Perduti nei Quartieri Spagnoli

18 marzo 2019

Una americana con origini indiane, che ha studiato glottologia all’Istituto universitario Orientale di Napoli, è forse la persona giusta per parlare dei Quartieri spagnoli di Napoli tanto da ambientarvi un romanzo.

Si chiama Heddi Goodrich ed a Napoli ha vissuto a lungo. Il romanzo è scritto in un italiano molto letterario ed è – come si legge nelle note della casa editrice – una “doppia storia d’amore” per una città e per una persona.

E’ interessante che a scriverlo sia una donna che non ha radici a Napoli perché forse mai prima d’ora si era descritto con precisione la natura dei rapporti tra donne e figli a Napoli. Un rapporto non facilissimo. Parlare dei “Quartieri” – anche l’aggiunta “spagnoli” pare sia una cosa recente e da turisti, non da autoctoni – e della colorata tribù di fuorisede che la abita vuol dire parlare di sentimenti, origini contadine, realtà ancestrali, ordine della famiglia e della società.

Un romanzo da leggere, soprattutto dovranno leggerlo i napoletani e le napoletane.

Heddi Goodrich, Perduti nei Quartieri spagnoli, editore Giunti

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