L’amica geniale, tra poco in tv

20 novembre 2018

La scrittrice ha spiegato in un libro – titolo La frantumaglia – le ragioni della sua volontà di mantenere l’anonimato.

Una scelta, spiegava, dovuta alla volontà di non essere esposta alla confusione che sempre tocca gli autori, specie italiani, specie se scrivono storie che si prestano.

Come la sua prima opera, L’amore molesto, che risale a un quarto di secolo fa e che parlava di molestie ed incesto.

Negli anni ci sono stati persino studi universitari per capire – in base al lessico dei suoi libri – l’identità che si nascondeva dietro quel nome.

Di chi stiamo parlando? Di Elena Ferrante, che tra poco sarà nota anche al pubblico televisivo per una fiction tratta dal suo romanzo “L’amica geniale”.

Storia di due ragazzine e della loro amicizia nella Napoli degli anni cinquanta, in quartieri popolari di quella città.

Il romanzo segue Lila e Lenù nel corso della loro vita, da bambine a grandi, e non mancherà di appassionarvi perché parla di amicizia tra donne e di come i sentimenti buoni (ma anche quelli meno edificanti) alimentino i rapporti veri e duraturi.

Armatevi di coraggio, se decidete di iniziare. L’amica geniale, edizione completa, è composta di diverse opere. Per quasi 2000 pagine.

L’amica geniale, Elena Ferrante, Edizioni E/O

Valeria Palumbo

La Goccia: prima dell’acredine

19 novembre 2018

La seconda volta c’era andato con Robert. Era stato circa a metà della loro relazione, quando Less aveva acquistato sufficiente uso di mondo da essere d’aiuto nei viaggi e Robert non era ancora così traboccante di acredine da diventare un impaccio, l’epoca in cui una coppia ha trovato il proprio  equilibrio e l’urlo primordiale della passione si è smorzato ma la gratitudine ancora sgorga; gli anni d’oro, insomma, ma nessuno lo capisce.

 (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Le Carré e il suo passato

15 novembre 2018

John Le Carré, nato nel 1931 in una cittadina del Dorset, entra nel Foreign Office alla fine degli anni cinquanta. Quando inizia a lavorare in Germania – prima a Bonn, poi ad Amburgo – viene contattato dai servizi segreti britannici, l’MI6, e comincia a lavorare. Il suo primo romanzo si chiamava “Chiamata per il morto!” e lo scrisse quando ancora lavorava per i servizi segreti.

L’interruzione della sua carriera di agente segreto è dovuta ad un agente doppiogiochista che lavorava per il Kgb e anche questa storia è oggetto di un romanzo, uno dei più famosi di Le Carré, La talpa. Il suo ultimo romanzo risale al 2017 ed è il ventiquattresimo.

Si chiama Un passato da spia ed il protagonista è un agente noto per chi ha letto i libri dell’autore: si tratta di George Smiley, che è poi noto agli addetti ai lavori almeno quanto James Bond. In questo caso c’è anche un discepolo, che consente all’autore di ripensare al suo passato e di parlare di molti altri temi: dalla guerra fredda all’eterna lotta per il potere. Si parla di vicende del passato, quando ancora c’era Berlino Est, per riflettere sul difficile rapporto tra la giustizia, la verità e la legge.

Un passato da spia, John Le Carré Mondadori, 2017

In un laghetto riscaldato

13 novembre 2018

L’inverno ha i suoi piaceri: la neve per chi ama sciare, la montagna innevata per chi voglia osservare, gli alberghi di montagna per chi voglia coniugare benessere e ambiente.

A Cogne, nel mezzo del parco nazionale del Gran Paradiso, uno dei soggiorni più amati è l’Eco Wellness Hotel Notre Maison, un albergo a bassissimo impatto, più simile a uno chalet di montagna che a un albergo di lusso, vicinissimo alle piste di sci di fondo – circa 80 chilomentri – con un centro benessere di altissimo livellom una quasi scontata piscina coperta con acqua riscaldata a 35° e molte altre cose.

Ma la cosa più bella è un piccolo laghetto alpino riscaldato, che si trova all’esterno. E’ un’oasi vera e propria, vincitrice di premi proprio per la sua integrazione con l’ambiente circostante, per l’attenzione al risparmio energetico (viene alimentata da una centrale di cogenerazione a biomassa a emissioni zero, che funziona usando il cippato, ovvero gli scarti del bosco circostante).

E un posto dove deve esser piacevole vedere l’inverno intorno.

www.notremaison.it

La Goccia: paura

12 novembre 2018

Che cosa intendeva Freddy con “La persona più coraggiosa che conosco”? Per Less rimane un mistero. Citate un solo giorno, una sola ora in cui Arthur Less non abbia avuto paura. Di ordinare un cocktail, di prendere un taxi, di scrivere un libro. Paura di questo e di quasi qualunque altra cosa al mondo. Strano, però; proprio perché ha paura di tutto, nulla gli risulta più difficile di qualcos’altro.

Fare il giro del mondo non lo terrorizza di più che comprare un pacchetto di gomme. La dose quotidiana di coraggio.

   (Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

L’impresa e la cultura

7 novembre 2018

Nell’ambito delle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale l’Italia ha messo in piedi moltissime iniziative culturali lungo la penisola. Dal 9 novembre fino al 23, tra Torino e Milano, Venezia e Firenze, Roma, Napoli e Palermo, sarà la Confindustria a dare la massima visibilità ad un aspetto del patrimonio culturale: il ponto tra l’economia e la crescita della società, centrale per l’identità europea a giudizio dell’associazione imprenditoriale. In queste due settimane si celebrerà la “cultura d’impresa” attraverso iniziative di tutti i tipi.

Una per esempio, a Roma, sarà una giornata di dibattito dedicata al cinema industriale. Saranno proiettati vere e proprie opere di cultura industriale, dal film “La pattuglia del Passo San Giacomo” di Ermanno Olmi a “La Vespa”, documentario realizzato per la Piaggio da Luciano Emmer nel 1959. Da “Sud come Nord, film realizzato da Nelo Risi per la Olivetti nel 1957 a “Gente di Pordenone”, di Giovanni Cecchinato. Molti gli interventi di storici e docenti universitari. L’evento si tiene il 20 novembre all’auditorium di Confindustria, nel quartiere romano Eur.

Qui la locandina 

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Con la cultura si mangia

6 novembre 2018

Paola Dubini insegna management delle industrie e delle istituzioni culturali alla Università Bocconi di Milano. Conosce dunque a fondo quel settore dell’economia che si occupa di cultura e di come la cultura sia utile non solo a chi ne fruisce ma anche a chi la fa.

“Con la cultura non si mangia” è uno dei luoghi comuni più diffusi e per l’editore Laterza è appena uscito un saggio che riprende proprio quel luogo comune.

“Con la cultura non si mangia: falso” è infatti il titolo di un saggio che spiega – con le cifre e gli argomenti di una studiosa che conosce a fondo la materia – perché libri e musei, teatro e cinema, arte di tutti i tipi e patrimonio culturale di un Paese – sia importante.

A maggior ragione in un paese come l’Italia, che di tutto questo è ricchissima. Dovrebbe approfittarne per arricchirsi economicamente e dunque anche civilmente.

Con la cultura non si mangia. Falso, di Paola Dubini. Laterza, 2018

Miranda Guterres

 

La Goccia: mandare in pezzi

5 novembre 2018

Quanto alle cose buone – la sicurezza, la serenità, l’amore – Less si ritrovava a mandarle in pezzi. Forse non sapeva quello che faceva; forse era in preda a una specie di pazzia. Ma forse invece lo sapeva. Forse stava appiccando fuoco a una casa in cui non voleva più vivere.

(Andrew Sean Greer, “Less”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza