Venerdì 31 maggio 2013

Se verrai a Roma presto, come dici, ti potrò ospitare in via Nazario Sauro. Per un breve periodo, potremo convivere, non troppo a lungo, perché non piacerebbe né a te né a me. Ho detto che ti potrò ospitare. Ma non sarai un ospite, essendo mio padre. Mi ricordo che dicevi sempre che essere ospite non ti piace, e avere ospiti meno ancora. Fra le cose che dicevi non me ne ricordo molte, solo qualcuna. A dirti la sincera verità, io ti ricordo molto poco e molto confusamente.

(Natalia Ginzburg, “La città e la casa”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 29 maggio 2013

Ci sono sempre piatti da lavare, c’è sempre qualche attività per le sue mani… Lavorava a maglia così bene che riusciva a leggere mentre sferruzzava, spaccando il dorso dei libri in modo da tenerseli piatti in grembo. Le sue dita incrociavano i ferri da maglia, i suoi occhi si muovevano avanti e indietro sulla pagina. La maggior parte dei libri che c’erano in casa erano stati distrutti in questa maniera, i dorsi spezzati come per un sacrificio alla sua spietata industriosità.

   (David Leavitt, “Eguali amori”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Lunedì 27 maggio 2013

Perché mai, lei si sarà chiesto, un uomo che padroneggia con tanta maestria il violino ha finito per fare il suonatore ambulante in bettole e osterie? E la risposta è semplice: per ambizione. Per il travolgente, rovinoso desiderio di raggiungere la perfezione. Ma che cos’è la perfezione? E’ il punto di fuga di una strada senza fine, è il miraggio che si sposta davanti a noi, è l’ultimo piolo di una scala circolare…

La ricerca della perfezione procede con un ritmo che rallenta all’infinito. E’ una progressione continua che tuttavia si riduce a mano a mano che si avvicina alla meta.

 (Paolo Maurensig, “Canone inverso”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 24 maggio 2013

A tavola, mio fratello e Anne Marie si tengono la mano. Bevono latte e sughi di frutta. Io sempre, verso sera, vado al “Wine and spirits” e mi compero una lattina di birra. Si ricordassero una volta che bevo birra e la comperassero per me. Non lo fanno. Non si ricordano. Ti sembrerà una sciocchezza ma ne sono offeso…

Insegnerò magari due mesi, tre mesi, poi forse tornerò in Italia. Chissà perché ho fatto quella grande bestialità di vendere la mia casa.

(Natalia Ginzburg, “La città e la casa”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 22 maggio 2013

“No, non è facile raggiungere l’illuminazione. Ma può tentare di sgomberare la mente da tutti i pensieri che la preoccupano, per un po’. Deve procedere passo dopo passo”…

E allora perché non provare, come aveva suggerito il vecchio monaco, a dimenticare tutti i pensieri riguardo al caso e a vederlo in una nuova prospettiva?

Rimase lì appoggiato alla balaustra, e chiuse gli occhi per svuotarsi la mente. Ma non ci riuscì… Nessuno vive in un vuoto.

(Qiu Xiaolong, “Di seta e di sangue”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Martedì 21 maggio 2013

La concezione che ho del mio posto nel mondo è (spero) umile e non presuntuosa. Ho una buona dose di incertezza sul mio ruolo nel mondo. Ma ciò non mi impedisce di prendervi parte; mi trattiene solo dall’aspettarmi qualche cosa dal mondo. Mi sembra che l’unica cosa da fare nel mondo è “fare” qualche cosa. “Fare” è il mondo.

(Keith Haring, “Diari”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza