Buon capodanno

31 dicembre 2017

Poi Willem fu colto da un impulso irresistibile: poteva chiudere la porta e andare a dormire e, al suo risveglio, sarebbe stato un anno nuovo. Tutto avrebbe assunto una nuova luce, e lui non avrebbe più provato quell’angosciante sensazione di disagio. Il solo pensiero di vedere Malcolm e JB, di dover interagire con loro, di sorridere e scherzare, gli sembrò di colpo insostenibile.

(Hanya Yanagihara, “Una vita come tante”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Pranzo di Natale

22 dicembre 2017

Mentre mangiava il dolce, malgrado la sua cautela, Borck si rese conto di essere ubriaco. Pensò se fosse il caso di alzarsi e fare un discorsetto di ringraziamento alla sua ospite, poi decise che non era necessario. Ma finì con l’alzarsi comunque. All’inizio restò goffamente muto perché si era dimenticato la frase con cui aveva deciso di cominciare. Quindi disse: “Vorrei ringraziare la padrona di casa per la squisita ospitalità e per questo meraviglioso pranzo di Natale.”
Tornò a sedersi. “Almeno è stato breve!” gridò Berg.

(Anders Bodelsen, “Pensa un numero”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Togliendo l’amore e le risate

18 dicembre 2017

“…E’ tutto vero?”
Era tutto vero? Sì. Sì, aveva detto parolacce davanti ai bambini. Sì, si era dimenticato di passare a prendere Em al corso di danza dopo la scuola e lei era rimasta a piangere sotto la pioggia. Sì, si era messo a litigare davanti a tutti con l’allenatore di calcio di Joe e un altro papà l’aveva trascinato via. Sì, era tornato a casa ubriaco alle cinque del pomeriggio della vigilia di Natale e aveva dormito fino alle dieci della mattina successiva. Sì a un migliaio di altre idiozie, dimenticanze, errori e decisioni sbagliate. Ma comunque, era sicuro che sua madre avesse già sentito tutte quelle storie. Molte erano entrate a far parte del loro repertorio, barzellette raccontate a sue spese, a volte da Elaine, a volte da Charlie stesso. Tutti ci ridevano sopra. Le storie di famiglia erano questo: il racconto divertente dei disastri e dei casini. Togliendo l’amore e le risate, presentandole come se i personaggi avessero agito con malignità ed egoismo, si finiva per ritrovarsi intrappolati in uno di quei cupi film indipendenti su alcolismo, schizofrenia e abuso di minori.

(Nick Hornby, “Tutti mi danno del bastardo”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La lingua dei bianchi

11 dicembre 2017

La seconda cosa a proposito di Mr Haley è che ci faceva lezione sugli indiani. Fino ad allora non avevo mai saputo che gli avevamo rubato la terra con l’inganno costringendo Falco Nero a ribellarsi. Non sapevo che i bianchi distribuivano whiskey, che ammazzavano le loro donne nei campi di granturco… non riuscivo a credere che, dopo la cattura, Falco Nero fosse stato portato in giro in alcune grandi città. Lessi la sua autobiografia appena potei. E imparai a memoria il paragrafo nel quale diceva: “Quanto dev’essere suadente la lingua dei bianchi, se sa far apparire giusto ciò che è sbagliato e sbagliato ciò che è giusto”.

(Elizabeth Strout, “Mi chiamo Lucy Barton”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Il Viaggio

4 dicembre 2017

Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. E’ come una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno, o due…

…Tutti hanno racconti di parenti giunti a destinazione in Italia, Germania, Svezia o Inghilterra. Colonne di tir con uomini cotti dal sole e morti dentro il forno del Sahara. Trafficanti di esseri umani e terribili prigioni libiche. E poi i numeri dei viaggiatori che muoiono nel tratto più difficile, la traversata del Mediterraneo, dalla Libia all’Italia… chi arriva, quando chiama a casa dice sempre la stessa cosa: non riesco a descrivere cosa è stato il Viaggio. E’ stato terribile, questo di certo, ma non so dirlo a parole.

    (Giuseppe Catozzella, “Non dirmi che hai paura”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Amnesia

1 dicembre 2017

“Amnesia post-traumatica”, diagnosticò il professore.
‘Sti cazzi, commentò tra sé il Durini dissentendo. Questo ne ha fatta una grossa che non vuol dire.

(Andrea Vitali, “Il segreto di Ortelia”)

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