Fuga di cervelli (ma in Germania)

Incredibile ma vero: anche la Germania soffre della fuga di cervelli. E allora i tedeschi tentano una via nuova per richiamare i cervelli in patria. Un premio di centomila euro. L’offerta è stata lanciata dalla German scholar organization (Gso) ed è rivolta soprattutto ai giovani tedeschi altamente qualificati che si sono trasferiti in Svizzera, Nordamerica, Scandinavia, Cina. La Gso rappresenta le università tedesche, ma agisce anche in contatto con il governo federale e i Lander più ricchi, come Baviera, Baden-Wuerttemberg o Sassonia. Ha lanciato ilprogramma “Return to Bavaria”, dove hanno sede colossi come Bmw, Siemens,Allianz.  

(Box su “La Repubblica” del 7/10/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Cannabis

Allungo il braccio per aprire il cassetto del comodino… Dentro ci sono due file perfettamente ordinate di bustine di cannabis, ognuna cucita a mano in modo magistrale, con la spighetta di mussola sull’orlo e il filo di cotone per maneggiarle quando sono nella tazza. Non mi resta altro rimedio contro il dolore alle giunture, ma le uso solo se è assolutamente necessario. Non per morigeratezza.  

(Poppy Adams, “La danza delle falene”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Moccia e i suoi lucchetti

Capri, Legambiente: no ai lucchetti di Moccia. Lo scrittore invita a gettarne le chiavi in mare, gli ecologisti lo accusano di inquinamento.

Legambiente invita Moccia a “rispettare i luoghi e, per il suo grande seguito tra i giovani, essere più attento ai messaggi che lancia, perché di lanci il mare ne subisce anche troppi…”

    (Sul Corriere del Mezzogiorno del 18/7/2014) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Gabbiani

La marea, ritirandosi, lasciava emergere il fondale sabbioso cosparso di oggetti un tempo appartenuti al regno dell’aria ed ora, consunti dal mare, riesposti per un breve intervallo: barchette affondate, nasse sfasciate, legno marcio, bottiglie rotte. Inoltre spuntavano banchi di lucide cozze blu acciaio, più chiuse delle labbra di Dio. Un tempo solo i gabbiani si cibavano di cozze, ma dato che vongole e aragoste erano sempre più rare, la gente aveva ripiegato sulla zuppa di cozze, e ormai anche quelle cominciavano a scarseggiare.
I gabbiani, come bianchi riflessi nella luce del sole, volteggiavano e stridevano in aria, beccavano il fondo scoperto e tenevano d’occhio le piccole pozze salmastre piene di schiuma iridata e di alghe arancioni ondeggianti. E ogni tanto atterravano sulla sabbia nera e bagnata lasciando con le zampe un grazioso ricamo d’impronte.
Quando tornai al molo i vecchi del villaggio erano scesi al porto con le loro vecchie Valiant e Dodge Dart e stavano immobili a osservare le barche da pesca. Qualcuno mi disse che venivano lì ogni giorno come fanno i gabbiani…
 
   (William Least Heat-Moon, “Strade blu”) 
 
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza