Scritture

25 marzo 2016

Non la ricordo molto chiaramente… Ma mi leggeva la Scrittura come un giornale, e credo che così la considerasse, come una cosa che succede eternamente eppure è sempre eccitante e nuova. Ogni Pasqua, Gesù si levava davvero dalla morte, un’esplosione, attesa ma tuttavia nuova. Per lei non era duemila anni fa; era adesso. E di tutto questo a me è rimasto in capo qualcosa.

(John Steinbeck, “L’inverno del nostro scontento”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Cavie

21 marzo 2016

I guatemaltechi usati dagli Stati Uniti come cavie in un vecchio studio sulle malattie veneree portano in tribunale la John Hopkins university e chiedono un miliardo di risarcimento.

Quasi ottocento persone hanno fatto causa alla John Hopkins university chiedendo un miliardo di dollari di risarcimento per il presunto ruolo dell’università in un esperimento condotto dagli Stati Uniti negli anni quaranta e cinquanta. Secondo l’accusa, centinaia di guatemaltechi indifesi furono deliberatamente contagiati con i germi di malattie veneree, tra cui la sifilide e la gonorrea. Insieme all’università anche la fondazione filantropica Rockefeller avrebbe contribuito a “progettare, sostenere, incoraggiare e finanziare” gli esperimenti.

(Oliver Laughland su “Internazionale” del 10/4/2015)

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Padri

17 marzo 2016

Di mio padre ne so quanto ne so di uno scrittore minore del secondo Ottocento italiano. Cioè qualche aneddoto, il riassunto della trama, e in quattro parole, come si diceva a scuola, la sua “poetica”. Ho speso senz’altro più energie per decifrare gli scritti dei professori heideggeriani su certe riviste che per comprendere i discorsi che mio padre faceva a tavola, quelle poche parole casuali, più rare e preziose dei detti di Eraclito ora che se n’è spenta per sempre la fonte, e non ci sono discepoli a tramandarle.

(Edoardo Albinati, “Vita e morte di un ingegnere”)

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Il velo ha radici cristiane

12 marzo 2016

Velo sì, velo no. Il dibattito sui rapporti tra Occidente e mondo arabo si limitano spesso al pezzo di stoffa sul capo delle donne di fede musulmana, tirato sia da chi lo rivendica come simbolo di identità che da chi lo bolla come strumento di sottomissione… Eppure quel velo, che tanti dibattiti ha aperto nell’Europa illuminista e che ha prodotto estremismi folli, ha radici cristiane. Se in Grecia e a Roma non veniva usato se non per ragioni estetiche, come accessorio delle matrone e simbolo di eleganza, il primo a prevederne l’imposizione a fini di sottomissione della donna è San Paolo nella prima lettera ai Corinzi. Un’imposizione poi ripresa successivamente da religiosi assurti a padri della Chiesa.

(Chiara Cruciati sul Manifesto del 29/12/2015)

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Un uomo dice, la donna dice

8 marzo 2016

Un uomo dice:

– Tu chiudi il becco! Le donne non sanno niente della guerra.

La donna dice:

– Non sanno niente? Coglione! Abbiamo tutto il lavoro, tutte le preoccupazioni: i bambini da sfamare, i feriti da curare. Voi, una volta finita la guerra, siete tutti degli eroi. Morti: eroi. Sopravvissuti: eroi. E’ per questo che avete inventato la guerra, voi uomini. E’ la vostra guerra.

(Agota Kristof, “Trilogia della città di K.”)

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Bambini

Venerdì 4 marzo 2016

 

– Sei sposata?

– No. Sì. No.

– Quale?

– Separata.

– Hai bambini?

– No.

– Ne vorresti?

– Sì. Ma non oggi.

 

(Dal film “Closer”, di Mike Nichols) 

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Pace interiore

1 marzo 2016

Se ho fatto qualcosa di buono, ho dovuto sempre farlo da sola. Allora non mi importava. Ero contenta e, a proposito, voglio precisare che non mi aspetto la felicità. La considero casuale, come un temporale estivo. Ma la pace interiore, quella sì che l’ho trovata e per tutti quegli anni ho sempre pensato di poter bastare a me stessa. C’erano i figli, gli amici, la gente che veniva a trovarmi. Ero contenta quando arrivavano e contenta di vederli andare via.

(Ian McEwan, “Cani neri”)

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