Sorridi sempre

29 luglio 2016

Propaganda capillare, fiorire di riviste per gli operai, per le donne, per i giovani militanti. Falconi evoca “Noi donne” (rivista delle donne del Pci, ndr) alla fine degli Anni Quaranta, nato in polemica con il “Borghese” e gossiparo Grand Hotel. Alla moglie comunista si chiedono tante cose, riservatezza e virtù: di essere lavoratrice, angelo del focolare, disposta a “sopportare” in famiglia. A una compagna che si lamentava dei comportamenti del coniuge, la rivista fornisce un inedito quanto sorprendente consiglio: “Sorridi a tuo marito, a tua suocera, sorridi sempre, e vedrai che il tuo uomo non ti picchierà più”.

(Alessandra Longo su La Repubblica del 6/7/2016, a proposito del libro di Gabriella Falconi “Una magnifica ossessione”)   

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Droga

25 luglio 2016

Ti ricordi quando a Sabaudia ci raggiunse mia madre? Lei, una signora ormai anziana – aveva 83 anni -, abituata a una vita piuttosto solitaria e ritirata, si era trovata a suo agio in quella allegra comunità di buontemponi. Si era immediatamente inserita nel gruppo conquistando i nostri amici a uno a uno. Sebbene sapessi quanto fosse aperta e tollerante, cercavo di evitarle situazioni che potessero metterla in imbarazzo. Ma ci voleva ben altro che qualche innocua trasgressione per scandalizzarla. Una sera, per esempio, terminata la cena, un’amica aveva acceso uno spinello. La cosa non le era sfuggita: iniziò a insistere nel voler provare anche lei. Tentai di dissuaderla, spiegandole che non era una sigaretta, ma mia madre lo sapeva benissimo. Fece un paio di tiri e poi prese a ridere che più niente la fermava…

Stanotte ho dormito benissimo: adesso ho capito perché la gente si droga!” mi annunciò il mattino dopo, a colazione, tutta raggiante.

(Ferzan Ozpetek, “Sei la mia vita”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Scuola

22 luglio 2016

Una volta ogni tanto capitava che qualche giornalista facesse ritorno in Afghanistan, nell’albergo e nel negozietto di Aimal.

Sei ancora qui? Come mai non vai a scuola?” gli domandavano sempre.

Ci vado di pomeriggio”, rispondeva nel caso li incontrasse di mattina.

Ci vado di mattina”, rispondeva nel caso in cui fosse pomeriggio.

Non aveva il coraggio di ammettere che lui a scuola non ci andava, al pari di un qualunque bambino di strada. Perché Aimal è un ragazzino ricco. Ha per padre un ricco libraio, un padre che arde di passione per le parole e i racconti, un padre che coltiva grandi sogni e grandi progetti per il suo impero librario. Un padre, però, che non si fida di nessun altro se non dei propri figli per gestire i suoi negozi. Un padre che non si è preoccupato di iscrivere a scuola i figli…

(Ǻsne Seierstad, “Il libraio di Kabul”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Talebani

19 luglio 2016

Keshmesh ha qualcosa di pazzerello nello sguardo, come se il mondo dentro la sua testa fosse molto più interessante di quello reale…

Come accadde a molti altri bambini, Keshmesh imparò subito chi fossero i talebani. I talebani erano quelli che non le permettevano di andare a scuola insieme a tutti gli altri ragazzini che abitavano nella sua stessa scala.

I talebani erano quelli che non permettevano alle persone di cantare o battere le mani, che non le lasciavano ballare. I talebani erano quelli che non le permettevano di portarsi dietro le sue bambole. Bambole e animali di peluche erano vietati…

(Ǻsne Seierstad, “Il libraio di Kabul”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Santi

15 luglio 2016

Sant’Antonio! Santa Rosalia! Sant’Agata! Chiunque sia in ascolto, mi aiuti!

(Dal film “La matassa”, di Giambattista Avellino, Ficarra e Picone) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Matematica

12 luglio 2016

Lui era più un tipo da Bach, gli piaceva la matematica nella musica, non tutti quei compositori sentimentali… Munch ascoltava la musica proprio per liberarsi di quei sentimenti umani. Se l’uomo fosse stato un problema di matematica, tutto sarebbe stato molto più semplice. Si rigirò leggermente la fede sul dito e pensò a Marianne, la sua ex moglie. Dieci anni e ancora non era riuscito a togliersi l’anello.

(Samuel Bjørk, “La stagione degli innocenti”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Los Angeles

– E cosa ti ha portata a Los Angeles?

– Più che altro una mortale noia.

(Dal film “500 giorni insieme”, di Marc Webb)

* * * * *

Una volta che andrai a Los Angeles avrai un sacco di amici. Saranno tutti falsi amici.

(Dal film “Quasi famosi”, di Cameron Crowe)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Siberia

5 luglio 2016

Stella, in questo momento tu sei vulnerabile. Stai per trasferirti in una regione in cui la gente non va famosa per la sua cordialità con i forestieri, dove non conosci nessuno, e con un marito che è ancora furioso con te. Sono preoccupato, Stella.”

Ce la farò” mi rispose tranquilla.

Lo spero. Vorrei che mi scrivessi”.

D’accordo”.

Regolarmente”.

E va bene, va bene!”. Adesso rideva. “Ma davvero il Galles è questo inferno? Da come ne parli sembra la Siberia”.

Per te sarà proprio questo. Una specie di Siberia”.

 

(Patrick McGrath, “Follia”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Tutto passa tranne l’amore

2 luglio 2016

Tutto passa, tranne l’amore.

L’amore non è un’emozione. Le emozioni vanno e vengono, dipendono dalle situazioni, sono influenzabili, hanno degli alti e dei bassi; l’amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all’innamoramento passano, mentre l’amore resta.

 

(Elmar e Michaela Zadra, “Il piccolo libro del Tantra”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza