Libri

Invece Jen leggeva. Amava i libri… io, no: a me facevano paura. Mi facevan paura quando c’era lei, e me ne fanno ancora di più adesso. Che cosa avevano dentro? Che cosa le hanno detto quando era infelice e ascoltava solo loro, e nessun altro – né le sue amiche né sua sorella, nessuno? Sono scesa dal letto e sono andata in camera sua, che l’hanno lasciata uguale identica a com’era il giorno che se n’è andata… Li ho sfogliati, caso mai avesse messo un punto esclamativo vicino alla parola “Galles”, o un cerchiolino attorno a “Texas”. Voglio dire soltanto che se leggessi tutto quello che le piaceva, e tutto quello che ha attirato la sua attenzione in quegli ultimi mesi, mi farei un’idea di dove aveva la testa.

(Nick Hornby, “Non buttiamoci giù”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Legge elettorale

Legge elettorale, spunta l’ipotesi dell’entrata in vigore posticipata. Fa schifo subito ma iniziamo a pagarla fra diciotto mesi.

(Il blogger “Mix” citato da Marco Filoni sul Venerdì di Repubblica del 14/3/2014)  

Le Gocce sono scelta da Mariletta Caiazza

Colomba pasquale

La colomba pasquale inventata dalla Motta negli anni Trenta per sfruttare anche a Pasqua gli stessi macchinari e la stessa pasta del panettone. Secondo alcuni, questo dolce risale al re longobardo Alboino che (metà VI secolo) ricevette in dono dagli assediati di Pavia una torta a forma di colomba, in segno di pace.

(Giorgio Dell’Arti sul supplemento “Sette” del Corriere della Sera, 1/11/2013)

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Noi e la letteratura

Trovandoci, come siamo, al cospetto del mistero della letteratura e del suo inenarrabile potere, è nostro compito scoprire la fonte di questo potere e di questo mistero. E in fondo, tuttavia, a che scopo? La letteratura stende davanti a noi un velo profondo, che non possiamo scandagliare. Non ci resta che contemplare le sue oscillazioni, devoti e impotenti. Chi sarebbe così temerario da sollevare quel velo, mostrando ciò che non può essere mostrato e raggiungendo l’irraggiungibile? Il più forte di noi non è che un esserino gracile, il tintinnio di un cembalo, il fiato d’un ottone, davanti all’eterno mistero”.

(John Williams, “Stoner”)

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