ottomarzo

Ripubblichiamo oggi una Goccia del 7 marzo 2017

Si sentiva staccata dalla famiglia. Trovava strano che, dopo tante premure prodigatele da piccola, a un certo punto (prestabilito) quel flusso di affetto si fosse arrestato e fossero invece iniziate le pretese. Era come se, in una prima fase, alquanto breve, una fosse tenuta ad assorbire amore (fino alla sazietà) e poi, per un periodo assai più lungo e serio, una fosse tenuta a soddisfare certe aspettative.

(John Irving, “Il mondo secondo Garp”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Israele è solo un angolo sperduto nel mondo: per Amos Oz

Tanti di quei grilli per la testa: realizzarsi, sregolarsi, nervi, vizi, vedere il mondo, godersi la vita e chissà cosa diavolo ancora. Lo saprai anche tu meglio di me. E quei capelli lunghi: tutti artisti, a quanto pare. Una generazione intera fatta di artisti… Ecco, mio figlio maggiore mi ha appena annunciato che il lavoro nell’autorimessa non fa per lui. Che nemmeno il kibbutz fa per lui. Che la terra d’Israele, con tutto il rispetto, è solo un angolo sperduto nel grande mondo. E lui deve partire per vederlo, quel grande mondo lì, fare esperienze prima di decidere qual è la sua strada nella vita. Chissà quale illuminazione filosofica da chissà quali altitudini l’ha fatto pervenire alla conclusione che si vive una volta sola e che la vita è breve. Né più né meno. E che la vita è solo sua, né dello stato né del kibbutz, né del movimento né dei suoi genitori. Già…

Lo sa bene il cuore, anche se la bocca non lo dice, che siamo stati sconfitti, di una sconfitta irrimediabile, eterna. Tutto è perduto, Eshkol.

(Amos Oz, “Una pace perfetta”)  

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: si rinuncia

28 dicembre 2018
“E, comunque, ci si abitua a tutto nella vita, no?” esclamò, mentre Antonia lo trascinava a sé per una foto.
Non ci si abitua, si rinuncia a cambiare le cose. E’ ben diverso. Così avrei voluto dirgli, ma lui era già lontano.
(Lorenzo Marone, “La tentazione di essere felici”)
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: matematica e guerra

24 dicembre 2018

…il più grande progetto della sua vita: vuole stampare i nuovi libri per le scuole afgane. Quando le scuole sono state riaperte in primavera, il materiale didattico a disposizione era quasi inesistente. Utilizzare i testi che il regime dei mujahidin e i talebani hanno fatto stampare è impensabile. I bambini delle prime classi l’alfabeto lo imparavano così: “J di Jihad – il nostro scopo sulla terra, I di Israele – i nostro nemico, K di Kalashnikov – noi vinceremo, M di Mujahidin – i nostri eroi…”

Anche nei libri di matematica era la guerra a dominare. I ragazzi che andavano a scuola – perché i talebani avevano fatto stampare testi scolastici solo per maschi – non imparavano a far di conto con mele e dolci, ma con pallottole e kalašnikov. “Il piccolo Omar ha un kalašnikov con tre caricatori. In ogni caricatore ci sono venti pallottole. Usa due terzi delle sue pallottole per uccidere sessanta infedeli. Quante pallottole gli servono per uccidere un infedele?”

(Ǻsne Seierstad, “Il libraio di Kabul”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: splendono le cose secondarie

7 dicembre 2018

Dunque avrei potuto profittare di quegli istanti fuggevoli, non di confidenza, ma piuttosto di tregua con mio padre. E non l’ho fatto. Erano troppo poca cosa.

Considerazione: viviamo prigionieri del mito della profondità e della complessità, finché la morte, privandoci delle cose più ovvie, le rende ironicamente memorabili. Le superfici cominciano a splendere, splendono le cose secondarie, i ricordi più fiochi e le parole che dicevamo per caso e che non avremmo appuntato nemmeno a matita ora diventano leggende.

(Edoardo Albinati, “Vita e morte di un ingegnere”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: testa

3 dicembre 2018

– Hai così tanto da dare! Per favore, non mollare…

– …Un giorno mi sveglio e mi ritrovo in un ospedale psichiatrico. Non ce la faccio! Non ce la posso fare.

(Dal film “Mr. Jones”, di Mike Figgis)

* * * * *

Per favore, stacci con la testa. Per favore.

(Dal film “Cuori puri”, di Roberto De Paolis)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

La Goccia: partiva

30 novembre 2018

Di tanto in tanto il signor Rail tornava…

…meno facile da capire era perché lui, di tanto in tanto, partisse. Non c’era mai una vera, plausibile ragione perché lo facesse, né una stagione o un giorno o una circostanza particolari. Lui, semplicemente, partiva…

– Quando parti?

– Domani, Jun.

L’indomani, partiva.

Dove andasse, nessuno lo sapeva. Nemmeno Jun.

(Alessandro Baricco, “Castelli di rabbia”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza