La Goccia: non uscirò di qui

11 giugno 2018

Non venirmi a raccontare stronzate sulle regole di Moss Side, non c’è mai un buon motivo per mandare qualcuno al creatore… vieni qui dopo che per anni non ti sei mai fatto vivo e mi dici che hai ammazzato come cani dei ragazzi di diciassette anni. Io cosa dovrei fare? Ascoltarti, aiutarti, magari nasconderti? O assolverti? Non sei più un figlio di Moss Side, BigMac, non sei più un mio problema, non so cosa sei tornato a fare in questo letamaio e non lo voglio sapere. Adesso mi siedo su questa poltrona e chiudo gli occhi, quando li riapro non voglio più vedere il tuo muso nero in questa stanza”.

Peter cercò di respirare, le parole del pastore bruciavano molto più delle ferita d’arma da fuoco…

Non me ne vado, Juggla, non posso. Puoi lasciarmi morire dissanguato ma non uscirò di qui, non prima che tu mi abbia ascoltato”.

Il reverendo, che nel frattempo si era riseduto, aprì gli occhi… non disse una parola per oltre un minuto, ma in silenzio si preparava ad ascoltare Peter.

(Stefano Tura, “Tu sei il prossimo”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: like a Rolling stone

1 giugno 2018

Don De Lillo lo dice chiaro: “Like a Rolling Stone è un’intera età lunga quarant’anni, incanalata attraverso quella canzone. E poi c’è quel ritornello, “How does it feel?”, che in quattro parole trasmette ciò che pochi scrittori, poeti, registi o musicisti possono fare. E’ una cosa straordinaria”.

…Non c’è alcuna pietà in quella domanda…. punta dell’iceberg di un disagio diventato ingestibile, ingovernabile; la rivelazione di una precarietà inedita, improvvisa, che rotola a valle e sembra senza fine.

(Pierluigi Palma su Alias, supplemento del Manifesto)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza