Errori migliori

26 febbraio 2016

Ho imparato molte cose che avrei dovuto già sapere prima… Ora riesco a vedere dove ho sbagliato. La “strada non presa” era stata presa eccome, presa centinaia di volte. Ho ormai percorso molte miglia verso la promessa del sonno, ma raggiungo la mia destinazione con gli occhi ben aperti. Lo stato in cui mi trovo, dunque, è assai simile a uno stato di illuminazione insonne. Non sono riuscito a capire le cose che ho scritto, i libri che ho letto, le lezioni che ho appreso, ma ho scoperto di essere un autodidatta assai caparbio e di volermi ardentemente correggere. Con tutta probabilità non ho raggiunto gli scopi che mi ero prefisso, ma la soddisfazione più grande è quella di essermi liberato dei tenaci errori del passato. Di entrare in un’epoca di errori migliori.

(Saul Bellow, “I conti tornano” – prefazione)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Tornare al liceo

23 febbraio 2016

L’incubo ricorrente di dover tornare al liceo e sostenere quegli esami avrebbe perseguitato Lola per anni. Per decenni avrebbe continuato a sognare di essere di nuovo a scuola, e di essere nei guai. Ma a quell’epoca non lo sapeva ancora. Non sapeva ancora che avrebbe trascorso anni e anni in analisi, nel tentativo di capire, tra le altre cose, per quale motivo fosse andata a vedere Psycho invece di presentarsi agli esami. Aveva sessantadue anni quando una mattina si svegliò e si rese conto di essere ormai troppo vecchia per tornare al liceo.

(Lily Brett , “Lola Bensky”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Essere saggi (omaggio a Umberto Eco)

20 febbraio 2016

Dove ho letto che al momento finale, quando la vita, superficie su superficie, si è incrostata di esperienza, sai tutto, il segreto, il potere e la gloria, perché sei nato, perché stai morendo, e come tutto avrebbe potuto andare diversamente? Sei saggio. Ma la saggezza maggiore, in quel momento, è sapere che l’hai saputo troppo tardi. Si capisce tutto quando non c’è più nulla da capire.

 

(Umberto Eco, “Il pendolo di Foucault”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Barzellette

16 febbraio 2016

 

Ruby odiava le barzellette. “Che cosa imbarazzante” diceva dopo ogni serata fuori, quando lui ne aveva raccontate una o dieci. Alan ne sapeva mille e tutti quelli che conoscevano Alan sapevano che ne sapeva mille…

Non essere patetico” gli disse una volta Ruby. “Sembri un attore del varietà. Nessuno racconta più barzellette come queste.”

Io sì.”

La gente racconta barzellette quando non ha niente da dire” osservò lei.

La gente racconta barzellette quando non resta più niente da dire” disse lui.

Veramente non disse proprio così. Lo pensò molti anni dopo, quando ormai lui e Ruby non si parlavano più.

 

(Dave Eggers, “Ologramma per il re”)  

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

In memoria di Giulio Regeni

11 febbraio 2016

Un’ala intitolata al ricercatore italiano scomparso al Cairo.

L’omaggio è stato deciso dal direttivo del Museo Egizio di Torino che ha dedicato a Giulio Regeni la sala storica Deir El Medina che raccoglie 245 reperti, testimonianza delle professioni artigianali e operaie dell’antico Egitto. Tra questi, anche un papiro relativo al primo sciopero, avvenuto sotto il regno di Ramses III.

(Box sul Corriere della Sera del 9/2/2016)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

I fidanzati erano poliziotti

13 febbraio 2016

Relazioni sessuali e affettive “manipolatorie e fondate su un abuso”, autentici traumi psicologici per sette donne che in quelle storie avevano messo tutte se stesse, fino al giorno in cui hanno scoperto che no, i loro “fidanzati” non erano affatto interessati a loro, erano solo poliziotti infiltratisi nei gruppi di protesta. E così ora, per quelle storie, durate anche nove anni, la polizia inglese si è scusata ufficialmente e ha pagato un consistente risarcimento.

Un’ottava donna non ha invece accettato l’accordo e andrà avanti nella battaglia legale: “Perché il senso di chi sono e di ciò in cui posso credere è uscito devastato”.

(Daniele Castellani Perelli sul Venerdì di Repubblica del 18/12/2015)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Ci si abitua a tutto

8 febbraio 2016

 

Ma sarà duro restare separati” disse Meri…

Oh, mi sono abituata” disse Delia. E dopo un attimo aggiunse: “Ci si abitua a tutto. Si rimane sorpresi a scoprirlo, ma è una delle cose indispensabili che c’insegna la vita. Non ti pare?”

E Meri, ancora una volta, fu turbata dal disorientamento provocato dall’osservazione di Delia. Non era sicura di cosa rispondere: “Sì, può darsi” disse. “Ma io… non l’ho ancora scoperto, penso.”

Ah” fece Delia, sorridendo. “Non ancora.”

 

(Sue Miller, “La moglie del senatore”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Si impara più dalla vita o dalle letture?

5 febbraio 2016

…ho approfittato di una tua pausa tra un’interrogazione e un’altra per avvicinarti.

Ho imparato molto dalle sue lezioni.”

Avrà imparato soprattutto dalle letture che vi ho consigliato.” Era un modo per scansare il complimento indiretto?

Sì… cioè.” Non sapevo come continuare e sono andata a caso. “Si impara dalla vita”, ho detto e volevo sottintendere tutto, o niente, volevo dire una cosa intelligente e avevo detto una sciocchezza. Subito ho pensato che no, io non imparo mai dalla vita. Non imparo a trovare la risposta giusta, quella che mi fa andare per la direzione desiderata o piuttosto a rinunciare. Ma tu mi hai preso sul serio e mi hai spiazzato. Si impara di più dalle letture, hai detto.

(Marina Mizzau, “Se mi cerchi non ci sono”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Madre

1 febbraio 2016

 

…cercò di ricordare la faccia di sua madre quando si erano salutate alla stazione degli autobus. Sua madre le aveva preso la mano e l’aveva supplicata di non partire. Ce la caveremo, le aveva detto, troverai un lavoro o lo troverò io. Alena aveva tirato via la mano scuotendo la testa, e le aveva chiesto di non rovinare tutto. Sua madre le aveva dato un bacio sulle guance e le aveva infilato un minuscolo San Cristoforo nel palmo della mano e a quel punto Alena era scoppiata a ridere…

Mentre pensava a queste cose, mentre cercava di ricordare il sollievo che aveva provato quando il pullman era partito, sentì un rumore che la riportò al presente. La porta si aprì, la luce fu oscurata dalla mole dell’uomo fermo sulla soglia.

(Kerry Hudson, “Sete”) 

Le Gocce soono scelte da Mariletta Caiazza