La Goccia: Roth e la posterità

-Come stai organizzando la tua posterità?

-Non la sto organizzando. Tanto non posso farci niente. La sola cosa buona della posterità è che non dovrò più leggere le recensioni sui miei libri.

(Philip Roth nell’intervista di Livia Manera su “La lettura” del Corsera 17/3/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Lunedì 6 gennaio 2014

Viaggiare? Per viaggiare basta esistere. Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o del mio destino, affacciato sulle strade e sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi come in fondo sono i paesaggi.

Se immagino, vedo. Che altro faccio se viaggio? Soltanto l’estrema debolezza dell’immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire… E’ in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono…

La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.

(Fernando Pessoa, “Il libro dell’inquietudine”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Sabato 21 dicembre 2013

Cieca e contagiosa. L’ira è pura volontà di distruggere tutto”.

Con l’ira funesta di Achille si inaugura la letteratura occidentale: forse per questo è diventata la passione più importante e più studiata. La si può definire come una perdita dell’autocontrollo e della ragione che deriva da un’offesa ritenuta immeritata e inferta all’amor proprio e alla dignità della persona. La “passione furente” è un tema caro al filosofo Remo Bodei, che tempo fa le ha dedicato un libro…

 

(Box sul Corriere della Sera del 13/12/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 20 dicembre 2013

Natalia Ginzburg, uscendo dalla proiezione di Amarcord, nel 1974, raccontò di avere sempre sospettato che la neve e la nebbia fossero in quel modo e di aver saputo grazie a Fellini, sulla neve e sulla nebbia, “tutta la verità”. Ne è sconvolta, dice, perché “sapere la verità sulle cose che abbiamo sempre portato con noi” fa tremare e vacillare, dà le vertigini. Come Ginzburg, sono un esercito gli scrittori del Novecento catturati dal cinema di Fellini: escono dalla sala con la testa in movimento e sentono il bisogno di fermare su carta le impressioni.

(Paolo di Paolo sul Venerdì di Repubblica del 18/10/2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Giovedì 19 dicembre 2013

Quando tornò a casa, era già buio. Cenarono loro due da soli. Quint, distratto e immusonito, si accanì su ogni boccone e, alla fine, si mise ad agitare il calice mezzo pieno di vino e macchiato di impronte, tracciando piccoli cerchi. Carrie per un attimo ebbe una folgorazione e vide la sua vita, come se la guardasse attraverso le grandi finestre dei quadri immobili e inquietanti di Hopper. Era una scena agghiacciante. Una cucina tutta linda, senza un rumore, la domenica sera tardi, dove una persona strappava la carne da una carcassa di pollo e un’altra la guardava, con il mento tra le mani, entrambi a meditare tristemente su quello che avevano perduto.

(Stephen Amidon, “Il capitale umano”) 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 18 dicembre 2013

…e poi tornavi a fissare me. Anch’io continuavo a guardarti, sperando che in qualche modo mi comunicassi ciò che volevi che facessi per te. Eri pronto a morire o volevi vivere ancora un giorno, o una manciata di giorni? Il sole che filtrava dalla finestra poteva ancora darti un po’ di conforto, o potevano farlo i nostri volti, o i tuoi stessi pensieri?

(Da “Notturno” di Helen Humphreys, su “Luca.”, rivista dell’Associazione Luca Coscioni, mar.2013)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Martedì 17 dicembre 2013

Lei se ne intende di… ha presente quando c’è un’unica sedia elegante e un tavolino di vetro con sopra un vaso, e Dio solo sa dove si può appoggiare il giornale?”

Minimalismo” replicò Marion. “Sì, posso studiare uno stile minimalista, se proprio devo…”

(Penelope Lively, “E’ iniziata così”)

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Lunedì 16 dicembre 2013

15 dicembre 1939: “Via col vento” appare per la prima volta sullo schermo. E, tuttora, viene proiettato due volte al dì.

Per interpretare il ruolo di Rossella O’Hara, Vivien Leigh fu pagata 25mila dollari, Clark Gable 120mila.

(Lucrezia Dell’Arti su “Sette” del Corriere della Sera del 13/12/2013)

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Sabato 14 dicembre 2013

”Stai lontano da me, Ian! Dico sul serio! Stammi lontano!”. Cominciano a gridarsi di tutto e lei pensa: Oddio, siamo diventati una di quelle coppie fuori di testa che senti di notte nella casa accanto. Da qualche parte qualcuno sta pensando: dovrei chiamare la polizia? Come siamo arrivati a questo?…

E poi, tutto a un tratto, stanno entrambi piangendo, sdraiati per terra nel piccolo corridoio della casa che hanno comprato insieme con tante speranze.

(David Nicholls, “Un giorno”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza 

Venerdì 13 dicembre 2013

Spalancai di colpo l’armadio per sfuggire allo specchio: nell’armadio più nulla di Maria, niente… Non avevo nessun bisogno di aprire i cassetti: quello che mi apparteneva sarebbe certo stato tutto lì, quello che era suo sarebbe tutto sparito. Quanto sarebbe stato più pietoso se avesse fatto sparire anche le mie quattro carabattole. Ma no, qui nel nostro armadio le cose erano state fatte secondo giustizia, con una correttezza micidiale.

…Quell’armadio riordinato, pulito (qualcuno doveva persino averci passato lo straccio della polvere), era la cosa peggiore che mi potesse lasciare, tutto in ordine, tutto diviso, le sue cose separate dalle mie. A guardare nell’armadio veniva da pensare a un’operazione chirurgica ben riuscita.

(Heinrich Böll, “Opinioni di un clown”)

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