Che qualcuno cominci a fare lo stupido

Cercammo di spiegarle che avevamo esitato a venire a trovarla, per timore che preferisse restare sola. “Avrei preferito non mettere mai piede in questo spaventoso inferno” rispose lei. “Ma se proprio ci devo stare, è bello vedere delle facce familiari. Che qualcuno cominci a fare lo stupido, per favore, altrimenti non vi riconosco”.

Io so fare una pessima imitazione di James Brown che imita Clint Eastwood” si offrì Benny. “Vuoi vederla?”.

 

(Joshua Ferris, “E poi siamo arrivati alla fine”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Persone

– Dov’è Mel?

– Mel è a un funerale.

– Però! Quell’uomo va a un sacco di funerali.

– Gli piacciono le persone.

(Dal film “A proposito di Davis”, dei fratelli Cohen)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Israele è solo un angolo sperduto nel mondo

Tanti di quei grilli per la testa: realizzarsi, sregolarsi, nervi, vizi, vedere il mondo, godersi la vita e chissà cosa diavolo ancora. Lo saprai anche tu meglio di me. E quei capelli lunghi: tutti artisti, a quanto pare. Una generazione intera fatta di artisti… Ecco, mio figlio maggiore mi ha appena annunciato che il lavoro nell’autorimessa non fa per lui. Che nemmeno il kibbutz fa per lui. Che la terra d’Israele, con tutto il rispetto, è solo un angolo sperduto nel grande mondo. E lui deve partire per vederlo, quel grande mondo lì, fare esperienze prima di decidere qual è la sua strada nella vita. Chissà quale illuminazione filosofica da chissà quali altitudini l’ha fatto pervenire alla conclusione che si vive una volta sola e che la vita è breve. Né più né meno. E che la vita è solo sua, né dello stato né del kibbutz, né del movimento né dei suoi genitori. Già…

Lo sa bene il cuore, anche se la bocca non lo dice, che siamo stati sconfitti, di una sconfitta irrimediabile, eterna. Tutto è perduto, Eshkol.

(Amos Oz, “Una pace perfetta”)  

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

L’accoglienza islamica a Catania

E’ nel cuore di Catania che sorge la moschea più grande del Sud Italia (oltre 800 metri quadrati), arredata con grande cura: dai lampadari provenienti dall’Egitto ai grandi tappeti della Turchia… Al suo posto, prima, c’era un vecchio cinema, poi ristrutturato grazie all’autotassazione della comunità islamica. Alla sua inaugurazione oltre la metà erano catanesi…

La comunità islamica accoglie, quotidianamente, tutti coloro che scappano dalla guerra e approdano sulle nostre coste in cerca di pace. In moschea c’è anche un banco alimentare per le famiglie bisognose: un servizio messo a disposizione – per due distribuzioni mensili – anche ai cittadini catanesi che, avendo perso il lavoro o dovendo sostenere famiglie numerose, non riescono più a garantire un pasto ai propri figli. “La popolazione locale ci ha accolto a braccia aperte. Abbiamo pure un doposcuola aperto a tutti, anche ai bambini del quartiere”. Un’isola felice che, secondo l’Imam, esiste solo in Sicilia…

(Fabio Giuffrida su “OrizzonteSud”, Corriere del Mezzogiorno, 14/4/2015)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Manifestanti

In casa mia c’erano ancora pile di libri per terra quando la settimana dopo arrivò il manifestante a farsi la doccia… Gli chiesi da quanto tempo dormiva nel parco e mi disse una settimana, ma da più di un mese e mezzo si spostava da un accampamento all’altro in tutto il paese. Era passata a prenderlo direttamente a casa sua, ad Akron – abitava nel seminterrato dei suoi – una carovana di manifestanti con cui era entrato in contatto tramite Craiglist, così come Craiglist veniva usato dai manifestanti per mettersi in contatto con abitanti della città disposti a lasciargli usare il proprio bagno. Portava ininterrottamente in faccia il suo sorriso disarmante. Andavo spesso allo Zuccotti Park?, mi chiese.

(Ben Lerner, “Nel mondo a venire”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Memoria

Cinquant’anni di vita politica sono parecchi. Rappresentano un bel po’ di scontri con la realtà.

(Dal film “Le passeggiate al Campo di Marte”, di Robert Guediguian)

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Sono cinquant’anni che mi fanno la posta. E non mi avranno mai.

(Dal film “Le passeggiate al Campo di Marte”, di Robert Guediguian)

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Ma a che ti serve la tua memoria di elefante? A piangere?

(Dal film “Le passeggiate al Campo di Marte”, di Robert Guediguian) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Timidezza

La timidezza non è una malattia bensì una virtù preziosa che ci insegna a maneggiare il mondo con delicatezza, ponendoci molti dubbi e chiedendo il permesso prima di agire.

La vera ricchezza dell’architetto timido viene dal saper intervenire con poco… Non vuol dire non fare niente, ma fare in maniera delicata e riservata: fare di più non significa fare meglio.

Il pensiero timido è una sfida costante all’architettura pesante, egoista, spettacolare e grossolana che tende a calpestare con prepotenza la vita che incontra…

Così l’architettura deve riprendere la sua funzione di medicinale, di balsamo che cura i lembi delle ferite dei nostri luoghi come le periferie… “l’architetto condotto” – una specie di medico di famiglia…

(Marco Ermentini, architetto del team di Renzo Piano al Senato, su “Periferie – Diario del rammendo delle nostre città”, n. 1) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Solitudine

Ma con lei accomodata nella mia esistenza, non ci sarà solitudine. Voglio dire: speriamo di no… Adesso so che la mia solitudine era un orribile fantasma, so che la sola presenza di Avellaneda è bastata a spaventarlo, ma so pure che non è morto, che sta raccogliendo le sue forze in qualche immondo scantinato, in qualche periferia della mia routine. Per questo, solo per questo, mi spoglio della mia sufficienza e mi limito a dire: speriamo.

(Mario Benedetti, “La tregua”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza