Memoria

27 gennaio 2018

Il signor Lormond ci mancherà” sospira di nuovo la signora. “Almeno lui ci teneva un po’ allegri, nella coda.”

All’alba, con una sciarpa rossa intorno al collo, il signor Lormond veniva a fare la coda davanti alla bottega. Era l’unico in grado di rincuorare un po’ la gente durante le lunghe attese di quelle gelide mattine. Offriva solo calore umano, ma in quell’inverno era ciò che più mancava.

Adesso è tutto finito, il signor Lormond non dirà più niente, mai più. Le battute che strappavano sempre un sorriso e davano conforto, le parole buffe o tenere con cui ironizzava sull’umiliazione del razionamento se le è portate via due ore fa un’auto della Gestapo.

(Marc Levy, “I figli della libertà”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Distanza

22 gennaio 2018

…e fu inaspettatamente travolta da quel genere di tristezza che non si riferisce a nulla e non ha un significato ma solo un peso opprimente. Avrebbe voluto portare quella tristezza a Jacob, non nella speranza che lui capisse qualcosa che lei non riusciva a capire, ma che potesse aiutarla a sopportare quello che lei non riusciva a sopportare. Ma la distanza che non esisteva era troppo grande.

(Jonathan Safran Foer, “Eccomi”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Cella

19 gennaio 2018

Non si tratta di un criminale, ma di un ragazzo malato. E’ rinchiuso in una cella, e non è quello il suo posto.

(Dal film “Schegge di paura”, di Gregory Hoblit) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Strumento educativo

8 gennaio 2018

Dopo la messa e la colazione, verso le sette e mezzo, le suore ci obbligano a un’ora di cucito, che sarà poi ripreso nel pomeriggio e completato entro l’ora stabilita. Il lavoro va fatto alla perfezione e il premio per un’esecuzione perfetta consiste nel non essere picchiate. Se non riesci a finirlo, al momento non accade nulla, ma l’ansia e la paura cominciano a montare perché devi aspettarti la punizione nel corso della giornata.

E infatti, prima o poi, la punizione arriva. Lo strumento educativo è una lunga bacchetta di legno bagnata usata sulla nuda pelle. Sulle spalle, sulla testa, sulle gambe, dove capita. Io cerco di proteggermi la testa con le mani, ma i colpi mi provocano forti dolori, lividi e qualche volta ferite. In quei momenti mi capita di farmi la pipì addosso, e allora sono altri guai.

 

(Emma La Spina, “Il suono di mille silenzi”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Era mio padre

4 gennaio 2018

Era lì, per vedere suo padre “al lavoro”, per osservare le azioni pericolose e misteriose che compiva per conto del Signor Rooney. E dentro l’edificio di mattoni, papà stava portando a termine una delle missioni su cui Michael e Peter avevano fantasticato per ore, di sera a letto, a volte anche oltre le dieci.

Perciò, presa la decisione, a denti stretti (dopotutto era il figlio di suo padre), il ragazzo uscì sotto l’acquazzone e cercò di fare quello che aveva fatto tante altre volte: spiare i segreti del suo vecchio.

     (Max Allan Collins, “Era mio padre”)

 

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