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Nel segno di Caravaggio

17 gennaio 2019

Chi abbia un po’ di frequentazione con le discipline artistiche e con la pittura del Seicento ha sicuramente in mente il concetto di incredulità in San Tommaso tradotta in dipinto: nel quadro omonimo Caravaggio infatti il Tommaso raffigurato tocca con l’indice le costole di Cristo. L’immagine è perfetta e molto affine al pittore, assassino e artista, appassionato ed espressivo con la luce dei suoi quadri. Per chi non l’avesse mai vista, è questa

San Tommaso, Caravaggio

Caravaggio, Incredulità di San Tommaso

Un volume appena uscito per l’editore Skira parla di questa immagine e di molte altre “ossessioni” del pittore. E lo fa per una volta in una prospettiva non cronologica ma considerando l’opera di Caravaggio nel suo insieme, nei due decenni tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 in cui operò. Perché Caravaggio morì meno che quarantenne nel 1610.

Nella sua vita aveva usato con disinvoltura il coltello, prima contro un rivale in amore e poi – mortalmente – nei confronti di un tale con cui aveva litigato, forse per banali motivi di gioco, forse per denaro, forse per questioni politiche. Nella sua pittura lame e pugnali non mancano, come non mancano le teste mozzate.

A scrivere “Nel segno di Caravaggio”, questo il titolo del volume, è lo storico dell’arte Stefano Zuffi.

 

In bus alla Women’s March

15 gennaio 2019

Anche quest’anno, ed è il terzo, si tiene a Washington, negli Stati Uniti, la Women’s March, una iniziativa nata il 21 gennaio di due anni fa, quando in centinaia di migliaia di donne sfilarono per la capitale degli Usa e in molte altre capitali mondiali per l’affermazione di diritti delle donne, per i diritti dei migranti, per quelli delle persone omosessuali.

Fu una marcia importante perché arrivava a poche settimane dall’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump e fu importante perché organizzata senza sigle politiche, partita dalla rete e trasmessa in rete, in diretta su Youtube per esempio. Quest’anno la Women’s march si terrà il 19 gennaio e nel frattempo è diventata oggetto di attenzione per le aziende, come strumento pubblicitario.

Per esempio GoGo Charters, che è il più importante marchio per organizzare viaggi in bus per gruppi ha deciso di sponsorizzarla. Se siete un gruppo di persone e dovete andare da una città all’altra, negli Usa potete scegliere GOGO. Un bus di 50 posti che vi porti da New York a Washington e vi riporti indietro costa meno di 1500 dollari. Vuol dire che con 30 dollari a testa, se siete una squadra sportiva, un gruppo di ballo, una classe, potete spostarvi in comodissimi bus sotto il marchio di GOGO Charters.

Ebbene, per le donne che si stanno organizzando per la Terza marcia delle donne, l’iniziativa di questa azienda è semplice: per ogni bus prenotato donerà 150 dollari alla Women’s March National Organization, la sigla che organizza la manifestazione. In questo modo l’azienda promuove l’impegno sui temi della salute riproduttiva, dell’istruzione, dei diritti sociali.

“Speriamo che il 19 gennaio potremo unirci alle donne che hanno lottato per i loro inalienabili diritti per decenni”, affermano. “E’ tempo di marciare ancora”

Camerunensi in Europa

11 gennaio 2019

Africani, a migliaia, hanno combattuto per liberare l’Europa dal fascismo e dal nazismo. Africani d’Africa. Per esempio camerunensi, che il generale francese De Gaulle arruolò. Il Camerun era una colonia francese e lo scrittore e poeta camerunense Patrice Nganang, che oggi vive a New York, dove insegna storia e letteratura comparate e non è esattamente amato da chi oggi governa il suo Paese, ha raccontato la storia di questi africani nel libro “La stagione delle prugne”. Dal Camerun quei soldati risalirono l’Africa, incontrarono proprio in fascisti italiani e l’esercito di Mussolini nell’Africa del Nord.

Il romanzo si apre proprio con l’immagine del deserto, premessa di quella del mar Mediterraneo e nella storia di intrecciano le vicende di personaggi con radici e vicende diverse – poeti e aspiranti intellettuali o semplici contadini strappati alla loro terra – accomunati dal destino di diventare i liberatori d’Europa, insieme a tanti altri.

Il romanzo è il secondo di una trilogia storica di Nganang.

La stagione delle prugne, Patrice Nganang, 66thand2nd

Con le balene della Baja California

10 gennaio 2019

Proposte di partenza per marzo per la Baja California, un territorio desertico che si protende nell’Oceano Pacifico, una penisola di 1200 chilometri di sabbia, montagne e mare doveve potete ammirare leoni marini che nuotano e si rituffano nelle acque blu, visitare le missioni dei gesuiti in luoghi incredibili, tornare all’oceano per vedere le balene grigie che arrivano dal nord.

Uno dei tour proposti da Earth cultura e natura si chiama proprio “Incontro con le balene grigie”. Si andrà in una laguna dove vivono alcuni biologi che da anni studiano i cetacei. Si dorme in tenda, si naviga in barche a motore, si possono persino accarezzare le balene. Il resto del viaggio prevede il pernottamento in Hotel tra i migliori disponibili e trasferimenti con mezzi fuoristrada a seconda del numero di partecipanti.

Quote a partire da: € 3.300,00. Il sito di Earth viaggi.

Hotel

Un capodanno cinese

8 gennaio 2018

Le feste sono appena finite ma in oriente sono prossime all’inizio. Il 5 febbraio si festeggia infatti il capodanno cinese, momento di ingresso nell’anno del Maiale. In realtà il capodanno cinese non ha una data precisa e cambia di anno in anno, essendo basato sulla luna – il secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno. Ma è un rito centrale, di passaggio al nuovo più che una vera e propria festa istituzionale: il Capodanno cinese (Chūnjié) è una tradizione molto radicata non solo in Cina ma per i popoli orientali in gen.

La festa è presa anche seriamente: le strade sono addobbate come nel nostro Natale e come nel nostro Natale tradizione vuole che ci si debba incontrare con genitori, parenti e persone amiche per trascorrere insieme almeno i primi tre/quattro questi giorni di festa e per scambiare i piccoli doni beneauguranti prima di mettersi in tavola.

Ci si scambiano regali – invece di panettoni e pandori va molto il the – e si mangia molto. Immancabili sono infine le note lanterne rosse che, al termine delle due settimane di festa per il Capodanno, vengono staccate e portate in strada per chiudere il periodo insieme ad altre persone, tra spettacoli pirotecnici e la danza del leone, simbolo di prosperità e longevità.

Se non avete soldi o voglia di andare a vederlo a Pechino, potete puntare su Roma, MIlano o, meglio ancora Prato, la città italiana che ha in proporzione agli abitanti la più grande comunità cinese. La festa lì – assicurano – è all’altezza di quelle in madrepatria.

Miranda Guterres

Mammalingua, filastrocche per bambini

7 gennaio 2018

Bruno Tognolini è un poeta e uno scrittore. Si definisce “poeta e scrittore per bambini e per vecchi”. Ha scritto decine di libri, ha venduto migliaia di copie, vive a Bologna, ha lavorato per la tv e per il teatro. E tutto quello che ha fatto riguarda i bambini. Decine di racconti, romanzi, poesie, filastrocche.

Quello della letteratura per l’infanzia è uno degli ambiti della letteratura che sono poco seguiti, che sono sottovalutati. Si tratta di un ambito che funziona molto bene, un mercato di nicchia che funziona benissimo. E nelle classifiche di vendita – dopo i best seller, la Rowling o il Diario di una schiappa – c’è sempre un libro di Tognolini. Uno dei più venduti questo inverno si chiama “Mammalingua” ed è un libro da regalare ad una neomamma. Si tratta di “21 filastrocche” e l’idea del libro ha una sua storia: è venuta a tre giovani libraie cagliaritane che hanno pensato ad un libro da regalare ai nuovi nati. Correva l’anno 2000.

A scrivere il libro hanno chiamato una illustratrice cagliaritana esule ad Udine, Pia Valentinis, e uno scrittore cagliaritano esule a Bologna, appunto Tognolini. E i due hanno elaborato un alfabeto – da “Acqua” a “Zitti” passando per “giorno”, “piangi”, “ridi” che le mamme da allora leggono ai loro neonati. Al figlio o alla figlia di pochi mesi – assicurano le migliaia di lettrici che da allora hanno avuto il libro tra le mani – la filastrocca piace sempre.

Mammalingua, ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme, Castoro editore, 2008ù

Gaetano Vannuzzi

Sciare a poco prezzo in Polonia: Zakopane

4 gennaio 2018

Sciare non è esattamente alla portata di tutti. Se però avete la passione e una famiglia troppo numerosa da poter portare sulle Dolomiti, potete scegliere soluzioni low cost in Italia o, anche, andare all’estero. Molto belle per esempio, secondo gli esperti, le piste di Zakopane. Siamo nel sud della Polonia, alle pendici dei monti Tatra, località di partenza per sport invernali ed escursioni.

Le località sciistiche vicine si chiamano Kasprowy Wierch e Gubałówka, raggiungibili tramite funivia e funicolare. Gli impianti di risalita sono numerosi, 29, e ci sono piste per tutti i gusti.

Un albergo che ha lo stile degli chalet di lusso dei primi del 1900, il Gran Nosalowy Dwor, vi farà passare una settimana, in due, colazione inclusa, per meno di 700 euro. E parliamo di un cinque stelle. Se volete potete alloggiare anche con meno di 300 euro in questa stagione, o anche spendendo molto meno e dormendo in ostello, come vi consigliano qui.

Per arrivare a Zakopane potete atterrare a Cracovia, che dista circa 100 chilometri, o all’aeroporto di Katowice, che dista circa 200 chilometri. Sia dall’uno che dall’altro aeroporto ci sono trasferimenti organizzati a prezzi non altissimi. E per arrivare a Cracovia c’è Ryanair. Prenotando per tempo e non pretendendo trattamenti di riguardo si può andare e tornare con 100 euro a persona.

Valeria Palumbo

Missione grande bellezza

3 gennaio 2019

L’Italia ha una lunga storia di opere d’arte saccheggiate da eserciti. La parte del leone l’hanno fatta i francesi con Napoleone ed i nazisti durante la seconda guerra mondiale. Un libro uscito lo scorso anno racconta la storia degli uomini che si sono dedicati al recupero di queste opere, da Antonio Canova spedito a Parigi dal Papa nel 1815 a Rodolfo Siviero, definito nel libro “lo 007 dell’arte”, che si occupò delle opere razziate in Italia tra il 1940 e il 1945.

Sul secondo dopoguerra di rilievo ci sono anche altre figure, da un gruppo di eroine vere e proprie “monuments women” italice allo storico dell’arte Giulio Carlo Argan, che era stato capo partigiano con il nome di Pietro Ferraro, decorato sia dagli italiani sia dagli americani. Le opere rubate all’italia in fondo dipendono anche dal fatto che Hitler sia stato un pittore mancato, folgorato dalle bellezze artistiche italiane nei suoi viaggi degli anni 30.

Nel libro si impara anche che esiste un reparto dei carabinieri dedicato specificamente al recupero e alla tutela del patrimonio culturale italiano, l’unico organo di polizia del mondo specializzato nel recupero delle opere d’arte.

Missione grande bellezza, Alessandro Marzo Magno, Garzanti, 2017

Miranda Guterres