La Goccia: Roth e la posterità

-Come stai organizzando la tua posterità?

-Non la sto organizzando. Tanto non posso farci niente. La sola cosa buona della posterità è che non dovrò più leggere le recensioni sui miei libri.

(Philip Roth nell’intervista di Livia Manera su “La lettura” del Corsera 17/3/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Giovedì 28 marzo 2013

Chi ha occasione di assistere a un diverbio di strada sa che l’ingiuria più atroce, quella che viene dopo gli epiteti poco rispettosi verso gli antenati, verso la madre e le sorelle dell’avversario, l’ingiuria dopo la quale non restano che le vie di fatto, adesso è: “morto di fame”. Fondata o no, è un’accusa imperdonabile, la denunzia all’opinione pubblica che l’altro è povero. Questo non impedisce, naturalmente, che in tutto il Bel Paese continui a essere oggetto di generale venerazione San Francesco d’Assisi.

(Ignazio Silone, “Uscita di sicurezza”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 27 marzo 2013

La piazza era avvolta nel silenzio. Il lastrico bagnato luccicava. Da un tombino saliva del vapore.

Kimmo immaginò che là sotto vivesse un popolo che ignorava tutto della nostra civiltà. E un giorno sarebbe salito in superficie per ribaltare ogni cosa. Le nostre abitudini, il sistema, l’ordine sociale.

Ma non per il momento.

Riaccese il motore dell’Audi, che ruggì feroce contro il popolo del sottosuolo.

(Kari Hotakainen, “Un pezzo di uomo”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Lunedì 25 marzo 2013

La poesia, nella sua funzione originaria come fattore di giovane cultura, è nata nel gioco e come gioco. E’ un gioco consacrato, ma, pur con quella sacralità, tale gioco sfiora di continuo la zona del brio, dello scherzo e del divertimento. Molto tempo dovrà passare prima che si verifichi veramente un consapevole appagamento dell’impulso estetico…

Nulla è stato così fecondo per l’espressione poetica quanto l’accostamento dei sessi celebrato lietamente nelle feste primaverili o in altre solennità della tribù…poesia come forma, cristallizzata in parole, del sempre ripetuto gioco di attrazione e di repulsione fra giovani e ragazze, attuato in rivalità di scherzi ingegnosi e virtuosità.

(J. Huizinga, “Homo ludens”)

Le Gocce di Mariletta Caiazza

Sabato 23 marzo 2013

“Quando cercate un libro, a volte vi accorgete che in realtà stavate cercando quello accanto”. Lo ha dichiarato alla Paris Review lo scrittore italiano Roberto Calasso e adesso lo dico io a te. Però mi piacerebbe allargare il significato di questa frase e considerarla una metafora che in questo momento può essere applicata alla tua vita…

(L’Oroscopo di Rob Brezsny, su “Internazionale” 1/3/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 22 marzo 2013

“E’ che io non dovrei essere qui. A fare questa coda”.

“Nessuno di noi dovrebbe essere qui. Adesso non attaccare con questa solfa, la conosco già. O meglio, lasciami indovinare. Sei cascata giù dall’alto, più in alto di dove arriva Batman. E non saresti dovuta cadere, perché i tuoi neuroni, i tuoi titoli, i tuoi trascorsi e le tue esperienze promettevano tutt’altra sorte, dico bene? Eri tra gli eletti del Signore, non tra i reietti dei bassifondi. Ma poi la fiaba ha avuto un risvolto inaspettato. Sul sentiero del bosco ti sei imbattuta nel lupo cattivo, che ti ha afferrata per la collottola e sbattuta qui, alla fine di questa coda…”

(Kari Hotakainen, “Un pezzo di uomo”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Giovedì 21 marzo 2013

“Se possedessi un miliardo di miliardi compreresti Napoli per rimetterla a posto?”, mi provoca quasi quotidianamente il mio amico… “No – è la mia sistematica risposta. – Sarebbe un miliardo di miliardi buttato al vento”.

Ma che cosa esattamente non va? Nessuno di noi sa dare risposte soddisfacenti… neppure l’indignazione riesce a diventare mai coscienza di qualcosa, a trasformarsi in periscopio, a cogliere la realtà al di sopra del pelo dell’acqua. Fa parte a sua volta della nostra vita sommersa, della nostra navigazione cieca.

(Ermanno Rea, “Mistero napoletano”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Martedì 19 marzo 2013

Mio padre mi ama. Ha consumato il manico della zappa nei campi per permettermi di andare a scuola. E’ così. Mi ama, anche se mi picchia, è giusto un riflesso del suo grande amore. Eppure non posso arrendermi solo per il fatto che mi vuol bene. C’è qualcos’altro, un’altra forza in grado di superare quella dell’amore di mio padre e di mia madre… Non ha bisogno di essere spiegata, è la mia indipendenza. Certo voi, in nome dell’amore che provate per me, sentite di dover interferire in questa mia indipendenza. Ma io devo avere in odio le vostre intrusioni. Certo voi lavorate duramente, e la vostra laboriosità contribuisce a scrivere la storia del genere umano. Ma io devo per forza avere in odio tutto ciò.

(Mo Yan, “L’uomo che allevava i gatti”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza