New Orleans

L’accompagnamento ai funerali da parte delle bande musicali in origine nasceva per celebrare la ritrovata libertà di uno schiavo, mentre oggi ha assunto un’accezione più universale di “celebration of life” per amici e parenti. Il rituale, però, non è cambiato molto: nel lungo tragitto tra casa e cimitero la band accompagna il feretro alternando nenie e inni solenni. Una volta finito il rito della sepoltura, uno squillo di tromba segnala il termine della cerimonia. A quel punto la musica cambia, si fa più incalzante, i ritmi si alzano e quello che sembrava un semplice rito funebre si trasforma in una vera e propria festa danzante… Da queste parti tutti ricordano come se fosse ieri il “funeral jazz” del 29 agosto 2006, quando una folla immensa celebrò, un anno dopo, le vittime dell’uragano Katrina.

(Reportage da New Orleans di Giuliano Malatesta sul Manifesto del 26/8/2014)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Libri e librai

Cominciarono a scavare tra i libri: ogni tanto emergevano vecchie cose che si erano passati una quindicina d’anni prima, come “Lettera a una professoressa” che aveva fatto capire a Mario di non essere tagliato per fare l’insegnante. Un libro scalzava l’altro, una frase citata l’altra, e Colnaghi pensava che l’amico aveva forse trovato la propria vocazione: era un libraio eccezionale, e avrebbe dovuto essere più grato di quella scoperta, invece di considerarlo un triste ripiego.

(Giorgio Fontana, “Morte di un uomo felice”) 

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Un riservato figlio di puttana

Il mio bagaglio di diciott’anni di fantasie si scaricò in questa storia. Cominciai a capire che si trattava di un romanzo…

Ero affamato. Volevo amore e sesso. Volevo dare al mondo le mie storie mentali.

Sapevo che, nelle condizioni in cui mi trovavo, quelle cose non le avrei mai ottenute. Dovevo rinunciare a qualsiasi tipo di droga. Niente bere. Niente rubare. Niente mentire. Dovevo diventare un riservato figlio di puttana. Dovevo ripudiare la mia vecchia esistenza. Dovevo trarre una nuova vita dalla bruta forza essiccata di quella vecchia.

(James Ellroy, “I miei luoghi oscuri”)

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Quando i treni arrivavano in orario

L’aereo ha due ore di ritardo. Due. Hanno già detto qualcosa sull’Italia, che va sempre male, neppure peggio. Stabilmente male. Un paese condannato all’imprecisione. Ormai la carica emotiva dell’antifascismo è esaurita: s’avrebbe piacere che ricominciassero ad arrivare i treni in orario. Se ci sentisse Alessandro. Siamo pronti per la dittatura di chiunque riduca le nostre soste in aeroporto a qualche misura accettabile. Per chiunque lavi le strade come si deve.

(Lidia Ravera, “Due volte vent’anni”) 

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Chaplin

Nel 1923, mentre la sua troupe girava La febbre dell’oro, nello studio ci fu una discussione movimentata a proposito della trama. Una mosca continuava a distrarre la loro attenzione, così Chaplin, furioso, chiese uno scacciamosche e tentò di ammazzarla. Non ci riuscì. Un istante dopo la mosca atterrò sul tavolo accanto a lui, a portata di mano. Lui impugnò lo scacciamosche per colpirla, poi si fermò di botto e lo rimise giù. Quando gli altri gli chiesero perché, lui li guardò e disse: “Non è la stessa mosca”.

(John Berger su “Internazionale” del 5/9/2014) 

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Autodissimulazione

Quello era, ed è, il mio meccanismo per fronteggiare situazioni difficili. Ma ora mi sta voltando le spalle. Non solo adesso. Ultimamente, non sono riuscita a continuare a praticare l’autodissimulazione, non sono riuscita a segregare il mio cuore in modo adeguato.

“Ognuno di noi ha nel cuore una camera reale,” scrisse Flaubert. “Io l’ho murata.”

Io non sono stata brava quanto Gustave. Il mio cemento non tiene.

    (Rabih Alameddine, “La traduttrice”)

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Tradurre

Tradurre è la più vitale delle attività umane. Il cammino della civiltà è una incessante traduzione… I popoli che non traducono, in propria lingua, la civiltà (letteraria, artistica, filosofica, religiosa, scientifica) degli altri o diventano pericolosi o, se non possono essere aggressivi, si condannano al sottosviluppo.

    (Luciano Canfora sull’inserto “La lettura” del Corriere della Sera del 10/11/2013)

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