimo.

Necropolis, Giordano Tedoldi,.Chiarelettere

Bugiarda, un romanzo israeliano

2 aprile 2019

Ayelet Gundar-Goshen è una scrittrice israeliana che qualche anno fa ebbe un certo successo in Italia con un romanzo intitolato “Svegliare i leoni”. Parlava di un medico israeliano che una notte investe un uomo, un immigrato eritreo. Questo episodio cambia la sua vita e lo trasforma profondamente. La scrittrice aveva preso ispirazione da un fatto accaduto in India ma aveva spostato il centro della vicenda nel mezzo del deserto israeliano per raccontare cosa succede ad un integratissimo uomo israeliano che incontra un immigrato eritreo sulla sua strada.

Da qualche giorno è in libreria un nuovo romanzo di questa scrittrice. Si chiama Bugiarda e racconta di una adolescente, commessa in una gelateria, che accusa un anziano cliente di averla aggredita. Una menzogna che trascina con sé molte altre menzogne. La storia di Nufar, la ragazzina, e di Avishai, il vecchio, è una storia che raccoglie altre piccole e grandi catastrofi.

Catastrofi raccontate in modo originale, arricchite da tanti altri personaggi tutti con una loro profondità psicologica non comune. Nessuno è veramente cattivo, anche in Bugiarda, e tutti hanno una spiegazione. Tutti i romanzi della scrittrice sono pubblicati in Italia da La Giuntina.

Bugiarda, Ayelet Gundar-Goshen, La Giuntina

Delfina e il mare

24 marzo 2019

Si chiama Simone Perotti e si definisce scrittore e marinaio. Non è un autore esordiente, ha già scritto quindici libri, e noi parleremo del quindicesimo. Si chiama “Delfina e il mare”, ed è il suo primo romanzo per ragazzi. Ma non è solo per ragazzi. L’autore ha voluto scriverlo anche per ricordare ad una umanità che sembra essersene dimenticata l’enorme potenza della natura e del mare, l’importanza di conoscerlo, l’importanza di ricordare idee fondamentali, come quella del salvataggio dei naufraghi. Perotti dice che siamo diventati tutti analfabeti del mare, noi che siamo una civiltà marinara, noi che siamo nati sul mare. Ma tutto il resto, Perotti ve lo dice nel booktrailer che pubblichiamo qui.
Il libro è anche un romanzo di avventura, ovviamente, come i libri per ragazzi. E’ edito da Salani. Regalatelo ad adulti e ragazzi.

 

Perduti nei Quartieri Spagnoli

18 marzo 2019

Una americana con origini indiane, che ha studiato glottologia all’Istituto universitario Orientale di Napoli, è forse la persona giusta per parlare dei Quartieri spagnoli di Napoli tanto da ambientarvi un romanzo.

Si chiama Heddi Goodrich ed a Napoli ha vissuto a lungo. Il romanzo è scritto in un italiano molto letterario ed è – come si legge nelle note della casa editrice – una “doppia storia d’amore” per una città e per una persona.

E’ interessante che a scriverlo sia una donna che non ha radici a Napoli perché forse mai prima d’ora si era descritto con precisione la natura dei rapporti tra donne e figli a Napoli. Un rapporto non facilissimo. Parlare dei “Quartieri” – anche l’aggiunta “spagnoli” pare sia una cosa recente e da turisti, non da autoctoni – e della colorata tribù di fuorisede che la abita vuol dire parlare di sentimenti, origini contadine, realtà ancestrali, ordine della famiglia e della società.

Un romanzo da leggere, soprattutto dovranno leggerlo i napoletani e le napoletane.

Heddi Goodrich, Perduti nei Quartieri spagnoli, editore Giunti

I veri padroni del calcio

7 marzo 2019

Sarà capitato a molti, anche non appassionati di calcio, di notare la quantità impressionante di loghi commerciali che appaiono quando ci sono partite: quelli allo stadio, quelli sulle casacche degli atleti, quelle dietro gli atleti quando concedono interviste televisive. E poi ogni evento è un evento di business: molti avranno notato che uno degli sponsor principali della Champions League, la competizione tra le più forti squadre europee, goda della sponsorizzazione di Gazprom, il gigante dell’energia della Russia. In breve insomma quello del calcio non è solo un gioco per grandi e piccini ma un grande business. Si stima che in Italia crei circa 13 miliardi di euro di fatturato. Per capire dunque il sistema economico del calcio oggi vi consigliamo un libro scritto da Marco Bellinazzo, un giornalista del Sole 24 Ore che ha scritto molti libri sull’argomento. Il più recente, uscito nel 2017, si chiama “I veri padroni del calcio. Così il potere e la finanza hanno conquistato il calcio mondiale”:

Si afferma che il calcio è la “nazione più potente che sia mai apparsa nella storia” e forse è una esagerazione. Ma è certamente interessante analizzare il fenomeno calcio e i suoi intrecci con potenze economiche come quelle dei Paesi del Golfo o gli stessi oligarchi russi.

I veri padroni del calcio, Marco Bellinazzo, Feltrinelli, 2017

Le Case del malcontento

4 marzo 2019

Sacha Naspini è un autore grossetano che dopo molta gavetta è approdato ad una casa editrice importante come e/o. Scrive anche per il cinema e ne parliamo oggi per un romanzo uscito lo scorso anno, Le Case del malcontento. Le Case è un borgo dell’entroterra maremmano.

E’ il teatro in cui si muovono diversi personaggi e in cui arriva uno che lì è nato e che è stato via per un bel po’. La scrittura fa capire che l’autore ha familiarità con il cinema, perché la vita prosegue uguale a se stessa fino a che non arriva l’estraneo – Samuele, si chiama – che ovviamente dà il via al cambiamento della quotidianità e al romanzo. Che è anche un campionario di figure, di storie, di possibili rivoli che aprono altre storie.

Il romanzo è un thriller, fa anche un po’ paura in alcuni momenti come può far paura la provincia sperduta, come può far paura un posto abbandonato. C’è il segreto indicibile, c’è la storia d’amore, c’è un uso della lingua italiana e del dialetto molto precisa.

Un giornale ha definito il romanzo “una spoon river maremmana”.

Le Case del malcontento, Sacha Naspini, edizioni e/o, 2018

 

La dieta della longevità

1 marzo 2019

Siete stanchi di regalare o ricevere libri di cucina? Provate con un libro dedicato a come mangiar bene. Si chiama “La dieta della longevità” ed è scritto non da un cuoco o da uno stregone.

Valter Longo per l’esattezza fa o scienziato. Il libro, pubblicato da Vallardi, viene presentato come la “più grande scoperta scientifica nel campo dell’alimentazione dalla massima autorità mondiale”. Siete autorizzati a diffidare. Il libro però è interessante perché offre un quadro delle scoperte scientifiche su benessere, malattie ed alimentazione ed offre utili suggerimenti con la cosiddetta “dieta mima digiuno”.

Mangiare poco solo alcuni giorni al mese per prevenire le malattie e combattere l’invecchiamento. Usando le conoscenze che si hanno sulle diete delle popolazioni più longeve.

Longo è un biochimico, vive e lavora da tempo negli Stati Uniti, è genovese di nascita.

La dieta della longevità, Vallardi, Valter Longo

Rileggere Padre padrone

22 febbraio 2019

Il libro di Gavino Ledda “Padre padrone” ha significato molto per la letteratura italiana e la società italiana. Era la storia del figlio di un pastore che lotta con tutte le sue forze per sottrarsi al destino già scritto, quello di fare il mestiere del padre, con le sue durezze. Il sottotitolo era “educazione di un pastore” e il giovane Gavino di fare il pastore non ne ha voglia.

Vuole studiare, riesce ad emanciparsi anche grazie al servizio militare, che per moltissimi giovani, dagli anni 50 in poi, ha rappresentato davvero uno strumento di emancipazione, per lasciarsi alle spalle i paesi d’origine, imparare l’italiano, immaginare una vita diversa.

Ledda è poi diventato glottologo anche se non ha mai lasciato la sua Sardegna. Ha compiuto ottanta anni nel 2018.

Il sito di Gavino Ledda