Sabato 31 agosto 2013

Produciamo cibo per molte più persone di quante non ce ne siano sul nostro pianeta. Di tutto questo cibo 1.300 milioni di tonnellate diventano sprechi (di cui 900 milioni di tonnellate si sprecano tra il campo e il negozio e circa 400 milioni di tonnellate a casa, in mensa, nei ristoranti).
Questa enorme contraddizione del nostro tempo, però, contiene in sé un paradosso ancora più sorprendente: per smaltire tutto questo cibo in più dovremmo spendere circa 300 miliardi di euro, quando la Fao (…) afferma che per eliminare la fame nel mondo servirebbero “soltanto” 33 miliardi di euro.

   (Francesco Mele, Slow Food Italia, su “L’Unità” del 25/5/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 30 agosto 2013

Non so che aspetto avrebbe avuto il suo posto preferito, perché non penso si sarebbe mai concesso di averne uno. Avrebbe aspettato che glielo assegnassero. Era fatto così… Tutto ciò che aveva fatto era stata la reazione a un’aspettativa preesistente. Una cosa soltanto avrebbe potuto fare per se stesso, per se stesso e basta, ed era stato l’ultimo atto della sua breve e disordinata vita.

   (Kevin Powers, “Yellow birds”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 28 agosto 2013

Com’è che man mano che invecchia la gente si aggrappa sempre più ai beni materiali e trascura la conoscenza? Dopotutto erano solo mobili… Non è stato forse un naturale sviluppo, liberarsi di stuoli di oggetti ormai completamente inutili?…   
“…hai cancellato ogni traccia del nostro passato. E’ come se la nostra famiglia non fosse mai esistita… A cosa sono serviti duecento anni di storia se non è rimasto nulla, nulla a testimoniarli?”
Un punto di vista interessante, ma non lo condivido affatto. Dunque una vita, per avere valore, deve lasciare una testimonianza di sé? Non vale nulla chi muore senza referenze?

   (Poppy Adams, “La danza delle falene”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

26 agosto 2013

Della casa dei Camaldoli Viola ricorda soprattutto i libri. Poiché non c’erano mobili, crebbe nella convinzione che arredare una casa significasse riempirla fino all’inverosimile di libri. Due pile di libri congiunti da un asse costituivano un tavolo. Una pila di libri di altezza più ridotta, un sedile. Lei e Piero giocavano percorrendo cunicoli, rifugiandosi in grotte, spelonche, antri sempre formati da libri.

(Ermanno Rea, “Mistero napoletano”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Sabato 24 agosto 2013

La paura non è più un dispositivo naturale per la sopravvivenza dell’individuo e della specie, ma una causa di pericoli maggiori per sé e per gli altri…La sola paura salutare è la paura di aver paura.

 

(Italo Calvino, cit. da Alberto Papuzzi su La Stampa dell’11/4/2011)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 23 agosto 2013

Lui attendeva una risposta. – Cos’è, ti sei arreso?
    – No.
    – Non si direbbe.
    – Fuori tutto è diverso.
    – Non è vero. Sei diverso tu.
    – A nessuno gliene frega niente.
    – E con questo?
    – Io non lo so più come si fa a vivere lì fuori.
    – Mmm… Una volta li conoscevo bene, questi pensieri.

    – All’epoca si chiamavano vigliaccheria. Dai medici ci sei andato?

    (Kevin Powers, “Yellow birds”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza