Sabato 29 settembre 2012

“Sono stata il solo esempio di pubblicità per una corrente filosofica”.

(Juliette Greco, nell’articolo di Laura Putti su “La Domenica” di Repubblica del 25/3/2012)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

 

Giovedì 27 settembre 2012

Per Tommaso il mondo dei poveri non è mai diventato (come per molti che dalla polvere sono saliti al top) qualcosa da cancellare o da cui fuggire; anzi se ne è sempre fregiato come di una medaglia e vi ritorna come a un sostegno…con Nando si vedono poco, restano interi mesi senza telefonarsi ma è come se si fossero telefonati il giorno prima, ogni volta l’intesa riprende senza lacune e senza lamentele…

Non è vero che è come se si fossero visti il giorno prima, il tempo trascorso in ambienti diversi li ha depositati lontani, ai due corni opposti di un bivio…Se c’è qualcosa che ancora li accomuna è il divertimento per tutto ciò che esorbita e che incoraggia il mondo a finire.

(Walter Siti, “Resistere non serve a niente”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 26 settembre 2012

Nel libro di due capiscout ho trovato il motto della mia esistenza: se non c’è la strada, falla.

(Dominique Lapierre sull’inserto “Tuttolibri” de La Stampa, 19/5/2012)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Martedì 25 settembre 2012

Tuo padre ha lavorato tutta la vita perché voi poteste passarvela bene e vivere felici. Esci con Sibel, godetevi la primavera, divertitevi. – Consegnandomi la chiave, aggiunse con uno sguardo misterioso: – Stai attento -. Anche da piccoli, quando ci guardava così, mia madre alludeva a un pericolo più grave e sconosciuto della semplice consegna delle chiavi, un pericolo che veniva dalla vita stessa.

           (Orhan Pamuk, “Il museo dell’innocenza”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Sabato 22 settembre 2012

…avevo il lieto e riconoscente ricordo della “Scala d’Oro”, una collana Utet della metà del secolo scorso (tra l’altro divinamente illustrata) dove scrittori capaci di scrivere in un bell’italiano raccontavano a bambini e ragazzi (le serie erano divise per fasce d’età, le favole di Grimm per i più piccini e “I miserabili” per i più grandicelli) i grandi capolavori di tutti i tempi. Ero un ragazzo fortunato a cui il padre aveva regalato “I promessi sposi” prima che la scuola glielo rendesse odioso, e quindi quello lo avevo letto in originale, ma avevo avvicinato altri grandi capolavori proprio attraverso i volumi dalla “Scala d’Oro”. E siccome erano fatti così bene che, anziché esimere dal leggere un giorno gli originali, ne facevano venire la voglia, quando poi ho letto quei testi nella versione completa mi sono accorto che “La scala d’oro” aveva reso bene il senso di quelle opere. Anche se, in periodo fascista in cui non si poteva parlare di suicidi sui giornali, ne “I miserabili” Javert, anziché gettarsi a fiume, andava a dare le dimissioni, ma il suo dramma morale era espresso ugualmente molto bene.

(Umberto Eco, “La bustina di Minerva” su L’Espresso del 23/2/2012)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Venerdì 21 settembre 2012

Madre, tu lo facesti piccino, fosti tu a cominciarlo;

nuovo era per te, nuovi gli occhi su cui reclinasti

il mondo gentile e respingesti l’estraneo.

Dove, ah, fuggito è il tempo quando con la sola

tua snella figura il fluttuante caos arrestavi.

Molto gli tenesti segreto; buia e sospetta la stanza

tornava mansueta, il tuo cuore profondeva riparo…

 

E lui, come giaceva alleviato e la dolce

tua aerea figura sotto le palpebre grevi

scioglieva, gustando il nuovo sopore –

pareva al sicuro…Ma dentro: chi era argine

o diga ai flutti crescenti dell’origine antica?

Ah, non c’era cautela nei sonni…

Lui, il nuovo, lo schivo,

com’era irretito, con i viticci

più e più abbarbicati dell’interna vicenda, com’era

già intricato in archetipi…

percorse le proprie radici fino alla possente origine

dove la sua piccola nascita era già sorpassata.

 

(Rainer Maria Rilke, da “Elegie duinesi”)

 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Mercoledì 19 settembre 2012

Atticus diceva che con la gente bisogna sempre parlare di ciò che interessa loro e non di ciò che interessa noi.

   (Harper Lee, “Il buio oltre la siepe”)

 

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza