Venerdì 28 giugno 2013

Quanto più le “teorie” socialiste pretendono di essere “scientifiche”, tanto più esse sono transitorie; ma i “valori” socialisti sono permanenti. La distinzione fra teorie e valori non è ancora abbastanza chiara nelle menti di quelli che riflettono a questi problemi, eppure mi sembra fondamentale. Sopra un insieme di teorie si può costituire una scuola e una propaganda; ma soltanto sopra un insieme di valori si può fondare una cultura, una civiltà, un nuovo tipo di convivenza tra gli uomini.

(Ignazio Silone, “Uscita di sicurezza”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Giovedì 27 giugno 2013

Quella povera gente frustata, mutilata, quei bambini con mani e piedi mozzati, che muoiono di fame e di malattie…Quegli esseri spremuti fino all’estinzione e per di più assassinati. Migliaia, decine, centinaia di migliaia. Da uomini che hanno ricevuto un’educazione cristiana. Io li ho visti andare a messa, pregare, comunicarsi, sia prima che dopo aver commesso quei crimini.

(Mario Vargas Llosa, “Il sogno del celta”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Lunedì 24 giugno 2013

Un giorno del 1944 presi il treno con mia madre per andare a trovare mio padre a bordo della sua nave, la Cynthia

In seguito, quando lui riprese il mare, mi piaceva figurarmi mio padre in quella tranquilla cabina grigia, che scrutava le onde da sotto la lucida visiera nera del berretto. E da allora le stanze che più hanno fatto presa sulla mia immaginazione sono state cabine di nave, capanne di tronchi, celle monastiche, e – anche se non sono mai stato in Giappone – le case da tè.

 

(Bruce Chatwin, “Anatomia dell’irrequietezza”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Sabato 22 giugno 2013

La fantascienza rende più agevole agli adolescenti l’apprendimento della matematica e delle materie scientifiche. Ne è certo Ray Canterbury, politico statunitense repubblicano, primo firmatario di una proposta per introdurre nelle medie e nelle superiori della West Virginia la lettura obbligatoria dei classici di questo genere. L’idea piace a pedagogisti e scrittori…

(R. Bertinetti sul Venerdì di Repubblica del 10/5/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 21 giugno 2013

Un piccolo uomo cencioso e scalzo, ammanettato tra due carabinieri, procedeva a balzelloni, nella strada deserta e polverosa, come in un penoso ritmo di danza, forse perché zoppo o ferito a un piede.

…udii sopraggiungere il passo pesante di mio padre.

“Guarda com’è buffo”, gli dissi ridendo.

Ma mio padre mi fissò severamente, mi sollevò di peso dirandomi per un orecchio…

“Cosa ho fatto di male?” gli chiesi stropicciandomi l’orecchio indolorito.

“Non si deride un detenuto, mai”.

“Perché no?”

“Perchè non può difendersi. E poi perché forse è innocente. In ogni caso perché è un infelice”.

(Ignazio Silone, “Uscita di sicurezza”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 19 giugno 2013

“Il divertimento” disse la signora Plinth “non è precisamente quanto ricerco nella scelta dei miei libri”.

“Oh, certamente. Le ali della morte non è divertente” azzardò la signora Leveret, con quel suo modo di avanzare un’opinione che assomigliava a quello di un affabile commesso che, se la sua prima selezione non vi soddisfa, è pronto a sottoporvi un assortimento di altre svariate fogge.

“ E intendeva esserlo?” domandò la signora Plinth, che amava porre degli interrogativi a cui non permetteva a nessuno fuorché a se stessa di rispondere. “Indubbiamente no.”

“Indubbiamente no… è quel che stavo per dire” assentì la signora Leveret, affrettandosi a riarrotolare la propria opinione per sciorinarne un’altra. “Intendeva… elevare”.

(Edith Wharton, “Xingu”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza