Martedì 30 luglio 2013

Il primo sbattere delle imposte era il segno d’avvio alla giornata, come la campanella in un convento di monache. Tutte, rassegnate, accettavano, col nascere di un nuovo giorno, il peso di nuove fatiche: si davano pace considerando che ogni loro gesto quotidiano era appoggiato da un altro gesto simile compiuto, al piano di sotto, da un’altra donna ravvolta in un’altra sbiadita vestaglia. Nessuna avrebbe osato arrestarsi, per tema di arrestare il moto di un preciso ingranaggio.

 

    (Alba De Céspedes, “Dalla parte di lei”)   

 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Lunedì 29 luglio 2013

Il problema dei governi è che sono eletti da maggioranze che se ne fregano della biodiversità. Invece i miliardari ci tengono. Hanno interesse a non sputtanare del tutto il pianeta, perché loro e i loro eredi saranno gli unici abbastanza ricchi da goderselo…Interesse personale, certo, ma vantaggioso per tutti. Se si tratta di vincolare un habitat per salvarlo dalla cementificazione, è molto più facile convertire qualche miliardario che educare un elettorato americano soddisfatto della sua tv via cavo, della sua Xbox e della sua banda larga.  

  (Jonathan Franzen, “Libertà”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Sabato 27 luglio 2013

Vi pare normale che un’associazione provinciale di “doppiette” possa ricevere otto volte più del Fai e undici volte più di Italia Nostra? Eppure è così. Lo hanno raccontato nei giorni scorsi il Corriere del Trentino e gli altri giornali locali…
Quel milione di euro dato ai cacciatori trentini è infatti più di quanto viene dato ogni anno al World wildlife fund per prendersi cura delle cinque Oasi naturali che appartengono allo Stato ma che lo Stato, proprio per risparmiare, preferisce dare in gestione al Wwf, che con quei soldi provvede a dare uno stipendio (basso) a una trentina di dipendenti, a potare gli alberi, tenere puliti gli stagni, proteggere la flora e la fauna di luoghi che altrimenti sarebbero presi d’assalto dal turismo o dalla peggiore speculazione…

   (Gian Antonio Stella su “Sette” del Corriere della Sera del 17/5/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 26 luglio 2013

E quindi che posto è, sergente? – chiese Murphy.
    Al Tafar. Su a nord, vicino alla Siria. Una specie di palestra per gli haji. A volte diventa davvero un bel merdaio. In teoria non ve lo dovevo ancora dire, ma ho bisogno che capiate una cosa…
   Io e Murph ci scambiammo un’occhiata e aspettammo che proseguisse.
    Morirà della gente, – disse impassibile. – E’ un fatto statistico -.  Quindi si alzò e se ne andò.

  (Kevin Powers, “Yellow birds”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

 

Giovedì 25 luglio 2013

L’arte è per se stessi? L’arte soddisfa semplicemente una relazione dell’artista col suo ego?
A me interessa fare dell’arte che venga sperimentata dal più ampio numero possibile di individui, con altrettante idee individuali su un certo lavoro senza nessun significato definitivo. Lo spettatore crea la realtà, il significato, il concetto alla base del pezzo. Io sono solo un intermediario che tenta di raccogliere delle idee.

   (Keith Haring, “Diari”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 24 luglio 2013

Ma proprio mentre Leo pensava queste cose dell’amico, ecco che l’altro lo aveva bruciato con la più insensata delle frasi… “Non voglio più vederti”, con lo stesso tono con cui avrebbe potuto dire: “Ci si vede domani”, o “Ti chiamo più tardi”.
Leo ce l’aveva appena fatta a chiedergli: “Perché?”
“Perché ho deciso così”.
“Ma scusa, che ti ho fatto?”
“Non mi hai fatto niente. Non deliberatamente. Ma mi hai fatto un sacco di cose forse senza accorgertene. Forse per caso. Forse perché non potevi fare altrimenti. Ed è questa la cosa più grave. Ed è per questo che non voglio più vederti”.

   (Alessandro Piperno, “Persecuzione”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Martedì 23 luglio 2013

Poi, divaga. Comincia a parlare della sua adolescenza. Io non so quanto ci sia di vero: francamente non me ne frega niente. Ognuno di noi è stato ragazzo, ma lui lo è stato troppo. In maniera malata.

   (Dal film “Una sconfinata giovinezza”, di Pupi Avati)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Lunedì 22 luglio 2013

 Il vero talento di Zora Belsey non era la poesia, ma la perseveranza. In un pomeriggio era capace di scrivere tre lettere allo stesso destinatario. Era maestra nel ricomporre numeri telefonici. Promuoveva petizioni ed emanava ultimatum. Quando la città di Wellington le comminò una multa per divieto di sosta (a suo parere) immeritata, non fu Zora ma la città di Wellington – cinque mesi e trenta telefonate dopo – a darsi per vinta.

Nel cyberspazio, la perseveranza di Zora aveva modo di dispiegarsi al massimo grado.

 

(Zadie Smith, “Della bellezza”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza